Perché credere in Dio e come riuscirci davvero

Perché credere in Dio?

Non si vede, non si può dimostrare, spesso sembra che non ci aiuti a essere felici. Voglio dirti perché puoi crederci e come questo cambierebbe la tua vita oggi stesso:

  1. Perché credere in Dio: tiriamo fuori le prove della Sua esistenza!
  2. Come credere in Dio: cosa significa davvero.
  3. Perché dovresti crederci: in fondo, a che ti serve Dio?

Non voglio fare altre premesse, iniziamo subito, perché quello che stai per leggere è il vero segreto che ha trasformato la mia vita.

Iniziamo subito!

 

Perché credere in Dio?

Credere in Dio

Questa è la domanda da cui voglio partire.

Che motivo hai per credere in Dio?

Oggi siamo abituati a ricercare spiegazioni e prove scientifiche per ogni cosa, vogliamo avere la dimostrazione, toccarla con mano.

Ovviamente il mio obiettivo non è dirti “credici e basta, ti dico che esiste!”.

Voglio darti tutte le tracce e gli indizi che io vedo ogni giorno.

Alla fine sarai tu a decidere se vuoi crederci, oppure no.

 

1. Aprire gli occhi

Non tutto quello che non si vede, non esiste.

Ad esempio, hai mai visto i tuoi pensieri? Se ti chiedo di mostrarmeli, cosa mi farai osservare?

Niente, è ovvio, perché il pensiero non ha una consistenza fisica.

Il vento, ad esempio, non puoi vederlo, così come l’aria non si vede. Moltissimi gas, per loro natura, non possono essere osservati con i tuoi occhi.

Certo, mi dirai, ma queste cose hanno un effetto fisico su di te e su quello che ti circonda.

Ottima osservazione.

Hai mai visto l’amore, la speranza o la gioia?

Io no, perché sono qualcosa di intangibile e immateriale, qualcosa che non possiamo vedere con gli occhi.

Se pensi di dover trovare una prova che tu possa vedere, dell’esistenza di Dio, non la troverai.

Ma se non credi in Dio solo perché non puoi vederlo con i tuoi occhi, allora non dovresti credere all’amore o all’esistenza dei pensieri.

Il problema sono gli strumenti che utilizziamo.

Qualche decennio fa era impossibile vedere virus o batteri.

Esistevano, ma non si credeva alla loro esistenza perché non si vedevano con gli occhi.

Oggi tu hai mai visto un batterio? O un virus?

Ovviamente no, perché non hai a disposizione gli strumenti giusti per farlo.

Così come a te serve un microscopio, e anche uno buono, per vedere un virus, allo stesso modo hai bisogno di strumenti differenti per comprendere l’esistenza di Dio.

Gli occhi non sono il modo giusto per farlo, anche se c’è un indizio della presenza di Dio che possono intercettare.

 

2. Siamo circondati dalle prove della sua esistenza

Se ti guardi attorno, vedrai alcune cose meravigliose: la natura, gli esseri umani e le grandi costruzioni che sono capaci di creare.

Alcuni sostengono che il mondo in cui viviamo sia frutto del caso.

In un interessantissimo libro di Bill Bryson, Breve storia di (quasi) tutto, l’autore ci spiega come le probabilità che si possa creare un pianeta come la terra sono quasi nulle.

In sostanza l’idea scientifica è che le condizioni della vita sono così difficili e complesse, che siamo stati incredibilmente fortunati a esserci.

Ovviamente questa è una lettura della cosa.

Hai mai riflettuto sulla perfezione della vita?

Osserva che ogni animale è perfetto, funziona alla grande e istintivamente sa tutto quel che gli serve.

Il tuo corpo l’hai mai osservato?

È perfetto anche lui, funziona benissimo, è dotato di capacità incredibili.

Pensa solo alla tua mente: puoi pensare, capire, inventare, emozionarti. Quello che è capace di vivere e realizzare una persona è praticamente senza limiti.

Se parli con uno scienziato, ti dirà chiaramente che tutto quello che ci circondato è sorretto da una precisione e perfezione incredibile.

Basterebbe poco, ma davvero poco, per far saltare tutto il sistema.

Perfezione è la parola più ricorrente.

Tu pensi che questa perfezione sia frutto del caso?

Prendi 10 oggetti dalla tua camera o dal tuo ufficio e lanciali in aria: quante probabilità ci sono che prendano ognuno il suo posto?

Non ti sto dicendo che Dio esiste perché la natura è perfetta.

Ti sto dicendo che se è così perfetta, è difficile che sia per via di una casualità incredibilmente favorevole.

Non solo: osserva la meraviglia racchiusa nei tramonti, nel mare o nel cielo, nei fiori, la bellezza di uno sguardo o di un sorriso.

Siamo letteralmente circondati da meraviglia, stupore e miracoli: possibile che tutto questo sia frutto di un fortuito caso?

La perfezione che ci circonda, ovviamente, non è la prova scientifica che Dio esiste, ma l’indizio che probabilmente il caso non ha generato, per un colpo di fortuna, tutta questa perfezione.

Considera poi una cosa davvero importante: cercare una prova scientifica dell’esistenza di Dio è un contro senso.

Se Dio esiste, non è materia, non è oggetto di studio da laboratorio.

Non è attraverso la scienza che possiamo trovare le prove della Sua presenza, bisogna fare un passo in più.

 

3. Credere per vedere

Tu vedi quello che ti piace vedere.

Ognuno di noi cerca conferme alle proprie idee e teorie.

Pensa a cosa accade con l’informazione sui giornali: una stessa notizia ha significati opposti a seconda dello schieramento politico del giornalista.

Ognuno di noi non vede mai davvero la realtà per com’è, ma per come i suoi schemi la ricreano.

Per osservare davvero cosa accade dobbiamo sviluppare una forte consapevolezza, ed è qualcosa di estremamente raro.

Pensi che il mondo sia un posto pericoloso?

Hai ragione, perché se apri la televisione sentirai decine e centinaia di notizie che ti dicono che qualcuno ha ucciso, stuprato, rubato, ferito, picchiato, massacrato, offeso, attaccato, qualcuno o qualcosa.

Però forse tu non pensi che il mondo sia un posto così pericoloso e magari credi che le persone siano per lo più buone.

Ottimo, hai ragione! Se ci fai caso, in effetti, chi uccide è una parte piccolissima della popolazione, così come chi stupra o ferisce altre persone.

Qual è, quindi, la verità?

Se pensi che sia giusto fidarti degli altri e incontri un imbroglione, penserai che sia solo un disonesto tra molte persone corrette.

Se al contrario pensi che la gente sia disonesta e incontri sempre lo stesso imbroglione, crederai che sia l’ennesimo furbo che ti vuole fregare e che chiunque, probabilmente, farebbe altrettanto.

Verità?

Difficile, perché noi vediamo quello che vogliamo vedere.

Non posso dimostrarti che Dio esiste attraverso una ricerca scientifica o delle provette di laboratorio, né con un esperimento di fisica.

Posso però assicurarti che se credi che qualcosa sia possibile, la tua mente si apre e inizia a vedere quel che non credevi possibile.

Sono un mental coach e ogni giorno sperimento quello che ti sto dicendo.

Mi scrivono persone a cui la vita sembra aver negato tutto, che sono in un vicolo cieco e non hanno più via d’uscita.

La soluzione ai loro problemi, in realtà, c’è ed è sempre sotto i loro occhi.

Ma non la vedono.

Solo dopo che iniziano a credere di poterla trovare, riescono a vederla.

In psicologia esiste un concetto molto interessante chiamato scotoma.

In pratica, per una sorta di auto difesa psicologica, eliminiamo elementi della realtà che non ci piacciono e non riusciamo a tollerare.

Non scompaiono, ma non li vediamo, letteralmente, pur avendoli davanti agli occhi.

Ci capita di cercare, banalmente, qualcosa, come le chiavi ad esempio, senza successo.

Poi ti fermi e ti accorgi che le tieni in mano, oppure che sono sul tavolo su cui guardi da venti minuti.

La nostra mente ha la capacità di scegliere cosa vedere.

Il problema è che se io non credo che ci sia qualcosa, probabilmente non riuscirò a vederla.

Qualsiasi professionista sa bene che con esperienza e allenamento, si comincia a vedere quel che non si era in grado di notare prima.

Forse hai sperimentato anche tu qualcosa di simile.

Scrivo da anni e oggi vedo errori che due anni fa non avrei mai notato. Erano comunque lì, tra le parole che leggevo dieci volte, ma non li vedevo.

Se a volte è difficile vedere cose materiali, che oggettivamente sono davanti ai nostri occhi, visibili, pensa quanto può essere difficile vedere ciò che non è materiale e che gli occhi non riescono a cogliere.

Quando non riesci a vedere qualcosa, non significa che non c’è niente.

Forse tu non hai la capacità di vederla, o non credi che ci sia, quindi, molto semplicemente, non la vedi.

Questo modo di pensare, ovviamente, si scontra con una logica che ci ha insegnato a credere solo in quello che vediamo.

Ma potremmo anche andare oltre alcune convinzioni limitanti.

 

4. Questione di logica

Cerchiamo di trovare la prova dell’esistenza di Dio giudicando la realtà.

Qualcuno dice che la violenza, la morte, la sofferenza sono la prova che Lui non esiste.

