In questo articolo esploriamo cosa succede quando ci sentiamo soli, quando cioè proviamo quella sensazione di isolamento a prescindere dall’essere o meno in compagnia di altre persone o dall’avere o meno dei rapporti significativi.
Comprendere la natura di quello che proviamo è il primo passo per un cambiamento che può trasformare profondamente la nostra vita.
Sentirsi soli è legato a un sentire la mancanza di qualcosa o qualcuno, è un’emozione molto diffusa e probabilmente quella più difficile da comprendere fino in fondo e che a volte può essere considerata normale o persino inevitabile.
Questo non vuol dire però che non si possa superare e smettere di sentirsi sola o solo 🙂
Fra poco vedremo come comprendere e superare la solitudine, uscendo dall'egoismo che spesso ci impedisce di vivere una vita serena e in equilibrio con noi stessi e con gli altri.
Mi sento solo: il peso dell'egoismo sulla solitudine

Quando parliamo di solitudine si fa spesso riferimento a condizioni apparentemente uguali ma che in realtà non lo sono.
Essere soli, stare soli e sentirsi soli sono infatti tre condizioni che possono avere significati profondamente diversi.
Essere soli evoca una condizione permanente e prolungata di isolamento e di per sé non ha una connotazione né negativa né positiva.
Stare soli suggerisce invece una condizione momentanea o limitata nel tempo in cui mi trovo senza la compagnia di nessuno e anche questa può essere vissuta sia positivamente sia negativamente.
Sentirsi soli è invece un’emozione negativa associata a un senso di vuoto e di mancanza che percepiamo a prescindere dalla presenza di qualcuno accanto a noi, tanto a volte da sentire questo vuoto anche quando siamo in compagnia di qualcuno.
Anche in mezzo alla gente possiamo sentirci soli quando non riusciamo a socializzare o sentirci parte del gruppo con il risultato di isolarci e mettere in moto meccanismi di difesa che non ci lasciano apprezzare la compagnia degli altri.
Il malessere che proviamo quando ci sentiamo soli, può a volte innescare un circolo vizioso che alimenta ancora di più l’isolamento o l'allontanamento dagli altri.
Arrivano pensieri come “mi sento molto sola”, “mi sento solo”, “aiuto mi sento sola”, “sono sempre sola” oppure se riguarda alcuni momenti della nostra vita “a volte mi sento sola”.
Ci chiediamo perché sono solo oppure perché mi sento sola?
Pensare che la colpa sia di questa o quella persona o di un evento in particolare è un modo superficiale e sbrigativo di rispondere a queste domande.
Di cosa siamo responsabili
Se da una parte può succedere di non trovare nelle persone l’affinità che cerchiamo, dall’altra è importante riconoscere la nostra reale responsabilità sulle nostre emozioni e la nostra reale responsabilità nelle nostre relazioni.
Siamo in grado di comprendere le nostre emozioni?
Siamo in grado di condividere chi siamo?
Siamo in grado di accettare gli altri per quello che sono e apprezzare le loro qualità?
Quando avvertiamo la sensazione di solitudine, di vuoto e di mancanza siamo concentrati su noi stessi e sul nostro malessere, suoi nostri bisogni e facilmente ignoriamo i bisogni altrui, sviluppando un atteggiamento di controllo e insoddisfazione.
L’egoismo, inteso come focalizzazione sui propri bisogni e interessi, a scapito degli altri, si traduce in aspettative prima e insoddisfazione e delusione poi, quando queste non vengono soddisfatte.
Concentrandoci solo su noi stessi neghiamo a chi ci sta accanto il nostro supporto, la nostra attenzione, il nostro ascolto, finendo per alimentare il senso di vuoto che sentiamo.
I nostri bisogni diventano la priorità su cui focalizzarsi, si proiettano su comportamenti che gli altri dovrebbero avere, attenzioni e tempo che dovrebbero rivolgerci e che, tardando ad arrivare, alimentando delusione e frustrazione.
A causa di relazioni deludenti mi è capitato in passato di pensare “Voglio stare sola, meglio la vita da single!”
Pensavo che allontanare le persone mi avrebbe risparmiato molte delusioni e sofferenze, senza rendermi conto che mi stavo precludendo anche molte opportunità.
La voglia di stare soli o il bisogno di stare soli costituisce un’abitudine sana per dedicarsi tempo e attenzioni che diversamente non saremmo in grado di dedicarci.
Tuttavia quando stare soli diventa un modo per fuggire a relazioni deludenti o al disagio che proviamo nelle relazioni finiamo per isolarci e rinchiuderci in noi stessi precludendoci la possibilità di condividere noi stessi e aprirci a esperienze nuove.
Questo atteggiamento diventa così l’ostacolo principale alla costruzione di relazioni sane ed equilibrate alimentando così il nostro isolamento o il nostro malessere.
Mi sento così sola! L'egoismo è davvero la soluzione?

