Paura di amare: perché la provi e come eliminarla dalla tua vita

Anche se tutti desideriamo l’amore, la paura di amare è qualcosa che proviamo spesso e che ci impedisce di essere felici. Perché la provi? Te lo spiego subito e ti mostro come vincerla:

  1. Misura la tua capacità di amare (fai il mio test!).
  2. 8 buoni motivi per cui hai paura di amare.
  3. Dove ti porterà (e ti sta già portando!) questa paura.
  4. Come superare la paura di amare e spiccare il volo!

Voglio aiutarti a comprenderti meglio, a scoprire perché a volte hai paura di amare.

Tra poco saprai anche come eliminarla per sempre e come iniziare subito a vivere felice.

Direi che non abbiamo tempo da perdere, per cui cominciamo!

 

I motivi per cui abbiamo paura di amare

Paura di amare

Da anni mi occupo di felicità, la studio e la osservo, mi impegno ogni giorno per viverla.

Pochi giorni fa è stata la discussione con una mia amica a farmi accendere una lampadina in testa.

Il peggior ostacolo alla nostra felicità è proprio la paura di amare.

Perché proprio questo?

Perché amare è il solo modo di essere felici.

Se vuoi esserlo, devi dare amore, non c’è altra strada.

Ho scritto una guida che ti spiega come essere sempre felice, qualsiasi cosa succeda, e sono certo che ti farà riflettere e ti aiuterà a cambiare la tua vita.

Per riuscirci, però, devi superare la tua paura di amare, perché è il tuo nemico peggiore.

Io ho individuato 8 buoni motivi per cui abbiamo paura di amare.

Scrivo che sono buoni, perché ovviamente ogni paura ha sempre un’ottima ragione per esserci.

Scoprendoli, però, ti aiuterò a capire come eliminarli tutti e liberarti da questa paura.

Prima di mostrarteli, però, ti propongo di fare un test che ho creato per misurare le tua capacità di amare.

Se lo fai dopo rischi di falsare il risultato!

Non è un test psicologico e le tue risposte ti faranno capire come vivi l’amore. Ci vogliono solo 2 minuti e poi continui la lettura 😉

 

 

1. Non sappiamo cos’è l’amore

Il primo grande problema è che non abbiamo capito bene di cosa stiamo parlando.

Certo, tutti pensiamo all’amore, lo vogliamo, ne parliamo, ne scriviamo ogni giorno.

In questi anni, però, mi sono reso conto che non abbiamo capito molto dell’amore.

Il primo vero motivo per cui abbiamo paura di amare e che non ci rendiamo conto di cosa sia l’amore.

Ad esempio:

  • L’amore è un’emozione che non possiamo controllare, qualcosa che sconvolge meravigliosamente la nostra vita e che arriva senza avvisare.
  • L’amore è anche il motivo per cui spesso soffriamo, perché così come ci travolge e rende felici, a volte può fare davvero molto male.
  • L’amore nella nostra vita dipende da alcune persone speciali: i nostri genitori, i fratelli, i nostri amici, i figli e, soprattutto direi, la nostra anima gemella.

Ci credi a queste cose?

Ebbene, sono tutte sbagliate.

Sono affermazioni che non dicono la verità sull’amore.

La più grande disgrazia è credere che siano vere.

Non lo sono, posso assicurartelo.

Come vedi, non lo conosciamo e per questo ci fa paura.

Ok, a te sembrano vere.

È normale, ci credevo anche io, qualche anno fa, prima di capire che l’amore è molto di più, qualcosa di estremamente più bello e grande di quello che pensiamo.

Prima di farti leggere qualche risorsa che ti aiuterà a capirlo meglio, ecco un video chiaro e diretto.

Ho scritto una risorsa che ti spiega cosa significa amare, e raccoglie tutto quello che ho imparato in questi anni.

Leggila subito, prima di procedere.

Non solo, ma ho scritto anche un’altra risorsa per spiegarti cos’è l’amore e come imparare l’arte di amare, prendendo spunto dal famoso libro di Fromm.

 

2. L’amore non è una relazione di coppia

Questo errore è molto legato al precedente.

Pensiamo che l’amore sia una relazione di coppia.

Se dico amore a cosa pensi?

Quasi tutti pensano sempre al proprio partner, presente o assente che sia.

Se parliamo di canzoni d’amore, sono tutte legate alla relazione di coppia.

Siamo abituati a considerare amore e relazione come un tutt’uno, una cosa unica, legata, indissolubile.

Sarà vero?

No, e questo è un motivo per cui abbiamo paura di amare.

Spesso viviamo l’amore come un vincolo o un limite, che comporta impegno (siamo una coppia!) e responsabilità.

Amare diventa un obbligo, una costrizione all’interno di una relazione, e i nostri rapporti di coppia diventano spesso routine.

  • Amare vuol dire essere fedeli e controllare i propri istinti.
  • Amare vuol dire smettere di divertirsi, rispettare certe regole, limitare la propria libertà.
  • Amare significa quindi non poter prendere decisioni da soli, ma dover sempre dare conto a qualcuno.
  • Amare comporta di farsi approvare dall’altro, non puoi fare quello che vuoi, se lui, o lei, non gradisce.

Sembra spesso che amare significhi non essere più liberi.

In realtà è un errore pensarlo, e tra poco ti spiego perché, ma per capirlo ti suggerisco di scoprire cos’è la libertà e come essere libero, o libera.

In questo modo ti renderai conto che nessuno, nemmeno in una coppia, può togliertene neanche un po’.

Se amare significa essere una coppia e se questo comporta il rischio di non essere felici, è normale averne paura.

Una relazione sembra spesso un vincolo rischioso: saremo felici? Staremo bene? Dovremo rinunciare alle cose che ci piacciono?

Se la vivi così, se l’amore è sinonimo di coppia e questa di limiti, rinunce e responsabilità, problemi, complicazioni, è normale avere paura di amare.

Per prima cosa, però, la relazione di coppia non è un obbligo, ma una scelta, e se comprendi come l’amore eterno sia possibile e non significhi rinunciare a nulla, le cose cambiano.

Ovviamente amare non significa che una relazione debba essere per sempre. Anche la fine di una storia può essere una scelta d’amore.

Tuttavia devi anche renderti conto che l’amore è molto più grande e immenso di una semplice relazione di coppia.

A questo punto credo sia davvero importante che tu legga una risorsa che ti spiega l’essenza dell’amore incondizionato.

Leggila subito, perché ti permette di eliminare la paura di amare e ci porta al prossimo motivo.

 

3. Abbiamo paura di soffrire

Una delle cose in cui crediamo, sull’amore, è che a volte faccia soffrire.

Ti posso assicurare che l’amore non fa mai soffrire.

Hai letto bene: non fa mai soffrire.

Però tu pensi di sì, pensi che sia l’amore che provi a farti stare male quando non sei ricambiato, o ricambiata, o quando le cose non vanno per il verso giusto.

Questo però significa rispettare l’errore di prima, cioè pensare che amore sia sinonimo di relazione di coppia.

O peggio, pensare che la relazione di coppia sia la forma d’amore più importante.

Non è così.

Ma se non è l’amore che fa soffrire, perché soffriamo?

Ho creato una guida in cui spiego come dimenticare un amore che fa soffrire e tornare a vivere, ovviamente rivolta alle relazioni di coppia finite.

Leggila comunque, perché nella prima parte ti spiego il motivo per cui soffri, e ti rendi conto che l’amore non centra.

Finché pensi che l’amore faccia soffrire, e sia la causa delle tue emozioni negative, ovviamente ne avrai paura.

È inevitabile.

Come detto, però, non è mai l’amore a farci stare male.

Per capirlo bene, per comprendere le tue emozioni negative, devi leggere una risorsa che ho scritto per parlarti dell’indipendenza emotiva.

Leggendola capirai perché vivi le emozioni negative che ti fanno stare male e come lasciarle andare.

Quando scopri questo, ti rendi conto che anche questo motivo per avere paura di amare non ha più senso.

Possiamo passare al motivo successivo.

 

4. Abbiamo paura di rimanere delusi dagli altri

Sembra che questo sia uguale al motivo precedente, perché anche la delusione è un’emozione negativa.

Però lo metto a parte perché il problema della delusione sono le tue pretese.

Hai paura di amare perché temi che non riceverai quello che desideri.

È come la paura di chi paga tanto e poi non ottiene quello per cui ha pagato.

  • Pretendiamo di essere amati dagli altri con gesti, parole e atteggiamenti che piacciono a noi.
  • Pretendiamo che le persone ci siano vicine e ci rendano felici.
  • Pretendiamo che facciano le scelte che secondo noi sono corrette.
  • Pretendiamo che si fidino di noi e ci ascoltino.
  • Pretendiamo che ci accettino per quello che siamo e rispettino i nostri punti di vista.

Le pretese che puoi avere tu, come chiunque altro, sono potenzialmente infinite.