Forse è vero, forse no. Guarda questo video:

 

Un fatto è la violenza, la fame, la crudeltà. Altro è dire che queste cose sono dovute all’inesistenza di Dio.

Certo, potresti domandarti per quale ragione Dio permette tutto questo, se davvero ama, come si dice, ogni persona.

Ti darò la mia risposta a questa domanda nella seconda parte di questo approfondimento, ora voglio però farti riflettere su un problema di fondo: la logica di Dio.

Ho scritto una guida su come essere sicuri di sé. Alla base c’è un principio molto semplice: puoi sapere se una cosa è giusta identificando la regola che la governa.

Se voglio vincere a briscola, devo conoscere le regole del gioco, se voglio cambiare una ruota forata, devo sapere come si svita, si gonfia e si fissa perché non scappi via mentre guido l’auto.

Ogni cosa che faccio, insomma, è governata da una logica e, se la seguo, otterrò il risultato che desidero.

L’errore è pensare che Dio segua la logica umana.

In base a cosa considero giusto o ingiusto quello che accade?

In base alla mia logica e al mio punto di vista.

In base a cosa definisco se una prova dimostra che Dio esiste o meno?

In base alla mia logica e al mio punto di vista.

  • Ora ti faccio una domanda molto semplice: sai decidere chi merita di vivere o morire?
  • Oppure hai la capacità di creare, dal nulla, qualcosa?
  • Puoi prendere una decisione senza mai sbagliare, nemmeno di poco?

Ovviamente mi dirai sempre di no.

Se Dio esiste, però, queste capacità probabilmente le possiede. Eppure è qualcosa che va oltre la logica umana, che va al di là delle nostre capacità o facoltà mentali.

Come puoi giudicare correttamente qualcosa che non comprendi?

Quando Roberto Benigni ha parlato in televisione dei 10 Comandamenti, ha raccontato una storia legata a Sant’Agostino.

Era sulla spiaggia e osservava un ragazzino mettere l’acqua del mare, con una paletta, nel suo secchiello. Paletta dopo paletta il secchiello si riempie, ma il bambino continua imperterrito.

Allora Agostino si avvicina e gli dice che non può certo far entrare il mare nel secchiello. E il bambino, voltandosi, risponde:

E tu pensi di poter fare entrare Dio nella tua testa?

Cercare di spiegare con la logica umana l’esistenza di Dio è impossibile.

Concetti come il tempo, per Dio, non hanno senso, eppure è impossibile eliminare questo elemento dalla nostra mente.

Questa operazione è inutile, non puoi comprendere qualcosa che non è comprensibile.

Il problema, ovviamente, è che con la logica ci hanno insegnato a credere solo quello che è dimostrabile, visibile, comprensibile, sottoposto a certe leggi.

E se Dio esula da queste nostre leggi? Vuol dire che non esiste.

Sai bene che la storia dell’umanità è ricca di scoperte che hanno dimostrato quel che prima tutti ritenevano assurdo e impossibile.

Dio non sarà mai dimostrabile con le leggi umane o con la nostra logica.

Ma sostenere che qualcosa non esiste solo perché non lo capisco o non lo vedo, è davvero molto poco credibile.

E se quel che hai letto finora ti sembra “sensato” è perché non sono un fanatico 😉

Credere in qualcosa non è un processo irrazionale, al contrario, per credere davvero devi capire, voler capire, tenere gli occhi aperti, ma anche cuore, mente e spirito.

 

5. Cosa mi parla di Dio, allora?

Una cosa è certa, e chiunque dovrebbe essere d’accordo: se è vero che non ti posso dimostrare che Do esiste, altrettanto vero è che nessuno può dimostrarti del contrario.

Siamo in una posizione di stallo.

Non hai prove oggettive né dell’una né dell’altra posizione. Questa è la realtà.

Pensi che sia dimostrabile che Gesù non sia mai vissuto? E come?

Non ci sono prove di una cosa simile.

Chi non crede in Gesù dice semplicemente che non lo convincono le prove della Sua esistenza.

È come se tu volessi dimostrarmi che a casa non ho un cane, solo perché la ciotola che ho in mano, secondo te, non appartiene al mio cane.

La tua sfiducia in quel che ti racconto del mio cane è per te una prova che non ho affatto un cane a casa.

Assurdo non ti pare?

Una persona davvero razionale ammetterebbe che non può dimostrarti che Dio non esiste. Nessuno può farlo.

Chi ti dice di riuscirci non usa la logica, ma i suoi pregiudizi.

Se qualcuno ti dice che Dio esiste perché lui ci crede, non è diverso da chi afferma che non esiste perché non ci crede!

Onestamente non ci sono prove oggettive in nessuna delle due direzioni. Questa è la realtà.

Inoltre il problema è confondere chiesa e Dio.

Molti non credono nella chiesa e finiscono per non credere nemmeno in Dio.

Che succede se io apro un’azienda e te la do in gestione?

Tu l’amministri e poi nel tempo cominci a fare scelte sbagliate.

L’azienda perde mercato, manda i dipendenti in cassa integrazione e alla fine sembra pronta a fallire.

Troveresti giusto che qualcuno accusasse me dei tuoi errori?

Che dicesse che poiché tu non sai fare il tuo lavoro, io non esisto?

Dio è una cosa, la chiesa, qualsiasi chiesa, un’altra.

Ogni chiesa cerca di portare un messaggio, è regolata da leggi e schemi completamente umani, spesso mossa da interessi personali e paure, ansie, desideri.

Dio non è la chiesa.

Se non vuoi credere in nessuna chiesa, come faccio io, non c’è problema.

Dio è un’altra cosa.

Se sei tra coloro che non credono in Dio per colpa di una chiesa, inizia a pensare che non siano la stessa cosa, renditi conto che puoi credere in Dio, lasciando da parte qualsiasi chiesa.

In proposito ti segnalo un sito che nasce per aiutarti a capire bene come sia possibile, e si chiama Semplicemente Cristiani.

Insomma, non esiste neanche una prova che Dio sia un’invenzione degli uomini.

Per vedere devi iniziare a credere, a darti la possibilità che esista, che ci sia.

Se credi che una persona sia generosa, inizierai a osservarla e cercare le prove della sua bontà.

Osserverai gesti, parole e comportamenti per cogliere quello che credi possa esistere.

Se scegli di iniziare a credere in Dio, a dargli fiducia, a Dio, non agli uomini o alle chiese, potrai arrivare a vedere quel che oggi non vedi: che Dio c’è.

Io ne sono certo per un motivo semplice: lo vedo ogni giorno, lo vivo vicino e lo sento, anche fisicamente.

Sentiamo l’amore di persone che non vediamo da anni e non sentiamo, oppure l’affetto di amici e parenti morti, che non possono trasmetterci fisicamente il loro amore con gesti e azioni.

Cosa ti impedisce di credere che l’amore di Dio non si possa sentire allo stesso modo?

Io lo sento e lo vedo perché ci credo.

William James era uno psicologo americano vissuto alla fine dell’800 negli Stati Uniti.

A un certo punto della sua vita era deciso a suicidarsi, ma decise di darsi un anno di tempo.

Pensò che fosse il caso, in quei 12 mesi, di concedersi la possibilità di credere che potesse trasformare la sua vita, che avesse il potere di plasmarla come desiderava.

Concedersi la possibilità di credere.

Lui non credeva che potesse farcela, d’altronde perché voleva suicidarsi altrimenti?

Ma si decise a vivere quell’ultimo anno come se ci credesse, per darsi l’opportunità di capire se davvero ci sarebbe riuscito.

Alla fine non si tolse la vita perché vide che davvero poteva crearla come desiderava e che aveva il potere di cambiare ogni cosa.

Perché l’aveva visto?

Perché aveva scelto di crederci, di provare a crederci.

Ecco il mio invito: se non credi che Dio esista, se hai dubbi e perplessità, prova a crederci.

Datti la possibilità di vedere quel che oggi non vedi.

Non c’è un solo motivo che dimostri che Dio non esiste.

Io ti assicuro che se inizierai a crederci, comincerai a vederne moltissimi che ti dimostreranno la Sua presenza.

Ma come si inizia a credere in Dio?

Te lo spiego subito.

 

Come credere in Dio

Spiritualità

Prima di tutto è indispensabile capire cosa significa credere in qualcosa.

Credere vuol dire ritenere qualcosa vero.

Se credo di essere capace di risolvere un problema, lo affronto. Se credo di non riuscirci, lo evito.

Quello che crediamo è per noi la realtà.

Se credessi di saper volare mi lancerei fuori dalla finestra per librarmi nel cielo, ma siccome non ci credo, non lo faccio 😉

Le nostre scelte e azioni, infatti, sono la prova di quello che crediamo.

Se credi davvero in qualcosa, non a parole, allora agirai sempre in modo coerente.

Quando credi che sia giusto chiedere scusa se sbagli, lo farai a ogni errore, senza problemi.

Ogni emozione che provi, ogni scelta, il tuo carattere, ogni comportamento, in pratica tutto ciò che sei, e fai e tutta la tua vita, dipende da quello in cui credi, ossia da ciò che per te è vero.

Ho scritto una guida che spiega come gestire le emozioni negative e trasformarle in positive.

Pensa a come cambierebbe la tua vita se vivessi ogni giorno gioia, entusiasmo, felicità, appagamento, allegria, senza più ansia, sofferenze, delusioni, o paure.

