Non riesco ad essere felice: come risolvere il vero problema

“Perché non riesco ad essere felice?”. Questa è una delle domande che ricevo più spesso. Oggi ti spiego il motivo e anche i segreti che hanno reso felice me e tante altre persone. Ecco cosa scoprirai:

  1. Cosa mi è successo negli ultimi 1826 giorni.
  2. Il mio test per misurare la tua capacità di vivere felice.
  3. Esiste un solo motivo per cui tutti gli infelici sono infelici.
  4. Ma hai capito qual è davvero il tuo problema?
  5. Basta una sola regola per essere sempre felice.
  6. 4 cose molto pratiche e semplici per essere subito felice.

Sei pronto, o pronta, a scoprire perché non riesci ad essere felice e imparare finalmente come esserlo?

Bene, allora cominciamo!

 

5 anni fa…

Non riesco ad essere felice

5 anni fa era normale che provassi spesso delusione quando le cose non andavano come volevo.

Sai quando ti aspetti che qualcuno faccia la cosa più ovvia dal mondo e non la fa?

Ecco, intendo dire proprio questo.

Ed era normale per me arrabbiarmi spesso con gli altri, o magari arrabbiarmi e basta! E i momenti di tristezza non sono forse normali?

Non è ovvio che ognuno di noi si senta, a volte, triste?

5 anni fa per me questo era normale, come lo è oggi per te, molto probabilmente.

Ma 5 anni sono davvero tanti.

Se ci rifletti bene, equivalgono a 1.826 giorni (o 1.827 se becchi due anni bisestili).

Se poi vuoi contare le ore, sono addirittura 43.824 (o 43.848 con due anni bisestili). Come vedi è un sacco di tempo!

In 5 anni sono cambiate per me così tante cose che adesso non penso più che essere tristi, a volte, sia normale. Non mi arrabbio quasi mai e non provo quasi mai delusione. Sono felice.

Ma attenzione, ho probabilmente più problemi di 5 anni fa, ma sono felice ugualmente.

In tutti questi giorni (1826 sono proprio tanti!), ho scoperto che c’è una sola risposta a questa domanda (“Perché non riesco ad essere felice?”).

Se oggi non provo più tutte quelle emozioni negative che di solito consideriamo normali, se oggi posso dire con certezza di essere felice, anche se i problemi non mancano, è perché ho scoperto questa risposta e, soprattutto, ho scoperto cosa fare per vivere una vita felice.

Non mi sono inventato la risposta, l’ho scoperta in questi anni, per cui condivido con te l’esperienza fatta sulla mia pelle in prima persona, spiegandoti perché non riesci ad essere felice.

Sicuramente te ne renderai conto perché leggendola ti troverai a fare cenno di “sì” con la testa, o magari penserai “è proprio quello che mi succede ogni giorno!”.

Ho parlato con centinaia di persone in questi ultimi anni, perché non mi sono accontentato di condividere quello che imparavo, volevo aiutare personalmente chi iniziava a fare il percorso che avevo fatto io qualche anno prima.

Per questo motivo so che le risposte che stai per leggere sono quelle che ti servono per cambiare la tua vita.

Così è stato per me e per moltissime persone che ho conosciuto in questi anni, e lo sarà per te se vorrai smettere di chiederti “perché non riesco a essere felice?” e iniziare ad esserlo.

Prima di spiegarti come, rispondi alle domande del mio test per misurare proprio la tua capacità di vivere una vita felice.

Il tuo risultato ti aiuterà a comprendere cosa fai adesso, e capire come migliorarti anche grazie a ciò che stai per leggere, alla mia esperienza.

 

Non riesco ad essere felice: mi manca qualcosa

Mi manca qualcosa

Forse ti manca qualcosa?

Ad esempio ti manca una persona cara, oppure un lavoro, o ancora la possibilità di fare le tue scelte. Magari ti manca una qualità che vorresti, come la simpatia, oppure la decisione.

La risposta è che ti manca qualcosa.

Certo, magari hai un sacco di amici, magari hai un partner che ti ama, magari hai un buon lavoro, una salute forte, vivi in una bellissima casa, in una città sicura, ma… ti manca comunque qualcosa.

Magari hai quel che gli altri vorrebbero e quando vedono che non sei felice ti dicono: “Hai tutto quel che si può desiderare, ma perché non sei felice?”

Quasi sempre quel che ci manca è qualcosa che è importante per noi.

A te importa, mentre gli altri, spesso, pensano che tu abbia abbastanza per essere felice e non ti capiscono.