Hai paura di amare perché temi che gli altri non le soddisferanno, e questo, ovviamente, ti farà stare male.

Spesso ci convinciamo che queste pretese siano giuste e che gli altri debbano assecondarle, ma a stare male, alla fine, sei sempre tu che pretendi.

Tra le risorse che ti ho segnalato finora, trovi tutto quello che ti serve per eliminare le pretese.

Infatti, hai paura di amare solo perché credi che starai male se, amando, non riceverai quello che chiedi.

Un’altra regola sbagliata in cui credi.

Non è così, non è mai quello che ti danno, o ti negano gli altri a farti stare male o renderti felice.

Hai capito cos’è la felicità?

Bene, allora è il momento giusto per leggere questa risorsa che ho scritto per te.

Altrimenti, se continui a illuderti che la tua dipenda da cosa fanno gli altri, avrai sempre mille pretese verso di loro.

Ogni pretesa, però, significa sempre la possibilità di restare deluso, o delusa e soffrire.

In questo modo è normale, inevitabile, che tu abbia paura di amare.

 

5. Paura di subire gli altri

La mia amica mi esprimeva il dubbio di danneggiare il suo rispetto per se stessa amando gli altri anche quando si comportano male.

Se hai letto le risorse che ti ho suggerito finora, hai capito che l’amore non tiene conto di come si comportano le altre persone.

E questo non significa indifferenza, ma continuare ad amare chi si comporta male con te.

Domanda giusta, quindi.

Dove finisce il rispetto per te stesso, o te stessa?

In realtà non è mai un problema di rispetto.

Il problema è sempre la felicità.

La domanda reale non è se perderai il rispetto continuando ad amare comunque, ma se soffrirai facendolo.

Se pensi che le azioni degli altri ti faranno soffrire, se pensi che non ricevere amore in cambio ti farà stare male, allora hai paura di amare.

Hai paura che gli altri si approfittino di te, che tu finisca per subire il loro egoismo, la loro indifferenza.

Tu ami, dai tanto, e loro, poi, non restituiscono niente, anzi, ti trattano pure male.

Il problema è pensare che questo possa farti stare male.

Se tu credi che il modo in cui le persone si comportano con te possa renderti felice o infelice, allora avrai sempre paura di amare chi non ricambia il tuo amore.

È normale, ma è anche un’illusione.

Niente e nessuno ha potere sulla tua felicità.

Hai paura di amare finché non ti rendi conto che gli altri, qualsiasi cosa facciano, non possono farti soffrire.

Mai.

Hai invece paura se pensi che diventi vulnerabile a coloro che non ti amano.

Questo sarebbe vero se gli altri avessero il potere di farti vivere emozioni negative, di deluderti o farti soffrire.

Ma non è così, nessuno a parte te ha questo potere.

La paura passa quando ti rendi conto che sei invulnerabile, e non, invece, indifeso, o indifesa, come a volte credi.

Già, ci credi nell’amore?

 

6. Non credi davvero nell’amore

Questo, in realtà, è il motivo principale per cui hai paura di amare.

Non credi davvero nell’amore.

Cosa vuol dire?

  • Non credi che amare ti renderà felice, e pensi che per esserlo gli altri devono amarti, soprattutto alcune persone speciali.
  • Non credi che amare sia sempre la scelta giusta, perché a volte pensi che sia opportuno fregartene degli altri e preoccuparti dei tuoi interessi.
  • Non credi che amare ti renda forte e ti protegga dalle difficoltà, ma pensi di aver bisogno di cose o persone che ti siano vicine, altrimenti starai male.
  • Non credi che amare sia sufficiente, e pensi che sia indispensabile avere molte cose per cui lotti e lavori tantissimo, sfinendoti senza sentirti felice.

Se ti dicessi di lanciarti dal quinto piano di un palazzo avresti paura a farlo, perché?

Perché credi che ti faresti male, che non ti renderebbe certo felice quel gesto, non credi di saper volare.

È normale avere paura di fare qualcosa che reputi pericoloso, dannoso, rischioso.

Hai paura di mangiare un gelato? Oppure di farti una doccia calda e rilassante o di osservare la bellezza del cielo?

Non hai paura di queste cose perché sono positive, pensi che ti faranno stare bene.

Avrai sempre paura di amare fino a che non crederai che amare ti renderà felice.

E non confondere mai due cose diverse: amare ed essere amati.

Probabilmente tu non pensi che amare ti renderà felice, ma che sarà l’amore di qualcuno a farlo.

Non credi, insomma, che amare basti, quindi hai paura di dare amore quando non sei sicuro, o sicura, che riceverai in cambio quello che realmente ritieni fonte di felicità.

Già, perché tutto quello che ognuno di noi desidera è proprio questo, vivere una vita felice.

Come si fa a credere nell’amore?

Le risorse che ti ho mostrato finora sono passi i questa direzione, ma ora è il momento di consigliartene una che ti spiega come funziona davvero la nostra vita.

Voglio mostrarti la sola cosa che ti renderà felice, per farti capire come cambiare davvero, per sempre, la tua vita.

Questo cambiamento richiede coraggio e forza, così arriviamo al prossimo motivo per cui abbiamo paura di amare.

 

7. Amare è difficile e richiede forza e coraggio

Amare non vuol dire, come hai capito guardando il video o leggendo le risorse, mettersi una maglietta con scritto ti amo.

Amare è qualcosa che richiede forza, perché spesso gli altri, come ben sai, non ricambiano il nostro amore o le nostre gentilezze.

Ci vuole coraggio per dare agli altri quando hai la certezza, o anche solo il dubbio, che non riceverai niente in cambio.

Ci vuole coraggio per amare chi ti tratterà con distacco, freddezza, o addirittura ti aggredirà nonostante quello che fai.

La paura di amare scatta perché è difficile, richiede impegno e voglia di non fermarci di fronte alle difficoltà.

Per esempio, amare significa anche:

  • Perdonare chi ci ha fatto del male ed è pentito per i suoi errori.
  • Perdonare chi invece non si pente, non crede di aver sbagliato e magari continua a farci del male.
  • Perdonare chi ci odia, e desidera farci del male.
  • Comprendere chi ci disprezza e non ha nessun riguardo per noi.
  • Rispettare coloro che ci trattano male, ci offendono e tentano di umiliarci.

Per fare questo, e si tratta solo di qualche semplice esempio, ci vuole coraggio.

Coraggio per affrontare la paura che amare non basti, che a volte sia la scelta sbagliata.

Certo, qualcuno pensa che sia giusto amare solo chi ci ama, rispettare chi ci rispetta, comprendere chi ci da comprensione.

Questo ci porta all’ultimo motivo per cui abbiamo paura di amare.

 

8. Viviamo l’amore come un baratto

Se dai a chi ti restituisce qualcosa per ciò che gli hai dato, stai facendo uno scambio.

Va bene se sei al mercato o in banca, ma quando parliamo di amore è completamente sbagliato.

Spesso pesiamo su una bilancia quello che diamo e quello che riceviamo, pretendendo che ci sia parità.

Puoi pretendere che le persone ti amino?

Che razza d’amore sarebbe?

Pensare alle nostre relazioni con gli altri in questo senso, con l’idea che quanto diamo dobbiamo poi ricevere, fa crescere la paura.

Già, paura di amare perché hai paura di non riavere in cambio altrettanto.

Il problema non è che poi, effettivamente, gli altri ti danno meno, e che tu stai a contare cosa ricavi dai tuoi comportamenti.

Se non ami per amare, ma per ricevere amore, ad esempio, o qualsiasi altra cosa, non ami davvero.

La paura nasce perché non stai amando realmente, ma tieni la tua mente puntata solo sul tuo interesse personale.

Se vivi l’amore come uno scambio, che deve essere equo e alla pari, avrai sempre paura di amare.

 

Penso che questi che ti ho elencato siano i motivi per cui non amiamo davvero.

Ora sai perché hai paura di amare.

Infondo il vero grande motivo è che non credi ti renderà felice.

Ti ho anche offerto tantissime risorse per capire, cambiare visione, comprenderti meglio.

E hai visto anche un video, semplice, breve, ma chiaro e diretto.

Cosa succede se non vinci questa paura?

Cosa accade nella tua vita se non trovi il coraggio di amare?

Ti spiego subito dove ti porterà, e dove già ti sta portando, la tua paura di amare.

 

Dove ti porterà (e ti sta già portando!) questa paura

Non riesco ad essere felice

La cosa più ovvia, se hai paura di amare, è che non ami.

Questo accade per due ragioni.

  • Da una parte è normale non fare qualcosa che ti spaventa, quindi smetti di amare, di dare, di aprirti, per una delle motivazioni che ti ho appena mostrato.
  • Dall’altra parte il motivo è ancora più complesso: se hai paura, non solo di amare ma di qualsiasi cosa, non puoi dare amore.