Spesso pensiamo che l’unico modo per essere felici sia mettere i nostri bisogni davanti a tutto e tutti, ritenendoli un ostacolo al nostro benessere.
Ma davvero pensiamo che ignorare i bisogni degli altri sia la soluzione?
Davvero pensiamo che perseguire il nostro interesse significhi necessariamente non tenere conto di ciò che fa bene o male agli altri?
Come ti senti dopo che un amico ti ha parlato per ore dei suoi problemi e non ti ha nemmeno chiesto come stai?
O se il tuo partner ti rimprovera di non aiutarlo e non si accorge della tua stanchezza o che hai vissuto una giornata impegnativa?
Come ti senti quando gli altri pensano alle loro necessità senza che facciano altrettanto con te?
È da qui che bisogna partire.
Cominciare a pensare che anche gli altri hanno bisogno di qualcosa.
Anche gli altri hanno dei problemi.
Anche gli altri soffrono o stanno attraversando momenti difficili.
Esattamente come te e a volte anche di più.
Per quanto difficile sia il momento che stai attraversando, ignorare o agire a discapito degli altri non ti aiuterà a migliorare il tuo benessere se non in maniera passeggera e con il risultato di peggiorare il tuo rapporto con chi ti è accanto.
Costruire un equilibrio sano tra i tuoi bisogni e quelli degli altri è invece l’unico modo per costruire relazioni sane e durature.
Come superare l'egoismo e aprirsi agli altri

Per superare l’egoismo è importante comprendere profondamente i tuoi reali bisogni, scoprire che gli altri non sono in grado di soddisfarli davvero cominciando così a soddisfarli in maniera autonoma e indipendente.
Scoprire quello di cui hai davvero bisogno è l’unico modo per comprendere te stesso e cominciare a rispondere alle domande perché mi sento solo, perché ci si sente soli?
Hai bisogno di essere ascoltato?
Sei in grado di ascoltare te stesso come farebbe il tuo migliore amico?
Hai bisogno di comprensione?
Sei in grado di comprendere davvero e in maniera profonda quello che provi? Quello che pensi, quello che ti piace e perché, quello che vuoi davvero?
Hai bisogno di essere approvato?
Sei in grado di decidere cosa è giusto o sbagliato per te?
Quando sei da solo, comincia a prestare attenzione alle parole che usi con te stesso, a come ti parli, a quello che ti piace fare e a quello che fai.
Le cose che fai sono importanti?
Ti prendi cura di te dandoti il tempo e la pazienza di conoscerti, sviluppare le tue qualità e le tue capacità?
L’apertura e la disponibilità nei propri confronti ci fa aprire anche nei confronti degli altri, sviluppando la capacità di ascoltare, vedere e rispettare davvero chi ci è vicino.
Sentirsi soli dentro: la solitudine come opportunità di crescita personale

