Non saper amare: cosa ti impedisce di vivere felice

Non saper amare è una sensazione più comune di quanto immagini: sono tante le persone che sentono di non amare.

Quali sono le cause? Può darsi che sia un problema grave?
Come uscirne e imparare ad amarsi e amare anche gli altri?

Oggi lo scoprirai e ti propongo anche un test gratuito per verificare se tu, oggi, sei capace di amare davvero.

Cominciamo!

 

Non sapere amare: perché è così difficile dare amore

Non saper amare

Anche se tutti cerchiamo l’amore, per tanti di noi amare è difficile. Prima di scoprire cosa significa amare, io stesso devo ammettere di non aver amato davvero.

La mia incapacità di amare includeva genitori, fratelli, fidanzate e gli amici a cui tenevo di più.

Come mai non sapevo amare?

 

Chi è incapace di amare: quando una persona non riesce ad amare?

Una persona è incapace di amare perché ha paura, e questa paura la porta a chiudersi per proteggersi dalle minacce che vede.

Le persone incapaci di amare, come ti spiego meglio tra poco, sono QUASI TUTTE persona sane e normali, che però hanno paura di aprirsi.

Esatto: amore significa apertura.

Molti hanno paura di innamorarsi, ad esempio, perché temono di diventare vulnerabili e hanno paura di una relazione perché hanno paura di affezionarsi e poi soffrire.

Paura di amare e non essere amati.

 

Come riconoscere chi non sa amare?

Lo riconosci perché ha paura degli altri, dei loro comportamenti, soprattutto paura di soffrire.

Quando abbiamo paura di perdere una persona, ad esempio, temiamo la sofferenza che ne deriverebbe.

Una volta una ragazza mi disse, durante un incontro di coaching individuale, che chi lascia soffre dopo, ma soffre. Sempre.

Questa è stata la sua esperienza.

Questo è il tratto distintivo di chi non sa amare: cercare amore, sentire un bisogno di affetto, o la mancanza di una persona, ma aver sempre paura di soffrire.

Hai mai provato ad aprire una porta mentre la chiudi?
Sì, aprire e contemporaneamente chiudere.

Possibile? No.
Cosa centra con il non saper amare?

Te lo spiego dopo aver chiarito una cosa importante.

 

Filofobia, paura di amare e narcisismo

La filofobia è la paura di amare, paura di innamorarsi, di instaurare relazioni in cui potremmo, come dicevo prima, dimostrarci vulnerabili.

Il narcisista è poi quella persona che usa gli altri per la soddisfazione dei propri bisogni senza saper amare, senza poter quasi capire empaticamente l’altro.

Una personalità narcisistica è una personalità disturbata, siamo quindi nel campo, come per la fobia, delle patologie mentali.

Vale sempre?

Se guardiamo televisione e giornali, o siti internet, sembra che almeno il 50% delle persone hanno un disturbo da personalità narcisistica.

E forse lo pensi anche tu… fortunatamente ti sbagli, e di molto.

Allen Frances, psichiatra statunitense curatore del DSM IV, il manuale diagnostico delle malattie mentali, mette in guardia dal rischio di un’epidemia di diagnosi cliniche.

Per la sua esperienza solo un 5% circa della popolazione è realmente affetto da problemi mentali di questo tipo.

Tutti gli altri, quasi tutti, sono persone che fanno i conti con la vita, i suoi problemi, le difficoltà e le NATURALI emozioni negative che viviamo.

Non saper amare, quindi, è quasi sempre una situazione naturale e non patologica (se hai un dubbio, rivolgiti a un professionista qualificato per una diagnosi accurata).

Da cosa dipende, dunque, questa naturale paura?

 

Cosa ci impedisce di amare?

La paura è il vero e unico motivo per cui non riusciamo ad amare.

E non che questo impedisca di amare solo gli altri. Amare se stessi è sempre impossibile quando la paura ci domina.

Ricordi la porta?
Puoi aprirla e chiuderla nello stesso tempo?

Il tuo cuore è come una porta: quando ami la apri, si spalanca e questo permette a te di dare e di ricevere.