Amore e paura sono come il sole e la luna: se c’è uno non c’è l’altra.

Quando hai paura, tendi a chiuderti, a tenere lontani gli altri, pensi solo a te stesso, o te stessa, e ai tuoi problemi.

Insomma fai tutto il contrario di quello che intendiamo con amore.

L’amore, infatti, è apertura, disponibilità, entusiasmo, fiducia, gioia, tutte cose che mancano quando subentra la paura.

Ci chiudiamo, ad esempio, per difenderci dal pericolo che gli altri ci facciano soffrire.

Li allontaniamo perché non ci deludano.

Se partiamo dall’idea che sia negli altri la capacità di farci stare male, è inevitabile tenerli lontani quando i loro comportamenti non sono come vorremmo.

La paura di amare non ti impedisce solamente di dare amore, ma anche di riceverlo.

Immagina un castello attorniato da un fossato: la paura corrisponde al ponte levatoio che viene chiuso.

Non può entrare niente e nessuno, e se è vero che questo ti difende dal comportamento degli altri, gli impedisce di farti del male, è anche vero che ti impedisce di amare o essere amato, o amata.

Per amare il ponte deve essere abbassato, e così come tu puoi uscire dal tuo castello per dare, chiunque, inevitabilmente, potrà entrare.

Non ci sono alternative: l’amore ci rende apparentemente vulnerabili perché siamo aperti e accogliamo gli altri.

Questo spaventa nella misura, come detto, in cui ci convinciamo che le persone possano, proprio per questo, farci soffrire.

Se continui a crederlo, terrai quel ponte levatoio sempre alzato, o quasi, perché temi che gli altri possano ferirti.

Così la paura paralizza proprio te, invece di difenderti, perché ti porta a rimanere arroccato, o arroccata, in te stesso, o te stessa.

Paradossalmente è amare il solo rimedio alla paura d’amare.

Ma quando questa paura prende il sopravvento iniziamo ad agire in modo egoista, chiudendoci e interessandoci solo a noi stessi.

Quando ti fa male un dente, d’altronde, la lingua batte sempre là.

Ogni volta che tu stai male, diventi la cosa più importante del mondo e non ti importa di niente.

Più hai paura, più soffri, più pensi solo a te, ignorando gli altri e, quindi, smetti di amare.

Diventa un circolo vizioso, perché più hai paura di amare, meno ami e più soffri, pensando però che la causa di tutto sia fuori di te.

Così nascono le pretese, il desiderio che gli altri siano come vorresti tu, perché pensi che se così fosse, staresti bene.

  • Pretendi che gli altri ti amino, e come a te piace, perché pensi che solo così sarai felice.
  • Ti scontri con gli altri per avere quello che chiedi, per cambiarli affinché facciano come a te piace.
  • Litighi con le persone perché non sono come vorresti, non fanno le scelte che credi giuste, perché non ti danno quello che ritieni indispensabile per stare bene.
  • Ti separi dagli altri, pensando che non ti renderanno felice, e cerchi nuovi amici, partner, persone capaci di farti stare bene, almeno fino a che saranno come vuoi tu.

Al centro dei tuoi pensieri ci sei tu, il tuo dolore e la tua paura.

E ognuno di noi finisce per sentire dentro un vuoto.

Finiamo per cercare di colmarle come possiamo.

Con chi possiamo.

Gli altri devono aiutarti, e se non riescono, o non vogliano, peggio per loro: troverai qualcun altro.

Così finiscono la maggior parte delle relazioni: perché vogliamo di più di quello che gli altri sono capaci o disposti a darci.

Non finisce l’amore, aumentano le pretese e ci convinciamo che il problema sia l’altra persona, che evidentemente non ci ama abbastanza e non sa renderci felici.

Cerchiamo così qualcuno che sappia darci questa felicità, e se poi ci accorgiamo che la storia si ripete, cercheremo ancora una volta un’altra persona.

Il problema, però, non è mai il comportamento degli altri, ma la nostra paura di amare.

Non ami se non dai senza pretese, se non dai tutto, se non dai a tutti.

Quando scegli pochi fortunati per il tuo “amore”, non stai amando realmente, hai paura, per i motivi che ti ho spiegato, e non ami.

I pochi presunti fortunati sono coloro da cui ti aspetti tutto, le sole persone che ritieni, in quel momento, capaci di renderti felice.

Ma ovviamente, come detto, nessuno ha questo potere.

In questo modo ti chiudi, pretendi, ti aspetti che siano gli altri a cambiare, perché pensi che siano loro il problema.

Più non ami più ti chiudi e stai male, perché hai paura di soffrire se non sarai ricambiato, o ricambiata, come desideri.

La paura di amare non ti protegge dagli altri, non ti risparmia sofferenza, non evita delusioni.

La paura di amare ti chiude e ti impedisce di vivere con gioia, perché solo se ami puoi essere felice.

La paura di amare dovrebbe segnalarti solo che stai sbagliando tutto, che temi di amare perché in realtà stai pretendendo che qualcosa, o qualcuno, ti renda felice.

Il problema non è che amare sia pericoloso, ma che tu non ami affatto.

Ho scritto una guida che ti spiega come vincere la paura eliminandola per sempre dalla tua vita.

Ovviamente parlo di ogni paura, anche di quella d’amare.

Comprenderai che ogni paura, compresa quella di amare, si può vincere solo amando.

Solo a patto di comprendere tutto quello che ti ho mostrato finora, nelle tante risorse che ti ho suggerito.

Adesso che sai cosa crea questa paura e cosa accade quando vince, voglio mostrarti come puoi diventare più forte e liberartene per sempre.

 

Come superare la paura di amare e spiccare il volo

Come superare la paura di amare e cambiare la tua vita

Già tutto quello che ti ho mostrato finora, con le tante risorse che ti ho suggerito, è un punto di partenza fondamentale.

Voglio però fare di più.

Innanzitutto spiegandoti che se non ami te stesso, o te stessa, non puoi davvero amare.

Ho cercato di farti comprendere che amare non è un’esclusiva per pochi, ma un modo di essere e di vivere.

Non una semplice maglietta con scritto ti amo, ma un atteggiamento che ti contraddistingue.

Così come il profumo di un fiore o l’ombra di un albero non sono riservati a pochi, allo stesso modo, l’amore vero, non è per qualcuno e non per altri.

Se sei una persona allegra, lo sei sempre, non solo con me.

Se sei una persona capace di amare, ugualmente, lo sei sempre, non solo con amici, figli e parenti.

Di conseguenza non puoi amare gli altri e non te, perché quando ami resti immerso nel tuo amore.

Mi piace l’esempio della stufa, o del camino a legna.

Potresti mai pensare di riscaldare una stanza se la stufa rimane fredda?

Ovviamente no.

Se riscalda una stanza, vuol dire che scotta, che è calda a sua volta.

Non solo.

Prima di tutto è proprio la stufa a riscaldarsi e solo dopo che è davvero calda può dare questo calore anche alle persone che le stanno intorno.

Se tu non vivi il tuo amore, se non ne sei immerso, o immersa, allora non arriverà proprio a nessuno.

Quando ami, ami tutto e tutti, e prima di ogni cosa ami anche te.

Per questo voglio che tu legga una guida in cui ti spiego come amare se stessi, offrendoti parecchi consigli pratici.

Scoprirai come dare questo amore prima di tutti a te, e capirai che così non sarai mia a corto di energia per dare agli altri.

Spesso il problema è che abbiamo paura di amare anche perché, non ricevendo in cambio nulla, finiremo per stare male e sentirci sfiniti, stanchi, svuotati.

Non hai bisogno di ricevere amore dagli altri.

Hai letto male?

No, lo ripeto.

Non hai bisogno di ricevere amore dagli altri.

Hai solo bisogno di amare, perché amando ti ami e l’amore di cui hai davvero bisogno è quello che tu stesso, o tu stessa, porti nella vita degli altri e nella tua.

Hai anche bisogno di un’altra cosa, e te la svelo tra poco.

Prima voglio spiegarti che amare non capita, è una scelta, e soprattutto è qualcosa che si impara a fare.

Non saprai amare perché incontrerai la persona giusta, ma se tu avrai imparato ad amare.

Ho realizzato una guida che ti spiega come imparare ad amare, partendo da quello che ho sperimentato personalmente.

Io non credo che si possa insegnare ad amare, ma che lo si impari facendolo.

Se ami, davvero, se vorrai riuscirci e ti impegnerai, sarà proprio così, amando, che imparerai a farlo.

La mia guida ti da degli spunti su cui riflettere e degli esercizi.

Ricorda sempre che l’amore non è un gesto, non semplicemente, ma soprattutto un’intenzione, un atteggiamento.

Non ha senso fare cortesie senza provare amore.

L’amore deve essere un desiderio di felicità per gli altri, la gioia di vederli gioire, la felicità di saperli felici.

Non conta cosa fai, conta con che cuore lo fai.

