Mi sento un fallito: 6 passi per tornare a Vivere

È inutile, ho sbagliato tutto nella vita, non ho mai fatto né mai farò niente di buono: mi sento un fallito.

Se stai leggendo questo articolo è molto probabile che questo pensiero ti gironzoli nella testa e che anche tu abbia provato quella dolorosa sensazione di sentirsi falliti.

Magari provi delusione, frustrazione, rabbia per tutti gli errori commessi e gli obiettivi mancati.
O forse provi tristezza, insoddisfazione, per tutti quei traguardi non raggiunti e sogni andati in fumo.

E intanto la vita prende quel sapore amaro di chi abbandona ogni speranza e lascia perdere ogni sforzo.

Se ti ritrovi in queste parole, è probabile che ti sia fermato, o fermata a fare un bilancio della tua vita concludendo con l’aspro giudizio di essere un fallito, o una fallita.

In realtà può succedere a tutti di sentirsi falliti in determinati momenti della vita.
Ed è successo anche a me.

A quel punto ci sono persone che reagiscono, usano i propri errori per imparare e crescono proprio grazie ai loro fallimenti. 

Altre invece vedono in quel “sono un fallito” una sentenza definitiva che dichiara la fine di tutto.
E credono che rimettersi in gioco per loro sarà impossibile.

Forse ti suona familiare, forse ne sai qualcosa anche tu.

E, forse, a questo punto ti starai ponendo una domanda: “perché mi sento un fallito, o una fallita?”

Ok, andiamo con ordine, adesso ti spiego 🙂

 

Perché mi sento un fallito, o una fallita?

Mi sento un fallito

Se noti, ti ho parlato di obiettivi, sogni, traguardi, scopi importanti insomma.

Potrebbe essere costruire una famiglia, circondarsi di amicizie, trovare un lavoro che ti appaghi o ricevere quella promozione. 

Potrebbe essere anche cambiare il tuo carattere o il tuo atteggiamento nei confronti degli altri e della vita.

Tutte cose che puoi raggiungere e realizzare. Belle, fondamentali magari, ma non si tratta di te.

E qui sta il punto.

Il problema nasce quando ti identifichi nei tuoi stessi fallimenti, quando passi da “ho fallito” a “sono un fallito”.

Succede quando punti tutto ciò che sei sul raggiungimento di un obiettivo o uno scopo importante e le cose vanno male.
O quando collezioni insuccessi su insuccessi senza raggiungere alcunché.

Sbagli così tanto che tutta la tua vita ti appare un fallimento: sei tu che non sei capace, sei tu ad essere un fallito, o una fallita!

Ma questo è solo l’inizio.

Sentirsi falliti infatti significa cadere in quella trappola che porta ad esserlo veramente. Una profezia che si autoavvera e che conferma sempre più ciò che ora pensi di te.

Chi si sente fallito infatti, pensa che sia tutto inutile, non crede più in se stesso e, tirati i remi in barca, si ritira da ogni occasione. E così si preclude ogni esperienza e possibilità di costruire qualcosa.

Quando si attiva il meccanismo del fallimento possono succedere diverse cose e ora te le mostro.

 

Il meccanismo del fallimento, una profezia che si autoavvera

Mi sento una fallita

La prima cosa che succede quando ti senti un fallito, o una fallita e che smetti di credere in te stesso, o te stessa.

A quel punto ti ritiri pensando che tanto sarà tutto inutile o, se fai, fai tanto per fare.

Non ti impegni, perché, dai, chi te lo farebbe fare di metterci tutto te stesso, o te stessa se tanto non credi che potrai riuscirci? 

Che succede allora? Ovvio, ottieni risultati scarsi, forse nulli.

E così attribuisci il tuo nuovo fallimento alle tue incapacità (visto che ormai ti giudichi un fallito).

La conseguenza? Dai, è logico, ti senti sempre più fallito, o fallita.

Ma non tutti hanno lo stesso approccio alla vita. Un’altra faccia di questo meccanismo, infatti, è fatta di perfezionismo e autosabotaggio.

Due approcci diversi, ma che svolgono la stessa funzione.

 

Evitamento e perfezionismo, la strada migliore per sentirsi falliti

Sentirsi falliti

Perfezionismo e autosabotaggio nascono entrambi dalla paura di fallire. Il loro scopo è  quello di proteggerci dalla sofferenza.

Prima di proseguire fai subito questo test.

 

Sentirsi falliti infatti è doloroso perché, se ci pensi, corrisponde a non valere niente, a non avere un senso.

Se mi sento un fallito, o una fallita, che utilità potrei mai avere d’altronde?
Un fallito non è utile a niente né nessuno, non trovi?

