Non ho bisogno di te: a che mi servono gli altri?

Ricevo spesso email, ma anche commenti sul sito, con una domanda interessante: “Se posso essere felice da solo, se non ho bisogno di te, a che serve relazionarsi con gli altri?“.

In sostanza io ho capito che la felicità non dipende da niente e nessuno fuori di noi. Io non posso renderti felice, qualsiasi cosa faccia. Complesso spiegarlo in due parole, leggi la mia guida sulla felicità.

Al massimo posso soddisfare le tue richieste, darti piacere facendo quello che ti piace.
Punto.

La felicità, quello stato di profondo benessere che cerchiamo, non arriva da fuori (Piacere, soddisfazione e felicità sono cose diverse se capisci cos’è la felicità).

Per cui insisto su un punto chiave: se non impari a diventare felice non riuscirai mai ad esserlo in una relazione, per quanto speciali siano le persone cui cui la stai costruendo.

Così nasce il dubbio: ma se riesco a stare bene, perfettamente bene, da solo, al punto che la mia felicità non dipenda neanche un po’ dagli altri, per quale motivo dovrei avere una relazione con loro?

Non ho bisogno di te

E questa scatta spesso se parliamo di coppia: se sono felice senza di te, perché dovremmo stare insieme?
E che fine fanno i sentimenti?

Se leggi questa domanda in modo superficiale, sembra ovvia e ti chiedi davvero se sia positivo essere felici indipendentemente dagli altri.

Ma se la guardi con attenzione, ti spaventi!

Sai cosa significa?
In sostanza mi stai chiedendo: se gli altri non mi servono a stare bene, che me ne faccio?
Se le persone non mi sono utili, a che mi servono?

Il problema è che siamo talmente assuefatti alla nostra società, al modo in cui viviamo le relazioni, da non accorgerci che usiamo gli altri per il nostro interesse. Per convenienza.

Se sto con te solo se tu mi fai stare bene, significa che ti uso per stare bene.

Certo, tu usi me per lo stesso motivo, ma questo non cambia le cose: usare.

Non sono una lavastoviglie. Lei puoi usarla.
Non sono un telefono. Quello lo usi.

Sono una persona.
E siamo così ciechi nella nostra cultura, da considerare bello e giusto che ci usi a vicenda.

Esistono due grandi possibilità nella vita, solo due: Amore e Paura.

La paura domina il mondo e quasi tutti viviamo guidati da lei e dai suoi consigli.

Se vince la paura, costruirò relazioni basate sul bisogno, sull’attaccamento, dove sto con te perché ho paura di stare male senza di te, mi servi, ti uso per provare benessere e allontanare la paura.

Il paradosso poi è che più creo relazioni basate sulla paura, più la alimento.

Se vince l’amore, costruirò relazioni basate sulla mia scelta di condividere la mia felicità con te.
Non ho bisogno di te, non mi servi, non ti uso.

Ti amo.

Ed è una cosa totalmente, immensamente, follemente diversa 😀
Ma puoi amare solo se non hai paura.

Solo se sei felice.

Qual è quindi il motivo per cui dovrei avere una relazione con te se sono già felice e non ne ho bisogno?

L’amore. Cos’altro?!

L’unico motivo, in realtà, per cui dovremmo creare relazioni.
Il punto chiave è anche ribaltare completamente la nostra idea di vita, di amore, di realtà.

Oggi noi abbiamo interazioni con tante persone, ma alla fine diciamo di amarne alcune, quelle più vicine, quelle che, è duro ammetterlo ma è indispensabile, ci servono di più per stare bene.

Finché continuo a vivere così e considerare anche giusto questo approccio, mi chiederò a che cosa mi serve creare una relazione, di coppia o meno, se tanto sto bene anche da solo.

Il problema è che in questa logica io “amo” solo per ricevere dagli altri ciò che penso mi farà stare bene.

“Amo” per interesse, per convenienza. Per paura di stare male altrimenti.

Ma prova a rivoluzionare la visione della vita: tu ami.

Così come respiri per vivere, tu decidi di amare.
L’amore non è più un’esclusiva riservata a pochi, ma il tuo modo di essere e vivere la vita.

Io sono italiano, penso in italiano, per cui parlo in italiano con tutti, indipendentemente da come agiscono con me.

L’amore è la stessa cosa: amo perché penso e vivo con amore, indipendentemente da come agisci con me.

Se l’amore diventa un modo di vivere, il tuo modo di vivere, allora non ci sono alcuni che ami e poi “tutti gli altri”, ma tu ami, tu agisci, pensi, parli, fai con amore, sempre, perché sei tu ad avere questo amore.

Se cambi prospettiva, l’amore viene prima di una relazione.
Tu ami perché tu sei così.
Perché tu lo scegli, perché è il tuo modo di vivere.

A quel punto è normale che qualsiasi relazione non nasca dal bisogno e dalla paura, ma dall’amore con cui tu entri in contatto con me, e amare non diventa più merce di scambio, ma dono.

Così se diventi felice (e lo puoi diventare solo se l’Amore vince sulla Paura), ti rendi conto che non ti  serve a niente creare una relazione, non ne hai bisogno.

Gli altri non ti servono, e neanche le relazioni.
Smetti così di usare le persone, e inizi ad amarle.

E quando inizi a vivere con amore e amare gli altri, questa domanda non ha più senso.

Un abbraccio
Giacomo Papasidero
Il Tuo Mental Coach

Da oltre 10 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. Voglio aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni. Voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

99 Commenti

  1. Buongiorno,
    quello che sto vivendo e tutto ciò che ho letto in questi due mesi nel blog,un amore non considerato tale un amore che mi ha creato nervosismo,pazzia,..un amore chiesto ma non corrisposto per come giusto che sia…oggi mi rendo conto di soffrire di più perché non ho fatto nulla per viverla e adesso che vorrei non posso farlo mi fa sentire stupido…
    Non so quando durerà questa situazione ma voglio cambiare l mio modo di amare per me e per chi starà alio fianco…oggi vengono fuori tutti quei discorsi di…abitudini, di..sentimenti,di..paure ma soprattutto quello che non dovrebbe succedere..buttarsi in faccia tutta la merda cercando di provare le proprie ragioni…sbagliatissimo!!!
    Amo questa donna ma non amo me stesso ed è per questo che oggi pago il conto della mia testardaggine,la mia insicurezze,le mie paure,non voglio più essere questo tipo di uomo…voglio ritornare com’ero…sorridente,gioioso,anche simpatico….credo la strada presa sia quella giusta per ricominciare ciò,…se non abbiamo la forza di superare le paure non ci sarà nessun cambiamento…metterlo in atto e difficilissimo specie se da soli….un abbraccio!

  2. Amare sé stessi prima di tutto, significa amare davvero gli altri?? Ma come fai a dare amore a chi ti fa del male…non è meglio allontanare il male?

    • Meglio è superare il male con il bene.
      Amare rende felici. Se tu fai male io non riesco ad amarti. Quindi il tuo comportamento condiziona la mia felicità. Significa che non sono libero.
      E come detto: amare non significa assecondare e subire 😉

  3. Ciao, ti seguo da un anno circa e trovo le tue riflessioni un ottimo spunto per riflettere su concetti importanti come amore, emozioni, interazioni tra tutti questi elementi nella vita quotidiana e soprattutto un punto di vista diverso dagli stereotipi di questa società. Amore per sé stessi, alimentare il proprio benessere, per poter essere colmi e poterne donare a tutti , senza aspettative (come dici tu!). D’altronde non puoi dare ciò che non hai. Grazie per condividere con noi la tua esperienza

  4. Ma mettiamo che l’amore non sia il mio modo di vivere, che debba ribaltare il mio modo di intendere la vita, che debba cambiare prospettiva…ma cosa dovrei fare secondo te

    • Seguire i 25 Passi, senza dubbio 🙂
      Per poter fare un cambiamento profondo, devo prima comprendere come intendo la vita, come costruiamo dentro di noi la visione che abbiamo della vita.
      Ogni azione che compi dipende sempre dalle emozioni che vivi, che a loro volta sono frutto di quello che pensi, pensieri che sono la conseguenza delle tue regole che a loro volta dipendono da cosa per te è fondamentale.
      Dai un’occhiata alla home del sito, c’è un video che spiega bene questo che è il punto di partenza 🙂

  5. Certo non è facile ma che gioia leggere queste parole soprattutto in questo periodo dove, sempre più spesso, si leggono parole di rancore e astio verso persone con tradizioni diverse. Grazie e tanto amore.

  6. Mi sono iscritta da 1 mese nel tuo canale, in un periodo di insofferenza totale contro il mondo e delusione. Sto cercando di mettere in atto ciò che nelle tue e-mail e nel libro (che ho comprato veramente bellissimo!!!) scrivi, ma è veramente dura prendo coscienza di mè stessa e mi rendo conto che non so amare perchè in un certo senso non mi amo. Mi sono fatta prendere in mano la mia vita dagli altri, perchè mi sono sempre appoggiata agli altri per paura, ho sempre quindi subito le decisioni degli altri con rabbia ma mai espressa sempre repressa e ho sempre avuto la bellissima predilizione di mettermi sempre nelle situazioni di fare la “crocerossina” rendendomi conto che accumulavo frustrazione e ammazzavo sempre di più l’autostima mia personale che già era molto bassa. Ho preso atto che i miei comportamenti sono sempre stati tipici di dipendenza affettiva. Io ti chiedevo, perchè non l’ho trovato, è possibile riuscirsi a perdonare e ricominciare senza ricadere negli errori? Io ci provo ma spesso mi rendo conto che ricado nei miei errori! E la consapevolezza di ciò mi svuota è frustrante. Grazie

    • Perdonarti significa, prima di tutto, capire i tuoi errori, capire perché li fai, ma anche capirti quando li fai e avere pazienza, calma, dolcezze nei tuoi riguardi pur sbagliando 🙂
      Sul senso di colpa e sugli errori, puoi leggere questa pagina, io ti suggerisco di seguire i 25 Passi, saranno una chiave di volta 😉

  7. “Vogliamo essere amati.
    In mancanza di ciò, ammirati.
    In mancanza di ciò, temuti.
    In mancanza di ciò, odiati e disprezzati.
    Vogliamo suscitare negli altri qualche sorta di emozione.
    L’anima trema davanti al vuoto e ha bisogno di un contatto a ogni costo. ”
    Poesia di H. Sodeberg.

    Capito il nostro pensiero, non ci resta che amare e sciogliere il dolore antico di ognuno di noi porta con sé. È un viaggio impegnativo quello di Giacomo, ma è una delle esperienze più belle che mi hanno aiutato. Grazie per il tuo meraviglioso lavoro Giacomo. Un saluto a tutti/e.

  8. L’amore non ha preferenze ma è così difficile amare chi ti ferisce senza reale motivo, per pregiudizio o per invidia; puoi comprendere, perdonare anche, ma amare queste persone è come forzare il tuo cuore, la tua mente. Istintivamente allontani le persone che ti fanno del male oppure fai l’ipocrita. Quale è il migliore atteggiamento?