Io posso farti riflettere e suggerirti azioni e gesti che potrebbero essere d’amore.

Se lo saranno, realmente, dipenderà solo da te.

Ma ricorda che solo se ami, con cuore sincero, per davvero, sarai realmente felice.

L’autenticità del tuo amore segnerà la forza e la profondità della tua felicità.

Ci sono tre elementi su cuoi vorrei che riflettessi, fondamentali per vincere la paura di amare, e per i quali ho pronta una risorsa per te:

  1. Non puoi amare senza coltivare la speranza nella tua vita. Speranza che tutto andrà per il meglio, che potrai essere felice, che ogni problema è risolvibile. La speranza non muore mai, se lo vuoi.
  2. Se non ti fidi degli altri, non potrai amarli. La paura di amare nasce, come visto, quando pensiamo che gli altri ci faranno soffrire e deluderanno le nostre pretese. Scoprire cos’è la fiducia ti servirà a capire come dare senza rischiare che gli altri ti feriscano.
  3. Infine devi imparare a essere ottimista e come pensare positivo. Solo se cerchi sempre una soluzione, senza ignorare il problema, ma senza nemmeno fartene schiacciare, avrai la forza per vincere ogni paura e riuscire ad amare.

Ci siamo, siamo giunti davvero alla fine di questa risorsa.

Ti devo, però, un ultimo consiglio.

Prima, infatti, ti ho detto che non hai bisogno che gli altri ti amino.

Lo confermo.

Ti ho infatti spiegato che hai bisogno di amare, perché noi siamo nati per amare, e che hai bisogno di un’altra cosa.

Ora ti dico cos’è.

La paura di amare cresce laddove non credi che ne valga la pena, perché amare è spesso difficile e faticoso, come visto.

Se non hai la sicurezza che il tuo amore sarà fonte di felicità, per te prima di tutto, non amerai.

Vorrei chiarire un punto cruciale.

Che amare ti renda felice non significa che non possa portarti a scelte dolorose.

La felicità non è assenza di problemi, difficoltà o dolore.

Possiamo essere felice mentre stiamo fisicamente male, perché siamo sereni dentro di noi.

La felicità non si misura con il numero dei tuoi problemi, ma con la forza e la pace con cui li affronti, o ci convivi se non puoi risolverli.

Così l’amore non è sempre facile, a volte richiede sacrificio, ma è sempre felicità e gioia, a patto che sia vero, incondizionato.

Quando le persone mi dicono di stare male pur amando, scava, scava si scopre che quel che facevano nascondeva una pretesa, si aspettavano qualcosa in cambio.

Così non funziona, te lo dico subito.

Se ami per ricevere qualcosa, qualsiasi cosa, non sarai felice e lascerai perdere, la paura prenderà il sopravvento.

Ma ricorda anche che tu non hai bisogno di essere amato, o amata, per essere felice.

Non solo hai il tuo amore, se ami, ma hai anche, comunque, quello di Dio.

La fede?

Sì, la fede.

L’amore di Dio è sempre a tua disposizione, come il piatto che più ami è su una tavola davanti a te.

Puoi ignorarlo, passargli di fianco e guardare altrove, ma è sempre lì, presente, disponibile.

Se solo scegliessi di sederti a tavola e mangiare, lo avresti subito per te, senza dover pagare nulla.

Ed è così immenso che ne avresti più di quanto potresti mai desiderarne.

Non ti mancherebbe nulla, e la cosa bella è che dipende tutto da te.

Il tuo amore, infatti, è una scelta che nessuno può impedirti di fare.

L’amore di Dio è sempre presente e sentirlo è una scelta, anche questa, che dipende solo da te.

Tutto, come vedi, è nelle tue mani.

L’amore che ricevi da Dio è ciò di cui hai davvero bisogno.

Per sederti devi capire perché credere in Dio e come farlo.

Si tratta dell’ultima risorsa che ti consiglio, e in cui ti spiego se (e perché!) vale la pena parlare di fede.

Questo è il mio segreto, ciò che davvero mi ha permesso di eliminare definitivamente la paura di amare dalla mia vita, e fatto scoprire cosa sia davvero la felicità.

Il bello è che ti rendi conto di poter essere felice, ogni giorno, in ogni momento.

Fantastico non credi?

Non aggiungo altro.

Sai perché e come la paura di amare nasce, vive e controlla la tua vita, e dove ti porterà se non la fermi subito.

Ora hai anche tantissime risorse per capire come farlo e cambiare, oggi stesso, la tua vita.

Non ti serve l’aiuto o la collaborazione di nessuno, hai tutto dentro di te.

La tua felicità, il tuo futuro, sono nelle tue mani.

Lascia cadere la paura, ti serviranno entrambe per vivere la vita magnifica che hai sempre desiderato.

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61 Commenti

  1. Ciao giacomo
    Ho letto molte delle cose che hai scritto e X me sono state illuminanti. Da qualche anno viviamo una crisi che comunque è scoppiata da un paio di mesi in seguito alla mia scoperta di uno pseudo tradimento. Il mio compagno mi ha poi detto che non sapeva più quello che voleva che non era più lui è che l’altra non era stata la causa della nostra crisi. Io sono completamente cambiata in meglio , mi sono resa conto d tutti gli sbagli che avevo commesso è che c avevano portato a quel punto. Leggendo i tuoi articoli ho capito come dovevo dimostrare il mio amore è che il cambiamento doveva cominciare da me. Lui inizialmente non credeva che fossi capace di farlo e tantomeno di farlo durare nel tempo. Beh fino ad ora l’ho smentito! Sono passati due mesi e non abbiamo più affrontato il problema, io X scelta perché volevo che lui avesse il tempo X riflettere e lui perché ha difficoltà ad aprirsi anzi spesso evita accuratamente i problemi! Pian piano ho visto dei piccolissimi c cambiamenti in lui (molto piccoli) ma almeno c’erano è da questi ho capito che comunque stava provando a ricominciare. Ieri sera ha voluto cominciate lui a parlare vedendomi un po’ seria ed è venuto fuori che lui ha sofferto molto che non riesce a fare chiarezza che non vuole andare via e lasciare me e la nostra bambina ma che comunque è consapevole di non dare alla nostra relazione quelli di cui ha bisogno,.dice che non riesce a cambiare atteggiamento ad essere cioè più affettuoso ecc… che si sente apatico e se è sempre qui con noi è perché vorrebbe ricominciare ma non c riesce più di tanto. Dice che c sta provando ma che si sente completamente smarrito. Io l’ho presa un po’ male perché pensavo che fosse un po’ più avanti nel percorso di risanamento… gli ho detto che vi deve credere che devo provare ad agire con amore e poi le cose si aggiusteranno… gli ho detto che amore è affrontare le difficoltà insieme ecc… ogdice che lui si occuperà comunque sempre di noi che non c lascerà mai in difficoltà… oggi sono q giu di morale credevo di avergli dato una spinta in più con il mio cambiamento… in effetti se c penso solo il fatto che lui abbia voluto parlare forse è positivo…. sono confusa non so come devo comportarmi non so se è il caso che gli consigli di allontanarsi da me per poter fare chiarezza per poter capire se rischiando di perdermi qualcosa in lui si smuove… non so….

    • Ciao Anna,
      penso che farai sempre un passo indietro se ti aspetti che lui cambi sulla scia del tuo cambiamento e del tuo entusiasmo.
      Non aspettarti nulla. Non pretendere nulla.
      Ama e vai avanti, fai quel che gli hai detto, accetta i suoi tempi, rispetta le sue difficoltà e le sue paure. A maggior ragione se lui è in difficoltà ha bisogno del tuo amore, della tua pazienza e del tuo supporto.
      Non guardare ai risultati, concentrati sul processo, quello che fai ogni giorno. Non darti “scadenze” 🙂

  2. grazie mille per avermi consigliato questo link … non vedo l ora di fare il corso privato con te giacomo …. un abbraccio luna

  3. Ciao, pur avendo quasi 40 anni mi trovo in una situazione amorosa quasi adolescenziale. Mi spiego meglio: qualche mese fa ho conosciuto una persona con cui sembra che ci sia stato un’avvicinamento naturale e reciproco a livello di amicizia e rispetto fin da subito. Io sono single da quasi un anno e questa amicizia la guardavo con la possibilità che potesse avere sviluppi anche da un punto di vista amoroso, fino a quando ho scoperto che lui era fidanzato. Lui non ne aveva mai fatto cenno, li ho visti assieme. Ho continuato a frequentarlo come sempre, poi ho voluto staccarmi da lui per qualche mese. Un giorno mi sono ripresentata in modo molto tranquillo da lui per continuare una bella amicizia, ma qui le cose si sono complicate. Non abbiamo mai portato il nostro rapporto a un livello fisico, ma cerchiamo sempre di passare più tempo possibile assieme, parliamo per ore a cuore leggero e il resto del mondo sembra passare in secondo piano. Alle volte ha dato pure segni di gelosia. Io ho provato 2 volte a baciarlo sfiorandoli le labbra mentre ci davamo i classici bacetti sulle guance, ma lui si è tirando in dietro con uno scatto repentino entrambe le volte. Il suo disagio è palese ed io ho smesso di “provarci”, ma mi rimane comunque il desiderio di farlo. Penso di avere paura di perdere quello che abbiamo adesso, affinità, amicizia stima e affetto reciproco. A questo punto penso di avere davanti a me 2 opzioni: sparire (di nuovo) o dare libero sfogo ai miei sentimenti con il “rischio” di perdere tutto.

