Pensare a se stessi: l’unico modo per amare (se stessi e gli altri)

Pensare a se stessi è il primo passo fondamentale per volersi bene, ma anche per poter amare davvero.

Le persone mi dicono di mettere sempre gli altri al primo posto, mettendo in secondo piano loro stesse e così i loro bisogni e desideri.

Sai quante volte mi succede nei percorsi di Coaching?

Un po’ tutte sentono di vivere una vita che non è la loro, una vita che non riescono a realizzare pienamente. Sempre in bilico tra “me e gli altri”.

E nonostante il loro impegno per gli altri, le loro relazioni sono spesso poco appaganti e faticose da vivere.

So che potrebbe sembrarti un controsenso, ma ascoltami bene.

L’unico modo per poter amare veramente gli altri è iniziare a pensare a se stessi ricordando che prendersi cura di sé è l’unico modo per potersi poi prendere cura degli altri. Veramente però

Questo non significa che ti metti sul piedistallo, ti ritieni migliore o superiore agli altri.

Vuol dire che ti ricordi che sei la persona più importante della tua vita in quanto solo e unico mezzo attraverso cui poter arrivare anche a loro.

E tieni presente un’altra cosa fondamentale: ciò che offri agli altri non è altro che ciò che sei.

 

Amore o egoismo: cosa vuol dire pensare a se stessi

pensare a se stessi

Crediamo che pensare a se stessi sia una forma di egoismo e così finiamo per mettere davanti gli altri fino a dimenticarci di noi.

Ma come esseri umani abbiamo dei bisogni. Pratici ed emotivi.

Anche se quelli emotivi pesano sempre di più.

I bisogni fondamentali sono pochi, li conti sulle dita di una mano. Ma ci sono.

E se a questi bisogni non ci pensi tu finirai per cercarne soddisfazione negli altri. C’è poco da fare.

Se ami gli altri senza preoccuparti di te, il tuo amore non sarà amarli davvero.
Sarà assecondarli per ottenere in cambio quello che ti serve.

Non solo finirai per usarli, ma potresti vederti comportarti male con loro quando non faranno ciò che gli chiedi.

E lo stesso succederà quando, nel tentativo di amarli comunque e nonostante tutto, andrai oltre quei limiti che ancora non hai la forza di superare.

Ti è mai capitato?

Hai dei bisogni, ricordalo, e se non te ne preoccupi inneschi un equilibrio per cui non sei più chi sei, ma la persona che gli altri vogliono.

Non fai più quello che ritieni giusto, ma quello che ti permetterà di ottenere qualcosa da loro.

In questo equilibrio anche loro impareranno ad “amarti” per chi non sei e ad agire con te per interesse.

E mostrandoti per chi non sei, quella sarà la persona che impareranno ad amare, che però non sei tu.

Credi ancora che pensare a se stessi significhi essere egoisti?

Per amare davvero gli altri, devi riprendere in mano la tua vita e iniziare a soddisfare i tuoi tuoi bisogni permettendoti di tornare ad essere chi sei.

Solo questo ti permetterà anche di farti amare da loro.

Sì, perché vedendo chi sei per davvero, anche loro potranno fare ciò che è veramente giusto per te 🙂

Pensare a se stessi significa proprio questo, tornare a rivolgere lo sguardo su di sé per ritrovare se stessi e imparare ad amarsi permettendo agli altri di fare lo stesso.

Sei capace oggi di prenderti cura di te?

Scoprilo subito con il nostro test gratuito.

 

Quando non si ama se stessi? I segnali per capirlo

L’infelicità è certamente il primo segnale di chi non ama se stesso.

Quando non ti ami, il bisogno degli altri diventa un’ovvia conseguenza e tu potresti vivere una vita in balia di risposte, azioni e decisioni altrui.

Non solo, ma potresti vivere situazioni come queste:

  • non hai un buon rapporto con chi sei e condividere del buon tempo in tua compagnia non è cosa semplice per te
  • hai paura del giudizio degli altri (quello che pensano di te) e bisogno della loro approvazione
  • provi spesso insicurezza (nelle tue tue decisioni, in ciò che fai e ciò che vuoi, nel capire cosa giusto e cosa no)
  • non senti la libertà di essere chi sei e fare ciò che vorresti davvero.

