Odio una persona: capire l’emozione per stare bene con sé stessi

Credo che per quanto ci tratteniamo nel dichiarare apertamente di aver provato un’emozione così forte, quale quella dell’odio verso una persona, non sfuggiamo alla verità che un po’ tutti, almeno una volta nella vita, lo abbiamo sperimentato.

A volte si può provare odio verso se stessi, in quanto diverse ragioni potrebbero spingerci a farlo.

Vorrei partire però da un presupposto molto importante che credo liberi parte del peso che potresti avvertire sul cuore qualora tu stia provando questo sentimento: non giudicarti per questo. Nel bene o nel male.

Quando provi emozioni negative così forti tanto da stare male e vorresti liberartene, non è il giudizio verso ciò che provi a farti stare meglio.

Anzi, diciamo che dirti che non devi provarne, che non è sano provarne, che ti devi sforzare di perdonare, non ti aiuterà molto.

Non è la lotta verso qualcosa ad indebolire quel qualcosa, ma costruire una strada nuova, comprendere, è la via che ti aiuta a liberarti dal profondo, definitivamente.

Quindi, odiare una persona o se stessi, non portano sostanza diversa.

Capiremo insieme perché nasce, cos’è (anche se pensi di saperlo), perché lo provi e come liberartene in modo sano. 

 

Odio: cos’è, quando nasce e perché lo provi

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Partiamo con una premessa importante.

Prima di scrivere questo articolo, ho fatto un po’ di ricerche e visitato vari siti di professionisti.

Non tutti, ma buona parte, scrivono che nessuno è immune da questo sentimento e che imparare cosa significa ti aiuta a viverlo in modo sano.

In termini psicoterapici, parliamo di proiezione.

Ossia, pare che noi uomini tendiamo a proiettare al mondo esterno i nostri aspetti peggiori, quelli che non vorremmo avere ma che abitano l’inconscio.

Lo stesso inconscio, genera pensieri quindi emozioni, facendoci uscire allo scoperto.

Ora, stante al significato che Treccani mi riporta alla parola “odio”, ossia: “Sentimento di forte e persistente avversione, per cui si desidera il male o la rovina altrui, mi chiedo: sarà vero che nessuno, proprio nessuno ne è immune?

E sarà vero che basta conoscere il significato per viverlo in modo sano?

Come si può vivere in modo sano un sentimento negativo?

È come se ti fai del male dandoti una martellata sul mignolo dicendoti che puoi farlo in modo sano.

C’è nulla di sano nel provare odio, nello stare male?

Concorderai con me che non è così, altrimenti non staresti leggendo questa guida, giusto?

Quindi facciamo un po’ di chiarezza passo dopo passo e vediamo di capire da dove vengono questi pensieri “avversi” dell’inconscio.

 

Cos’è l’odio

Partiamo dal comprendere cos’è questo forte sentimento chiamato odio.

Mi pare sia chiaro che parliamo di emozione o sentimento e nello specifico, di emozioni negative (nel senso che provandole, stiamo male).

Quindi, l’odio è un’emozione negativa.

In quanto emozione (negativa) essa, è generata da un pensiero.

Ti spiego meglio.

Davanti ad una situazione, qualsiasi essa sia, entrano in gioco le tue regole (di vita, sociali, educative) che ti dicono se quella cosa (situazione) non va bene ed è negativa per te, o va bene, ossia, che è positiva per te (valutazione).

Ed è così che generi emozioni negative o positive.

Questo è il nostro naturale processo emotivo.

Niente teorie alchemiche, nessuno spirito esterno che detta le regole, nessuna doppia personalità o emozioni ataviche e tramandate dai nostri antenati.

Stiamo parlando di un processo di valutazione che spesso si districa in due rami: uno più ragionevole ma difficile da applicare, l’altro più impulsivo e quasi sempre distruttivo.

Entrambe le valutazioni sono il frutto della nostra crescita, delle regole che impariamo dalla società e dalla nostra educazione.

Spesso però, entrano in conflitto tra loro perché non si riesce a trovare un equilibrio tra le due valutazioni e per semplicità, parliamo di bene e male, di amore e odio, di ciò che vorrebbe farmi fare l’emozione agendo “di pancia” e ciò che sarebbe giusto fare ragionando con la mente.

Di fatto, tu sei l’unico responsabile delle emozioni che provi.

Quindi, ogni emozione nasce come “reazione valutativa alla realtà che ti circonda” (Nathaniel Branden) e per questo, ti invito a fare due preziosi approfondimenti:

  1. Come nascono le nostre emozioni.
  2. Cos’è l’indipendenza emotiva.

Senza un’accurata conoscenza di questo aspetto, potrai leggere infinite guide ma ti aiuteranno poco e forse, nel breve termine.