E che ci stai a fare su questa terra se non sei utile a niente?

Sentirsi un fallito, o una fallita, significa pensare che la propria vita non ha più nessun significato!

Ti rendi conto di cosa stiamo parlando?

La conferma di essere dei falliti è inaccettabile, come lo è tutto ciò che potrebbe dartene la prova.

E così eviti le situazioni in cui potresti fallire o pretendi la perfezione.

E dimmelo tu se esiste davvero la perfezione o se nel perfezionismo nulla è mai abbastanza!

Non solo, ma cercare la perfezione aumenta esponenzialmente il rischio di fallire.

Pensaci, un solo modo possibile per cui tutto vada come dici e tutti gli altri perché accada il contrario.

In questo video Giacomo ti spiega cosa accade e cosa fare quando per paura di fallire eviti le situazioni o cerchi la perfezione.

Guardalo attentamente, scoprirai anche la regola dell’asintoto che ti permetterà di trasformare la perfezione in un prezioso alleato contro il fallimento 😀

Visto? 

Ok, andiamo avanti.

 

Mi sento un fallito, ma forse non lo sono davvero: la trappola dell’autosabotaggio 

Essere un fallito

Come ti dicevo, per sfuggire all’insopportabile sensazione di sentirsi falliti altri potrebbero ricorrere all’autosabotaggio.

Con l’autosabotaggio magari agisci, ma fai solo “timidi tentativi” con cui ti togli la responsabilità del fallimento.

Non ti impegni come davvero potresti, così, quando arriverà il fallimento (e arriverà, ovvio), potrai dare la colpa al fatto che in fondo non c’è l’hai messa tutta. Non sei tu ad essere un fallito, o una fallita.

Dentro di te, però, sai la verità, ma pur di non vedere accetti di trascinarti in una vita senza vita.

Non funziona, e sii onesto, o onesta, non è quello che vuoi!

Ecco allora cosa puoi fare invece se ti senti un fallito, o una fallita.

Seguimi 😉

 

Mi sento un fallito: 6 passi per smettere di sentirsi falliti

Fallire nella vita

Ho individuato 6 passi che ti aiuteranno a smettere di sentirti un fallito, o una fallita, mettendo in discussione i tuoi presunti fallimenti per poi agire e ribaltare la tua prospettiva.

L’idea di essere un fallito è nella tua testa, ma è davvero così?

Leggi con attenzione 🙂

 

1. Metti in discussione i tuoi fallimenti

La prima cosa che devi fare è verificare se i tuoi fallimenti lo sono davvero.

Potresti aver tirato conclusioni affrettate ed esserti attribuito, o attribuita la responsabilità di quel fallimento. È così che si arriva a sentirsi un fallito.

Ma hai valutato se è davvero così?

Quell’obiettivo mancato, quello scopo non raggiunto potrebbero non essere dipesi completamente da te. O potesti soltanto aver puntato troppo su.

Allora riguarda alle situazioni in cui pensi di aver fallito e per ognuna di essere poniti queste domande:

  • raggiungere quell’obiettivo dipendeva solo ed esclusivamente da me
  • qualcosa potrebbe aver interferito nel raggiungere il mio obiettivo?
  • l’obiettivo era veramente raggiungibile o fuori dalle mie possibilità?

Fatto? 

Ok, forse però non sei ancora convinto, o convinta del tutto.
Andiamo avanti.

 

2. Successi! Non solo ai fallimenti…

Lasciami indovinare, visto che senti ancora essere un fallito, scommetto che guardi tutti i tuoi fallimenti, rimugini, ci pensi, ci ripensi e ti torturi.

Ma i tuoi successi li guardi mai?

Dai, sono assolutamente sicura che se guardi bene, ma davvero bene, puoi trovare anche dei successi nella tua vita, pochi o tanti, piccoli o grandi che siano, dimostrano che tu non sei un fallito, o una fallita!

Forse hai commesso un errore, forse tanti, ma puoi rimetterti in gioco, la tua vita non finisce qui.

Allora cerca i tuoi successi, fallo ogni giorno, scrivili da qualche parte.
E ricomincia ad agire, anche se potresti sbagliare.

E ora ti parlo proprio di questo: i tuoi errori.

Prossimo passo 😉

 

3. Sono un fallito. O sbagliare è umano?

Errori, cominciamo da qui: sbagliare è umano.
Non solo, ma sbagliare è anche necessario per crescere e migliorare.

E sì, perché sbagliare non è sbagliato! Quello che è sbagliato è giudicarsi invece di imparare dai propri errori e usarli per costruire qualcosa di migliore.

Quindi, prima di tutto metti in discussione quel giudizio che ti sei dato, o data.
Puoi farlo a partire da queste domande, osserva come cambia la tua percezione.