Ci pensi?

Bene, tutte queste emozioni, sia positive sia negative, dipendono completamente da quello che credi giusto e vero.

Leggi la guida che ti ho segnalato prima, è una delle più importanti che abbia mai scritto.

Poiché credere vuol dire ritenere qualcosa vero, credere in Dio vuol dire ritenere giusto seguire due semplici principi:

  1. Amare Dio.
  2. Amare gli altri.

Come vedi è molto semplice.

Ci viene in aiuto quello che ha scritto il già citato William James: agire come se.

Se vuoi diventare coraggioso, o coraggiosa, devi agire come se già avessi il coraggio che desideri.

Se vuoi essere felice, devi agire come se già lo fossi.

Se vuoi credere in Dio, devi agire come se già ci credessi.

Questo approccio prevede una domanda molto semplice e chiara: se oggi credessi in Dio, cosa farei? Come affronterei questa situazione, cosa sceglierei, come vivrei la mia vita?

Ora ti darò alcune risposte che ti aiuteranno a vivere adesso la fede che vorresti.

Come detto prima, devi credere per vedere.

 

1. Avere fiducia nella volontà di Dio

Io sono certo che facciamo parte di un grande disegno: il piano di Dio per ognuno di noi.

Siamo come tessere di un puzzle, ognuna è indispensabile e unica, ha un suo posto e serve a completare questo disegno.

Avere fiducia nella volontà di Dio significa iniziare a pensarti parte fondamentale del Suo disegno.

Ma non solo, significa anche credere che tutto sarà per il meglio.

Quando io parlo di Dio, parlo sempre di Gesù.

Una delle frasi più importanti a cui ispirarci è quella in cui spiega che nemmeno un passero potrà morire senza che Dio lo voglia.

Detta in altri termini: nulla accade senza il permesso di Dio.

Credere in Lui vuol dire credere che ogni cosa, per quanto difficile e complessa, fa parte del Suo disegno.

Prima di proseguire voglio condividere con te un video che ho registrato su questo aspetto e che a me piace moltissimo 😉

Un padre che ama suo figlio vuole il meglio per lui, vuole che sia felice.

Ma un padre che ama davvero il proprio figlio sa che non gli darà davvero amore se accetta ogni capriccio o ogni richiesta.

Così come spesso, evitargli qualsiasi difficoltà, lo renderebbe debole e incapace di saper affrontare le sfide della vita.

Un padre che ama proprio figlio vuole proteggerlo e lo vuole felice, ma sa che non tutto quello che il figlio gli chiederà sarà davvero utile e positivo.

Dio è un padre che ci ama totalmente. Vuole il nostro bene e la nostra felicità.

E Lui, molto più di noi, sa cosa è davvero meglio per la nostra vita e la nostra felicità.

Se ti chiedessi di dirmi cosa succederà nelle prossime 24 ore, non sapresti rispondermi con certezza.

Al massimo mi diresti cosa potrebbe accadere, cosa immagini, ma nessuna sicurezza.

Né io né te o chiunque altro conosciamo il futuro.

Non sai cosa succederà tra 20 minuti, è difficile che tu sappia con certezza cosa è meglio per te per i prossimi 10 e 20 anni.

Credere in Dio significa quindi accettare tutto quello che ha in serbo per noi, affrontando ogni sfida con alcune certezze:

  • Se Dio lo permette sarà comunque per il meglio, non hai nulla da temere.
  • Dio ti ama e non solo vuole che tu sia felice, ma ti darà sempre la forza necessaria per affrontare e risolvere qualsiasi problema.
  • Accettare non significa subire: ogni sfida è un’opportunità per agire, e te lo spiego meglio tra poco.
  • Non ha senso rifiutare quello che ci accade o pensarlo ingiusto: Dio lo ha permesso, ci sarà un’ottima ragione. Concentrati su come vivere questa sfida nel modo migliore. Inoltre, detto molto chiaramente, se rifiuti la realtà, questa cambia? No, quindi non serve 😉
  • Non possiamo comprendere tutto e non sapere il motivo di quello che accade, non significa che un motivo non ci sia. C’è, ma non lo riusciamo a comprendere.

Credere in Dio significa affrontare ogni situazione della tua vita con queste certezze, con la sicurezza che se le vivi con fiducia, e scegli comunque, e sempre, di amare, sarai felice.

Ti posso dire che ho visto più gioia nelle sofferenze di chi accetta con fiducia le difficoltà della vita, che nella comodità di chi rifiuta tutto quel che non va come vorrebbe.

Ho realizzato una guida che ti spiega come vincere la paura: te ne parlo perché la paura nasce nella nostra mente e dipende da come vivi le situazioni della vita.

Credere in Dio è il segreto per eliminare ogni paura, qualsiasi emozione negativa, avere una sana autostima, vivere felici.

Insomma, ricordi che la tua vita dipende da cosa credi vero e giusto?

Quando credi in Dio scompare ogni paura e ogni sofferenza.

Fantastico no?

Bene è possibile solo se ci credi davvero e inizi a vivere con fiducia ogni difficoltà.

Prima ti ho anche parlato di opportunità.

Alcune vicende sono davvero difficili da accettare e comprendere.

Penso alla morte, alla malattia, o alla crudeltà di cui sentiamo parlare o che a volte viviamo.

Alcuni ti diranno che sono prove che Dio usa per verificare quanto abbiamo davvero fiducia in Lui.

Forse.

Altri che si tratta di punizioni per farti capire che stai sbagliando e permetterti di cambiare.

Forse.

Se voglio diventare forte, devo allenarmi, se sbaglio, una punizione, potrebbe farmelo capire.

Io dico forse, perché non posso sapere cosa davvero ha in mente Dio.

Però la vedo in una prospettiva differente: le considero delle opportunità.

Ecco un video che mi piace particolarmente.

Ogni momento noi ci troviamo a fare delle scelte: fa parte della nostra natura.

A volte sono banali come decidere che vestiti indossare, cosa mangiare o che strada percorrere.

Altre volte riguardano come reagiremo di fronte a un’ingiustizia, cosa diremo in un processo, se far nascere un figlio.

Io penso che ogni scelta sia sempre un’opportunità, come suggerito nel video: l’opportunità di amare.

Credere in Dio vuol dire quindi accettare la realtà con fiducia, con la convinzione che Lui ci darà sempre la forza per risolvere ogni problema e scegliendo di cogliere questa grande opportunità.

Ogni giorno, tante volte al giorno.

E adesso lo vediamo bene come sfruttare queste opportunità.

 

2. Amare gli altri

Scegliere di amare in ogni situazione, anche in quelle difficili, anche dove chiunque direbbe che è impossibile farlo.

Ho scoperto che se ami sei sempre felice.

Ma amare è difficile, perché richiede coraggio, forza, fiducia, sicurezza.

  • Dare tutto e non chiedere nulla ci fa dubitare di poter avere una vita felice.
  • Dare anche a chi ci tratta male ci spaventa, rimarremo vulnerabili e soffriremo?
  • Dare anche quando siamo stanchi, quando mettiamo a rischio la nostra incolumità è difficile.

Ci sono persone che per amore degli altri sono impegnate in luoghi di guerra, curano malattie, si sacrificano.

Queste sono scelte difficili, ma paradossalmente è più facile aiutare chi si trova in situazioni così pericolose, minacciato fisicamente, che chi vive accanto a noi e, apparentemente, non ha bisogno di nulla.

Abbiamo più compassione di un bambino dell’Africa che del vicino chiassoso, perché non capisce, ci disturba, fa rumore ed è stupido.

Ma l’amore vero è per tutti.

Non solo per chi è lontano o rischia la vita, ma anche per coloro che vicini, pur avendo tutto, sono spenti dentro e riversano il loro dolore sotto forma di odio.

È più facile amare una ragazzina picchiata che una persona che ci porta rancore.

Ma amare gli altri e fare queste distinzioni, è un autoinganno.

Ho scritto due risorse importantissime che ora devi leggere: cosa significa amare e amore incondizionato.

Credere in Dio significa amare così, senza condizioni, senza misura, senza escludere nessuno.

Prima ti ho parlato di opportunità: ebbene, credere in Dio significa scegliere sempre di amare in ogni situazione.

Puoi farlo solo se davvero credi che tutto andrà bene, solo se davvero sai che risolverai quel problema, che realmente nessuno può farti soffrire.

Quando comprendi di non avere nulla di cui avere paura, perché hai fiducia in Dio, inizi ad amare, con tutto il cuore.

Ecco un altro tema caldo che devi comprendere per credere davvero in Dio: imparare il significato del perdono e farne un modo di vivere.

Come vedi parliamo sempre di amore. Leggi anche questa risorsa, perché perdonare è solo un modo speciale di dire amore.

Infine, mi sembra anche il momento giusto, ti consiglio una guida pratica che ho scritto per condividere cosa ho imparato sull’amore personalmente: imparare ad amare.

 

Conclusioni: perché dovrei credere in Dio?

Perché dovresti credere in Dio

Ti ho spiegato che è difficile trovare prove oggettive dell’esistenza di Dio, ma che è impossibile dimostrare che non esiste.

Ti ho spiegato poi che puoi vedere qualcosa se ci credi e che credere in Dio, in fondo, significa solo avere fiducia in lui e amare gli altri.