In questi anni ho sperimentato prima sulla mia pelle, e poi nella vita di tutte le persone che ho avuto il piacere di conoscere e aiutare, che il motivo per cui non siamo felici è uno solo: ci manca qualcosa.

Già, ma qualcosa per fare che? A che ci serve questo “qualcosa”.

Semplice, ci manca qualcosa per essere felici.

Ora ti faccio un elenco di tutte le cose che ci mancano, o che ci possono mancare, quelle contano, si intende.

 

Ci manca la salute

Questa è forse la cosa più importante. Chi crederebbe possibile essere felici senza la salute?

Io 5 anni fa l’avrei pensato assurdo, ma come ti ho già detto sono molte le cose che ho imparato in questi 2.629.440 minuti.

Se ti manca la salute puoi fare molte cose, che però non serviranno a nulla: puoi considerarti vittima della sfortuna, lamentarti in continuazione, perdere la fede in Dio, se l’avevi, provare rabbia verso tutto e tutti, avere sempre un pessimo umore e, ovviamente, considerare normale non poter essere felice visto quel che ti manca.

Suvvia, non temere che io stia cercando di convincerti a “pensare positivo”, voglio essere molto pratico: una sola delle cose qui sopra ha il potere di farti guarire o stare meglio?

Sinceramente, hanno questa capacità?

No, è ovvio.

E che senso ha vivere una vita in cui ti manca la salute sempre di cattivo umore?

Sempre per essere molto realisti: se questa salute ti manca e non ci puoi fare niente, non avrebbe più senso godersi la vita nei limiti del possibile?

Fare tutte le cose positive che riesci nonostante la tua salute?

 

Ci manca il lavoro

Tolta la salute, il lavoro, che poi fa rima con denaro, diventa una delle più pressanti necessità.

Sembra ovvio non poter essere felici se, senza lavoro, non abbiamo abbastanza soldi oppure ne abbiamo il minimo indispensabile, magari dovendo fare “i salti mortali” per arrivare alla fine del mese. Se ci si arriva!

Anche quando a mancare è il lavoro hai molte possibilità: lamentarti del governo, della crisi, delle aziende, delle banche, delle raccomandazioni, del sistema sociale, dei sindacati.

Puoi anche vivere sotto pressione, con la continua preoccupazione di non farcela, e puoi comodamente avvilirti e stare male, sentirti inutile. Chi te lo vieta d’altronde?

Ma ti chiedo, quale di queste soluzioni ti farà trovare un lavoro? Quale ti permetterà di avere i soldi che ti servono?

Ovviamente nessuna.

Il discorso che vale per la salute, vale anche per il lavoro: che ti manchi non è un motivo abbastanza valido per essere infelice.

 

Ci manca sempre qualcosa

Se non sono la salute o il lavoro sarà una relazione di coppia.

Anche io pensavo fosse normale aver bisogno di qualcuno che ci ami per essere felici. Ma questi 5 anni mi hanno insegnato molte cose che non credevo possibili.

E poi, se non è questo, sarà il nostro aspetto: non ti piaci? Ci sono cose che vorresti cambiare?

Forse sì, o magari non è l’aspetto ma il tuo carattere.

Essere estroversi, decisi, brillanti, considerati simpatici dagli altri. E quando non ci manca questo ci mancherà, magari, la nostra realizzazione personale, o professionale.

Insomma, il motivo per cui non riesci a essere felice è solo uno: ti manca qualcosa.

E cosa accade quanto ti accorgi che ti manca qualcosa? Ti rendi conto che hai un problema.

 

Ho un problema

Ho un problema

La cosa più ovvia è che tu hai un problema.

Pensaci bene, se ti manca qualcosa vuol dire che hai un problema: ciò che ti manca ti impedisce di fare qualcosa che vorresti.

Non hai un lavoro e non puoi pagare l’affitto o uscire con i tuoi amici. Questo è un problema.

Non hai un bell’aspetto e non riesci a trovare una persona che si interessi a te, con cui frequentarvi e conoscervi, e questo è un problema.

Oppure non sai prendere decisioni e quindi non affronti le situazioni nel modo giusto, magari trovandoti nei casini facilmente, e anche questo è un problema.

In fondo, se non fosse un problema, non staresti a pensare che ti manca qualcosa.

Quando ci rendiamo conto di aver bisogno di quel che non abbiamo, è sempre perché senza non riusciamo a ottenere quel che desideriamo.

Tutti abbiamo problemi.

Possono essere grandi e piccoli, insignificanti o enormi. Tutto però dipende dal tuo punto di vista.

In fondo sai benissimo che per gli altri i tuoi sono sempre problemi minori di quelli che devono affrontare loro! Giusto?