    • Magari c’è una terza via: non avere bisogno che questa amicizia diventi altro, imparando a vivere questa persona nei limiti che desidera, rispettando le sue scelte, senza starci male 🙂
      Troppo? Possibile, a patto di fare un bel lavoro su di te che ti porti ad avere quella gioia e quella libertà da cui riuscire in una scelta simile. Equilibrio.
      Parti da questa pagina 🙂

      • Questa terza via era quella a cui avevo optato anche io, ma il suo modo di fare mi destabilizza. Quando credo di aver raggiunto il climax vedo in lui ( o forse lo immagino solo nella mia testa) qualcosa che sposta i pesi e il sistema torna di nuovo instabile.

      • Bene, credo che il mio percorso sulla terza via sia già cominciato, devo solo cercare di essere più trasparente con lui e con me. Questa persona la amo indipendentemente da tutto, Io lo devo accettare e lui lo deve vedere.

        • La situazione è questa: ho rincominciato a vederlo da 2 giorni con spirito nuovo, ma non so se ho l’indipendenza emotiva per farlo, dato che per due notti di seguito ho fatto sogni erotici su di lui (baci e carezze). La seconda volta che è successo devo ammettere di essermi molto arrabbiata con me stessa.

  4. Buonasera io sto insieme ad una ragazza il 20/03/2017 facciamo 6 mesi insieme e non so cosa devo fare io ho paura che la perdo mi fa sempre stare male mi fa piangere quasi sempre la prima volta e stato bello con lei ma con il tempo gli vado sempre dietro ora gli devo andare a prendere un bel regalo di 80 euro, sono capace di morire per lei sono capace di tutto io voglio stare insieme per sempre con questa ragazza io ho 16 anni e lei ne a 14 e voglio stare per sempre con lei voglio che lei mi sta accanto perchè resto felice insieme a lei mi sento più protetto quando sto con lei. grazie spero che mi contattate tramite email

    • Ciao Stefan,
      morire per qualcuno e amarlo sono cose molto lontane tra loro.
      Quando non posso vivere senza una persona, non saprò amarla. ne avrà bisogno e questo mi impedirà di agire con amore.
      Veisto che ti sei registrato al sito, seguiti il Corso per Diventare Felici, la mia risorsa gratuita: ti farà molto riflettere e capire 🙂

  5. Buonasera. tre anni fa ho conosciuto un ragazzo e dal primo momento che l’ho visto è scattato qualcosa dentro di me. Ho tenuto nascosti i miei sentimenti per questi 3 anni, fino a quando non ce l’ho più fatta e gli ho confessato tutto e ho scoperto che anche lui provava qualcosa per me e ci siamo messi assieme. L’ inizio lo abbiamo vissuto come una favola, però dal sesto mese abbiamo discusso su vari problemi e non ci siamo più sentiti. pochi giorni fa l’ho contattato chiedendogli scusa per tutto quello che avevo causato, e così siamo ritornati insieme. il problema è che io ho sofferto e soffro di depressione, non riesco a vedere un motivo valido per andare avanti, ho tentato il suicidio e non riesco ad essere felice nonostante ho avuto dei supporti medici e psicologici. Quando sto con lui sono felice, ma appena se ne va cado in uno stato confusionale e continuo a chiedermi se lo amo veramente, sono divorata da molti dubbi ogni singolo giorno e non so più cosa fare. Il tuo articolo mi è stato d’aiuto ma non riesco a smettere di rivolgermi queste domande…

  6. Sono d’accordo su tutto.
    Ma andando sulla “mera” relazione uomo donna, tu staresti in un rapporto dove sei solo tu a dare?
    Non credo.
    Quindi è tutto giusto quello che dici ma nella coppia bisogna anche avere uno scambio

    • Se è uno scambio a reggere la coppia, questa sarà fragile e dove c’è scambio inteso come “sto se mi dai” non c’è amore, ma interesse.
      Il segreto è un altro: io ti do per il gusto di darti e non chiedo nulla. Tu fai altrettanto e non chiedi nulla”.
      Amore è volersi amare, non doversi soddisfare 🙂
      Leggiti questa pagina 🙂

      • Questo l ho capito! Non è questo che ti ho chiesto.
        Ma dopo un po si vede che l altro non fa come te. Prende e basta. Se tu non chiami lui non chiama. E se non chiami mai più mai più lo sentirai.. che relazione è? ?.
        Per me la cosa non si può risolvere dicendo ok continuo a chiamarti io per sempre e tu rispondi e basta

        • Certo, in una coppia entrambi devono volersi amare.
          L’unico problema è che magari l’amore c’è, ma non viene dimostrato come ci aspettiamo.
          Lui non chiama, ma ti ama. la domanda è: è più importante che ti ami o che te lo dimostri?
          E soprattutto: e se questa persona dimostra amore in modi diversi da quel che ti aspetti?
          Conta la sostanza o la forma?
          Il rischio è capire che non vogliamo essere amati, ma esserlo in un certo modo e che ci venga dimostrato in una certa maniera 🙂

        • C’è un po di contraddizione in quello che dici. L amore sono azioni quindi l amore bisogna dimostrarlo non basta dirlo e poi farsi i fattacci propri.

        • La contraddizione la vedi se pensi che l’amore sia un’azione.
          Se i miei gesti li compio per non perderti, perché senza di te sto male, non è amore, ma bisogno. ma i gesti tu li interpreti come amore.
          Posso essere gentile, premuroso, chiamarti spesso, voler sapere cosa fai, solo perché so che ci tieni e non voglio che tu te ne vada. Non perché ti amo davvero, ma perché ho bisogno di te per stare bene. Bisogno, non amore.
          Ma i gesti sono gli stessi.
          Se guardi solo i gesti rischi sempre di fraintendere queste due cose.
          Se poi a me non importa nulla è un conto, ma il mio invito è a non confondere un gesto con l’intenzione, e capire che ci sono persone che l’amore non riescono a dimostrarlo, o non come a noi piacerebbe.

        • Lo hai scritto qui tu che l amore sono azioni..non lo penso io.. parliamo la stessa lingua?..😯 sei tu che hai scritto in questo articolo che amare sono azioni..

        • Si,
          ma ciò che conta è l’intenzione che c’è dietro l’azione.
          Quando sottolineo che amare comporta un agire (ma io potrei agire in un modo che tu non riconosci come amore!) è per far capire che l’amore non capita. lo si sceglie 😉

        • Allora se lui non chiama perche non ha bisogno e io non chiamerò più perche non ho bisogno, ci perdiamo così. ..boooo

        • Non leggo proprio niente perché eviti di rispondere alla mia domanda o non sai cosa rispondere e ti stai arrampicando sugli specchi.
          Ciao

  7. Buongiorno, le scrivo perchè mi trovo in una situazione davvero complicata.
    dopo 6 anni di fidanzamento in cui non si sono mai manifestate crisi a livello di coppia abbiamo deciso insieme di andare a convivere(io ho 24 anni e lui 25). Era tutto bellissimo io al settimo cielo lui pure, ci siamo sempre rispettati e amati in maniera folle, lui addirittura parlava di voler un figlio da me una volta stabilizzati. Ora dopo 1 mese di convivenza lui ha iniziato a staccarsi completamente diventando freddo e assente dicendomi di voler tornare dai suoi genitor, non sa se torna per sempre o per una pausa.
    Mi ha confidato che credeva la convivenza una cosa diversa, mi dice che ha paura di crescere di prendersi responsabilità mettendo in dubbio perfino l amore nei miei confronti.
    Se ne vuole andare ma allo stesso tempo rimane in casa con me, se io le dico qualcosa di carino o le faccio qualche sorpresa sorride e mi bacia ma poi ritorna staccato e dorme sempre: cerca di darmi qualche attenzione ma poi si sminuisce.
    Io sono qui che mi rovino il fegato che cerco di fare qualcosa per farlo ragionare perchè vedo che è entrato in un tunnel nero dove vede tutto negativo ma dalla sua parte non vedo interesse nell uscirne, piange all idea di non avermi più nella sua vita, piange ripensando ai momenti passati insieme.Addirittura si sminuisce dicendo che io non mi merito uno come lui che lui non si merita di essere aiutato.
    Non so più che fare ho il presentimento che lui abbandoni tutto buttando 6 bellissimi anni.
    Le chiedo aiuto perchè davvero mi sto logorando il fegato per la paura di perderlo.