Quando hai paura, la chiudi, per proteggerti, ma questo ti impedisce di donarti e di accogliere l’amore degli altri.

Per stare bene con se stessi dobbiamo poterci aprire, senza però subire gli altri.

A me piace dirlo così: Amare senza farsi usare.

Come ci si arriva?

Ho per te 3 passaggi semplici e concreti per superare questa incapacità di amare, prima però verifichiamo la tua situazione.

Il nostro test gratuito ti permette in poche e semplici domande di capire se tu, oggi, sei capace di amare (te stesso, o te stessa, e gli altri).

 

Incapacità di amare: come superarla per sempre

incapacità di amare

Se la paura è il vero ostacolo alla nostra capacità di amare, allora è dalla paura che dobbiamo partire.

Considera che la paura è, come l’amore, un’emozione.
O meglio ANCHE un’emozione.

Adesso capirai meglio.

Saper amare non è da tutti proprio eprché vincere la paura non è qualcosa che molti imparano a fare.

 

Superare la paura

La paura è un’emozione naturale che subentra quando ci sono due condizioni ben precise:

  1. Vivi qualcosa come una minaccia (chiudi la porta)
  2. Pensi di non essere in grado di affrontarla, la consideri troppo grande per te (giri la chiave e ti rannicchi in un angolo!)

Chiaramente in queste condizioni come puoi amare?
Come puoi accogliere quello che c’è fuori di te, se sei barricato, o barricata, nella tua stanza per paura?

E così non potrai neanche donare ciò che sei, esprimerti, offrire il tuo amore.

Ora immagina di essere in questa stanza: fuori c’è un pericolo tremendo, tu hai chiuso la porta a chiave e sei in un angolo con le ginocchia tra le braccia.

Ti prenderai cura di te?

Inizierai a fare qualcosa che ti piace, darti attenzioni, pensare a te per amarti?

O aspetteresti solamente che finisca quel pericolo per poi “tornare a vivere”?

Se non superi le tue paure, non imparerai ad amarti né potrai imparare ad amare gli altri, perché la paura di immobilizza e ti blocca.

Ma poiché la paura è anche un’emozione, passiamo al prossimo passo.

 

Capire le nostre emozioni

Le emozioni sono, citando il terapeuta Nathaniel Branden, una “reazione valutativa“.

In sostanza, spiega Branden, non ti emozioni per qualcosa che ti accade, ma per come valuti questo qualcosa.

La tua reazione (emozione) è una risposta alla tua valutazione (pensieri, giudizi) e non alla realtà stessa.

Possibile che sia vero?

Quando mi è morta Leila, la cagnolina che per quasi 7 anni è crescita con me da quando era cucciola, non ho mai odiato chi gettò la polpetta avvelenata.

Altri a casa mia hanno vissuto molto peggio quell’evento e hanno provato rabbia contro chi ha avvelenato (non sappiamo chi sia stato) Leila.

Se l’emozione fosse legata all’evento (qualcuno uccide un tuo affetto stretto), come mai io e altri abbiamo provato, di fronte allo stesso, identico episodio, emozioni diverse?

Perché la reazione emotiva è dettata da cosa pensiamo.

Io pensavo che chi ha ucciso Leila non si rendesse conto, non sapeva amare e agiva mosso ad egoismo, paura e odio.

Non rabbia da parte mia, ma comprensione. Amare chi non ti ama, quindi.
Capisco che questo è une esempio molto estremo, ma è ancor più importante per questo.

Se io ho potuto provare amore e comprensione per l’assassino della mia cagnolina, allora non è mai la realtà che determina quel che proviamo.

Ho potuto lasciare la mia porta aperta, amare, nonostante la situazione dolorosa che vivevo.

Se vuoi imparare ad amare devi prima di tutto capire che l’amore è una scelta, come la paura.

Emozioni ANCHE, ma soprattutto scelta, pensiero, atteggiamento.

Ecco cosa puoi fare per imparare ad amare.

 

Imparare ad amare

L’amore è un’arte, su questo sono pienamente d’accordo con Erich Fromm, altro importante psicoterapeuta del novecento.