      • Sicuramente le persone che amano “meno” avranno un loro motivo come dici tu ma fino a che punto accettare? Come dicevo ieri perché anche noi non possiamo essere amati allo stesso modo , ricevere un po’ di ciò che diamo? Io ho cambiato atteggiamento , comportamento e visione delle cose ma sono cambiata solo io e non la persona che amo,che non è disposta a farlo, alla quale vanno bene solo le cose che fa lui e non le mie, che non è troppo affettuoso o romantico come lo sono io, è molto grezzo e diretto e ama a modo suo, come dice lui. Volere per se stessi un po’ di questo amore è davvero sbagliato? e’ una pretesa? è avere paura?

        • A che ti serve?
          Inoltre per te è più importante che ti ami, o che te lo dimostri a modo tuo

          giacomo questa la tua risposta, ma non c’è rispondi percio’ mi sono riallegata al mio messaggio. come a che mi serve? serve a me, alla mia persona, al mio umore,al mio stato d’animo. dare 100 e ricevere forse 20 è giusto? certo che è importante che mi ami ma il suo modo a me non sta bene e anche se gliel’ho fatto presente piu’ e piu’ volte le cose non cambiano o lui non è disposto a farlo x me.

          • Eccoci 🙂
            Se il tuo umore e il tuo stato d’animo dipendono da quello che fanno gli altri, incluso il tuo partner, hai un problema.
            Magari oggi ne trovi un altro, che risponda meglio alle tue richieste. E se domani cambiano? O se lui domani non sarà più “all’altezza” delle tue aspettative?
            Prima di qualsiasi decisione devi fare una cosa fondamentale: diventare emotivamente indipendente e stare bene di tuo, a prescindere da cosa dicano o facciano gli altri. Chiunque altro.
            Giusto ricevere poco rispetto a quanto dai? Leggi questa pagina 🙂
            Infine non hai risposto alla seconda parte della domanda. Conta di più che ti ami o che lo dimostra come tu desideri?
            Ti importa di più la confezione, o il contenuto?
            Se fossi costretta a scegliere: meglio un uomo che ti ama ma non sa dimostrarlo, uno che fa come vuoi ma non ti ama davvero?

  9. Caro Giacomo
    Comincio ogni mia con un “Grazie” e non può essere altrimenti, poiché è semplicemente meraviglioso ed entusiasmante lo scenario che tu prospetti: la vita basata sull’Amore.
    Apprezzo, ammiro, condivido questo progetto e, per quanto appaia faticoso, intendo proseguire su questa strada… proseguire perché L’Amore in fondo è sempre stato il mio maggior senso della Vita.
    (e non parliamo esclusivamente di amore di coppia!)

  10. Ciao giacomo,
    ti seguo ormai da un anno, le tue parole lette durante un mio momento di sconforto, di perdizione e di insicurezza mi hanno aiutato tantissimo. Oggi sto bene e continuo a seguirti perché mi piace quello che scrivi. I tuoi esempi nel far capire i concetti e il modo in cui li esprimi è molto coinvolgente. Ultimamente mi torna sempre la stessa domanda…come facciamo a capire che stiamo bene dentro di noi??? Che siamo pronti ad una relazione??? Che non stiamo usando l’altro??? Come si fa a capirlo??
    Grazie.
    Un abbraccio Simona

    • Domanda impegnativa 🙂
      Non c’è un “non sto usando” o “ti sto usando”. Potresti tranquillamente alternare le due cose ogni giorno 😀
      Capirlo è consapevolezza. Sentire le tue emozioni ogni giorno e ascoltarle, capirti, comprendere i tuoi pensieri, stanare una paura appena compare, cogliere una pretesa e scioglierla.
      Credo che una volta capita la strada, poi sia tutto un insegnamento, un allenamento, una scoperta quotidiana in cui sai che non arrivi, ma sei sempre in viaggio 🙂

  11. Condivido in pieno!
    Se riusciamo ad essere più onesti con noi stessi lo ammetteremmo.Si usiamo le persone perchè cosi ci hanno educato , genitori ,ambiente , scuola e cultura popolare.Le dipendenze emotive sono il campanello d’allarme evidentemente che qualcosa non torna.Abbiamo iniziato a sentirci”difettosi” ,e dopo ricerche , consulti vari, lacrime e rabbia siamo arrivati a sospettare che qualcosa non và nelle regole originarie.Eccoci quà, a sorridere per non piangere di questa prigione bisogno, ora viene il bello, il vero lavoro di ristrutturazione.Scoprire che si AMA a prescindere, che riceviamo quell amore che noi stessi diamo e che l essere Amati non risponde a tutti i protocolli che finora ci hanno rifilati. Tutti gli esempi ricevutidi amicizie perfette, legami perfetti, coppie perfette, relazioni perfette sono solo impostate come un negozio.Pago ed ottengo……pago e pretendo…..
    Ora arriva il vero lavoro! Io Amo , io rispesto la libertà di espressione del mio prossimo e con amore sincero verrò sicuramente ripagata, ricambiata.Perchè l ‘Amore è libertà, e chi ama segue le regole dell Amore….
    Ora Buon Lavoro a noi😃😆⭐🌟🌞💖

    • Mi piace.
      Solo una cosa che ritengo sia essenziale: io credo che amare ripaga 100 volte tanto, ma non è detto che chi amiamo ricambi o che le persone a cui diamo amore apprezzino quel che diamo.
      Spesso, è importante saperlo, non sembrerà che amare “convenga” molto, ma se dai senza condizioni e lasci che l’amore sia la tua essenza, la gioia che ti da l’amare è, di per sé, la ricompensa più grande 🙂