    • Ciao Ylenia,
      innanzitutto lasciare in pace il tuo fegato 😉
      Devi fare due cose. La prima è ritrovare serenità. Non devi far dipendere la tua vita da un’altra persona, altrimenti i suoi problemi o i suoi errori (che non dipendono da te!) potranno sempre farti stare male e impedirti di aiutare chi ti sta accanto. Per questo leggiti questa pagina.
      E poi devi riuscire ad aiutarlo, fino al punto in cui lo vuole e te lo permette. Leggi anche questa pagina.
      Ma ricorda che non puoi costringerlo a cambiare, deve volerlo.

      • Grazie del consiglio.
        al momento è ancora a casa con me ma viviamo praticamente come due conoscenti e ha iniziato addirittura a sminuirmi con gli amici.
        Passa dall abbracciarmi al non guardarmi in faccia dal scherzare al tenermi il broncio.
        All amico del cuore ha detto tutte cose brutte nei miei confronti,come se volesse riversare tutta la colpa della sua crisi per colpa mia. Fino a un mese fa ricordo che mi diceva di essere la donna della sua vita e di voler un figlio da me. Si è rotto l equilibrio che c era tra noi.
        Non capisco che gioco stia facendo vuole stare in casa con me ma fa la vita praticamente da single.
        Non so più come comportarmi.
        Aspetto che possa cambiare magari è il transito dal essere a casa coi genitori al maturare per una convivenza o lo metto alle strette e me ne vado io?
        Grazie dell aiuto

        • Da quel che dici sembra “abbastanza” confuso 🙂
          La prima cosa che devi fare è decidere cosa vuoi fare.
          Ti dicevo che prima devi trovare serenità ed equilibrio perché una decisione come questa, aspettare o andartene, riesci a prenderla solo se sei serena, lucida, mentre la paura di perderlo, o di soffrire, mette sempre nelle peggiori condizioni per una scelta così.
          Io ti proporrei di iniziare il corso gratuito che ho creato.
          Prenderti 15 giorni per seguirne la prima parte e poi valutare, tra due settimane, cosa fare.
          Datti un po’ di tempo (a te!) per ritrovare più serenità e riflettere meglio.
          E due settimane, se segui bene le mie indicazioni, penso che siano giù un punto di partenza ottimo 🙂

  8. ciao giacomo,
    sono molto interessato dai tuoi articoli, ti ho chiesto l’amicizia su fb e sto seguendo il tuo corso sulla felicità…volevo chiederti.. sono fidanzato da un po di tempo con una ragazza. lei è fantastica, e per diversi motivi e atteggiamenti vedo in lei una persona esemplare da avere al mio fianco. sa farmi star bene e mi rispetta. ultimam però ho iniziato a pormi delle domande strane su di lei, addirittura sono arrivato a chiedermi se l’amo o meno e questa cosa mi provoca stati d’ansia..eppure so di non volerla perdere.. non so se riguardi il mio modo di essere (sempre un po libertino) e quindi la paura di perdere libertà e assumermi certe responsabilità (ho 32 anni), oppure se dipenda dal fatto che leggendo tra i tuoi articoli, io nn sappia effettivamente cos’è l’amore…lei è una mia ex collega, l’ho conosciuta durante una mia precedente relazione poi finita…da allora ho cominciato a frequentarla e ho visto in lei delle cose bellissime. mi chiedo perche però continui a farmi certe domande…

  9. Ciao Giacomo, complimenti per gli articoli davvero ben scritti! Ho solamente un dubbio: come si capisce quando una relazione è giunta al capolinea? E’ un dubbio assurdo, lo so, anche perché io ho appena iniziato una relazione. Tuttavia la mia paura è di non capire se la relazione sta funzionando o no. Io sono felice comunque, anche senza di lui, perciò qual è il campanello d’allarme che dovrebbe farci insospettire?! E perché mai mi pongo questi interrogativi che forse non dovrei pormi dato che non trovo risposta????

    • Ciao Barbara,
      non tutte le domande hanno una risposta immediata, ma ciò non significa che non vadano fatte 😉
      Se te li poni, probabilmente, è perché pensi che qualcosa non sia come dovrebbe. Già, e come dovrebbe essere?
      Ti consiglio di leggere questa pagina, ma soprattutto di guardare i video che ho raccolto in quest’altra 🙂

  10. Buongiorno Giacomo, mi scuso ma ho letto questa interessante pagina volevo capire ciò che mi sta succedendo perché per quanto mi riguarda ha dell’assurdo.
    Sono fidanzato da 10 anni con una persona stupenda a chi voglio bene e ho sempre amato molto, abbiamo avuto le nostre crisi, affrontate non senza difficoltà, ma dalle quali ne siamo usciti. Da poco lei ha trovato lavoro anche se non in maniera stabile, e pensavamo di andare a convivere. Poco tempo fa abbiamo frequentato un corso per fidanzati, ad assisi, corso intensivo nel quale hanno messo in discussione tutta la mia vita e le mie intenzioni e dal quale ne sono uscito con molti dubbi.. prima ero certo di tutto ed ora dopo che mi viene detto che devo assolutamente sposarmi ho paura..di tutto, di non farcela economicamente, che la nostra vita di coppia possa cambiare, che lei non sia la persona giusta. È tutto cosi assurdo, perché credo ed ho sempre creduto che non ci possa essere altra persona per me,,che non sia lei. E mi chiedo come sia possibile che mi abbia sconvolto tutto questo. Prima era tutto così bello e speciale, ora sono attanagliato da mille dubbi. Volevo aggiungere anche che da sempre sono una persona insicura, che non si piace nonostante gli altri non dicano questo. Non so se può essere attinente ma da piccolo ho perso mio padre. Ora sto vivendo un periodo brutto, e tutto mi sembra senza senso, amici lavoro, in più sto male perché faccio soffrire la persona più importante e faccio fatica ad uscirne, senza considerare che lei è convinta di sposarsi anche senza nulla (casa, lavoro,ecc) ed io sono così in dubbio, senza contare che ho paura che si possa stancare e quindi di perderla. So che forse chiedo troppo, ma c’è qualcosa che posso fare per aiutarmi?
    La ringrazio.

    • Ciao Matt,
      diamoci del tu 😉
      Avere un dubbio aiuta a riflettere e mettersi in discussione, poi devi decidere, affrontare le cose e vivere pienamente senza farti spaventare dal futuro.
      Nessuno ha la certezza di ciò che accadrà, la vera sicurezza risiede in te. In voi.
      Voglio che leggi questa pagina, poi questa e anche questa, che è molto importante 🙂
      E guarda con attenzione questi 4 video 😉

  11. Ciao Giacomo
    Ho letto questa pagina e mi chiedo se queste cose si applicano al mio caso. Sono depressa da tanto tempo e tre anni fa ho trovato un partner meraviglioso. Lui era ed è la vita per me, tutte le sue promesse di felicità e piani futuri mi hanno fatto sperare ancora, è il vero motivo per cui mi sono tirata su da una crisi profonda durante il primo anno di università e non mi sono suicidata (antidepressivi e psicoterapia non hanno avuto un grande effetto). Dopo tante esperienze insieme, un continuo supporto che lui mi ha fornito per affrontarele difficoltà della vita, un anno di relazione a distanza che non ha saputo spegnere l’amore, delle vacanze insieme piene di problemi (dovuti al mio malessere) ma sempre superate intravedendone i tanti momenti belli, una convivenza di 6 mesi in Inghilterra (molto dolorosa all’inizio, perchè non trovavo lavoro e parlavo di farla finita, ma ricca di felicità, successi e intimità poi), altri 7 mesi a distanza molto difficili per me, segnati da momenti di grande crisi ma grande speranza per la nostra riunione, e una riconciliazione con promesse di analisi del nostro rapporto per crescere insieme, e progetti di una futura convivenza, mi ha lasciato. Mi ha lasciato perchè sto affrontando un altro momento difficile (il ritorno in casa dei genitori, la ricerca di lavoro in italia). I miei genitori non sono un supporto, anzi…mi hanno causato tanti problemi, dai quali lui mi ha salvato. Altro tempo insieme ed avrei imparato a liberarmi dalla voce ossessiva di mia madre nella mia testa, che mi dice che non faccio abbastanza. Lui è stanco, non ce la fa più, ha paura di passare altri momenti orribili, non sopporta sentirmi parlare di suicidio. Ci siamo visti troppo poco prima di lasciarci…ogni volta il mio umore era nero, e alla fine si tirava su. Ma lui faceva fatica. Ha paura e per questo non sa dire se quello che sente per me è ancora amore. Però, anche parlando con amici, si è convinto a lasciarmi. Lui è la mia vita e senza di lui non ce la faccio ad andare avanti. Ho ripreso i miei progetti di suicidio e voglio portarli fino in fondo. Lui mi ama ancora e soffre, ma lo maschera, dicendo solo che si sente cattivo perchè non vuole che io muoia ma non può darmi un’altra chance. Però concorda sempre con me che abbiamo passato momenti meravigliosi e dice che sto dicendo cose diverse ora. Si è accorto che ho ancora speranza e io gli ho spiegato che la depressione nasconde la speranza che è rimasta in me, e le mie richieste di aiuto continuo non significano che lui non abbia fatto tanto per me. Io vivo solo per lui, mi ha salvata. Se sto riuscendo ad aspettare ancora per farla finita, giusto il tempo di sistemare alcune faccende pratiche, è solo perchè posso scrivergli tutti i giorni. Mi ama ancora, ne sono convinta, dice che mi pensa e non gli rompo. Ma ha paura di soffrire, e si sente impotente, non ha autostima. Sono io che sto travisando le cose per un ultimo disperato tentativo di attaccamento alla vita o la paura gli impedisce davvero di amarmi?