  • sono un fallito oppure non ho raggiunto un obiettivo?
  • se avesse sbagliato il mio amico lo considererei comunque un fallimento?

Bene, hai fatto il primo passo, ma ancora non basta: impara ad imparare dagli errori

Prima di tutto osserva l’errore:

  • qual è l’errore esattamente? 
  • per quale motivo l’ho commesso? 
  • cosa avrei dovuto fare che non ho fatto e cosa potrei fare la prossima volta per raggiungere quell’obiettivo?
  • cosa posso imparare da quell’errore?

Ora, metti in pratica la soluzione che hai trovato (cosa potrei fare la prossima volta?) per raggiungere il tuo obiettivo.

Ma ricorda, potresti sbagliare di nuovo.

Significa che sei un fallito?

No, significa solo che devi ripetere il processo, trovare un’altra strada e provarci un’altra volta. E forse un’altra, un’altra e un’altra ancora. Tutto qui 🙂

Aspetta però, ho ancora qualcosa da dirti.

 

4. Datti obiettivi che dipendono solo da te

Te ne parlavo poco fa, non ha senso sentirsi falliti quando l’obiettivo non è nelle proprie mani.

Quindi, da ora, torna a darti obiettivi. Ma che dipendano solo da te.

E se ti servirà la collaborazione di qualcuno, se non tutto potrà essere esclusivamente nelle tue mani, ricorda che tu puoi fare solo la tua parte.

Concentrati su quella e ricorda se sbagli non hai fallito, ma solo commesso un errore che puoi usare per migliorare.

Allora lo guardi, trovi la soluzione, impari e vai avanti.

Tutto chiaro?

 

5. Mi sento un fallito: ma dove guardi?

Se vuoi smettere di sentirti un fallito, una delle cose peggiori che potresti fare è quella di guardare al risultato.

Non va bene per due motivi.

Prima di tutto il risultato non è adesso.

E se aspetti di averlo raggiunto per poter smettere di sentirti un fallito, o una fallita, continuerai a sentirti tale in tutto il percorso per arrivarci.

E me lo dici come ci arrivi a quel punto?

Non solo, ma il risultato potrebbe pure non arrivare mai, anche per motivi che non dipendono da te.

Ma anche qualora non ci dovessi riuscire, se quel risultato non dovesse arrivare, quanti passi avresti compiuto sul cammino verso il tuo obiettivo?

Allora lascia perdere il risultato e guarda ad ogni passo che compi.

Piccolo o grande che sia, quel passo è già un risultato, l’hai fatto tu e sei stato, o stata capace di raggiungerlo. 

Forse non hai ottenuto quella promozione, ma quali competenze hai acquisito nel tentativo di farlo?

Forse non sei (ancora) riuscito a cambiare quell’aspetto di te che non ti piace, ma cosa hai imparato mentre ci provavi?

O forse la tua relazione non è andata come avresti voluto, ma cosa c’è ora proprio grazie a quella relazione che altrimenti non ci sarebbe stato? Cosa hai imparato, che qualità hai sviluppato mentre la vivevi?

Osserva bene, e da ora quando ti poni un obiettivo concentrati su quello che fai in quel momento, mettici l’anima e ogni giorno nota cosa hai costruito, capito o imparato.

Quelli sono tutti risultati che hai ottenuto tu, con il tuo impegno e le tue capacità.
Come puoi dire “mi sento un fallito” con tutto questo tra le mani?

Lo vedi?

Ottimo, allora non ti resta che fare l’ultimo passo.

 

6. Evita il confronto

Sentirsi falliti, potrebbe comportare un senso di inferiorità o inadeguatezza.

Ma questo lo sai quando succede?

Quando ti confronti con gli altri per stabilire se fai bene oppure no.

Ma a te non interessa confrontati con gli altri, ti interessa raggiungere un obiettivo.

Allora fai chiarezza: qual è esattamente il tuo obiettivo? Che passi devi fare per raggiungerlo?

Quindi inizia a confrontarti solo con te stesso, o te stessa, migliora ad ogni passo, impara e cresci.

Ogni giorno, grazie a te, avrai qualcosa che il giorno prima non avevi. E questo ti basta 🙂

 

Sì, bello, io però mi sento ancora un fallito.

Lo so, può non essere facile togliersi di dosso questa dolorosa sensazione, ma ora hai molti strumenti pratici e concreti per riuscirci. Non devi fare altro che iniziare subito ad applicarli, molto seriamente e dando il meglio di te.

Sentirsi falliti non significa esserlo e tutto può cambiare se solo sei disposto, o disposta a cambiare la tua prospettiva 🙂

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