Secondo me è impossibile dire se il tuo problema è più grave di quello di un amico o un’altra persona.

Tu hai un problema, grande o piccolo che possa apparire agli altri, è tuo, e solo tu sai quanto sia difficile affrontarlo.

Quando hai un problema cosa fai?

Ti concentri sul problema, e di solito questo significa che ti concentri su quel che ti manca, sulle cose che non hai, sulla sfortuna che ti è piovuta addosso (perché proprio a me?!) oppure sulle difficoltà che questo comporta.

Spesso i problemi ci rendono la vita più difficile, ci tolgono tempo alle cose che invece vorremmo fare davvero, ci impediscono di goderci quel che abbiamo conquistato, sono scomodi e richiedono fatica e tempo prezioso.

Ti dirò una cosa che ho imparato in questi 5 anni: se hai un problema va benissimo.

È normale, questo sì che è normale. Nessun problema, leggi bene questa frase, ha il potere di renderti infelice.

E allora perché tu non riesci? Te lo spiego in poche righe, ma leggile con attenzione.

  1. Non riesci a essere felice perché ti manca qualcosa.
  2. Noti il problema e fai di tutto per risolverlo.
  3. Se non ci riesci, insisti.
  4. Se lo risolvi, ti accorgi, circa mezzo secondo dopo, che ti manca qualcos’altro.
  5. Noti il nuovo problema e fai di tutto per risolvere anche questo. Come sopra.
  6. E poi, una volta risolto? Semplice, ti accorgi che ti manca ancora qualcosa, e il giro ricomincia, proprio come il criceto nella ruota.

La differenza tra te e lui? Lui è peloso, morbido e carino 🙂

In più tu corri nella speranza di raggiungere la felicità, ma corri in una ruota, consolato, o consolata, dallo sforzo che fai, dalla fatica, dal tuo impegno che, non serve a niente, ma sembra davvero un gran bel lavoro!

 

Dove stai mirando?

Facciamo un gioco.

Prendi un oggetto qualsiasi che trovi a portata di mano e lancialo. Hai centrato il bersaglio?

Lo so, quel che dico non ha senso perché non ti ho detto qual è il bersaglio.

Potrebbe sembrarti stupido quel che ho scritto, ma è quel che facciamo ogni giorno.

Vogliamo essere felici ma non sappiamo cosa sia la felicità, come riconoscerla e come arrivarci.

Non ti basta sapere che non riesci a essere felice perché ti manca sempre qualcosa.

Devi sapere come raggiungere il tuo obiettivo, cioè essere felice, e solo allora potrai capire se quel che ti manca è davvero il problema.

Scendiamo dalla ruota!

La felicità non è soddisfazione.

La soddisfazione la provi quando ottieni quel che vuoi. Vuoi uscire con una ragazza e lei accetta. Vuoi un favore del tuo amico e te lo fa, vuoi un regalo dal tuo fidanzato e lo ricevi.

SODDISFAZIONE.

La felicità è quando stai bene qualsiasi cosa accada, non hai più bisogno di nulla, hai tutto quel che ti serve davvero per stare bene.

Noti qualche differenza?

Ecco la mia definizione di felicità:

“uno stato mentale di profondo, autentico e duraturo benessere”

Essere felici non vuol dire che non hai più problemi. Quello accade quando muori di solito.

Essere felici non vuol dire avere tutto quello che desideri. Quello accade quando sogni, se siamo fortunati!

Essere felici non vuol dire che tutto è perfetto. Quello accade nei film, alla fine di solito, e non è molto reale.

Essere felici vuol dire stare bene e avere gioia ed entusiasmo mentre affronti i problemi, ti confronti con le difficoltà o le scelte degli altri, mentre vivi una vita reale, non da cinema.

 

La regola più importante

Come gestire le emozioni

Potresti mai vincere a un gioco di cui non conosci le regole?

Se facciamo una partita a carte, ma non conosci il gioco, non sai che valore hanno le varie carte o come si contano i punti, probabilmente non vincerai mai.

Cosa ti fa credere che la vita sia differente? Non lo è!

Siamo partiti dalla domanda perché non riesco a essere felice? Ed ecco tre ottime ragioni:

  1. Ti manca qualcosa che per te è importante.
  2. Non hai chiaro cosa sia la felicità.
  3. Non sai come raggiungerla.

Ora ti spiego la regola di base che ha cambiato la mia vita e che, ovviamente, ignoravo qualche anno fa.

Forse non ci facciamo caso, ma la felicità, in fondo, è uno stato d’animo.

Banale, vero?

Ciò che ha davvero segnato la svolta nella mia vita è stato scoprire come nasce l’emozione dentro di noi.