  12. Riprendo la conversazione che hai avuto con “Noname”. Premesso che condivido ciò he hai scritto nell’articolo, faccio una riflessione: i sentimenti che proviamo una volta che non abbiamo bisogno degli altri, sono diversi. È diversa la qualità del sentimento che provi per la persona con cui decidi di entrare in relazione. Ecco direi che nel momento in cui non hai più bisogno dell’altro, entrare in relazione diventa una scelta, non qualcosa che ti capita, che ti viene addosso come un treno e tu non puoi farci niente.. quella sensazione di essere travolti da sentimenti fortissimi e che noi sentiamo quando siamo innamorati nascono dal sentire che quella persona soddisfa i nostri bisogni: è una droga.. perché dall’altro fai dipendere il tuo benessere.. dunque il sentimento che si crea è indubbiamente fortissimo.. e non riusciamo a scegliere SÌ o NO.. è per forza SÌ essendo diventata questa persona la fonte della nostra felicità. È questo che noi confondiamo con l’amore. Quando invece non c’è nessuno che abbia questo potere su di noi, allora sì che possiamo scegliere. Giacomo, tu dici che non è una selezione, ma invece io credo che si tratti proprio di questo. Frequenti una persona e vedi che (parole tue) “quella persona in particolare sarebbe perfetta”.. quindi va da sé che stai operando una “selezione” anche se è una parola brutta… io direi una scelta. Ma quando scegli implicitamente selezioni, valuti. Questo è quello che ho pensato. E scegli la persona che sa amare Come te, che si trova allo stesso punto della tua linea evolutiva.. scegli una persona per affinità di anime.

  13. Scusami ma io odio usare le persone ne’ tollero di essere usata, cosa che come dici tu giustamente e’ ormai la regola. Non amo però le persone in generale. Tu dici che ama chi e’ felice e ammetto di non esserlo particolarmente. Ma mi chiedo in che consista essere felici

  14. Buongiorno,
    ho letto il tuo messaggio Giacomo.
    Mi ritrovo molto in questo pensiero.
    io sono felice dentro e per questo mi piace dare amore nelle cose che faccio e nelle relazioni che instauro.
    ho un problema pero’: le persone piu’ vicine di casa hanno paura di perdermi e mi trasmettono le loro limitazioni e ansie
    io, invece mi ritrovo ad instaurare nuovi rapporti che pero’ talvolta sono sfociati in relazioni amorose “forti” ….fuori casa !!
    dove sbaglio ? non sono un latin lover , né un traditore…

        • I limiti 🙂
          Come hai letto amare viene prima, poi la relazione.
          Se hai promesso di avere una sola relazione di coppia, fermati prima di andare oltre.
          Il punto non è cosa fanno gli altri (che magari volontariamente o no ci “tentano” nel fare quel che non vorremmo), ma nella scelta: nessuno ti costringerà mai a fare qualcosa che tu hai deciso di non fare.
          Il problema è prendere con serenità, forza e sicurezza questa scelta 🙂
          Chiediti a cosa ti serve: a che ti serve una “nuova” relazione, per quale motivo vai oltre? E se non lo facessi, cosa perderesti, cosa accadrebbe?
          Solo se ti comprendi, puoi scegliere e cambiare le cose che consideri sbagliate 🙂

  15. Assolutamente d’accordo! Per amare gli altri prima dobbiamo stare bene con noi stessi, amarci! Solo così potremo creare un rapporto genuino, senza baratti,senza condizioni…. Ma per farlo bisogna saper stare in piedi da soli! Ed è un paradosso perché nel momento in cui sei in grado e incominci ad amare allora poi non sarai più solo: le persone ti apprezzeranno per quello che sei veramente e perché le lascerai libere di essere se stesse.
    La difficoltà sta ovviamente nel riuscire a trovare questa pace , questo benessere che Giacomo ci sta insegnando
    🙂

  16. anch’io condivido tutto anche se credo che sia davvero difficile non aspettarsi nulla quando si ama davvero qualcuno nonostante bisognerebbe farlo solo per il bello di amare.

  17. .. ciao , non è così facile come dici. Credo sia giusto mettere amore nei rapporti in generale . Ma per relazionarsi profondamente con un’altra persona , ci vuole impegno e non è così facile . Farlo per tutti credo che sia ancora più difficile . Sono d’accordo che essere indipendenti emotivamente e’ importante , ma sentirsi in sintonia con il tuo partner non è ciò che cerchiamo tutti? … grazie Dani

    • Non è folle volersi sentire in sintonia con una sola persona, invece che con ogni persona?
      Difficile, impegnativo. Certo.
      Ma quando inizi ad amare crei sintonia, e se ami, allora diventa molto più semplice creare sintonia anche in una coppia.
      L’errore che spesso commettiamo è aspettarci che la sintonia “arrivi”, mentre il punto di partenza siamo noi.

  18. Già, ci sono passata a anch’io ho scritto una mail sul tema… Una mail così contorta che a rileggere adesso faccio fatica a capirla… Povero Giacomo!😁
    Ma all’inizio non è affatto facile. Tutti i tuoi rapporti diventano improvvisamente “inutili”, non solo, un peso da eliminare. Poi però mi sono accorta che essere felice esclusivamente da sola richiede meno impegno, comporta meno rischi, ma ha due difetti apparentemente contrapposti. È profondamente egoista e allo stesso tempo appaga molto meno. Se la premessa indispensabile x essere felici è amare, è vero che amare è faticoso, quindi troppo facile amare solo chi e quello che ci fa comodo. All’inizio io “davo” solo a me stessa, alle cose che mi piacevano e alle persone che già conoscevo. Tutte situazioni che mi impegnavano “solo” x il gesto stesso del donare… Ma amare non significa anche comprendere? E più “esci”, più hai possibilità x comprendere, più ami, più alimenti il tuo stato di benessere. Inoltre ha senso amare “da soli”? La definizione stessa di “amore” secondo me implica il donare a 360 gradi. Così ti accorgi che devi a andare oltre.
    Faticoso, impegnativo… Ma non lo è anche pretendere, stare male, fare la vittima, cercare compassione e fare di tutto per restare nell’ombra? E alzarsi la mattina sentendo che preferiresti scomparire piuttosto che prendere in mano la vita?
    Io credo sia meglio amare!😉

