Non ce la faccio più: come diventare invincibile

Cosa significa “non ce la faccio più”?

“Non ce la faccio più” vuol dire che non riesco più a fronteggiare una determinata situazione, che non ho più la forza di reggerla, che sto per soccombere.

Quando mi capita di pensare che non ce la faccio più, mi pongo sempre questa domanda: è vero?

A volte ci capita di pensare che quello che stiamo affrontando sia "troppo", che non ne possiamo più, che "non possiamo sopportarlo".

Quando a me vengono questi pensieri, o lo dico anche, mi fermo subito, sorrido e mi chiedo: "Giacomo, davvero non puoi farlo? Non puoi resistere? Non puoi sopportarlo?".

La risposta è immancabilmente "No, certo che posso!".

Quando pensiamo di non poterlo fare, che non possiamo andare avanti in quel modo, continuando a sopportare certe situazioni o certi problemi?

Quando abbiamo paura.
Paura che staremo male, sempre di più magari, se continueremo in quel modo.

Se non ce la facciamo più è perché abbiamo raggiunto un limite oltre il quale sappiamo che staremo male, troppo male, troppo rispetto a quello che riteniamo di poter sopportare.

E così diciamo di essere "stanchi", di non avere la forza per farlo.

 

Io non ce la faccio più: il ruolo chiave dell’indipendenza emotiva

Non ce la faccio più-ragazza sconsolata con la testa sul braccio disteso sul tavolo a cui è seduta

Tra dire “non ce la faccio più" e arrivare ad esaurirsi, spesso il passo è breve.

Come non esaurirsi?

Il primo passo per non esaurirsi è imparare a gestire le proprie emozioni in modo consapevole. Quando non ce la facciamo più, è perché ansia e stress hanno preso il sopravvento: dobbiamo dunque comprenderne la causa per eliminarle alla radice.

Considera questo: la paura è sempre legata alla sofferenza.
Dietro ogni emozione negativa, dietro ogni timore, c'è sempre quello di stare male e soffrire.

Quando pensiamo di non farcela, di non poter sopportare una certa situazione, un certo problema, è proprio perché attribuiamo a quel problema, a quella situazione, il potere di farci soffrire.

Non li vogliamo sopportare perché siamo certi che questo significherà stare male, e non ci va.

In realtà niente e nessuno ha il potere di farti soffrire o di renderti felice. Le tue emozioni dipendono sempre e solo da te.

Si chiama indipendenza emotiva.

Comprendere questo è fondamentale se vuoi liberarti di ansia e stress e, soprattutto, arrivare a renderti conto che puoi farcela, nonostante tutto ti porti a credere il contrario.

Vediamo adesso una serie di spunti pratici per affrontare la sensazione di non farcela più nella vita quotidiana, e ritrovare serenità e lucidità anche in situazioni di stanchezza intensa.


Strategie pratiche per chi non ce la fa più: come gestire ansia e stress nella vita quotidiana

Ansia, stanchezza, irritabilità, angoscia, difficoltà a concentrarsi, sono tutti segnali che nella nostra vita quotidiana possono indicare un sovraccarico, fisico e mentale.
E che dunque, forse, abbiamo superato i nostri limiti.

Tra i diversi tipi di ansia troviamo: ansia generalizzata, ansia notturna, ansia da stress, ma anche ansia da lavoro.

Se ti riconosci in uno di questi, oppure se soffri spesso di sindrome ansiosa, con sintomi come dispnea ansiosa, attacchi di ansia improvvisi, tremori da ansia, potrebbe essere che i tuoi bisogni, nel tempo, siano rimasti inascoltati.

Non sottovalutare i segnali di stress che ti invia il corpo.
Sono preziosi per riconoscere che stai raggiungendo, o hai raggiunto, una situazione che è "troppo" per te.

E a quel punto non ce la fai più.

Secondo uno studio del McKinsey Health Institute, il burnout interessa il 16% dei lavoratori in Italia, mentre la Eikon Strategic Consulting ci dice che riguarda il 50% dei caregiver, ovvero di chi fornisce assistenza a congiunti non autosufficienti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, addirittura, riconosce il burnout non come condizione medica ma come fenomeno legato all’ambiente lavorativo.

Ecco adesso una serie di rimedi contro l’ansia e consigli pratici per gestire le fasi di stress eccessivo e prevenire dunque il burnout, evitando così che questa condizione di “squilibrio” si trasformi da temporanea a cronica.