Anche io pensavo dipendesse da quello che facevano o dicevano gli altri, oppure dalle cose che mi succedevano.

Ma mi sbagliavo.

Sai cosa determina i tuoi stati d’animo?

Cosa pensi.

Punto, molto semplice.

Le emozioni sono create dalla tua mente e non dipendono da cosa ti accade, ma solo da come lo vivi.

Hai mai visto una candid camera? Cosa succede?

Una persona pensa di trovarsi in una situazione e reagisce in un certo modo. Magari ha paura, si arrabbia, è disgustata o eccitata.

Tutto è pura finzione, una farsa.

Ma quella persona non sa di essere protagonista di uno scherzo.

Quella persona pensa che tutto sia reale e crea dentro di sé emozioni molto reali, ma che non dipendono dalla realtà, visto che è circondata da attori che fingono.

Le emozioni che prova sono vere però.

Cosa le genera? Il finto ladro? La finta commessa provocante? Il finto ufficiale di polizia?

No, le genera la mente del protagonista che giudica quello che accade.

Quando poi scopre che è tutto uno scherzo, le sue emozioni spesso cambiano.

Dalla paura passa alla rabbia, dall’eccitazione alla delusione, dall’ansia alla calma. E magari nel giro di qualche minuto o di pochi secondi.

Puoi provare due tipi di emozioni:

  • Positive, se pensi che quello che stai vivendo è qualcosa di favorevole e ti renderà felice.
  • Negative, se pensi che quello che stai vivendo è qualcosa che ti potrebbe danneggiare.

Non riesci ad essere felice non per quello che ti manca, ma per quello che pensi, per come vivi la tua vita.

 

È il momento di agire: ecco 4 assi da giocare immediatamente

4 assi da giocare

Abbiamo visto che non riesci ad essere felice perché ti manca qualcosa.

Ovvio, e pensi che sia la salute, o il lavoro, o una relazione importante, la realizzazione, o una qualità o qualsiasi altra cosa.

Nulla di tutto questo però è quel che davvero ti manca.

Perché non sei felice
La felicità non capita, la crei. Clicca sull’immagine e ti insegno a farlo subito.

Ti ho spiegato che la felicità è una cosa, la soddisfazione è un’altra e ti ho anche detto che per essere felice non devi rimuovere ogni problema oppure ottenere qualsiasi cosa possa desiderare.

Infine ti ho mostrato la regola più importante da cui partire: le emozioni sono una tua responsabilità, felice o infelice dipende da cosa pensi.

Voglio quindi darti 4 suggerimenti molto concreti per iniziare a fare tuo quel che davvero ti manca per essere felice.

 

1. Indipendenza emotiva

Tu crei le tue emozioni, i tuoi stati d’animo.

Provi rabbia? L’hai scelta tu. Provi gioia? L’hai scelta sempre tu.

Ovviamente so che non ti rendi conto di questo, ma succede ugualmente, e dipende da te.

Ecco cosa devi fare: osservati quando provi un’emozione. Poiché nasce dei tuoi pensieri, chiediti cosa hai pensato.

Hai emesso un giudizio negativo. Quale?

Non riuscirai mai a essere felice senza divenire consapevole di come crei la tua infelicità, perché è lo stesso modo in cui potresti, e a volte succede, creare la tua felicità.

 

2. Qualità del tuo tempo

Smetti subito di correre dentro la ruota.

Non serve, non andrai da nessuna parte.

Sai cos’ho imparato in questi anni? Che abbiamo tutto il tempo che ci serve, ma lo utilizziamo male.

Ecco cosa devi fare: prenditi almeno 15 minuti la mattina e 15 minuti la sera, isolati e stai in silenzio a riflettere, pensare a te, ascoltare e osservare. Senza fretta, senza frenesia.

Non conta quante cose farai nella tua vita, ma cosa farai e come.

Qualità, quindi.

A proposito, ti propongo un esercizio che ti aiuterà moltissimo.

Impara a prenderti delle pause, anche dai tuoi problemi, sarà il modo migliore per trovare le soluzioni giuste.

Per esempio a me capita di volermi distrarre da un problema per liberare la mente e risolverlo.

Osservare un insetto concentrandomi sui suoi movimenti funziona benissimo. Guardare cosa accade attorno a te sarà prezioso.

Concentrati però su quel che vedi, al problema potrai tornarci dopo.

Anche in questo caso ho una guida pratica da consigliarti, in cui ti spiego i segreti per imparare ad amarsi e prendersi davvero cura di sé.

Io li ho provati tutti e ti garantisco che ti faranno benissimo.