Dio non è chiesa, l’ho detto e lo ripeto.

Dio è amore, fiducia, speranza, entusiasmo e felicità.

Detto tutto questo, perché dovresti sforzarti di provare a crederci, mettere in campo un amore così infinito e senza nemmeno chiedere nulla in cambio?

A che ti serve tutto questo?

Per essere felice.

Mi dirai: non posso esserlo senza?

La mia esperienza personale mi dice di no.

Aspetta, ti spiego perché!

Essere felici non vuol dire che le cose vanno bene (cioè come dici tu!) o che provi piacere.

Essere felici vuol dire che non ti manca nulla, hai tutto e sei sempre felice.

Per capirlo meglio leggi cosa ho scritto per spiegarti cos’è la felicità.

Non avere bisogno di niente.

Vuoi un elenco delle cose di cui pensi di avere bisogno?

  1. Un partner che ti ami.
  2. L’amore e il rispetto di persone speciali (oltre al partner).
  3. Un lavoro che ti realizzi.
  4. Dei soldi.
  5. Una casa, possibilmente tua e bella.
  6. Il rispetto degli altri.
  7. La salute.

Continuo?

Ora ti rendi conto che hai bisogno di molte cose, alcune totalmente fuori dal tuo controllo, per essere felice?

Bene, questa felicità che insegui è illusione pura.

  • Otterrai quello che vuoi, poi rischierai di perderlo e avrai paura (altro che felicità!).
  • Ogni cosa potresti non raggiungerla, e questo crea ansia e tensione.
  • Quando raggiungerai i tuoi traguardi, te li godrai per pochi momenti e subito dopo sarai all’inseguimento del prossimo.

Non dico che quelle cose non siano apprezzabili, dico che non ti renderanno mai felice.

Se credi in Dio non solo hai fiducia in Lui, ma ami e comprendi che questo è tutto.

Lui è tutto.

Ecco perché io dico a tutti di credere in Dio, di avere fiducia e aprire le porte al Suo amore: perché ti riempie la vita e ti rende felice.

Di una felicità che non finisce, che niente o nessuno potranno mai toglierti.

Hai mai pensato che eri stufo, o stufa, di essere felice?

O è più probabile che avessi paura non durasse a lungo, la felicità?

Credere in Dio ti renderà felice, per sempre.

E poi ti darà la forza per vincere ogni sfida, il coraggio di affrontarle, la serenità in mezzo a qualsiasi tempesta.

Fantastico vero?

Dubiti che sia possibile?

Ricorda quello che ti ho detto prima: devi credere per vedere.

Datti questa grande occasione, l’opportunità di credere in Dio.

La fede è tanto un dono quanto una scelta.

Inizia a credere, vivi come se già credessi in Lui.

Ti ho spiegato cosa significa credere in Dio, e hai visto che si tratta di due semplici cose.

Vivile come se già fossero la tua certezza, apri la mente, affidati a Lui.

Inizia a crederci, offriti l’opportunità di vedere, con i tuoi occhi, quel che finora non hai saputo, forse, vedere.

Ogni giorno esci da casa convinto, o convinta, che nessuno cercherà di ferirti, che il sole brillerà nel cielo, che un terremoto non distruggerà la tua città.

Hai fiducia in cose che non sono affatto scontate e ovvie, né tanto meno certe.

Da oggi prova a credere nella più grande certezza che io abbia mai sperimentato.

Se ti darai modo di vedere, inizierai a credere.

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Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici. Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò. Questa è la mia missione.

61 Commenti

  1. Ho letto tutti i commenti, voglio solo dire che chi si accosta a Dio deve credere che egli È.
    Non si puó commentare Dio con la mente umana, noi siamo chiamati ad avere fede in Lui,
    Un giorno quando non ci saremo piú scopriremo se ne e valsa la pena credere o no, a quel punto non piú via di ritorno ci sará solo il Giudizio, perché ci sará credeteci.
    Dio esiste lo possono sentire e vedere solo coloro che ci credono.

  2. Che significato abbia avuto due anni fa la morte di mio zio, padre di una figlia di 12, un uomo che amava tutto e tutti con semplicità ancora non lo capisco… Era come mio padre, dato che il mio ha la sua vita. Io al momento faccio fatica a pensare, sempre che ci sia un Dio, che mi voglia bene: ha fatto separare i miei genitori, mi ha dato pochi rapporti buoni in famiglia, mi ha dato un padre a cui non frega niente di me e mia sorella, mi ha dato insicurezza, timidezza, goffaggine, mi ha fatto stare male per due anni per svenimenti e mi ha fatto sentire sola anche tra le persone… E poi, io ho come l’impressione che sia più una convinzione (quella della Sua esistenza) a cui ci si aggrappa perché sennò la vita sarebbe più generosa con alcuni è più stronza con altri. Questa è la mia personale idea, ero positiva un tempo ma a furia di batoste mi sono stancata di pensare che andrà tutto bene e meglio. Non ci credo più. Continuo a vivere la mia vita senza aspettative, spero solo di imparare ad amare e di essere amata, ma non ho un motivo per svegliarmi la mattina

    • Dire che una cosa non esiste perché non la capiamo è un errore.
      Dire che Dio non esiste perché non otteniamo ciò che vogliamo un altro 🙂
      Come hai letto non posso dimostrarti che c’è. Io lo vedo e lo sento più reale di cose che tocco con la mano.
      Ma la fede è una questione personale e soggettiva.
      Comunque non nasciamo timidi e laddove tu vedi sfortuna, io vedo opportunità di agire, pensare e scegliere in modo diverso.
      Opportunità. Scelte 🙂

  3. Se tutto e volonta di Dio, a cosa serve pregare e chiedere. Prego e chiedo oninterrottamente da anni. Sono riiscito a erferr tutte le cose, tutte. per cui pregavo.
    Perche. Adesso, solo e abbandonato, senza piu lavoro, senza potere vedere mio figlio e la persona che amo, sono vostretto a vivere da semi barbone. Tutto questo all improvviso e senxa motivazione che una procursta ingiustizia di interessi. Catapultato in pochi giorni dalla terra all ingerno. Adesso continuo a pregare. Se potro riavere cio che e vita . Ma sembra che piu prego e chiedo peggio debba andare. Ma continuo anche se ho pauro perchr tutto cio per cui ho pregato mi e stato tolto.
    Quale e i disegno, il progetto.
    Uccidere me e renderr infelici le ersone che hanno amato e amano me. Perfere rispetto. Elemosina per vivere wuando fino a ieri ho dato tutto e tanto a tutti.Difficile credere che esistano progetti cosi crudeli per il mio e altrui bene. Ma continuo a pregare. E la mia unica risorsa di speranza.
    Fino a wuando non arriv a la pazzia. A certe situazioni innaturali non si puo credere che possano esistere. Eppure ho pregato solo perche non dovrsse mai accadere.
    Sembra che tutto cio che chiedrvo non.era permesso. Wuale e il progetto Giacomo.

    • Quale sia il progetto, Enzo, io non posso saperlo.
      Personalmente non chiedo a Dio di darmi questo o quello. Gli chiedo la forza per vivere al meglio qualsiasi cosa accadrà.
      Non mi interessa cosa, ho fiducia in Lui e so che sarò più felice senza nulla se Lui vuole questo, che avendo tutto ciò che potrei desiderare ma contro i Suoi desideri.
      Se non mi basta Dio, cosa potrà mai bastarmi? Se l’amore di Dio non è sufficiente, lo sarà quello di una donna? O di un amico?
      Il problema è arrivare ad avere totale fiducia in Dio da farne la priorità, più importante di tutto e tutti e mettere tutto e tutti al secondo posto rispetto a Lui.
      La felicità non sta in ciò che ottieni o nelle persone che hai accanto, ma nel modo in cui vivi. Se hai fiducia in Lui e vivi con gioia e amore qualsiasi difficoltà, sarai felice in qualsiasi situazione.
      Il grande ostacolo è imparare a crederci, capire che puoi essere felice comunque, davvero 🙂

  4. Ciao Giacomo: visto che, come dici tu, proviamo emozioni in base a quello che pensiamo, se proviamo amore non mi sembra una dimostrazione che Dio esiste, ma solo che stiamo pensando a qualcosa che ci fa provare amore. Io credo in Dio, ma la spiegazione che dai del perchè esiste non mi sembra corretta, dal momento che noi creiamo emozioni positive perchè pensiamo a qualcosa che giudichiamo positivo e non per situazioni esterne. Proviamo emozioni positive perchè Dio esiste o perchè pensiamo a qualcosa che valutiamo in linea con le nostre regole? 🙂

    • L’emozione dipende sempre date. Puoi venire amato, ma se sei chiuso non sentirai questo amore.
      Ma se diventi consapevole e impari a “sentire” con chiarezza, allora l’emozione diventa coerente con ciò che accade davvero.
      Io nella pagina dico che non ci sono prove, è una cosa che devi sentire dentro.
      Al di là dell’emozione, se ti spingo senti che esisto. Dio lo puoi sentire perché arrivi a sentire la presenza e l’amore, il Suo, nella tua vita.
      Ovviamente può anche essere autosuggestione. Solo se ti apri arrivi a sentirlo davvero, senza inganni della mente 🙂

  5. Hai davvero una mente profonda per scrivere cose di questo tipo.
    Ricerco articoli come questo per vedere quali sono le motivazioni rimaste che i credenti hanno per credere in Dio.

    Mi piace studiare il modo in cui le persone intelligenti studiano il modo di credere in Dio, nella religione. Mi piace proprio capire con che meccanismo mentale arrivino dall’affermare che per una certa conseguenza, fenomeno e manifestazione si risale a una sola causa che si chiama sempre e in tutti i casi Dio.

    Peccato che a fare questi ragionamenti siano persone intelligenti e profonde di pensiero, come immagino sia tu. E peccato che utilizzino la loro intelligenza per giustificare… il nulla più totale.

    Ovviamente io non sono credente in Dio (della Bibbia) né in qualsiasi altra forma di credenza religiosa. Non credo in niente, né nella società, nella legge, nella politica, nel governo, nella scienza, in niente.

    Non ho bisogno di avere leggi che mi indicano chi sono perché so di poter essere qualsiasi cosa io voglia.

    Chi invece ha bisogno di conforto, sicurezze e limiti, può benissimo scegliere un porto sicuro e fermarsi li, per il resto dei suoi giorni, a far stagnare la propria anima e la propria evoluzione. Tanto ha le sue certezze e le sue sicurezze, che cazzo gliene frega e che domande deve porsi?

    Di porti sicuri la società ne offre tanti e tra questi spicca la religione: la religione inoltre offre una vasta gamma di alternative tra le quali si può scegliere tranquillamente: abbiamo Allah, Yahweh, Geova, Vishnu, Krishna ecc.

    Ne abbiamo per tutti i gusti, e in regalo offriamo anche i relativi libri detti “sacri”, tanto per completare il servizio.
    Disclaimer: se si nasce in un territorio piuttosto che in un altro si è portati a credere vera una religione piuttosto che un’altra.

    Che stronzata, vero?

    Paura della morte? Tranquillo, c’è dio.
    Timori? Tranquillo, c’è dio.
    Guerre nel mondo?
    Amore nel mondo?
    Pace, bene, male, bello, brutto, vita, morte?

    Tranquillo, ti spiega tutto Dio, la religione e tutte la roba appresso.
    Tu non devi sforzarti, ci penso io a spiegartelo, io Religione: il più semplice ed elaborato silenziatore di Coscienze mai creato.

    È questo che fornisce la religione: sicurezza, sicurezza, sicurezza! Perché non aprite la mente, è semplice da capire e una mente profonda ci arriva ancora più in fretta!

    Dato che è la consapevolezza dell’uomo ad essere infinita (e non il dio biblico), l’uomo dice di voler essere libero ma nello stesso momento cerca limiti, barriere in modo che, sperimentando la sua limitatezza, possa conoscersi.

    Ma il bello è che l’uomo ha paura di conoscere quanto è immenso e sta rinchiuso proiettando dietro le sbarre che si è creato e dentro la quali si è rinchiuso l’immagine di chi vorrebbe che fosse, che tanto ingegnosamente chiama Dio e che poi adora.

    È tutto dentro di noi: io sono stato un “accanito” religioso e sono anche andato a Medjugorje.
    Sia prima che dopo ho anche fatto parte dei Testimoni di Geova e in più sono nato in una famiglia altamente cristiana, specialmente mia nonna, che mi riempiva la
    testa con le sue prediche, preghiere, benedizioni e tutte ste stronzate varie.

    Quindi so di cosa sto parlando e dico tutto questo non per ipotesi, ma per esperienza.
    I miei amici mi domandavano che caspita mi fosse preso dato il mio cambio repentino di mentalità: ero diventato calmo perché credevo fermamente in Dio, avevo riempito la casa di crocifissi, statue, altari, ho pregato più io in un mese che il mio prete in un anno.
    Sapevo che lui, l’altissimo, mi avrebbe protetto.

    A scuola mi facevano le battute del tipo “ahahahah Peppe ha sentito la chiamata della madonna!!” e io pensavo che tanto non avrebbero capito, gli “infedeli”.

    Quando vedevo mia sorella passare dalla mia stanza le dicevo se aveva fatto il rosario quel giorno e se non lo aveva fatto mi incazzavo.

    Ma poi mi sono fermato e mi sono autoanalizzato: che cosa sto facendo io? Sto pregando? E che cosa? Un qualcosa di esterno a me? E perché, che mi manca?

    Io ho 20 anni e il gioco l’ho capito da un bel pezzo, c’è gente che dedica l’intera vita in questa menzogna.
    Ma fortunati loro, almeno hanno la sicurezza e non devono porsi domande perché appena se le pongono, hanno già la risposta pronta!

    Vorrei veramente essere ingorante come un credente per smettere di farmi domande e vivere nella sicurezza, ma sento che preferisco farmi domande e vivere nella più totale insicurezza perchè sento il vero Infinito in me e so che niente è vero e niente e falso.

    E così ho troncato in pieno questa stronzata che stavo facendo e ho capito finalmente che l’unica cosa da ricercare era dentro di me, punto.

    Grazie alla religione il povero e affamato essere umano trova consolazione, trova le famose risposte alle domande esistenziali sulle quali si interroga per tutta la vita, e quel pezzo di carta chiamato Bibbia gli dà la pappa bella e pronta.

    Non devi masticare, è tutta già pronta: basta solo ingoiarla e non piangere, proprio come fa un bambino.

    Questo è proprio l’atteggiamento da credente: prende la pappa e la ingoia tutta, senza neanche masticarla, perché poi se la mastica qualche domanda se la fa.

    Perciò un consiglio caro Giacomo: utilizza la tua ingegnosa mente e la tua profondità di pensiero per liberare la gente dall’ignoranza, dall’inconsapevolezza e dal sonno creato dal credere in un dio e nella religione.

    Non me ne frega assolutamente se cambi idea, tanto vivo comunque e sono felice esattamente alla stessa maniera.

    L’unico motivo per il quale mi sono preso la briga di scrivere questo commento è che spero di poter far risvegliare più persone, per il loro bene, perché a me non cambia assolutamente nulla, anzi risparmio tempo.

    L’importante è che, nel profondo, tu abbia compreso.
    E se non hai compreso non ti condanno all’inferno o ti dico che per te peccatore verrà la fine, ma semplicemente fai quel cazzo che ti pare.
    Saluti

    • Ciao Giuseppe,
      grazie del consiglio, ma lo seguo già.
      Che la religione porti molti a vivere senza porsi domande è vero. Credere in Dio comporta invece molte domande e voler vedere la realtà, senza dogmi per difendersi dai dubbi.
      Io ti dico che Dio esiste oltre ogni ragionevole dubbio. Mi spiace che nella tua esperienza non abbia provato questo. La realtà ovviamente non cambia. Nessuno può dimostrare che esiste, nessuno che non esiste. Ognuno può però sperimentarlo.
      Ognuno farà quel che vuole, ma le opinioni non cambiano la realtà 😉

  6. Le religioni sono create per controllore le masse, approfittano di paura e ignoranza, abusano della pubblica credulità. Credo in Dio non in Gesù. Dio è l’energia che anima la natura, Dio siamo noi e tutto quello che ci circonda, Dio è il divenire e comprende il bene e il male, non controlla la vita di ognuno di noi! Siamo noi che decidiamo di perseguire il bene o il male, il bene è amore,serenità e gioia, il male è odio, paura e sofferenza.Pensiamo di vivere in un mondo evoluto ma siamo ancora barbari. Siamo indottrinati dalla nascita con inutili nozioni e superstizioni, veniamo inibiti e allontanati dalla nostra essenza per essere utili al sistema corrotto. Educare significa tirar fuori, agevolare l’espressione delle potenzialità dell’individuo, come lo scultore libera la statua già presente nel blocco di marmo, l’educazione deve liberare l’individuo dai limiti del suo corpo e della società.La vera evoluzione è quella che privilegia la sinergia con la natura non quella che la combatte e vuole controllarla, l’unione fa la forza non la competizione! Opporsi al divenire è opporsi alla natura,a Dio, a noi stessi.Amare è lasciarsi andare, è mettersi in comunione col divenire perseguendo il bene e la felicità nostra e della natura.

    • Le religioni hanno i loro problemi, ma pensare che siano un “complotto” nato per controllare le masse è troppo semplicistico e non tiene conto della storia, di come si sono evoluti i fatti, le religioni stesse 🙂

      • Ciao Giacomo, apprezzo molto quello che scrivi e soprattutto le intenzioni. Tuttavia non si può negare che in nome del dogma si sono combattute guerre “sante” e tuttora si uccidono innocenti.Continuo a vedere le religioni come il male e i suoi seguaci come lobotomizzati.Pensare che qualcuno nell’alto dei cieli si occupi di ognuno di noi vuol dire scansare la responsabilità delle nostre azioni. È vero che ognuno di noi è unico e peculiarmente utile ma non perché così vuole un essere soprannaturale, ma semplicemente perché siamo figli di questo mondo e come tutte le cose che lo abitano facciamo parte del divenire e abbiamo una precisa collocazione.La società è controllata dal male,lo sono anche le religioni. la nostra unica salvezza è quella di non piegarci al volere del sistema ma seguire la nostra natura perseguendo il bene comune.

        • Conviene perseguire il bene semplicemente perché questo genera altro bene. Il karma è professato in oriente da millenni perché molto prima di noi si sono dedicati agli studi dell’anima.Il buddismo è una filosofia di vita che al contrario delle religioni mette l’individuo nella condizione di essere responsabile del proprio destino.

        • Io credo che non esista il caso e che ci sia Dio.
          Il bene sarebbe giusto, anche se non generasse bene. L’amore è la strada.
          Del Buddismo non condivido il porre l’uomo al centro della propria vita.
          La visione è un po’ auto referenziale secondo me, come a dire che il faro sta sulla nave…
          Che poi la religione “non sia il massimo”, nulla toglie a Dio.
          La religione è fatta da gli uomini, se ci fosse realmente Dio, cosa centrerebbe con come la gente ne parla?
          Se qualcuno dice cose sbagliate di te significa che tu sei sbagliato? O se qualcuno dice cose false di te e magari con la certezza di farlo in tuo nome, quando tu non hai chiesto nulla a questa persona?
          Non gettiamo il bambino con l’acqua sporca 🙂

  7. Parole. Vuote. Vuotissime.
    Io ho una sorella da quarant’anni invalida con enormi problemi di salute e che soffre in maniera indicibile ogni singolo giorno.
    Non ho MAI visto nessun “dio” aiutarla. Forse ero distratto.
    Se non ci mettiamo io ed un altro fratello a sollevarla di forza non arriva nessuna forza divina o assistente divino a metterla sulla sedia a rotelle. Nessuno.
    Senza contare che sua/mia madre dopo averla assistita con amore in quelle condizioni per decenni
    ha avuto una bella ricompensa da dio l’infinitamente buono: un bel cancro ai polmoni.
    In compenso vedo criminali, ladri e luridi personaggi godere di grandissima salute.
    Ah già… dimenticavo. DA MORTA mia sorella avrà vita e felicità eterne.
    Peccato che nessuno sia mai tornato indietro a confermare questa terrificante assurdità.
    Ma sicuramente sono io che sbaglio. O magari mia sorella.
    Perchè giudico dio con logica umana…
    Peccato che io non abbia un’altra logica a disposizione.
    Senza contare che…. me l’ha data lui!
    Quindi perchè mai NON dovrei giudicarlo con i mezzi che LUI mi ha dato?
    Ma cosa parlo a fare…

    • Si sbagli, come sbaglia l’ottanta per cento delle persone che approccia Dio , Se aspetti che Dio venga a guarire magicamente tua sorella beh …..allora tranquillo…..non succederà! È complesso , molto complesso , approcciare Dio significa vivere secondo delle regole ben stabilite e conoscere le regole è determinante , innanzitutto partiamo da un punto Dio esiste e la sua parola è contenuta nella Bibbia , questo deve essere assodato , se non siamo disposti a credere a questo allora fermiamoci subito , se invece a questo siamo disposti a credere …allora si può iniziare a ragionare , le regole di approccio sono tutte li ! Innanzitutto ……NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE NELLA BIBBIA CHE DEVI AVERE UNA VITA DI SOFFERENZA ADESSO PER POI AVERE UNA VITA MERAVIGLIOSA NELL’ALDILA ! ma proprio da nessuna parte ! Anzi ! Nella Bibbia Gesù si lagna del fatto che non chiediamo ! ” Non avete perché non chiedete ! ” “Chiedete e vi sarà dato ” …lo so …lo so …..obbietterai anche un po incazzato .” MA COSA PENSI CHE IO NON ABBIA CHIESTO ?” ..beh si ! Ma come ? vedi sempre nella bibbia c’è scritto “il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza ” e credo proprio che sia vero ….come chiedere a Dio secondo la sua volontà in effetti è scritto nella Bibbia ed essendo la Bibbia scritta da Dio beh…non può contenere cose sbagliate !
      Allora innanzitutto bisogna chiedere “chiedete e vi sarà dato ” OK? Adesso vediamo come ! Gesù dice ” se chiedete qualsiasi cosa nel mio nome il padre mio ve la concederà ” nota bene ….non questo o quello non forse non se gli fa voglia ….dice proprio se chiedete QUALSIASI COSA nel mio nome il padre mio ve la concederà non parla di un altra vita ma di questa ! Quindi bisogna chiedere e chiedere nel nome di Gesù ! Basta cosi ? No….continuiamo a leggere …..sempre Gesù dice ” se avete la fede grande come un granello di senape potete chiedere a questa montagna di spostarsi e lei si sposterà !” ……quindi chiedere chiedere nel nome di Gesù e mettendoci un pizzichino di fede ..non tanta ..un pizzichino …un granello di senape ! ..e……sempre nella Bibbia c’è scritto “se chiedete e considerate la vostra richiesta come già esaudita essa è già vostra ! ” ….quindi …ricapitolando BISOGNA CHIEDERE ,CHIEDERE NEL NOME DI GESÙ , METTERCI UN PIZZICO DI FEDE E CONSIDERARE LA COSA GIÀ OTTENUTA ……E OVVIAMENTE ESSERNE GRATI ! Stop……questo sta scritto nella Bibbia ……voglio pregare per tua sorella adesso e in base a ciò che è scritto nella Bibbia pregherò così :
      Padre prego per la sorella di Alessandro che sta male , e NEL NOME DI GESÙ TI CHIEDO DI GUARIRLA ! Grazie Padre perché hai esaudito la mia preghiera nel nome di Gesu Amen ” ……
      Prova Alessandro …e scusa se mi sono permesso di entrare in questa cosa …ma conoscere le regole di Dio ti cambia letteralmente la vita ed entri in un mondo di potenzialità infinite …….c’è molto altro oltre a ciò che ho scritto ..ma questo è un inizio ….spero di esserti stato utile

      • Ciao Andrea,
        detto che Dio non ha affatto scritto la Bibbia, che prendere per oro colato ogni versetto è sbagliato e forviante, non è nemmeno ovvio che se chiedi con fede Dio farà quel che chiedi.
        Se non volesse? Se avesse un altro piano in mente?
        Chi siamo noi per pensare che tutto debba essere fatto come ci pare?
        Credo che la bibbia dia molti spunti, ma è lontana dal racchiudere la volontà di Dio. Dio non è nella bibbia, sarebbe limitante pensare che un libro umano abbia questa Verità 😉

  8. Anzitutto complimenti per la buona argomentazione. Sono tuttavia ancora pervaso dai dubbi. Sto sperimentando in questa fase della mia vita, che non riesco appunto a capire che cosa sia “credere”. L’idea di credere in Dio per essere felice, mi sembra una sorta di egoismo, un credere non puro, che punta solo alla realizzazione personale. Io non riesco a capire come e perché devo credere. Posso agire bene comunque, facendo riferimento agli insegnamenti di Dio, anche non pensando a lui però, bensì facendolo nel mio piccolo. Ma se agissi così, non mi sembrerebbe di avere veramente fede. Ed è quello che non riesco a trovare. E ahimè, per quanto tu possa provare a scrivere, penso che nessuno lo sappia, e penso anche che, per quanto impegno tu ci possa mettere, sia impossibile credere veramente, senza alcun dubbio. E quindi la mia domanda è: sono condannato ad un credere effimero che non porterà a niente? C’è un modo affinché io possa capire come credere? Se seguo quello che penso, come faccio a sapere che è sbagliato, se la mia mente non è in grado di capirlo? L’hai detto tu che solo Dio conosce il meglio. E che noi non possiamo comprendere. La mia paura più grande è che il mio credere sia sbagliato e, altra, è che questa cosa non sia risolvibile, e che alla fine finirò per essere punito per questo.

    • Ciao Tommaso,
      un nome a casuale per i dubbi? 😀
      Scherzo!
      Ovviamente non posso far nascere la fede neanche se scrivessi la pagina più bella e coinvolgente mai scritta nella storia dell’umanità.
      Io dico che tu non hai dubbi di ciò che sperimenti personalmente come certo.
      In questa pagina è proprio qui che voglio andare: non crederai perché ti spiego che ha senso, ma crederai quando sperimenterai che Dio c’è davvero.
      E il primo passo è volerci credere, essere aperti, disponibili, volersi far coinvolgere.
      Io ti suggerisco di iscriverti al mio Corso gratuito: parleremo anche di fede e avrai altri spunti per riflettere, ma avrai anche tanti strumenti per andare oltre schemi e abitudini che condizionano le nostre scelte e arrivare a vedere meglio da poter capire di più 🙂
      Almeno ci proviamo!

      • Ma un disabile grave in sedia a rotelle dalla nascita ……… Se il piano di Dio è quello ……CHE INGIUSTIZIA !!!!
        PERCHE CE CHI HA TUTTO E XHI NIENTE ? LA VITA PURTROPPO È SOLO QUESTIONE DI FOETUNA !!!!

        • Ciao Andrea,
          ci sono tanti disabili, dalla nascita e non, che hanno deciso di affrontare la loro condizione con entusiasmo e voglia di vivere. Altri no.
          Sono scelte. Io alla fortuna non credo e stabilire che una cosa sia ingiusta presuppone che io sia in grado di valutarlo senza errori. Non so cosa farà tra dieci minuti o cosa succederà tra 1 ora (neanche tu suppongo), posso dire se una cosa è giusta senza possibilità che mi sbagli?
          io dico di no.
          Per cui affronto la realtà (che la definisci ingiusta non cambia!) nel modo migliore possibile
          Leggi questa pagina 🙂

  9. Ciao, ho solo un paio di domande: se tutto accade perché è Dio che l’ha deciso e per questo è la cosa migliore che possa accadere, in che modo un cancro che si porta via una ragazza di appena vent’anni è la cosa migliore per lei? Perché fa parte di un “disegno”? E se fossi proprio tu quella ragazza, quella “tessera del puzzle” penseresti ancora che sia giusto così? Che sia la cosa migliore? Mi spiace, ma io credo proprio di no.
    Un caro saluto, Francesca.

    • Ciao Francesca,
      migliore dipende sempre dal punto di vista.
      Io ho smesso di dire cosa è giusto o sbagliato, perché non posso capirlo, posso solo dire, come ogni altro, se mi piace o meno. Ma il nostro punto di vista è immensamente limitato, e ogni giudizio è molto soggettivo e miope.
      Io ho fede in Dio e mi fido. Tutto qui.
      Hai presenta quando hai totale fiducia in qualcuno e qualsiasi cosa faccia sai che andrà tutto bene?
      Con Dio, per me, è così, con la differenza che rispetto a una persona è assolutamente certo che andrà bene.
      E non sempre il “meglio” coincide con quello che piace a noi, ma questo non vuol dire che sia ingiusto 🙂

        • Sconti? Perdonare non significa scontare.
          Giustizia significa agire con amore.
          Infondo chi conosce le decisioni di Dio? Lui è libero di fare come vuole e dare quanto gli apre e chi preferisce 😉

  10. Una lettura davvero interessante, cercavo simili parole perchè il mio essere troppo pragmatica e scettica mi inzia a star stretto, la ricerca continua di dimostrazioni che uccidano il mio scetticismo sta diventando un ossessione, e la razionalitá con cui viene spiegato un argomento cosí astratto cattura…

  11. Salve, mi congratulo con lei per le argomentazioni logiche sull’esistenza di Dio e dell’importanza di credere in Lui. Io credo fermamente in Dio. Mi permetta però di portare alla sua attenzione alcune brevi osservazioni: Lei dice, basta essere semplicemente Cristiani, ma cristiani viene da Gesù Cristo, il figlio di Dio, quale Dio? ha un nome? Gesù stesso disse in Matteo 6:9,10: “…..sia santificato il tuo nome….” inoltre in Giovanni 17:17 Gesù disse: “Santificali per mezzo della VERITA’, la TUA PAROLA è verità”. Allora Dio parla? e come lo fa? attraverso la Sua Parola. In Matteo 5:17 Gesù disse: “Non pensate che io sia venuto a distruggere la Legge o i Profeti. Non sono venuto a distruggere, ma ad adempiere;  poiché veramente vi dico che il cielo e la terra passeranno piuttosto che una minima lettera o una particella di lettera passi in alcun modo dalla Legge senza che tutte le cose siano avvenute. ” A quale lettera di riferiva Gesù? alla raccolta completa, quella che chiamiamo la Sacra Bibbia, nella quale Dio fa conoscere il Suo Nome, Geova. Come dice la lettera ai Romani 15:4, ispirata all’apostolo Paolo “Poiché tutte le cose che furono scritte anteriormente furono scritte per nostra istruzione, affinché per mezzo della nostra perseveranza e per mezzo del conforto delle Scritture avessimo speranza”. Un suggerimento, Facciamo parlare Dio, perché Romani 3:4 in parte dice”…sia Dio trovato verace, benché ogni uomo sia trovato bugiardo”.
    Un ultima osservazione: Lei dice “io non credo in nessuna chiesa”. Ma Gesù la pensa in modo diverso, perché chiese ai suoi discepoli: “Voi, chi dite che io sia?” Senza esitare, Pietro aveva risposto: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. A quel punto Gesù lodò Pietro e disse che avrebbe edificato la sua “Chiesa”, o congregazione, su sé stesso, una “pietra” ancora più solida in cui Pietro aveva appena espresso fede (Matteo 16:15-18).
    Si!, Gesù ha una chiesa, la Sua chiesa, congregazione, dei chiamati, non certo la chiesa di Pietro.
    Allora in conclusione, va bene argomentare che Dio esiste, ma è solo l’inizio, perché anche i demòni credono e rabbrividiscono” come dice la lettera di Giacomo 2:19. Gesù, prima di morire, disse in Luca 22:42“…..Padre, se lo desideri, rimuovi da me questo calice. Tuttavia si compia non la mia volontà, ma la tua”. E in Matteo 7:21-23: “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.  Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’  E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità.
    Un cordiale saluto- Franco

  12. Giacomo nella mia vita c’è stato un momento in cui sono stata molto legata a dio. Ma non so per quale motivo ora sono nel dubbio. Non riesco dentro di me a dire con certezza che lui c’è ma se penso che non esista ci sto male perché non voglio non crederci. Voglio essere fedele, fare la sua volontà. Ma non ho quella certezza. Tutto quello che hai detto non mi ha dato in realtà tanto aiuto. Sono sicura che devo sentirmi dire poche cose ma convincenti. Puoi aiutarmi?

  13. Ciao Giacomo. Articolo molto bello. Anche io vorrei credere in Dio perché egoisticamente capisco che mi farebbe stare molto meglio ma a proposito dell’ esempio che fai riguardo al fatto che nulla accade senza che Dio voglia, l’uomo che uccide un bambino fa una scelta ed é terribile il disegno di Dio per quell’uomo, ma ancora più terribile il disegno che ha per quel bambino che tra l’altro non ha fatto certamente nessuna scelta. Ovviamente ci sarebbero tanti altri esempi tipo le calamita naturali che provocano tanti morti e tante sofferenze. La natura sarà bella ma a volte può essere anche terribile. Capisco che umanamente non possiamo spiegare certe cose ma purtroppo sono un grande ostacolo al mio percorso di fede. Ciao e grazie.

    • Ciao Gianni,
      ovviamente quando dico che nulla accade senza che Dio lo voglia, non intendo che Dio spinge l’uomo a fare del male.
      Intendo che Dio lo lascia libero, lo permette.
      Per me è evidente che, se volesse, potrebbe fermarlo. Perché non salva le persone durante un terremoto? Perché non salva quel bambino?
      Ovviamente non lo so 🙂
      Però mi fido. Non ho dubbi sul Suo amore, e visto che non possa capire e prevedere molte cose, o le conseguenze di ogni evento, mi fido di Lui e mi impegno perché la mia presenza faccia la differenza nella vita degli altri.
      Ti posso consigliare di iscriverti al mio corso gratuito: una parte è dedicata solo alla spiritualità e sono convinto che ci troverai spunti interessanti epr riflettere e costruire il tuo percorso di fede 🙂

  14. Ciao Giacomo, ho 40 anni e sono un cattolico confuso e poco praticante… vorrei tanto credere in Dio ma la mancanza di prove mi fa desistere… e poi dopo la perdita di una persona a me cara, buona, amata da tutti, cosa fai te la prendi soprattutto con Dio e finisci col pensare che non esista…
    Da qualche anno, in tv spesso si sente parlare di persone indemoniate che all’improvviso iniziano a parlare lingue rare o a fare cose assurde…quindi da qui il mio pensiero che il male esista e si fa sentire e vedere. …e se esiste il male forse esiste anche il bene! e perchè non si manifesta materialmente come fa il male? mah… è brutto credere al bene partendo dal male…

    • Ciao Giorgio,
      condivido, è brutto credere nel bene partendo dal male… non farlo 😀
      Io penso che il problema sia “prendersela” con qualcuno. Rifiutare la vita (con la morte che ne fa parte) o pensare che chi “si comporta bene” debba meritare di vivere e di essere felice.
      Come hai letto non tutto quel che non si vede non esiste per questo, e che le cose non siano come diciamo noi, o ci sembrano giuste, non significa che lo siano.
      Ma è complicato 🙂
      Io ti consiglio di iscriverti al mio Corso gratuito: una ricca parte riguarda la spiritualità e posso darti molti spunti su cui riflettere. inoltre tutto il resto sarà comunque molto utile 😉

  15. Ciao Giacomo,

    Per caso mi sono imbattuta nel tuo articolo, nonché nella tua pagina , con la speranza di avere forse un altra visione delle mie credenze. Leggendo la tua esperienza, ahimè ancora una volta nn ho trovato attendibile la mia conversione ai tuoi consigli/discorsi..e credimi vorrei tanto. Vorrei tanto credere in qualcosa, vorrei tanto credere che sbaglio a nn credere nell’esistenza di Dio o di chi nn esiste..questo perchè soprattutto ora mi rassenerebbe almeno un pochino o forse allieverebbe il mio attuale dolore. Ho letto che tu credi che Dio abbia un disegno per noi, che lui ci ama totalmente, che sa qual’è la felicità per noi, che sa cosa è il meglio per noi ecc..ecco a tal proposito ti chiedo: se veramente fosse così mi spieghi come abbia potuto pensare che la vera felicità per mia madre fosse farla ammalare di cancro e farla soffrire tanto fino a poi farla morire? Questa per Dio è la felicità? Questo era il disegno per mia madre? Be se così fosse poteva pure risparmiarselo perchè sai anche io so disegnare e avrei fatto un disegno molto più bello e soprattutto felice. Cosi facendo nn solo ha tolto la felicità a lei..ma pure a me, mio padre, mio fratello e tutti quelli che le volevano bene..quindi dimmi, o meglio illuminami.. cos è la felicità?

  16. leggendo il suo articolo mi da l’impressione che sei musulmano o le sue idee sono più musulmani che cristiani…
    sono SICURO se Lei studi o fai ricerche sulla visione islamica del creatore (DIO) la trovi pienamente combaciata con le sue idee.

  17. Blah, blah, blah… E’ Dio che lo dice caro coach. Pura banalità commerciale. A proposito, pagano bene i banner sul sito?

      • Non capisco, se è bla bla bla. Perché ha voluto dirlo! A cosa serve? O il disfattismo e la voglia di distruggere ebasta?
        Io ho trovato illuminante l’articolo e ringrazio l’autore di cuore

  18. buongiorno-
    dove è possibile reperire il testo cartaceo o in formato elettronico? Penso che ogni frase (domanda e risposta) contenga una grande e stimolante argomentabilità.
    Comunque tutto il testo pur essendo semplice ed essenziale, risulta proprio per questo molto cconvincete e sorprendente.

    • Ciao Mik,
      mai detto di nascondere.
      Se tu schifi certe persone, non ami e non sarai felice. E non per colpa loro, ma per una tua scelta.
      Se quelle persone non ti piacciono è per via di cosa pensi di loro, dei tuoi giudizi negativi su di loro.
      Dipende da te. Ognuno di noi ha aspetti positivi e meravigliosi. Certo, spesso li nascondiamo bene, ma amare non è qualcosa che capita, ma che scegli e che ti porta a vedere il buono presente in ognuno.
      Sei sicuramente il commentatore più prolifico del sito 🙂 Sai cosa ti consiglio? Iscriviti subito al Corso per Diventare Felici. L’iscrizione è gratuita e con molte risorse che sul sito non trovi, potrai capire molto bene perché sono sicuro che se scegli la strada che suggerisco sarai felice.
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      Lo trovi qui.

  19. Invocazione allo Spirito Santo …

    Dagli Atti degli Apostoli (9,1-16)
    Saulo frattanto, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”. Rispose: “Chi sei, o Signore?”. E la voce: “Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare”. Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda. Ora c’era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore in una visione gli disse: “Anania!”. Rispose: “Eccomi, Signore!”. E il Signore a lui: “Su, và sulla strada chiamata Diritta, e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista”. Rispose Anania: “Signore, riguardo a quest’uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme. Inoltre ha l’autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome”. Ma il Signore disse: “Và, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome”.
    Ciao, scusa, Dio vuole che soffriamo per il suo nome? Chi lo segue deve soffrire in questa terra? non capisco questa frase.
    Perchè ci sono nel mondo persone che non sanno nulla di Dio, Dio non dovrebbe dare a tutti l’opportunità di conoscerlo e seguirlo? Perchè esistono poveri e malati nonostante cercano Dio? (qui mi riferisco al primo video)
    Se Dio è amore perchè ha permesso che tantissima gente morisse,ad esempio nella storia di Noè, e in quella delle 10 piaghe d’Egitto? facendo soffrire e causare pure morte all’uomo.. Non siamo liberi di credere e di comportarci come vogliamo in questo mondo? non dovrebbe lasciarci liberi? Allora perchè tutto questo???
    Perchè Saulo che non credeva ha avuto la fortuna di conoscere Dio? perchè un’altra persona che non crede e non lo conosce non può avere quest’opportunità? Inoltre credo che se Dio ti parlasse davvero così come ha fatto con Saulo credere sarebbe molto più semplice, perchè hai sentito, ti ha parlato! Saulo non cercava Dio (così come viene detto nel primo video) eppure e stato Dio a cercarlo!

    • Ciao Luca,
      perché Dio permetta morte e problemi non posso saperlo, posso immaginare che facciano parte del Suo disegno, ma non lo conosco e non so che ruolo abbiano.
      Sul discorso libertà è evidente, secondo me, che noi possiamo scegliere.
      Chi uccide un bambino sta scegliendo di farlo, così come chi rischia la propria vita per difenderlo. Scelte, che Dio, ovviamente, permette a tutti di poter fare.
      Se impedisse tutta la sofferenza, mi vine in mente adesso, non dovrebbe impedire alle persone di scegliere?
      Io credo poi che (detto che per Saulo infondo Dio fa quel che gli pare;)) la sofferenza dipenda dal punto di vista.
      Se ho fiducia in Dio non soffro per rinunce o problemi che riteno parte del Suo disegno per me, ma li affronto con fiducia, con serenità, sapendo che ne avrò la forza perché Lui la darà a me.
      Soffro quanto non accetto e rifiuto qualcosa.
      In più io credo che sbagliamo quando utilizziamo metri di giudizio umani (su cosa è giusto per esempio) applicandoli a Dio, che non è un uomo.
      Inoltre Dio conosce il cuore di ognuno di noi, io posso vedere i tuoi gesti, magari sembrano giusti, ma che ne so di cosa hai nel cuore?
      La purezza del cuore e dello spirito non può essere compresa da nessuno, solo Dio la consoce e quindi è meglio non giudicare, dal momento che non vediamo le cose più importanti.
      Ti consiglio un sito in cui troverai risposte migliori delle mie su questo tema: Semplicementecristiani.it

  20. ciao Giacomo sono d’accordo tranne su una cosa. Ad un certo punto dici, come insegna la Chiesa, che non succede nulla che Dio non voglia. purtroppo questo modo di dire deriva da una traduzione errata dal testo greco originale del Vangelo dove la parola “All’insaputa di Dio” fu tradotta con “senza che Dio lo voglia”. e c’è una bella differenza tra sapere, essere a conoscenza del nostro vivere da parte di Dio anche del male che ci attacca e volere che questo accada. Ed è proprio su questo e altri significati distorti che la Chiesa ha instillato la paura nel cuore delle persone. Così come far credere all’idea che Dio punisce o perdona solo se ci pentiamo. Dio è solo amore assoluto e infinito e l’amore non concepisce, perche no puo farlo, ne l’idea di punizione, ne quella di perdono condizionato, altrimenti che Dio sarebbe?? E noi come potremmo amare un Dio che per vedere quanto ci fidiamo di lui, cioè quanto lo amiamo ci manda una bella malattia oppure ci fa cadere in disgrazia economica come prove da superare per dimostrargli che ci fidiamo di Lui?? E’ molto riduttivo considerare un DIo di questo tipo!!

  21. Bellissimo questo articolo 🙂 A volte quando mi chiedono perchè credo in Dio, non so bene cosa rispondere. Quando dicono che se esistesse Dio non ci sarebbe la sofferenza, le malattie, la violenza, ho difficoltà a controbattere. So perfettamente dentro di me che loro sono dalla parte del torto, ma non riesco a convincerli del contrario. Le tue parole sono ciò che avrei sempre voluto dire a chi non crede in Dio. E’ esattamente ciò che ho sempre sentito dentro di me, ma non ho mai saputo esprimere bene a parole. Grazie Giacomo..Gesù è sicuramente fiero di te 🙂
    Tu hai fatto l’esempio del tirare le cose in aria in una stanza e pensare che possano cadere perfettamente in ordine. A me è sempre venuto in mente un esempio simile a questo. Immaginare di tirare in aria un secchiello di sabbia e pensare che quando cadrà a terra, formerà un magnifico castello di sabbia. Pensa che io sono laureata in chimica e la mia formazione ha molto a che fare con la scienza e il dover dimostrare ogni cosa. Tuttavia penso che la natura sia troppo perfetta per essere frutto del caso. Nel corpo umano ogni singolo enzima ha un compito diverso e avvengono miliardi di processi biochimici tutti perfettamente sincronizzati e regolati. Ogni organo del nostro corpo è una macchina perfetta, che neppure la più sofisticata delle tecnologie potrebbe creare. Si pensa sempre alle malattie e a ciò che non funziona in noi. Ma in realtà il nostro corpo è soggetto ogni giorno a miliardi di attacchi esterni, da parte di sostanze tossiche, virus, batteri, etc..ma nonostante ciò continua a funzionare perfettamente. Dio ci ha progettato in modo perfetto, ma è chiaro che anche noi dobbiamo fare la nostra parte..ovvero avere fiducia in Lui, chiedergli di intervenire nella nostra vita..chiedergli di proteggerci dai continui attacchi ad opera del maligno. Non è Dio che manda le cose terribili nella nostra vita, quelle derivano dal male. Ma Dio è sempre pronto ad aiutarci e a sostenerci, se noi ci affidiamo a Lui. Dio non ci impone nulla, dobbiamo essere noi a farlo entrare nel nostro cuore e ad accettare il suo immenso amore.

  22. Ciao Giacomo! Solo una parola: Grazie!
    Grazie, perché sei stato capace di spiegare concetti veramente complessi con un linguaggio così fluido e semplice che mi ha lasciato incantato.
    Grazie per avermi ricordato che nella vita, credere in Dio, qualunque esso sia, ti permette di avere una carica ed una sicurezza che non tutti hanno.
    Grazie per avermi dato la voglia di migliorarmi!
    Grazie per avermi dato coraggio!
    Grazie perché condividi la tua esperienza e la tua conoscenza!
    Grazie per il lavoro che stai facendo con questo sito!
    Un caro saluto e continua così!

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