  19. Ho fatto il test Giacomo e ho cercato di essere più sincera 🙆 ma non mi riconosco nella risposta….non mi sento un’egoista credo semplicemente nella Provvidenza come mi ha insegnato mia madre…..quello che dai ti verrà restituito magari in un altro modo che non ti aspetti neppure ma tornerà lo ho sperimentato….certo se qualcuno a cui tengo sta male non riesco a gestirmi vado semplicemente in tilt e sto male anche io ma è egoismo anche questo?😐

  20. ciao, anch’io condivido cio che dici sull’amore e nel modo giusto di amare, rispettandosi a vicenda e non solo perche’ io dipendo da un altra persona e faccio cio che vuole. E’ stato un percorso anche il mio oggi sento di essere cresciuta in tal senso mi sento piu’ libera e so che amare e volersi bene rispettandosi e venedo incontro.
    Buona domenica sera.
    Grazia

  21. Grazie giacomo dell’attenzione che ci dedichi, ci può aiutare il passo 9 del tuo libro (tocca l’amore) così un semplice abbraccio diviene un grande gesto di amore verso gli altri

  22. ciao Giacomo,
    ho letto la tua newsletter, come tutte le altre, con grande interesse, e credo che AMARE sia esattamente così come lo definisci e del resto come insegna (per chi crede) ns Signore Gesù.
    Ma resta il fatto che siamo esseri umani, fragili, deboli e soprattutto, da quando nasciamo, indottrinati e, via via ci sporchiamo chi più chi meno …
    Credo che come siamo messi, ci vorrebbe un reset … o un lungo e minuzioso lavoro su sè stessi, certo non impossibile ma nemmeno così semplice o facile.
    Per esperienza personale, ti dico che ho amato una persona per anni ma, dopo che mi sono resa conto che mi stava solo usando e che gli servivo solo per il suo benessere personale ed economico, beh, il mio amore è andato piano piano a svanire, fino a nn esserci più. Essere usati fa troppo male, è doloroso, ti senti una cosa, un oggetto non una persona che ha comunque bisogno di cure e condivisione, l’amore a senso unico (nella coppia) secondo me non funziona, col tempo è destinato ad esaurirsi.
    Questo vuol dire che esistono vari tipi di AMORE e l’ AMORE che più si avvicina a quello incondizionato e quindi (sempre per chi crede) a quello di Dio, sia solo quello di una madre verso i suoi figli. A volte può essere molto bello, profondo e simile quello dell’Amicizia (quella vera ehhhhh) ma, nella coppia, una certa reciprocità DEVE esserci.
    E poi, caro Giacomo, io non sono nessuno per giudicare nessuno ma, mi viene difficile AMARE un assassino, un pedofilo, chi si approfitta dei deboli, degli indifesi ecc., chi usa cattiveria gratuitamente e chi più ne ha più ne metta… come si fa ad amare chi fa del male volutamente??? Non dico che dobbiamo amare solo chi riteniamo buono, bravo, per bene … gli altri vanno possibilmente aiutati e corretti ma amarli a priori e a prescindere, mi risulta un pò difficile…
    Forse qui il punto chiave è l’indipendenza emotiva, ma noi viviamo di emozioni e non tutte positive (magari…) non siamo asettici o totalmente insensibili, alcune cose possiamo farle anche passare ma altre possono essere macigni.
    Credo di essermi dilungata forse troppo, ad ogni modo voglio farti i miei complimenti per la persona che sei, per quello che scrivi e metti a disposizione di chi ti legge da cui può prendere molti spunti positivi per migliorarsi e non è poco!!!
    Grazie Giacomo, buon proseguimento e alla prossima.

    • Ciao Lella,
      io dico che l’amore è sempre amore, a cambiare è il tipo di relazione e, come dici bene, se non c’è da entrambi la volontà di amarsi incondizionatamente, una coppia non ha senso. Ma viene meno la relazione, non l’amore.
      Per questo ho scritto che prima devo amare, come modo di essere.
      Di fronte a un assassino cambia il colore dei tuoi occhi? Di fronte a un pedofilo smetti dir espirare?
      Amare devi diventare come il colore dei tuoi occhi e il tuo respiro: qualcosa che è parte di te, a prescindere. Solo allora scopri che puoi amare anche chi sbaglia pesantemente.
      Ovviamente è un percorso impegnativo, ma penso che la natura umana, così facile a grandi bassezze, può arrivare a fare cose meravigliose.
      L’importante è volerlo, comprendere che le nostre emozioni non sono così “capricciose” come ci appaiono ma dipendono da noi e proprio dalla scelta di amare.
      I 25 Passi sono una strada, e li ho creati proprio per rendere possibile tutto questo 🙂

  23. Caro Giacomo,
    è la prima volta che scrivo anche se ti leggo da un po’.
    La tua riflessione di oggi è splendida e la condivido in toto.
    Provo a vivere così…non sempre ci riesco e non sempre è capito.
    Ma ci credo e questo mi da gioia a prescindere.
    Grazie per le tue belle riflessioni…non sono una chiacchierona, ma sono riconoscente a chi, come te, scrive parole buone.
    Un abbraccio
    Vivi

  24. Quanta verità tu affermi sul concetto” amo perché attendo che l altro mi ami allo stesso modo” come fosse un relazionarsi oggettivo scaturito da un ” bisogno comune”.Niente di ciò avrà nel tempo un evoluzione salutare e di crescita.Anzi la paura di perdere quel punto di riferimento porta a deviare e discernere dal punto focale che è volersi bene….a prescindere.Grazie Giacomo sei fonte di riflessione ed evoluzione interiore
    Laura

  25. In questi miei giorni di grande introspezione, le tue parole fluiscono come acqua liscia naturale a temperatura ambiente quotidiana: qualcosa di fondamentale importanza e costante.
    Grazie.