Comprendere che ogni momento sei tu, l’unico responsabile delle tue emozioni e della tua vita, può rivelarsi impegnativo all’inizio, ma estremamente liberatorio subito dopo.

Non dimentichiamoci che in qualità di esseri umani, siamo esseri senzienti ossia, dotati di sensi e sensibilità, di capacità logiche che ci permettono e ci aiutano a scegliere.

Ed in questa scelta si realizza la nostra vera libertà!

 

Odio profondo: quando lo provi?

Non voglio girarci molto intorno, sarò estremamente diretta e sincera.

Ogni emozione negativa nasce dalla paura.

Anche l’odio nasce dalla paura.

Si, ma di cosa esattamente?

Vediamo, potresti provare odio quando:

  • Una persona ha deluso le tue aspettative.
  • Quando hai subito una cattiveria da qualcuno.
  • Quando hai visto in una persona atteggiamenti di slealtà, di crudeltà e prepotenza.

Ne ho beccata qualcuna? 

Bene, nella nostra società siamo abituati a parlare di “senso di giustizia” ossia, quando vediamo che una persona più forte (apparentemente), prevale su una più debole.

Ma se andiamo più in profondità, nelle situazioni specifiche che ognuno di noi vive, ci renderemmo conto che non sono le “ingiustizie” a farci stare male, ma la paura di dover rispondere in qualche modo personalmente come conseguenza alle azioni di qualcuno.

Temiamo alle conseguenze che direttamente dovremmo affrontare a causa dei comportamenti altrui.

La paura nasce sempre da due presupposti fondamentali:

  1. Credi che ci sia una minaccia per te.
  2. Pensi di non saperla o poterla gestire.

Partiamo da esempi molto pratici, così non ci perdiamo.

Ad esempio, una persona ha deluso le tue aspettative.

Cosa sono le aspettative? Sono ciò che tu pensi di dover ricevere da quella determinata persona.

Fin qui, penso nulla di difficile, no?!

Ok, quali sono le conseguenze che dovrai affrontare a causa di questa mancata risposta?

Se ci pensi per un po’, ti renderai conto che tutto si gioca in fatica, sforzo, ulteriori capacità da sviluppare (emotive e non) o cose che pensi di non riuscire a fare a causa di quell’aspettativa mancata.

Per esempio, hai mai provato odio per una persona che non conosci ma che ha compiuto la medesima azione della persona che hai odiato?

Se fosse così, dovresti provare odio 24 ore al giorno perché al mondo ci sono tante persone che agiscono con cattiveria e slealtà.

A questo punto, cerca di comprendere: cosa temi possa accadere a te, i tuoi cari, alla tua vita per via di questa mancata risposta? Dell’atteggiamento o azione di questa persona?

 

Perché si odia una persona

Nessuno vuole stare male, questo mi pare ovvio.

La paura è un’emozione naturale (ma non necessaria) che nasce per difenderci da qualcosa che per noi rappresenta una minaccia.

Abbiamo visto che l’odio è figlio della paura.

Solo che molte volte non ci rendiamo conto che questo sentimento di odio ci blocca e ci ostacola nel nostro processo di crescita e libertà interiore, proprio perché spinti dalla paura.

Ed è per questo che bisogna fermarsi un attimo e riflettere.

Provi odio verso una persona perché non accetti che si sia verificato un fatto, un atteggiamento. Ok.

Ed è proprio questa non accettazione che ti fa stare male.

La pretesa che le cose debbano andare come pensi tu, ti fa scontrare contro il tuo stesso malessere.

Non solo, proprio in virtù delle 2 condizioni della paura (minaccia e pensiero di non poterla gestire), temi in quello che potrebbe accadere e di stare male.

Ma è buffo quanto l’odio stesso faccia stare male chi lo prova e non chi ha compiuto l’azione, non trovi?

Proprio in virtù del fatto che siamo noi con i nostri pensieri a generare emozioni negative o positive, nell’odio, tu sei il protagonista, il regista, lo sceneggiatore della tua vita.

Quindi, ha senso alimentare pensieri di odio?

 

Provare odio verso una persona: come eliminarlo per far stare bene te

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Che tu provi odio, rancore o qualsiasi emozione negativa verso una persona, questo non cambia di una virgola ciò che è stato.

Cambia però di molto, il tuo modo di vivere perché provare un’emozione negativa così forte, non ti permette di trovare quella serenità profonda per vivere la tua vita in modo sereno.

Allora, come fare a liberarsi dall’odio?

 

Odio: Cosa fare per non provarlo più

“Quando qualcuno vi fa arrabbiare, è come se vi avessero scagliato una freccia al cuore. Ma non vi hanno colpito, e giace a terra, ai vostri piedi.

Allora voi la raccogliete e vi colpite da soli ancora e ancora, ripetutamente.