Sono solo alcuni esempi, ma sono abbastanza sicura che se non ti ami ti ritroverai in molte di queste cose. Forse tutte 😉

Non solo, ma oltre a tutto questo, chi non ama se stesso sarà paradossalmente molto concentrato su di sé. Più di quanto non lo sia chi pensa a se stesso!

Chi si concentra su di sé infatti, è costantemente occupato a difendersi dalle minacce esterne, a cercare di emergere per non soccombere.

Non pensa a se stesso con amore, ma lo fa con paura.

Sono l’insicurezza e la mancanza di fiducia in se stessi a giocare questo scherzo.

Chi non si ama, non ha di certo una grande stima di sé.

In fondo, non pensa di valere granché, né di essere all’altezza di vivere la vita.

Ecco perché ha bisogno degli altri.

E questo vale anche per te.

Se non ami te stesso, o te stessa la tua concentrazione non è veramente su di te, ma sul muro che erigi per difenderti dalle minacce esterne.

Quel muro che per te diventa la cosa di cui è più importante di cui prenderti cura.

Chiusura invece che apertura, paura invece di amore.

Paura. Già.

Ecco perché quando non ti ami, gli altri rappresentano l’unica fonte da cui attingere e allo stesso tempo i tuoi peggiori nemici.

Sì, anche quando pensi di amarli.

Adesso ti spiego quando è ora di iniziare a pensare a se stessi.

Per aiutarti a capire ti mostro perché non farlo è proprio ciò che ti impedisce di amare anche gli altri.

Andiamo! Ti parlo della mia pianta di nespole 😀

 

Quando la cosa più giusta è iniziare a pensare a se stessi

Un giorno volevo raccogliere qualche nespola dal mio albero.

La pianta aveva fatto un sacco di frutti enormi quell’anno.

Nespole succose e profumate, gustosissime da mangiare!
Insomma, una vera delizia 😀

Ma quando mi sono avvicinata ho scoperto che per la maggior parte i frutti erano seccati, disidratati dalla pianta stessa!

Hai capito bene, la pianta si era ripresa quell’acqua che aveva dato ai suoi frutti rendendoli tanto speciali. 

Era da molto che non pioveva e in mancanza di altra acqua aveva dovuto riprendersi quella che aveva dato al frutto. Non certo per egoismo 😀

Ne aveva bisogno per sopravvivere.

Succede lo stesso quando non pensiamo a noi stessi.

Non ci diamo quello che ci serve, non ci preoccupiamo di annaffiare la nostra pianta e proprio come il nespolo, iniziamo a prendere da dove abbiamo dato.

E così finiamo per cercare negli altri la soddisfazione dei nostri bisogni.

Gli altri, quelli a cui magari abbiamo dato tanto fin solo un attimo fa.

Arriviamo al punto da non poterne fare a meno (o moriremmo di sete!).

E intanto che dipendiamo da loro, gli diamo potere di vita o di morte su di noi.

E così ne abbiamo paura.

Temiamo il loro giudizio soprattutto, non riusciamo a dirgli di no e ci sentiamo in balia delle loro richieste, dipendenti dalle loro scelte e decisioni.

Mentre trasformiamo gli altri nei nostri carcerieri, ci sentiamo loro prigionieri e quello che facciamo per loro ci serve per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno.

Come amare una persona in questo modo? Ovvio che non si può.

Ecco, quando ti accorgi che gli altri hanno potere di vita e di morte su di te, quando ti accorgi di non poterne fare a meno e di temerli allo stesso tempo…

Quando si arriva a questo è il momento di iniziare a pensare a se stessi.

Ma perché si arriva a questo punto?

 

Non riesco ad amarmi: succede perché…

Sono tanti i motivi per cui le persone potrebbero smettere di amare se stesse mettendo gli altri al primo posto fino a dimenticarsi di sé.

Potrebbe accaderci quando:

  • impariamo che gli altri contano sempre più di noi (magari per cultura o educazione) e magari ci sentiamo in colpa se non li mettiamo al primo posto
  • iniziamo a cercare in loro le nostre conferme
  • scopriamo che assecondare gli altri è comodo perché in fondo ci permette di ottenere ciò che vogliamo da loro
  • ci sentiamo insicuri e non sapendo prendere decisioni, deleghiamo loro questa nostra responsabilità
  • abbiamo paura di non farcela e che soli non ce la sapremmo cavare

 

Oltre a questi avrei potuto indicarti altri motivi, ma sono certa di non sbagliare riassumendoli tutti in una sola parola: autostima.