    • Ciao Miriam,
      pensare che la tua vita sia un’altra persona è l’errore più grande del mondo.
      Nessuno può renderti felice, tu sola puoi farlo, ma devi scegliere di vivere con entusiasmo e gioia.
      Se hai trovato nei momenti di gioia con lui la speranza di una vita che oggi dici di voler rifiutare, ti assicuro che se facessi dei cambiamenti precisi (qui ti spiego cosa) proveresti una felicità 1000 volte maggiore, e nessuno e niente potrebbero togliertela mai più.
      Perché abbandonare la vita senza aver prima capito quanto possa essere meravigliosa?
      Ah come ti mangeresti le mani subito dopo 😉
      Io non mi occupo di depressione, ma sono sicuro che non tutti fanno terapia allo stesso modo e magari hai trovato il terapista sbagliato per te. E ce ne sarà qualcuno che sia davvero in grado di aiutarti.
      Come hai scritto anche tu, hai sperato di poter essere felice con lui e questo ha superato la tua voglia di morire.
      Hai fatto tutto tu però, tu hai creduto in qualcosa, tu potresti arrivare a una felicità piena anche senza di lui.
      Dipende da te, devi agire.
      Visto che hai alcune cose pratiche da fare ancora, aggiungine una: leggi questo libro.
      Chissà che non ti scuota qualcosa dentro. Leggilo 🙂

  12. Buona sera a tutti, stavo leggendo casualmente il vostro sito, beh bel casino capire l’amore….. Forse proprio per questo che lo blocchiamo; il volerlo capire!!!!!
    Iniziamo a fare ragionamenti e domande contraddittorie che invece di risolvere , complicano ancor di più, facendo salire la paura di fare la mossa sbagliata……e più temiamo , più ci blocchiamo per paura di sbagliare…😤
    A nessuno è mai capitato di iniziare ad aver paura di perdere l’amore che si prova per il partner? Come nelle coppie che ” scoppiano senza motivo?”beh tanto più ami la persona e più è alta la paura…… Allora giù di ragionamenti che confermino la presenza dell’amore che provi… Ma non considerando che l’amore non è “toccabile” e mentre provi paura non lo sentì!😓.
    Allora perché non ci basta questa sofferenza auto inflitta; si incomincia a dubitare che non provi più niente X l’altra…….
    La paura cresce assieme alla confusione 😱
    Fino al punto di credere che ci stiamo ostinando a portar avanti una relazione spenta…… Bella carica questo pensiero. Non trovate?

      • Ok…. Però è anche vero che passiamo periodi di tristezza interiori ( cambio stagioni….) e se in quel momento, com’è ovvio non sei in condizioni di dare e provare amore; non bisogna pensare che allora è tutto finito….. Non lasciamoci scoraggiare e ricordiamoci che nell’arco dell’anno ci sono periodi in cui siamo più aperti ed altri no! Se ci giudichiamo pesantemente cadiamo in un vortice di tranelli che ne usciremo quasi sempre sconfitti!!!🤔😒

        • Ciao Dan,
          che ci siano periodi inevitabili di tristezza è falso secondo me.
          Il cambio di stagione è un fatto naturale, il tuo umore, le tue emozioni dipendono sempre da te.
          Si può essere sempre felici? Sì, ma leggi questa pagina altrimenti fraintendi cosa intendo 😉
          E per il discorso giudizio io direi di non giudicarci affatto!

  13. ciao giacomo
    mi sono imbattuta nel tuo sito alla ricerca “paura d’Amare”.
    ti racconto un po di me: 36 anni vissuti al sud, 3 anni fa dopo aver acceso un mutuo a mio carico con un lavoro precario per comprare casa ristrutturarla, arredarla per andarci a vivere con il mio ex, scopro che lui ha un altra. Sofferenza e delusione, mi rimbocco le maniche, vendo i mobili, fitto casa e riparto da me stessa.
    Infondo sono stata fortunata….non era la mia strada.
    Inizio a leggere tanto, a meditare a tratti, mi iscrivo ad un corso di ballo prima ed in palestra poi, vado a ballare, conosco gente nuova; insomma cose sempre proibite, finalmente mi sentivo libera e mi ero ripresa la mia vita.
    in due anni un percorso ed un lavoro su me stessa, sulla mia interiorità mi hanno insegnato che nessuno puo renderti felice se non te stessa, che bisogna arricchirsi dentro, perchè puoi dare solo quello che hai, che bello e gioioso è poter condividere quello che sei e che sai, che l’amore esiste e che spesso nasce ed a volte finisce. ma piu di tutto che la vita è cambiamento, e che non dobbiamo spaventarci quando le cose cambiano nella nostra vita, è un miracolo se accade.
    Poi conosco lui 38 anni, vive in Toscana, origini meridionali, la sua famiglia è rimasta al sud.
    Mi corteggia, tanto, io mi faccio desiderare, poi penso “non è il mio tipo”, poi mi innamoro.
    Un uomo meraviglioso, il classico uomo capace di amare di un amore incondizionato, senza ma, senza se. Nella libertà e nel rispetto. Presente, romantico, attento. Ogni tot lui viene giu, ogni tot io salgo su.
    Li da lui tutto èmeraviglioso, una favola, lui il mio principe.
    Quando viene giu lui ha troppi impegni familiari, non riesce a conciliare, io lavoro, risultato qualche lite e poco tempo insieme, quindi anche poca intimità. Ma lui ci crede, ed io pure.
    Dopo 6 mesi qualcosa cambia, io inizio a perdere entusiasmo, inizia ad infastidirmi il suo buonismo, quando è qui ho poca voglia di vederlo, lui riparte senza un mio saluto. Lo lascio telefonicamente e lui non batte ciglio.
    dopo pochi giorni, la sua mancanza è forte, lo contatto, mi aiuta a risolvere un problema, ne parliamo, decidiamo di riprovarci.
    Lo aspetto per un mese e mezzo, viene giu, resta per 3gg dopodiche riparte per 15 gg con la madre al mare.
    Ricomincio la crisi, lui lo avverte, mi dice che non vuole il tira e molla….io lo lascio per la seconda volta telefonicamente scrivendogli che non me la sento d fare la fidanzata, di prendermi cura di qlc, di progettare con qlc la mia vita, che lui merita una donna che lo ami . Come la prima, non ribatte.
    Dopo una settimana lo cerco, ci sentiamo, gli spiego che forse questo mio agitarmi è dovuto ad una paura di amare, che mi porta a scappare. Lui lo attribusce invece alla mia immaturità, e mette in chiaro che per lui non esistono piu chance….che io non riesco ad essere felice e che essendo un problema mio lui non può aiutarmi. Fine della storia pochi giorni fa; ho imparato fortunatamente a dare il giusto peso alle cose; lui molto tranquillo telefonicamente (forse maschera, forse lo è davvero) io un po meno, piango a volte , non mi spiego altre….ma so che la vita è bella che ho tanti affetti, che cmq sia sono fortunata. Vorrei però capire cosa possa essere successo, se davvero mi sono innamorata, se puo succedere che una persona che due minuti prima adoravi ad un certo punto ti possa addirittura infastidire per poi rivolerlo accanto dopo pochi giorni con lo stesso desiderio di prima. Lui insisteva molto sulle vacanze insieme, una vita insieme, che io lasciassi il mio lavoro per trovarne uno li…..gli amici mi dicevano di non averlo mai visto cosi preso ed innamorato. Io credo di aver avuto paura, di non voler dare la mia vita a nessuno, di aver sofferto molto e inconsciamente di rifiutare tutto questo.
    Ti ringrazio anticipatamente per il tempo che dedicherai al mio caso 🙂
    Namastè