Questo è ciò che accade con la rabbia.
Qualunque cosa nella vita può essere causa di lite, ma la scelta di arrabbiarsi o meno, è solo nostra” 

Chagdud Tulku Rinpoche

Tutto chiaro?

Se necessario, rileggi attentamente e con calma la frase di Rinpoche.

Solo tu hai il potere di far si che le azioni e le parole degli altri abbiano la meglio o la peggio su di te.

Pensaci: se una persona che rispetti venisse da te a dirti: “Fai schifo”, potresti reagire in due modi, almeno:

  1. Ricambiare con la stessa moneta rispondendo a tono.
  2. Decidere come non accogliere, fare spallucce e proseguire per la tua strada.

Rifletti anche sulle conseguenze che queste due azioni possono portare.

Il problema è che abbiamo imparato a rispondere alla stessa maniera e a pretendere che gli altri abbiano determinati atteggiamenti nei nostri confronti.

Ma in questo modo, non facciamo che vivere con il prosciutto sugli occhi, perché tanto, non abbiamo alcun potere di controllo sulle altre persone. 

Ognuno farà quello che crede di poter fare.

E con questo, non voglio dire che possiamo vivere in un mondo senza regole e pieno di male.

Con questo voglio dire che possiamo vivere in un mondo fatto anche di persone che scelgono il male (per paura) ma possiamo scegliere di non farci coinvolgere.

Ogni essere umano ha in sé una grande forza e può gestirla sia per fare del male e provare odio, sia per fare del bene e imparare a perdonare.

 

Come fare a liberarti dell’odio in modo definitivo

Il divieto non basta. Non basta dirsi che bisogna perdonare per stare bene perché l’ho letto o l’ho appreso dai libri di psicologia o da qualche testo sacro.

Bisogna capire perché lo provi, cosa temi, esattamente. Solo capendo puoi arrivare a liberarti dall’odio definitivamente.

Per prima cosa, devi comprendere che l’odio verso una persona, come detto, parte dalla tua non accettazione della realtà.

Quindi, prima impari a prendere atto di quello che è successo, prima ne vieni fuori.

Dopodiché:

  • Inizia a chiederti come puoi gestire le conseguenze delle azioni degli altri (se ce ne sono)?
    Tanto dovrai comunque farci i conti.
  • Cosa temi di non riuscire a gestire/fare?
  • Come puoi iniziare a muoverti per affrontare ciò che temi?
  • Cerca di comprendere quale o quali giudizi hai sfornato appositamente per quella persona (o te stesso nel caso in cui l’odio sia verso di te).
  • Inizia a dividere l’essere dall’ agire.
    Ogni persona (e nemmeno tu) non è né i suoi comportamenti, né i suoi errori.
    Comprendi che nella natura dell’uomo c’è molto di più e quel “di più” è imperscrutabile
  • Cambia prospettiva rispetto a dove sei ora, poniti in una posizione di “altezza”, distante dalla situazione. Cosa vedi?
    Cosa ha spinto quella persona a fare quello che ha fatto? Rivolgi la domanda a te stesso se provi odio verso di te.
    Quali regole, pensieri hanno guidato quella persona a fare quello che ha fatto?
    Per quale motivo?
  • Passa dal giudizio alla comprensione.

 

Odiare una persona: considerazioni finali

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Spero che questa guida ti abbia aperto gli occhi su un po’ di aspetti.

In primis, sul fatto che c’è sempre un perché quando agiamo.

Le nostre azioni sono sempre dettate da quello che proviamo. 

Se proviamo sentimenti negativi, agiremo in tal senso, se proviamo sentimenti positivi, di apertura e di amore, seguiamo la strada opposta.

Ogni emozione nasce come una reazione valutativa.
Fermarsi e farsi qualche domanda come quelle suggerite sopra, ti permettono di entrare in relazione con il tuo profondo “io”.

L’inconscio, non è altro ciò che hai immagazzinato, imparato nella vita e, senza rendertene conto, inconsapevolmente, metti in atto con pensieri quindi, emozioni quindi, azioni.

Ecco perché è fondamentale fermarsi e capire.

Amore e odio, ricorda, sono due opposti.

Una e solo una è la strada per vivere felici ora, sai qual è.

Nella guida ho messo a disposizione diversi link di approfondimento. Ti invito a leggerli per fare sempre più tua la sostanza di cui sei fatto tu, sono fatta io.

Renditi sempre più autonomo ed indipendente riguardo ciò che pensi, riguardo ciò che sei, così da non affidarti a libere interpretazioni che magari, con te c’entrano poco o nulla.

Se sei in preda a questo sentimento così forte e vuoi liberartene, inizia da questa guida e se hai difficoltà, chiedi aiuto.




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