Lui paragonava l’amore all’arte del dipingere.

Chi non sa amare, faceva notare, somiglia al pittore che non sapendo dipingere è però convinto che lo farà magnificamente bene solo trovando il “soggetto giusto”.

A me piace dirla anche così: faresti costruire una casa a un tuo amico che non ne sa nulla di architettura… solo perché lui è certo che la tua casa è quella giusta e gli riuscirà meravigliosamente bene?

No, vero?

Imparare ad amare, ad amarsi, a volersi bene, passa dalla nostra capacità di amare.

Non i tratta di dare dimostrazioni d’amore, ma di fare dell’amore un modo di vivere.

Io ormai ne ho fatto la mia priorità, e ti dico 3 cose che hanno fatto la differenza per me, in questi anni.

 

Dal non amare al vivere con amore

non amare

Come ti dicevo, qualche anno fa non sapevo amare e non avevo mai amato in vita mia, onestamente, prima di comprendere cosa fosse l’amore.

Pensiamo che tutto stia nell’essere amati.

Ti è mai capitato di trovare qualcuno che ti amava tanto, che era disposto a tutto per te, e non aver alcun interesse per questa persona?

A noi non basta che gli altri ci amino, vogliamo di più.

Cosa?

 

Le 10 leggi della felicità

Tu vuoi essere felice.

Per questo cerchi l’amore degli altri e pensi che vivere senza amore significa vivere senza una persona specifica che ci ami.

Hai avuto una relazione che oggi è terminata?

Bene, l’amore di quella persona inizialmente era abbastanza e oggi non conta nulla.

So che è brutale, ma inizi a capire?

Le 10 leggi della felicità sono leggi psicologiche che determinano oggettivamente la creazione di emozioni positive, incluso l’amore.

Ricordi che ogni emozione, senza eccezioni (pensa alla morte di Leila) è una reazione a cosa pensi tu?

Ebbene, le 10 leggi sono quel pensare, quegli atteggiamenti con cui crei amore e apertura, felicità e benessere.

Basta applicarle, e tu stai bene.

Le spiego in questo video, troppo importante per liquidare la cosa in due righe 😉

 

Prendersi cura di se stessi

La felicità è la miglior cura che puoi offrirti.

Lascia perdere i vestiti, i trattamenti di bellezza, il divertimento, gli svaghi e le altre bugie con cui il mercato cerca di farti comprare i suoi prodotti come se fossero fonte di benessere.

Tu vuoi essere felice e se applichi e 10 leggi avrai questo, ossia tutto quello che cerchi attraverso tutto il resto che insegui, compri e desideri.

Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter gratuita, la usiamo per condividere ogni settimana consigli e “trucchi” con cui imparare ad amarti (e quindi amare) in modo semplice, sano e profondo.

 

Dare un senso alla propria vita

Forse però, la cosa più importante per amare, è avere uno scopo nella vita.

Qual è il senso della vita?
Amare.

Pensa al tuo lavoro: se non lo ami, ti pesa, lo fai solo per motivi economici, appena puoi ti occupi di altro e non lo vivi con la cura con cui lo vivresti se fosse qualcosa di importante.

Pensa alle tue relazioni: avrebbero senso se non ci fosse amore?
NO, chiaramente.

Pensaci: noi cerchiamo l’amore ovunque, in ogni cosa.
Dove non lo troviamo (una relazione spenta, un lavoro insignificante) andiamo via, se possiamo.

O restiamo cercando l’amore altrove.

Senza capire che tu sei la prima fonte di amore a cui guardare per vivere una vita felice.

L’amore è il senso, perché tutto quel che fai, lo fai alla ricerca dell’amore, e questo amore (hai visto il video delle 10 leggi?) poi porta alla felicità che desideri.

Non saper amare significa lasciarsi prigionieri della paura, chiusi a chiave in quella stanza.

Chi l’ha chiusa la porta, ricordi?

Esatto… TU.

E solo tu puoi aprirla.

Inizia a lavorare sulle tue emozioni, leggi le altre guide nel nostro sito con cui farlo: sono gratuite e ricche di consigli ed esercizi semplici ma efficaci.




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