Stare da soli è di per sé è una condizione naturale.
E come detto sentirsi soli può prescindere dalla condizione fisica di essere da soli.
Potremmo infatti, anche se in compagnia di qualcuno, percepire una distanza e una mancanza che ci fa sentire incompresi, rifiutati o abbandonati.
Per quanto doloroso possa essere, questa sensazione ci invita a coltivare una relazione più significativa con se stessi, prima ancora che con gli altri, offrendoci l’opportunità di superare i nostri limiti in un percorso di crescita personale.
Cosa significa quando una persona si sente sola?
Quando una persona si sente sola significa che sperimenta un sentimento di mancanza e di assenza.
Espressioni come mi sento tanto sola o mi sento così sola, sono sempre solo o mi sento tanto solo sono legate a un sentire, a un’emozione.
Quando ti senti solo provi emozioni di tristezza, sconforto e a volte anche disperazione, tanto che a volte si tende a collegare solitudine e depressione.
Pensieri come sono sola e triste infatti rappresentano molto bene il legame che c’è tra solitudine e emozioni negative al pari di espressioni come mi sento sola e triste o sono triste e sola.
Sperimentare questo malessere è anche il motivo per cui abbiamo paura di rimanere soli.
Sappiamo cosa vuol dire e temiamo di dover affrontare ancora emozioni che non sappiamo gestire in maniera sana.
Una sensazione soggettiva che possiamo provare sia quando siamo fisicamente da soli sia se siamo circondati da persone.
Quante volte capita di sentirsi soli in mezzo alla gente?
Oppure vivendo con la nostra famiglia?
È come sentirsi soli dentro, provare una solitudine interiore.
In entrambi i casi ci sentiamo soli perché ci manca qualcosa.
E la compagnia di noi stessi non basta.
Le cose che facciamo sembrano vuote e prive di senso.
Facciamo fatica a decidere cosa fare e ci chiediamo spesso che cosa abbiamo di sbagliato.
Persino attività che ci piacciono sembrano non interessarci più di tanto provando insoddisfazione qualunque cosa facciamo.
Con questa sensazione ci sentiamo apatici, tristi, privi di energia e entusiasmo.
La via di uscita più sana a questa situazione di malessere è la comprensione di quello che proviamo in un processo di consapevolezza.
E ora andiamo a vederlo 🙂
Cosa fare quando mi sento sola?
Quando ti senti sola, invece di fuggire dall’emozione negativa, prova a comprendere di cosa hai davvero bisogno.
Per farlo dobbiamo andare oltre quello che ai nostri occhi è sempre sembrato ovvio e scontato.
Azioni pratiche come coltivare le proprie passioni, esporsi a nuove esperienze o cercare momenti di condivisione sono modi positivi per costruire un rapporto migliore con se stessi e con gli altri ma potrebbero non bastare o placare solo momentaneamente il nostro malessere.
O addirittura non portare a nessun beneficio.
Mi sento sola che faccio?
Il primo passo è accogliere se stessi e questa emozione. Sentirsi soli è un’emozione naturale ed ha precise ragioni per esserci. L’accettazione di quello che proviamo è un atto di compassione verso noi stessi ed è il miglior atteggiamento che ci aiuta poi a comprendere in profondità quello che proviamo.
Davanti a un’emozione negativa hai l’opportunità di fermarti e cogliere l’opportunità di conoscerti meglio.
Le nostre emozioni ci dicono molto di noi e nelle relazioni con gli altri portiamo chi siamo, quello che abbiamo e anche in maniera inconsapevole le nostre mancanze, i nostri limiti.
Quando ti senti sola prova a chiederti:
- Di cosa ho bisogno?
- Cosa cerco fuori che non sono in grado di darmi?
- In che modo quello che cerco soddisfa i miei bisogni?
- Ci sono modi alternativi con cui posso ottenere quello di cui ho veramente bisogno?
Grazie a queste domande posso comprendere che cosa mi manca di preciso:
- Mi manca la compagnia di qualcuno?
- Mi manca quello che può darmi?
- Mi manca quello che potrei fare se fossi in compagnia?
- Mi manca l’attenzione e il sostegno di chi ho accanto?
- O la sua comprensione, il suo ascolto o la sua cura?
Dietro qualsiasi cosa che cerchiamo fuori si nasconde qualcosa di più profondo che non si limita alla semplice chiacchierata o alla serata tra amici o alla vacanza o al concerto della nostra musica preferita e la lista potrebbe essere infinita.
Con un processo di profonda conoscenza di noi stessi, comprendiamo quali sono i nostri reali bisogni per riuscire a soddisfarli in maniera autonoma sviluppando la nostra naturale indipendenza emotiva.
Per approfondire cosa ti manca ti suggerisco di fare il nostro test.
Cosa fare quando sei sola?
Quando sei sola, trasforma questo tempo in un'opportunità per conoscerti meglio.
Dedicati ad attività che ti piacciono e immergiti nelle tue passioni, esplora i tuoi interessi, Incuriosisciti delle cose, imparando ogni giorno qualcosa di nuovo.
E ancora più in profondità, quando sei sola cogli l’opportunità di conoscerti.
Presta attenzione ai tuoi pensieri, il tuo modo di fare quello che fai, se sei calmo e concentrato o distratto, se sei immerso nel passato o nel futuro, se quello che fai ti interessa, perché ti piace una cosa piuttosto che un’altra.
La nostra solitudine può essere l’occasione per costruire un rapporto sano con noi stessi, scoprire i nostri reali interessi, sviluppare la nostra naturale indipendenza emotiva.
Una crescita che sarà il presupposto migliore per aprirsi agli altri e costruire relazioni sane e autentiche.
Diventare Felici: un percorso per la libertà emotiva

La Scuola di Indipendenza emotiva ti offre gli strumenti per sviluppare le tue capacità a partire dal rapporto con te stesso.
Imparare a star bene da soli è il punto di partenza per sviluppare un atteggiamento sano con gli altri e con la realtà che vivi tutti i giorni.
La comprensione delle tue emozioni sarà il punto di partenza per comprenderti sempre più a fondo, comprendere la tua visione della realtà e sviluppare una capacità di valutazione sempre più oggettiva delle tue capacità e potenzialità.
Per approfondire, ti suggerisco questo video tratto dalla Super Lezione gratuita sull’Indipendenza Emotiva dove troverai la spiegazione di come io, tu e chiunque altro creiamo le nostre emozioni.
Allena con noi la tua indipendenza emotiva! 😊
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