Bassa autostima, per l’esattezza.

Un‘autostima che decresce man mano che mettiamo la nostra vita nelle mani degli altri e ci allontaniamo da noi fino a dimenticarci chi siamo.

Ecco perché se vuoi tornare ad amarti il primo passo non può essere che quello di tornare a conoscerti. Per ritrovarti e capire chi sei, cosa vuoi e cosa ti muove nelle azioni che compi.

E allora costruire dentro di te quelle certezze che altrimenti cercheresti fuori.

Conoscere se stessi è la cosa più importante.

Lo pensavano fin dall’antichità. Tanto che ancora oggi lo trovi scritto sul famoso tempio di Adelphi 😀

Insomma per tornare a volersi bene bisogna ripartire da sé e questo significa iniziare a pensare a se stessi.

 

Pensare a se stessi per coltivare l’amore proprio: come si fa?

come pensare a se stessi

Pensare a se stessi è qualcosa di molto diverso dall’egoismo. Ne abbiamo parlato.

Invece ha molto più a che fare con quello che alcuni chiamano sano egoismo e che a me piace molto di più chiamare amor proprio 🙂

Pensare a se stessi è il primo passo per averne!

Mentre l’egoismo è paura, bisogno, pensare a se stessi vuol dire infatti occuparsi e prendersi cura di sé per stare bene con se stessi e potersi aprire all’amore. 

E se è amore, è amore per tutti 🙂

Solo rivolgendo lo sguardo verso di te, insomma, potrai trovare quell’equilibrio che ti permette di amare di più. Te e ogni altra persona.

Di fare ciò che davvero ritieni giusto per tutti invece di agire per ottenere qualcosa dagli altri.

Amare significa proprio questo 🙂

Amor proprio quindi, ma come si fa?

 

Ricominciare da se stessi, ecco come avere amor proprio

Imparare ad amarsi non è una passeggiata. 

Iniziare a farlo significa davvero tante cose, alcune anche molto impegnative come accettarsi e perdonare se stessi e i propri errori.

E per potersi (e poter) amare veramente è anche necessario avere una buona autostima proprio perché solo in questo modo poi si diventa padroni di sé e della propria vita.

Questo è il solo e unico modo per non avere bisogno degli altri rischiando di fare la fine del mio nespolo 🙂

Ma non potrai lavorare per aumentare la tua autostima e imparare ad amarti veramente se non iniziando a rivolgere lo sguardo su di te togliendolo dagli altri.

Ricominciare da se stessi. Già 🙂

Solo così puoi iniziare conoscerti per riscopriti ed apprezzarti. Riprenderti la responsabilità della tua vita e diventarne protagonista.

Per avere amor proprio bisogna iniziare a pensare a se stessi e imparare ad amare.

Ci siamo, ormai lo avrai capito, pensare a se stessi è il punto zero per iniziare amare e ad amarsi.

O “non riesco ad amare” sarà il pensiero che potresti ritrovarti facilmente nella testa 😉

E così ora non mi resta che mostrarti due passi fondamentali per iniziare a farlo.

Questo significherà tornare a rivolgere lo sguardo su di te e cominciare a coltivare il tuo amor proprio per imparare ad amare anche gli altri.

 

Tempo “per” e “con” stessi

Prenderti del tempo per stare con la persona più importante della propria vita è certamente il passo fondamentale per imparare come pensare a se stessi.

E ti ricordo che la persona più importante della tua vita non puoi che essere tu 😉

Prenderti del tempo tutto tuo ti permetterà di fare moltissimo con te e per te.

Puoi iniziare ad isolarti per ritrovare il contatto con chi sei.

Se puoi farlo nella natura, questo è l’ideale, ma andrà benissimo anche una stanza in cui non ci sia nessun’altro che te. 

Questo sarà un tempo prezioso per conoscerti e condividere con te qualcosa di importante rendendoti tuo, o tua complice e miglior confidente.

Per questo è anche fondamentale evitare qualsiasi distrazione. Via telefono, televisione, internet e tutto il resto..

Ma cosa fare in questo tempo?