  26. Pongo una domanda attinente l’amore non corrisposto: capisco che non si possa imporre di essere amato ma nel momento in cui si fa presente il sentimento all’altra persona e questa non ricambia, come può essere “incondizionato”?
    A sua volta, amando una ragazza che “non mi vuole” e si aspetta solo un’amicizia da me, non è forse anche la sua una pretesa?

    • Pretesa è volere qualcosa senza la quale non puoi stare bene. Non chiedi, esigi e stai male se non ottieni quel che vuoi.
      Il problema non è cosa chiedi o se lo ottieni, ma come lo vivi.
      Incondizionato significa che ti amo, prima di tutto come persona perché io amo.
      Se il mio obiettivo è la relazione, allora al rifiuto mi tiro indietro e mi allontano. Smetto di “amare” visto che non è ricambiato. Amore? Condizionato sì, ma più che amore sarebbe un baratto.
      Se ti amo a prescindere, ti amo perché io amo sempre, è il mio modo di essere, allora il tuo rifiuto è alla relazione di coppia, non al mio amore, e posso continuare, senza condizioni, ad amare.
      Ma come noti è un ribaltamento profondo e totale nel nostro modo di vivere… qui sta la vera rivoluzione 🙂

  27. Verissimo Giacomo.Amare deve essere lo stile di vita,perché solo amando,indipendentemente da ciò che fanno gli altri,ci porta ad essere felici… la paura,la rabbia,il rancore,tutte le emozioni negative ci fanno solo stare male e tutto questo dipende da noi,perché non possiamo controllare gli altri,manovrarli a nostro piacimento, quindi la felicità è il modo in cui vediamo la vita.Grazie Giacomo per quello che insegni,grazie per il tuo amore che metti in quello che fai.

  28. Questa mail è davvero la chiave di volta dell’essere felici. Star bene con sé stessi è il principio attivo per costruire amicizie relazioni e legami sani con ci circonda. Giacomo il percorso che indichi è chiaro e non privo di insidie. Personalmente ci devo lavorare molto. È un’ottica che richiede impegno e costanza…… molto più semplice usarsi 😉

  29. Sono d’accordo con te Giacomo, ma se la condizione di amare tutti come modo di vivere e di essere comprende anche, in particolar modo, una persona che al momento non è libera, perché sposata, come lo devo intendere questa situazione? Lui dice di amarmi ma al momento è ancora impegnato, in questo caso non sono gli altri che stanno usando me? Ed in questo caso è giusto amare gli altri, considerando che è una cosa sbagliata?

    • Amare non è mai sbagliato.
      Ma amare non significa avere una relazione.
      Se fosse tuo marito, ti farebbe piacere che una donna lo cerchi in questo senso? E se ti dicesse che lo ama, questo lo renderebbe piacevole?
      Fai sempre e solo quel che ritieni giusto, che vorresti ricevere. Questo significa agire con amore.
      Su questo argomento mi torna in mente questa newsletter che scrissi tanti mesi fa 😉

        • Assolutamente 🙂
          ma se quel “qualcosa” deve renderti felice, diventerà una prigione.
          Io voglio tante cose, ma so che niente e nessuno mi renderà felice. Io sono felice a prescindere.
          Se fai dipendere la tua felicità da qualche obiettivo, allora diventerà prima una pretesa, poi una dipendenza.
          Non che sia “brutto”, solo ti farà stare male perché, paradossalmente, quel che chiedi (considerandolo necessario alla tua felicità) sarà fonte di paura e malessere 🙂

  30. “Come detto non siamo tutti uguali.
    E non credo al caso. Secondo me non incontri le persone per caso.
    Cosa ti spinge? Io credo che non sia necessario, partiamo da qui.
    Io amo, sempre, è il mio modo di vivere. Non passiamo del tempo insieme perché sto cercando un partner. Ma perché condivido con te me stesso. Senza secondi fini.
    Io penso che quando vivi così le persone che incontri, la consapevolezza che quella persona in particolare sarebbe “perfetta”, arriva da sola, cammin facendo.
    Non è preordinato, non stai “selezionando”, non state conoscendovi per quello.
    Vi state amando, senza chiedere e così ti fermi un giorno e pensi che potreste essere anche una coppia.
    Non credo ci sia una risposta alla tua domanda, credo che sia una cosa che senti. Ma solo se rimuovi la paura, solo se sei davvero perfettamente felice, solo se non stai “cercando qualcosa”, hai la chiarezza per “sentirci” bene.
    E questo ovviamente non toglie che sarà l’inizio di un percorso in cui non c’è nulla di sicuro e scontato e in cui l’amore, come in ogni altra relazione, va ricreato ogni giorno”
    Rispondo qui perchè non compare il pulsante “rispondi” (forse troppi “annidamenti”).