 

3. Passione vera

Fai le cose che ami, in cui credi.

Forse anche tu non stai facendo il lavoro dei tuoi sogni, quello che ami davvero.

Cambiare è possibile, ma è anche un discorso complesso e non è qui che lo affronteremo.

Prenditi però ogni giorno del tempo per coltivare le tue passioni. Bastano anche 30 minuti, ma dedicali alle cose, e alle persone, che ami.

Metti entusiasmo in quel che fai, anche se è un lavoro che non ti piace. Qualsiasi cosa sia, pensa che saranno le persone a te care a usufruirne.

Pensa a questo mentre lavori, fai entrare nella tua vita l’entusiasmo.

Se vuoi vivere delle tue passioni, cosa che ti consiglio e che è più realizzabile di quanto non pensi, scopri subito come trovare il lavoro che sogni e ami.

 

4. Amore autentico

Agire con amore vuol dire “dare qualcosa senza chiedere in cambio niente”.

Se ti aspetti gratitudine, riconoscenza, apprezzamento, gentilezza, ovviamente stai pretendendo qualcosa. Non va bene!

Ecco cosa devi fare: inizia a compiere gesti di amore verso gli altri. Colleghi, amici, conoscenti, figli, sconosciuti. Non fare eccezioni, ma non serve che diventi l’eroe, o l’eroina.

Bastano cose semplici, come ad esempio: ascoltare davvero, essere educati, fare un piccolo favore, cedere il posto, insegnare qualcosa che sai, scusare un errore senza criticare.

Inizia a fare almeno un gesto d’amore ogni giorno, verso chiunque.

Ti assicuro che è impossibile essere felici senza dare amore agli altri. Lo ribadisco, chiunque altro.

Leggi subito cosa ho scritto sull’amore incondizionato che ti sto consigliando di praticare.

Vuoi essere felice? Allora leggilo subito e metti in pratica ogni consiglio che ti sto dando.

 

Conclusioni

Ora sai perché non riesci a essere felice.

Smetti di cercare fuori quello che puoi trovare solo dentro di te. Se tu crei la felicità in base a cosa pensi e come vivi, cambia pensieri e modo di vivere, e sarai felice.

Metti subito in atto i 4 consigli pratici che ti ho dato.

Scendi dalla ruota e ricorda che non puoi ottenere qualcosa di diverso se ti intestardisci a fare quello che hai sempre fatto.

Ovvio? Certo, ma quasi tutti lo dicono senza farlo!

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

23 Commenti

  1. Ciao Giacomo,
    condivido molto ciò che dici, è giusto. Insegnare a gestire le proprie emozioni e capire che l’infelicità non è altro che un riflesso delle nostre emozioni negative, sono concetti importanti. Che dovrebbero tradursi nella pratica. E già questo è molto complesso, tuttavia pur seguendoti da molto tempo non mi è ancora totalmente chiaro come essa possa essere raggiunta: a volte riesco, altre volte -nelle situazione più negative- non mi basta pensare positivo, ricordare le cose belle che ho, per far sì che l’emozione negativa svanisca, lasciando spazio a quella positiva.
    Molte cose che dici penso siano difficili ma realizzabili, molte altre invece penso siano quasi utopiche perche idealizzate e poco attinenti alla realtà. Mi spiego: Davvero credi che donando tutto se stessi -senza pretendere nulla in cambio- e amando in modo incondizionato si possa essere felici ? Si possa essere ricompensati?

    Secondo la mia esperienza, chi oggi segue quella convinzione finisce per essere schiavo della società, sfruttato dai più pragmatici e dai meno scrupolosi. Se si capisce che una persona dà senza chiedere nulla in cambio, essa verrà presa esattamente per quello che fa: verrà esclusa da ogni relazione sociale salvo quando si avrà bisogno di lei. Questa persona, secondo te Giacomo, si sentirà felice o sfruttata? Secondo te dovrà far finta di niente e cambiare queste sue esperienze negative in positive? Come può fare? Perché si può pensare tutto il bene possibile di una situazione, ma a certi livelli lo sfruttamento di buonismo di certe persone è deliberatemente sotto gli occhi di tutti, anche di chi è impermeato di ottimismo e abituato a vedere il classico “bicchiere mezzo pieno”.

    Io Giacomo vorrei un mondo come il tuo, come lo descrivi tu… ma purtroppo per quanto forte sia la volontà di un singolo, non potrà mai scardinare quel sistema di costumi, convinzioni, umori di cui è lastricata la nostra società. Sulla felicità sono d’accordo, ti seguo da molto e la tua saggezza mi ha sempre dato una grande mano, facendomi capire che questa dipende da noi stessi. Anche se è davvero difficile riuscire da soli (come fare concretamente?). Ma l’amore incondizionato, come dici tu, è la raffigurazione di un ideale, bello e appagante, che purtroppo si sgretola di fronte alla nuda verità.

    Attento un tuo riscontro 😉

    • Ciao David,
      dare senza chiedere nulla non significa dare tutto quello che ti chiedono. ma quello che tu ritieni giusto.
      L’amore sa dire di no, sa essere inflessibile se serve.
      Per cui non deve diventare “buonismo” con cui farsi mettere sotto le scarpe altrui anche se, come dici bene, molti potrebbero approfittarsene o, meglio, provarci.
      L’equilibrio è il nocciolo.
      Come fare concretamente dici? Ecco: amando sempre e comunque, senza badare a cosa fanno gli altri (con equilibrio ripeto), perché la felicità è proporzionale all’amore incondizionato che doni. Per cui, una strada c’è 😀
      Questa pagina l’ahi letta? E questa?

      • Inanzitutto complimenti. Non è facile vedere gente così disponibile con gli altri e pronta a rispondere ad ogni dubbio.
        In secondo luogo, no, non le avevo lette. Corro subito a leggerle 😉

        Ti farò sapere, grazie Giacomo

        David

  2. Ciao Giacomo, quello che scrivi è tutto vero, però mi rendo conto che dirlo è una cosa, praticarlo in tutte le occasioni è difficile, io da sempre ho la sensazione che tutto quello che ho, me lo debba guadagnare con il duro lavoro, ogni tanto mi piacerebbe avere qualcosa di semplice, dove non debba continuamente lottare per ottenere le cose, mi sembra di vedere tanti casi nei quali come si suol dire piove sul bagnato. In un certo senso mi sento gelosa, non sono invidiosa per le situazioni degli altri ma non capisco perchè la vita mi debba sempre creare dei muri da superare, perchè le persone che mi circondano sono sempre profondamente egoiste e al mio dare tante volte ricevo niente. Queste sono le domande che mi pongo sempre, alle quali non riesco a darmi una risposta, perchè comunque mi ritengo una brava persona!

    • Ciao Milva,
      difficile è difficile. Ma non ci sono altre strade che ti portano davvero a vivere felice.
      Le domande che ti fai sono utili? Io mi chiederei sempre “Come posso sistemare questa cosa, risolvere il problema, affrontare questa difficoltà?”.
      Il segreto è sperimentare sulla tua pelle che non contano i problemi, ma come li vivi.
      E realisticamente, i problemi ci sono, ognuno ha i suoi, per cui la cosa più saggia è pensare a come risolverli.
      Per riposarci avremo tempo alla fine dai giochi 😀
      Leggiti questa pagina 🙂

  3. Ciao Giacomo. Condivido le tue teorie sulla felicità. Le sto sperimentando sulla mia vita e mi rendo sempre più conto che sino ad ora ho passato la vita ad aspettare qualcosa che doveva sempre arrivare per essere felice. Devo dire che negli ultimi anni ho avuto la grande benedizione di veder diventare stabile il lavoro che amo (sono entrata di ruolo alla scuola media) e questo mi aiuta ad avere la bilancia del tempo quasi completamente inclinata sul +. Ci sono però altre difficoltà oggettive nella mia vita e sto cercando di affrontarle diversamente, grazie anche ai tuoi consigli.
    Grazie e buona giornata

  4. Ciao Giacomo,
    Secondo te che relazione c’è tra la felicità e lo stress? Io ultimamente mi sento oberata di cose da fare, di doveri, a volte mi sembra di ridurre al minimo le cose che mi piacciono e dedicare la stragrande maggioranza del tempo ai doveri. A me piace il lavoro che faccio, ma mi rendo conto che nella vita ci sarebbero cose più divertenti da fare😜😜 A cui però si dedica un piccolo spazio…. perché “prima il dovere”… senza considerare i ritmi sostenuti… Mi sto accorgendo che ultimamente sto diventando insofferente a questa situazione, a volte dico che “io non voglio una vita così”…. Che consigli hai da darmi?

  5. Ciao Giacomo, non mi hai convinto tanto, in certi periodi ero soddisfatto di certe cose ed ero più felice, potessi avere una vita così in modo costante e stabile e felice lo sarei… D’altra parte lo ero.
    Una donna attraente stabile che condivide con me la sessualità e che mi accetta, un tetto sulla testa, qualcosa da mangiare, un budget economico non da miserabile da gestire, relazioni simpatiche… Insomma per me la felicità è questa e non mi convince la tua definizione.
    Al di sotto di certe soglie di piacere, relazionali e così via io divento infelice e per me la vita risulta comunque monca. Magari a te piace vivere in certi modi, ma sono valori tuoi, io personalmente non li condivido, la mia felicità in fin dei conti io la definisco ed io avverto in cosa consiste, non tu o altre persone, e se non sono soddisfatti certi vincoli io felice non lo sono.
    Se ottenessi quel che cerco ti potrei dimostrare che non romperò più le scatole a nessuno né cercherò altro con chissà quale foga.
    Per me il piacere ed avere certi tipi di relazioni sono fondamentali per essere felici.

    • Certo, ognuno può dare la definizione che vuole, ma resta fermo un dato oggettivo: quello che tu cerchi è instabile per natura, non avrai mai quella serenità solida che cerchi, perché la cerchi dove non può esistere.
      Leggi questa pagina, le definizioni hanno il limite di essere parole, la sostanza che sta dietro è ciò che conta ma a volte è difficile intendersi quando si usano termini differenti 😉
      Inoltre ti suggerisco di seguire il mio Corso. Le prime lezioni ti offrono davvero moltissimo su cui riflettere.

      • Ciao Giacomo, per la verità continuo ad essere poco convinto.

        Se è per natura instabile la mia felicità, allora la mia felicità risulta complicata se non impossibile da ottenere per me, questo non significa però che non sia questo quel che vado cercando. In assenza di questo io non faccio salti di gioia né sono poi così contento della situazione, che devo fare? Essere allegro e felice di qualcosa che a me non sta bene perché per te la felicità è altro?

        Comunque l’altra pagina suggerita mi sembra di averla già letta e non sono d’accordo con te. Per me le emozioni positive hanno un senso che si aggancia alla realtà (soprattutto per chi questo senso di realtà ce l’ha intatto). Se faccio sesso con una donna che mi piace e mi apprezza provo emozioni positive, altrimenti no (queste sono emozioni positive per me).
        Poi se è vero che delle persone sono felicissime e serene anche senza una donna, perché non rinunciano a queste cose così lasciano più spazio di manovra a quelli come me per cui queste cose contano?

        Io vorrei convincere tutti che i beni materiali e tutte queste cose non servono per essere felici (convincere loro… Non me :), perché io convinto non lo sono) così magari tutta questa roba la mollano a chi non ha avuto quasi mai nulla, ma vedo che quando si arriva a fare questi discorsi qua la maggior parte delle persone non mollano proprio un accidenti (teoria e pratica non coincidono per nulla), quindi tutti questi discorsi per me risultano più falsi dell’oroscopo.

        Senza determinate cose delle persone sarebbero più infelici. Per me la felicità è una questione di soglie e non di serenità, al di sotto di certe soglie di salute, relazionali, di integrazione sociale e sessuale si è con buone probabilità più infelici. Le persone disadattate, sole, con poche relazioni appaganti, che vengono svalorizzate socialmente generalmente sono più infelici o depresse delle persone adattate e valorizzate, quindi non è vero che la felicità non dipende da nulla o semplicemente da una scelta (come se fosse un’opzione)… E’ falso per me.

        Da cosa dipendono queste soglie? Grosso modo vengono determinate da quel che abbiamo attorno. Se non osservi nessuno con una donna è più probabile che non diventi depresso se non ce l’hai. La felicità non è un semplice stato interno di imperturbabilità, non mi ha mai convinto questa definizione perché se fosse così potremmo evirare una persona tirarle via gambe e braccia, deturparle il viso e distruggere così la qualità della sua vita… Dopo tutto questo la persona dovrebbe sempre poter scegliere che la sua vita può esser felice?

        A parte questi esempi estremi io penso che se ci troviamo in un mondo in cui i beni e tutto il resto viene distribuito in maniera tale che tizio ha qualcosa e caio non ce l’ha, allora risulta più probabile che certe persone inizino ad essere infelici.

        Dovevo risponderti, io non sono d’accordo con te, in effetti non condivido i valori degli stoici. Si può provare ad essere felici, ma provarci non coincide con l’esserlo, se non lo si diventa e si fallisce si resta infelici.