Come calmare l’agitazione?

Per ridurre lo stress e per una corretta gestione dell’ansia, è importante prima di tutto riconoscere i segnali di allarme nella vita quotidiana.

Scadenze lavorative molto serrate, conflitti familiari che si prolungano nel tempo, scarso equilibrio tra vita personale e professionale, cambiamenti improvvisi, possono essere stimoli troppo grandi che possono farci vacillare.

E possiamo arrivare a sentirci persi, troppo stanchi per affrontare la quotidianità.

Cosa fare quando ti senti perso nella vita?

La prima cosa da fare è riconoscere i propri limiti in un dato momento, ovvero quanto siamo disposti a sopportare, e rispettarli.
Impostando anche dei confini sani con chi ci sta vicino.

È fondamentale, inoltre, imparare a gestire il proprio tempo e le proprie priorità in accordo con ciò che conta di più per noi, e in modo da evitare il sovraccarico sia fisico che mentale.

Concedersi delle pause frequenti, prendersi cura del proprio riposo e del proprio sonno, fare movimento regolare, investire tempo per un’alimentazione sana ed equilibrata sono piccoli ma “grandi” gesti.

Sia perché possono avere un enorme impatto sul nostro livello quotidiano di energia sia per riconoscere la fondamentale importanza di abitudini sane nella nostra vita.

Da non sottovalutare anche l’inserimento di attività piacevoli durante la settimana.

Tutte queste strategie possiamo considerarle dei rimedi naturali per l’ansia e lo stress che nascono in situazioni in cui “non ce la facciamo più”.

Evitando così di assumere farmaci contro l’ansia se non strettamente necessari.

Bisoprololo e ansia, per esempio, sono spesso associati in caso di sintomi cardiaci, ma dobbiamo ricordare che i medicinali vanno assunti solo in caso di patologia confermata e dietro prescrizione medica. 

Se vuoi conoscere esercizi semplici ed efficaci per liberarti dell’ansia in pochi secondi, leggi la mia guida sulle tecniche di rilassamento per ansia e agitazione.

Queste tecniche sono servite ad una mia studentessa come vere e proprie cure per gli attacchi di panico. Se ti va di approfondire l’argomento, leggi la guida completa su come calmare un attacco di panico.

E se vuoi eliminare DEFINITIVAMENTE l’ansia dalla tua vita, la Super Lezione gratuita su come combattere l’ansia è perfetta per te.

Questa lezione nasce da anni di esperienza sul campo, durante i quali ho aiutato tantissime persone a liberarsi di ansia e stress, anche in fasi in cui pensavano che non ce l’avrebbero fatta.


Aiuto, non ce la faccio più: come diventare invulnerabile alla paura e alla sofferenza

Aiuto non ce la faccio piu-ragazza riccia concentrata alza le braccia stringendo i pugni per mettere in mostra bicipiti

Tra poco ti mostro il vero segreto per non avere più paura.

Mai più.

Ma prima ti faccio una domanda.

Cosa fare quando pensi di non farcela?

Quando pensi di non farcela, per prima cosa chiediti se è vero che non ce la fai. E, se lo credi tale, individua qual è il limite oltre il quale ritieni di non poter sopportare.

Cosa ti frena dall’andare oltre? Di cosa hai paura?

Quando ti trovi di fronte alla paura (e lei è presente tutte le volte che provi un'emozione negativa) devi sempre cercare di definire bene il problema. In questo modo:

  1. Cosa mi spaventa esattamente? Cosa temo che accada?
  2. Per quale motivo questa cosa la considero un pericolo? In che modo penso che inciderà negativamente sulla mia vita?
  3. Come posso risolvere la questione? Prevenire, o evitare, il problema?

Questi passaggi li spiego approfonditamente nella mia guida su come vincere la paura.

Tieni bene a mente che tu hai paura solo di quelle cose che ritieni abbiano un impatto negativo (sofferenza) sulla tua vita.

Altrimenti non hai paura e non ti poni nemmeno il problema se ce la fai a sopportarle oppure no.

Quando capisci come potrebbe farti del male, devi risolvere il problema. Sempre.

Cerca una soluzione pratica, e se ti serve una mano leggi anche la mia guida sul problem solving.

Tuttavia non sempre riuscirai a trovare la soluzione migliore, non sempre riuscirai a metterla in pratica, non sempre esiste una soluzione che rimuova il problema.