    Ammesso che consciamente non stia cercando nessuno, nessuna “seleziona conscia” in atto, potremmo trovare la risposta alla mia domanda nella “biologia”?

  31. Ho conosciuto molte persone nel percorso della mia vita,ma fin ora nessuno come Giacomo.. Nessuno che parli dell’amore come lo fa lui,nessuno che spieghi cosi perfettamente il vero suo significato.. Nemmeno i preti ,né suore ,né libri sacri esprimono come lui il senso profondo di amare veramente, che dovrebbe essere la cosa più spontanea che noi tutti esseri umani dovremmo esprimere. Mi ricorda solo Uno che parlava così… Semplicemente con vero e puro Amore.. Solo Gesù. Cmq sia la conoscenza casuale con te Giacomo mi sta aiutando ad essere una persona migliore e a migliorarmi ogni giorno mettendomi sempre in discussione..C’è tanto lavoro da fare su di noi, ma trovare chi te lo fa capire è molto difficile. Mi basta leggere una tua mail per sentirmi bene ,perché mi aiuti a comprendere ad essere consapevole a ponderare a ragionare e in primo luogo ad amare. GRAZIE

  32. Ma se si arriva al punto di nn avere bisogno di relazioni che fine fanno i sentimenti più profondi x qll persona cn cui si crede di voler condividere la vita?

    • Come ho scritto oggi, quei sentimenti sono frutto della paura (ho bisogno di te) o dell’amore?
      Se crei relazioni non per bisogno, ma per amore, allora quei sentimenti non solo saranno forti e saldi, ma realmente positivi per te e l’altro.
      Il punto di partenza è cambiare prospettiva e capire che l’amore nasce dove non c’è bisogno 🙂

  33. Amare incondizionatamente la vita e le opportunità che ti offre come spunto di crescita e di realizzazione personale è lo scopo che ognuno di noi dovrebbe avere . Ogni eventuale sofferenza è un nuovo punto di partenza, ogni momento si felicità è un’occasione per contagiare gli altri.
    Questo è quelli che tu Giacomo Mi stai insegnando. Non é facile, una strada in salita ma..ne vale la pena. Grazie

  34. Ciao Giacomo, quello che scrivi nella newsletter e in particolare “Così come respiri per vivere, tu decidi di amare” è compatibile con il fatto che l’uomo è un “animale sociale”. Vuol dire che la ns sopravvivenza è legata alle relazioni con i nostri simili. Se isoliamo un essere umano da tutti, dopo un certo tempo ci saranno gravi conseguenze sulla sua mente. Quindi è verissimo che le relazioni sono qualcosa di necessario come respirare: noi non respiriamo per paura di soffocare, ma perché è una nostra caratteristica. Di solito non ci pensiamo neanche quando lo facciamo. Così le relazioni, quando sono basate sull’amore che “viene prima” e liberate dalla paura, diventano autentiche, normali come il respiro, appunto. Senza che ci appiccichiamo a qualcuno per paura di perderlo. Grazie Giacomo!

  35. Buonissimo giorno,
    Grazie intanto di tutte le informazioni che doni, un aio di anni fa ho incontrato una ragazza che mi diceva di avere raggiunto l’indipendenza emotiva, e così nonostante stessimo bene assieme lei non mi cercava mai dovevo sempre farlo io diceva che a lei stava bene così che era felice con tutti non aveva bisogno di un rapporto esclusivo così tutti si illudevano e lei stava con tutti e con nessuno, da questo ne traeva vantaggi di vario tipo favori ecc, ha me ha dato l’impressione di profondo egoismo e di manipolazioni, ma che dici mi sbagliavo? É così l’indipendenza emotiva? Saluti

    • Ciao Alberto,
      indipendenza significa che le mie emozioni dipendono da me, non da quello che mi accade.
      La linea che separa l’amore dalla paura è sottile, così come quella che separa la giustizia dalla vendetta, o l’egoismo dalla libertà 🙂
      Se io amo, o agisco per interesse, lo posso sapere solo io in realtà, perché non è cosa fai, è il motivo, cosa hai dentro, e questo è accessibile solo a me.
      Indipendenza, per me è amore 🙂

  36. Ormai sono mesi che ti leggo, ti ascolto e stai confermando tutto quello che stava maturando nel mio cuore. Non é facile, é un lungo percorso, si cade, ma ormai ho la certezza che questa indipendenza emotiva sia il fondamento per amare veramente col cuore, solo col cuore. Grazie

  37. Ciao Giacomo, innanzitutto grazie. È molto bello ciò che hai scritto sull’amore e lo condivido. Però vorrei chiederti: come si fa ad amare ancora una persona con cui stai da vent’anni e che, più o meno volontariamente, ti rende la vita impossibile? Credimi, l’ho sempre amato per prima. Forse il mio errore, l’ho capito leggendo le tue mail, è stato aspettarmi il medesimo amore e rispetto da lui. Non lo so, ma certi giorni credimi che è dura non provare emozioni negative…ho sempre pensato di sbagliare io…ma anche lui non potrebbe evitare certi comportamenti che sanno già che mi dispiaceranno? Devo sempre dire sì va bene per avere la pace? È certamente vero che non bisogna usare le persone per essere felici, ma se una relazione c’è da tanti anni, per stare bene bisognerebbe applicare entrambi quel principio, altrimenti finisce che uno viene usato dall’altro e, a lungo andare, ciò ti rende infelice. Spero di essere stata chiara. Grazie davvero di tutto.