    • Ciao Lucia,
      certo che se amare qualcuno e fare coppia significa “dargli la tua vita”, la paura è anche comprensibile.
      Ma se non fosse così? Se la vita restasse sempre e solo tua ma condividessi con una persona questo percorso meraviglioso?
      O hai temuto anche di perdere la tua libertà?
      Che tu sia matura o immatura puoi saperlo, infondo, solo tu. Certo un conto è stare bene quando tutto fila liscio (senza impegni, senza coinvolgere altri), ma l’equilibrio con cui ami senza dipendere è ovviamente delicato e difficile da raggiungere.
      Io ti suggerisco di leggere due pagine: questa e soprattutto questa. Con molta attenzione, perché da questa dipende la tua capacità di vivere a pieno senza paura 🙂

  14. Ciao, seguo da un po’ questi post. Li riassumo perché ho una grandissima volontà di farli miei. Comunque descrivo in breve ciò che mi attanaglia da un po’: ho 20 anni ma mi sento più matura della mia età tant’è che sto abbandonando tutte le idee giovanili di amore, sentimenti anche seguendo i tuoi post. Comunque mi sono innamorata di un ragazzo e con grandissima sorpresa anche lui lo è di me. Ora stiamo insieme da quasi un anno ma io rovino tutto con la mia paura di amare. Inoltre mi è stato diagnosticato un disturbo d’ansia con ossessioni legato alla mia relazione: è come se avessi perennemente una spaccatura dentro di me. E qui sta il punto. Io ho capito che amare è una scelta, ma ora il mio disturbo d’ansia mi fa dire ” tu vuoi scegliere l’amore o no?” Ed è un circolo senza fine. Io vorrei sentirmi pronta a dire “voglio amare” ma come ti ho detto mi sento ” bloccata”, penso perché ricollego l’amore alla relazione di coppia. (Paradossalmente, il mio lui non ha questa visione quindi i miei problemi sono nati da me, non sono dovuti a crisi o a visioni differenti). Ho una voce continua che ogni volta che voglio fare qualcosa in maniera incondizionata, voglio amare, voglio abbandonarmi all’AMORE (come d’altronde facevo prima di fissarmi su gli stessi pensieri) , mi mette paura e mi fa pensare di non essere abbastanza, di non saper amare, di essere troppo giovane per amare. Mi piacerebbe avere un tuo parere, come dovrei fare per uscire da questo circolo vizioso?

    • Ciao Mina,
      io non farei “parlare” questo disturbo d’ansia.
      Andiamo invece al sodo: se hai pensieri che mettono in dubbio la tua scelta, o ti fanno pensare di non essere in grado di amare, vanno affrontati e risolti.
      Uno, mi scrivi, è che sei troppo giovane per amare. Ha senso? Cioè non è possibile riuscire ad amare prima dei 40 anni? Secondo te amare è una questione di età? Oppure ti viene in mente che non sai amare. Benone, cosa significa amare? Hai dato “prova” di saperlo fare? Quando?
      Insomma, osserva questi pensieri, analizzali e scopri se dicono il vero (quasi sempre sarà no!) oppure se sono corretti.
      Abituati a non credergli senza aver riflettuto. A proposito ti suggerisco due articoli che potresti gradire molto: questo e questo.
      Un abbraccio

      • Grazie per la veloce ed esaustiva risposta!! Sto affrontando il problema ansia e ossessione con la mia psicologa e spero tanto di uscirne presto… voglio vivere una vita piena di amore e sicuramente non lasciarmi trasportare dalla paura e dall’ansia. Cosa intendi per analizzarli? ( purtroppo quando mi vengono e si mettono tra me e la mia voglia di amare e darmi all’altra persona io ci credo e non riesco a vederli come parti diverse da me)

        • Intendo osservarli, capire cosa sono e scoprire da dove vengono, quindi anche metterli in dubbio, dato che spesso i pensieri negativi derivano da convinzioni che poi sono una nostra visione distorta della realtà.
          Segui questa guida, ti aiuta a capire meglio i tuoi pensieri 🙂

        • Effettivamente in nessun modo: cioè, lui non mi chiede di rinunciare a nulla e nemmeno io. L’unico limite è quello di conoscere ” persone” nuove, ma non ne sono attratta. (sebbene la mia ansia mi ponga la domanda di continuo). Penso che la cosa migliore sia forse vedere l’altro sempre come una persona è mai come un tale che ricopre il ruolo di ” ragazzo/marito/ecc”, vero?

        • Ecco, la mia più grande volontà è avere, come dici tu, una vita felice. Avere emozioni positive. Meglio se con la persona che ho avuto la fortuna di incontrare.

  15. Ciao Giacomo,
    ho un’altra domanda per te. Come si fa a capire quando e` meglio lasciare andare una persona? Se le cose non funzionano, come si fa a riconoscere la paura d’amare dal rifiuto della realta`?
    Per esempio io sono in una situazione difficile con il mio partner al momento. Involontariamente, con la mia paura di amare e i miei schemi mentali che non mi permettono di essere positiva e felice, l’ho allontanato e ora non so piu` se devo dare tutta me stessa per cercare di risolvere i problemi, o se invece dovrei lasciarlo andare.
    Come capire se per amare quella persona, bisogna semplicemente allontanarla dalla propria vita per non crearle altri problemi?
    E` da una settimana che leggo i tuoi articoli, e cerco di dare una spinta alla mia mente per cambiare in meglio, per liberarsi della negativita`, ma so che ancora di strada davanti ne ho tanta. E` giusto coinvolgere lui in questo mio percorso? In che modo potrei spiegargli quello che sto affrontando?
    Mentre leggo i tuoi articoli mi sento sempre motivata, poi la negativita` prende di nuovo il sopravvento..

    • Secondo me è giusto che sappia cosa puoi offrirgli in questo momento, nel bene e nel male.
      Amare solo quando va tutto bene è semplice, ci riesce chiunque 😉
      Il percorso è tuo ma sua dovrebbe essere la scelta se starti accanto ugualmente, mentre lo percorri.
      Tu puoi scegliere se vuoi dargli questa possibilità. Se lui volesse esserci, lo accoglieresti?
      Tutto qui, poi sta a lui decidere se esserci, appunto, oppure no.
      Io gli direi le cose come stanno, quello che pensi, che senti, cosa stai facendo, le tue difficoltà.
      Io amo la sincerità e la chiarezza, credo sia il modo migliore per aiutare gli altri a scegliere.
      Visto che ti viene difficile mantenerti salda quando lasci il sito, forse il corso gratuito che ho appena creato ti sarebbe utile.
      Dura due settimane e penso potrebbe darti la spinta che cerchi 😉

      • Grazie Giacomo.
        Seguiro` sicuramente il corso. Forse dovrei portarmelo con me in ogni momento e ascoltarlo anche mentre sono con altre persone!
        Io vorrei essere sincera o vorrei che lui scegliesse di rimanere al mio fianco, ma ho tanta paura che lui non riesca a farlo. Anche qui mi blocco perché non so se sono io a vedere le cose in modo negativo, o se ho davvero avuto questa sensazione dal suo comportamento.
        Questa confusione mi sta rendendo davvero le cose difficili, spero di riuscire a lavorarci su tutto questo e trovare una via d’uscita.
        Grazie ancora

        • Affronta la paura.
          Se non se la sente è meglio saperlo subito, che dopo.
          Amare significa anche accettare e comprendere le paure degli altri, i loro limiti.
          Se vuoi semplificarti la vita, non pretendere che ci sia, accetta quello che sceglierà, quello che la vita ti offre, consapevole di una certezza: ce la farai.
          E per quanto poco possa essere, io ti darò tutto l’aiuto che posso.

  16. Ho letto anche questo articolo, come mi hai gentilmente consigliato ieri.
    E` proprio questo che mi limita, si. La paura. Cerchero` di impegnarmi per imparare ad amare, senza aspettarmi nulla in cambio, e rivolgere il mio amore a tutto e e a tutti, senza limiti o condizioni.
    Mi rendo conto che sara` dura scalfire le barriere.
    Continuero` a leggere i tuoi articoli per imprimerli bene nella mia mente e mettere in pratica i tuoi suggerimenti, e spero, tra un po` di tempo, di vedere qualche progresso in me.
    Sarei curiosa di sapere com’e` stato il tuo percorso, come sono cambiate le cose per te e quanto tempo ci hai messo per aprire gli occhi. Magari sul sito hai gia` scritto queste cose ma non le ho ancora viste.
    Grazie ancora per condividere tutto questo con noi.

    • Ciao Michelle,
      ad aprire gli occhi, come tutti, ci ho messo un attimo.
      A realizzare quello che avevo visto non saprei, diciamo che ho iniziato qualche anno fa e non conto di finire prima della vecchiaia 😉
      Ho iniziato leggendo e qui trovi alcuni dei libri che mi hanno dato una mano e che consiglio.
      Poi ho fatto molta pratica, che è la cosa più importante, con la voglia di migliorare sempre, su tutto.
      Qui ti spiego cosa ha inciso profondamente e segnato il cambiamento vero nella mia vita.
      Un abbraccio

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