A volte, semplicemente, devi passarci attraverso.

A volte non c'è un'altra strada a parte quella che passa dentro la tempesta che hai davanti.


Non ce la faccio più: il vero segreto per non avere più paura 

Se ti limiti a cercare semplicemente una soluzione, avrai sempre e comunque paura.

Perché non avrai mai la certezza che funzioni e non sai se durerà, se sarà totalmente efficace, se il problema non si ripresenterà nuovamente.

E questo significa che la sofferenza è sempre dietro l'angolo, in agguato, e quindi la paura rimane.

Come se fosse un leggero ronzio di sottofondo, un rumore sempre presente, che nei momenti difficili diventa assordante.

Se tu vuoi eliminare dalla tua vita la paura, devi essere disposto, o disposta, a sopportare tutto.

Se lo sei, se puoi sopportare tutto, se puoi affrontare tutto, allora niente avrà mai più il potere di spaventarti.
E la paura, semplicemente, non farà più parte della tua vita.

Se invece non sei tu ad aver toccato il limite, ma qualcuno che ti sta vicino, cosa fare?
Come aiutare una persona che non ce la fa più?

Aiutala ad identificare cosa teme che possa farle del male, e a trovare una soluzione a quel problema. Ma la cosa più importante è sostenerla nello sviluppare la forza di affrontare tutto ciò che potrebbe capitarle.

Questa forza dipende dalla nostra mente, qui si giocherà tutto.

Prima di concludere fai il mio test gratuito che ti aiuta a scoprire chi è, oggi, il vero colpevole dei tuoi problemi.

Non solo, alla fine del test troverai un Video risultato personalizzato che ti spiegherà come sconfiggere il colpevole una volta per tutte.

Fallo fare anche a chiunque senti che potrebbe averne bisogno in questo momento 😉


Quando non ce la fai più, combatti un altro round

Quando non ce la fai piu-due lottatori si sfidano stringendosi la mano come a braccio di ferro

Pensando a questa guida mi è tornata in mente una frase che avevo letto tempo fa:

Combatti un altro round.

Quando hai i piedi così stanchi da doverli trascinare per tornare al centro del ring, combatti un altro round.

Quando hai le braccia così stanche da riuscire a malapena a sollevare le mani per metterti in guardia, combatti un altro round.

Quando ti sanguina il naso e hai gli occhi pesti e sei così stanco da augurarti che il tuo avversario ti colpisca alla mascella e ti faccia fuori, combatti un altro round.

Ricordando sempre che l'uomo che combatte un altro round non viene mai sconfitto.

[James J. Corbett]


Perché hai paura?

Perché pensi che qualcosa possa farti soffrire (in ultima analisi, dietro ogni paura c'è sempre e solo la sofferenza).

Perché pensi che non ce la fai più?

Perché pensi che soffrirai, che quella situazione è troppo per te e non hai voglia di stare male.

Perché se scegli di combattere un altro round non hai più paura?

Perché hai deciso che vuoi sopportare quella situazione, quella difficoltà, quel problema.

Vuoi sopportare. E quando vuoi, allora ci riesci.

Se io sono disposto a sopportare tutto, allora non vivo più in modo negativo quello che mi accade.

La sofferenza, in realtà, non è nelle situazioni che vivi, non è nei problemi che devi affrontare, ma nella tua mente.

Se io non ce la faccio più, significa che sto rifiutando quello che mi ritrovo davanti.

Il mio rifiuto crea la mia sofferenza. Non quello che devo affrontare.

Quando scelgo di poter sopportare tutto, accetto la realtà (rifiutare un problema lo risolve per caso?) e smetto di creare sofferenza.

Devo affrontare e risolvere il problema, ma non sto più male e scopro che ce la faccio. Eccome se ce la faccio 😀

Per ogni paura, quindi, cerca una soluzione.

Ma ricordati sempre, da oggi, che esiste "la soluzione delle soluzioni", l'unica che funziona sempre e comunque: essere disposti a sopportare quel che ci tocca.

Non dimenticare che rifiutare i problemi non li cancella, che accettarli non significa subirli passivamente, ma prendere atto che la realtà è in un certo modo.

Se lo fai, e accetti di affrontarla, di fare tutto il necessario senza arrenderti mai, la paura scompare, con lei la sofferenza, e tu diventi invincibile.

Chi è il Colpevole?

Scopri chi ti impedisce di vivere la vita che desideri.