    • Ciao Elisa,
      sugli altri non abbiamo alcun vero controllo.
      Per cui da una parte devi abbandonare ogni pretesa, amare e accettare l’altro al 100%. SOlo così puoi stare bene.
      E quando stai bene, per davvero, capisci se portare avanti una relazione. Guarda questo video.
      Poi c’è l’altro che deve, se vuole, fare il suo percorso per arrivare alla stessa libertà, forza, serenità interiore.
      E ovviamente non puoi costringerlo, ma se tu lo fai per prima e ami senza pretese, puoi ispirarlo 😉

  38. Credo che non ci sia nulla da aggiungere a quello che hai scritto anch’io lo condivido completamente.
    Prima mi ero fatta anch’io la domanda che menzioni, poi ho capito che prima dobbiamo essere felici dentro di noi per poter condividere questa felicità con gli altri dandoli amore ed essere ancora più felici. 🙂

    • Innanzitutto perché amare tutti non significa che tutti sono uguali. Infatti siamo tutti diversi e una relazione non sarà mai uguale a un altra.
      Inoltre tu stai pensando alla coppia. Ti consiglio di leggere questa pagina, poi guardare questo video.
      Ma parti da questo presupposto: prima ami, poi viene una relazione. Se non ribalti la prospettiva continuerai a cercare qualcuno “che ti renda felice”. Inoltre vivere la coppia come “La” relazione, è un ottimo modo per viverla male 😉

      • Ciao, e grazie per la risposta.
        Avevo già letto quelle risorse, le ho risfogliate velocemente (tranne il video che comunque ora vedrò).
        Provo a riformulare la domanda:
        Premesso che sia felice da solo, ad essere indipendente emotivamente e riesca ad amare tutti, cosa mi spinge a scegliere un partner piuttosto che un altro come compagno/a di vita nel rispetto dei dei pilastri della coppia?

        • Come detto non siamo tutti uguali.
          E non credo al caso. Secondo me non incontri le persone per caso.
          Cosa ti spinge? Io credo che non sia necessario, partiamo da qui.
          Io amo, sempre, è il mio modo di vivere. Non passiamo del tempo insieme perché sto cercando un partner. Ma perché condivido con te me stesso. Senza secondi fini.
          Io penso che quando vivi così le persone che incontri, la consapevolezza che quella persona in particolare sarebbe “perfetta”, arriva da sola, cammin facendo.
          Non è preordinato, non stai “selezionando”, non state conoscendovi per quello.
          Vi state amando, senza chiedere e così ti fermi un giorno e pensi che potreste essere anche una coppia.
          Non credo ci sia una risposta alla tua domanda, credo che sia una cosa che senti. Ma solo se rimuovi la paura, solo se sei davvero perfettamente felice, solo se non stai “cercando qualcosa”, hai la chiarezza per “sentirci” bene.
          E questo ovviamente non toglie che sarà l’inizio di un percorso in cui non c’è nulla di sicuro e scontato e in cui l’amore, come in ogni altra relazione, va ricreato ogni giorno 🙂

  39. quello che hai scritto ha risposto a ciò che proprio ieri sera dicevo con un’amica,anche lei iscritta alla news letter….sarà un lavoro arduo rimuovere abitudini e credenze di cui siamo infarciti per vivere con nuova consapevolezza ….perchè “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”

  40. Penso sia un percorso corretto per raggiungere benessere e serenità, allenandoci ad amare superando il nostro utulitarismo, il nostro narcisismo

  41. Amare è semplicemente un modo di porsi..
    È un’attività che crea legami senza per forza aspettarsi nulla in cambio.
    È come un atto di gentilezza: lo compio nel caso in cui metto tutto me stesso per confortare, capire un’altra persona..
    Nel momento in cui si pretende di ricevere qualcosa in cambio dopo aver sostenuto un gesto d’affetto, quella singola attenzione perde di autenticità

  42. Da mesi vivo una crisi matrimoniale e pochi giorni fa per caso…o per volere divino…mi sono imbattuta nelle tue parole..grazie mi stai aiutando molto. É come se all’ improvviso mi si sia aperto un nuovo canale di pensieri che erano bloccati forse chiusi dalle catene della paura..non è facile essere felici perché é uno stato che viene da dentro e spesso l’ anima si porta dentro delle ferite che inconsciamente ti condizionano…ma ce la voglio mettere tutta! Grazie!!!

  43. Non sono assolutamente d’accordo con il fatto che restare soli siamo meglio quando siamo già felici così, perché è bellissimo amare un’altra persona, viverla, respirarla e divertirsi anche insieme. Ed io quando amo, ci metto l’anima…amo profondamente.

  44. Se amare indica andare verso…. Il fatto di amare una persona si spiega con il riconoscimento reciproco di andare l’uno verso l`altro assertivo e resiliente?

  45. Ieri mi sono messo a scrivere così, senza un filo logico, tanto per aprire il cuore e lasciare che venisse fuori da me quel che sentivo, quel che provavo, senza limiti, senza censure, partendo solo da una frase che mi aveva detto una persona.
    La frase era “Ho bisogno di amare”.
    Ho scritto, come dicevo, senza seguire un filo logico, lasciando che i miei sentimenti si dipanassero come meglio credevano, così come venivano, per stare “meglio”, non perché stessi male, così, perché pensavo alla frase della mia amica e, al contempo, a una persona a cui tengo molto, una donna che, ogni volta che entra nei miei pensieri, c’è qualcosa “di più”.
    Alla fine le ho pubblicate, quelle parole così private, così intense, così strane.
    Giacomo.
    Praticamente ho scritto quel che mi è arrivato in questo momento con la tua mail.
    Sei un fottuto manipolatore!
    Scherzi a parte.. il mio cammino spirituale, di cui ti ho accennato, unito alle tue mail, mi sta facendo bene.
    Grazie, e un abbraccio, spero reale, prima o poi.

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