Per esempio potresti:

  • semplicemente osservare la natura se ne hai la possibilità per ritrovare il contatto vero e profondo con chi sei davvero e imparare a “sentirti” da dentro
  • dedicarti ad una tua passione.
    Ogni volta che esprimi il meglio di te, stai tirando fuori quel qualcosa di speciale che è solo tuo a questo mondo.
    Un primo passo per iniziare a realizzarti e dare un senso nuovo a ciò che vivi a prescindere dagli altri.
  • riflettere sulle tue qualità, le tue capacità e tuoi successi per cominciare a vedere il valore che hai
  • osservare i tuoi pensieri e imparare a capirli, impegnarti a capire anche le tue emozioni, le tue regole, cosa ti guida nelle scelte che fai.
    Questo sarà un aspetto davvero prezioso!
  • capire cosa ti piace, riflettere su cosa desideri davvero e sul perché
  • capire la strada su cui vorresti incamminarti, individuare e costruire i tuoi obiettivi.

Ricorda che non basta un minuto per fare tutto questo.

Fallo ogni giorno dedicando almeno 30 minuti alla persona più importante della tua vita 🙂

E prenditi del tempo anche per curarti di te e di ciò che ti appartiene.
Prenditi cura della tua casa, dei tuoi spazi e di ciò che è solo tuo.

Non sai quante persone mi dicono di farlo solo se è per gli altri.

Questa volta fallo per te 😉

Fallo anche se questo toglierà del tempo ad altri, perché quello che dedicherai a te sarà un tempo che ti renderà la persona migliore che poi potrai offrire anche a loro.

 

Passioni, ma devono essere le tue

Pensa alle tue passioni e ritagliati dello spazio ogni giorno per praticarle.

Ma che le passioni siano le tue!

Non quelle che ti hanno insegnato i tuoi genitori, non quella che ama il tuo partner o che preferiscono i tuoi amici.

Deve essere ciò che ami tu, che vivi con un entusiasmo che nasce spontaneo, qualcosa che quando lo fai perdi perfino la cognizione del tempo.

Se non conosci le passioni che hai, mettiti a tavolino e pensa a tutte quelle cose che ti è piaciuto fare durante la vita.

Scrivile e scegline una da cui ricominciare oggi.

E se non trovi niente, mettiti davanti a un foglio e tira fuori qualcosa che potrebbe piacerti anche se si tratta di una novità.

Resta su quel foglio finché non ci avrai scritto almeno 10 cose, quindi scegline una e comincia da lì.

Sperimenta qualcosa di nuovo, mettici entusiasmo, vivila.

Se si rivelerà una passione lo scoprirai soltanto in quel modo 😉

Vedere quello che viene dalle tue mani è anche un modo per esprimerti e sentire quel valore che hai, iniziando a sentirti padrone, o padrona di te.

 

Niente di trascendentale come vedi.

Ma lo so, per molti è più facile buttarsi con una tuta alare che che prendersi del tempo per se stessi e per le proprie passioni 😉

Per questo è anche fondamentale imparare a dire di no quando è no e dire di sì quando è sì.

Non solo è prezioso per migliorare la tua autostima, ma indispensabile per poterti prendere tempo per te.

Dire di non potrebbe non essere semplice, soprattutto all’inizio.

Potresti aver abituato le persone ad esserci sempre, e sentirti dire no potrebbe non piacergli granché.

E tu potresti avere paura di deluderli o di ricevere un giudizio negativo da loro.

Ma tu vai avanti e inizia a dargli una nuova e migliore abitudine.

Gli hai fatto conoscere una persona per quella che non è, ma è arrivato il momento di presentargli chi sei tu 🙂

E fai attenzione, non cadere nel tranello.

Quando lo farai potresti sentirti in colpa, o potrebbero essere gli altri potrebbero a fartici sentire.

Ma ricordati di questo, se c’è una colpa deve esserci un errore.

Se ti senti così, allora cercalo.

Se l’errore c’è, fermati e cambia direzione.

Ma se gli altri stanno solo cercando di ottenere ciò che vogliono da te, allora vai avanti.

Non lasciarti ingannare, ricorda che pensare a se stessi è l’unico modo per amare veramente. Te gli altri 🙂



5 Verità sulla tua vita

Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

Fai subito il test ⇓



Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti