Persona insensibile: siamo sicuri che sia davvero così?

Una ragazza mi scrive che sua madre è una persona insensibile.
E suppongo che anche tu conosca molte persone che non sono sensibili.

Così, riflettendo sulla mamma di questa ragazza ho pensato che molto probabilmente questa donna non è insensibile, ma diversamente sensibile.

Diversamente sensibile significa che è sensibile, ma lo è diversamente da come lo è la figlia, da come lo sono io o da come lo saresti tu.

Se prendi una persona che consideri “non sensibile”, scoprirai, se vuoi, che sensibile lo è invece, ma per le cose che interessano a lei e che probabilmente tu non consideri altrettanto importanti.

Io sono sensibile, ma in determinate situazioni, contesti, riguardo a certe cose, parole, gesti, scelte.

Ognuno di noi è sensibile, ma diversamente da ogni altro.

Così definirò una persona insensibile non chi non ha sensibilità, ma chi non ha la mia stessa sensibilità e non la esprime come lo faccio io.

Noti la differenza?

Io definirò egoista non chi non è generoso, ma chi non mostra generosità come me, chi non è aperto alle cose, alle persone e alle situazioni come lo sono io.

Se egoista è disinteressarsi degli altri, è probabile che anche io, per quanto non mi ritenga egoista, a volte mi disinteressi degli altri.

Ma in modo diverso da come lo fa chi etichetto come egoista.

Su questo ti sfido: fai il nostro test gratuito sull’egoismo e vediamo il risultato…

Io ho capito che tutti siamo sensibili, altruisti, generosi, disponibili, aperti, ragionevoli, capaci di ascoltare e rispettare gli altri.

Tutti.
Ma solo quando lo vogliamo noi.

E quando gli altri non agiscono come faremmo noi, li giudichiamo insensibili, menefreghisti, egoisti, testardi, chiusi, fastidiosi.

 

Persona insensibile: cosa significa realmente?

Persona insensibile - Ragazza con un sguardo freddo

In realtà sono diversamente sensibili, perché danno importanza alle cose in modo diverso da te e da me.

Sono diversamente ragionevoli, perché accolgono quello che loro considerano giusto e rifiutano quello che loro non considerano corretto.

Esattamente come me e come te.

Io ho capito che tendiamo a giudicare negativamente chi ha una sensibilità diversa dalla nostra, perché la consideriamo sbagliata, peggiore.

Ovviamente in confronto alla nostra che, naturalmente, è quella giusta.

Da ora, invece di giudicare irragionevole qualcuno, consideralo diversamente ragionevole.

Invece di definirlo una persona insensibile, consideralo diversamente sensibile.

  • Diversamente generoso.
  • Diversamente aperto.
  • Diversamente fiducioso.

Perché tutti siamo sensibili, aperti, fiduciosi o ragionevoli.
Quando vogliamo noi, nei modi e nei tempi che ci sembrano quelli giusti.

E così come tu puoi giudicare negativamente chi ha una sensibilità diversa dalla tua, anche gli altri faranno altrettanto con te se hai una sensibilità diversa dalla loro.

Chi ha ragione?

Non usare te come metro di paragone su cui stabilire se gli altri fanno bene o fanno male.

E attenzione a non cadere nella trappola del “buon senso” o della “normalità” che non sono altro che una raffinata maniera di rendere la tua sensibilità come modello per tutti.

Questo ci tiene SCHIAVI della DITTATURA EMOTIVA in cui viviamo, come spiego in questo video estratto dalla nostra Masterclass di Indipendenza Emotiva.

Ricorda che gli altri non sono peggiori di te.
Non sono neanche migliori di te.

Sono “solamente” diversi.

 

3 domande sulle persone insensibili

  1. Come capire se sei una persona insensibile?
  2. Cosa significa essere una persona insensibile?
  3. Perché una persona diventa insensibile?

 

Approfondimenti

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persona emotiva
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non provare emozioni
emozione
anaffettivo
sentimenti




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