        • Non mi definirei stoico 🙂
          Comunque persone che hanno subito gravi mutilazioni e hanno entusiasmo da vendere ce ne sono.
          Resta chiaro che il punto di fondo è che le tue emozioni positive sono determinate da te, da cosa pensi, da come lo vivi e mai da cosa accade. Io la chiamo indipendenza emotiva. Se credi che ciò che ti circonda determina come stai, ovviamente cerchi le “soglie”, che però si trasformano in pretese e sono fonte continua di sofferenza. Secondo me non è questione di essere d’accordo o meno: puoi non condividere qualcosa perché non ti piace, ma resta reale ugualmente e il modo di vivere comune, quello delle “soglie” è il motivo stesso dell’infelicità e delle emozioni negative. In pratica cercare di raggiungere le soglie crea malessere. paradossale, come spesso accade, ma più cerchi la felicità in quel modo, più la allontani. E ovviamente anche questo può non trovare tutti d’accordo, benché sia reale. Leggi questa pagina 🙂

        • Ciao Giacomo

          Se ci credi a queste cose per me devi dimostrarlo in pratica, l’esterno e quel che ti capita non ti rende più felice? Allora cambia la tua vita in certi modi che ti suggerisco io e che magari favorirebbero e farebbero star bene materialmente altre persone, e vediamo se riesci ancora ad essere felice anche vivendo come non vuoi vivere. Se riesci a controllare il tuo interno qualsiasi cosa capiti dimostralo praticamente, io non credo a questa cosa e non ci tengo nemmeno a fare questa cosa, preferisco la soddisfazione di quel che davvero desidero, in questa io ripongo il mio senso di felicità ed infelicità.
          Questo significa per me, poi tu dai i significati che vuoi però poi devi essere coerente con quel che sostieni, io però vedo che tante persone che parlano e parlano proprio come te, ma se poi devono mollare qualcosa di importante e mo la mollano.
          Perché hanno tutte queste resistenze se le cose a cui sono attaccati, secondo la loro filosofia, non li dovrebbero rendere più o meno felici?

          Uno psicoterapeuta che mi rispondeva da un sito web voleva sostenere che le entrate economiche non contribuiscono a far star bene ed essere più felice una persona in alcun modo, quando poi però gli ho proposto di mollare metà dei suoi guadagni poi si è guardato bene dal farlo effettivamente.

          Perché? Se è vero che queste cose non rendono più felici, rinunciando a queste non si rinuncerebbe a nulla, invece poi in pratica le persone, anche chi predica in certi modi, non si comporta così, e allora per me affermano solo falsità, altro che realtà come dici, tutti questi discorsi, come ho già detto, sono più falsi dell’oroscopo.

          Poi se ci sono altre cose più importanti della felicità non so, direi a questo punto che si è definito male il concetto di felicità se per queste persone altre cose hanno più valore della loro felicità.

          Dimostratemi che la vostra gioia e piacere di vivere non dipende da nulla di tutto questo (e dimostratemelo rinunciando ad avere queste cose) e poi vi crederò tutti.

        • Ovviamente, Roberto, io parlo solo per me e non mi rivedo negli altri.
          Per poco che sia, ho creato un Corso totalmente gratuito. E se gli dai un’occhiata scopri che è più di quanto chiunque venderebbe.
          Poi il punto non è fare a meno di qualcosa, ma poterne fare a meno.
          Di certo un ricco può dire di non dipendere dai soldi, ma più qualcosa determina la tua vita, più è difficile che sia così, ti do ragione sul fatto che si parla tanto e si agisce poco coerentemente con le parole e i presunti principi.
          Io da parte mia faccio quello che scrivo. Ovviamente potrei fingere come molti fanno, le dimostrazioni esteriori sono poco utili.
          Il tempo dice la verità, perché mentire a pochi, per poco è facile, ma a tutti, per molto tempo, è quasi impossibile.
          In ogni caso non devi crederci perché io lo faccio. Se la strada è giusta prendila, anche se chi la suggerisce non lo fa.
          Un medico che fuma e ti consiglia di smettere ha ragione, anche se non è coerente. Problema suo. Tu non fare il suo stesso errore 😉

  6. Caro Giacomo
    I tuoi articoli e video sono molto incoraggianti. Io però non riesco a ritirarmi su. Il mio ex mi ha lasciato dopo 8 anno e io sono ancora innamoratissima e ci sto troppo male. Lui vorrebbe vedermi ogni tanto senza stare insieme ma io non ci riesco. Inoltre non sono mai riuscita a stare sola e senza un ragazzo mi sento disperata! Che mi consigli ?

    • Ciao Laura,
      per prima cosa ti consiglio di guardare questi video. Penso siano un ottimo punto di partenza.
      Devi imparare a stare sola, ad amarti, a essere felice di per te, appassionata, entusiasta della vita.
      Prima questo, poi potrai dare amore agli altri.
      Questa è un’opportunità per crescere e diventare forte, libera, felice.
      Segui i video, con attenzione, e poi scrivimi 🙂

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