Realizzare se stessi: cosa significa e come farlo davvero

Realizzare se stessi è probabilmente la cosa che tutti desideriamo, tanto più che oggi la nostra società ci offre molte più opportunità che in ogni altro momento storico per farlo.

Imparare ad amarsi significa, in fondo, puntare a quella che Maslow definiva autorealizzazione, ossia…

Aspetta, ma che vuol dire esattamente realizzarsi?

Certo, tutti ne parlano e lo consigliano, ci sono libri, siti, percorsi di ogni tipo che ti promettono di aiutarti a realizzarti.

Ma in fin dei conti, di cosa stiamo parlando?

Scopriamolo insieme!

 

Cosa significa realizzare se stessi?

realizzare se stessi - ragazza sorridente in segno di vittoria

Il dizionario Oxford lo definisce così: “Riuscire a esprimere compiutamente le proprie potenzialità e aspirazioni“.

Poi chiaramente questo potremmo “calarlo” in un ambito specifico, come realizzarsi nel lavoro, o in una relazione o in qualche altro settore.

Oppure potresti pensare a realizzarti in senso generale.

Di certo, se realizzarsi significa esprimere se stessi (una delle 10 leggi psicologiche della felicità), ovvero realizzare pienamente il tuo potenziale, ciò che sei ma anche ciò che potresti essere

La domanda è: chi sei?
Cosa potresti essere, chi potresti e, soprattutto, VORRESTI diventare?

Capito che la tua realizzazione personale passa dall’esprimere pienamente chi sei, ora ti mostro alcuni passi molto semplici ma estremamente concreti.

Altrimenti il rischio è che trovi tanti spunti, tanti consigli, tante risorse e tutto resta teorico, astratto e non lo vivi davvero.

 

Come realizzare se stessi davvero

creare se stessi - uomo che corre in palestra

Realizzarsi è come creare se stessi, in un certo senso.

Noi, devi partire sempre da questo, non siamo, ma diventiamo. Come l’acqua del fiume, per citare una classica metafora orientale.

Anche se il fiume ha sempre lo stesso nome e scorre nel suo letto da secoli, l’acqua che vi scorre dentro è sempre differente.

Se ne prendi un po’ adesso, e poi ne prendi un altro po’ domani, non sarai MAI la stessa acqua.

Così anche tu per realizzarti davvero devi capire che tu NON SEI, ma diventi ogni giorno e hai il potere e la responsabilità di decidere chi sarai.

Ecco 5 passi concreti per farlo.

 

1. Sviluppare la consapevolezza di se stessi

Per prima cosa è fondamentale sviluppare una sana e autentica consapevolezza di se stessi.

La differenza tra consapevolezza e coscienza è che la consapevolezza presuppone una comprensione profonda.

Non si tratta di sapere chi sei, ma di “sentirlo”, sperimentarlo, entrare in contatto in modo autentico, quasi oggettivo, che te.

Per farlo ti suggerisco 4 punti chiave che, tra l’altro, sono anche i temi di 4 guide gratuite che trovi nel nostro sito e che ti aiuteranno a mettere in pratica quello che ora ti spiego.

 

1. Capire se stessi

Io consiglio sempre questo: non giudicare.

Se sbagli non giudicarti, non darti la colpa, non prendetela con te, non arrabbiarti. Invece cerca di capire.

Capire, innanzitutto, per quale motivo hai sbagliato, cosa volevi ottenere, perché non ha funzionato.

Cerca di capire che emozioni provavi (in questo è fondamentale il diario emotivo), che pensieri avevi in testa, che paura provavi.

Osserva che desideri volevi realizzare.

Non puoi capire se giudichi, giusto o sbagliato, quello che fai, pensi o provi. Il segreto è mettere da parte ogni giudizio.

Lo so, sarà “spontaneo” giudicarti, ma non è qui il problema.

Appena vedi che ti stai giudicando, SORRIDI.

Poi accetta il giudizio, mettilo da parte con questa domanda: “Ok, ho visto il giudizio, ma per quale motivo ho fatto (o pensato, detto, scritto) questa cosa?”

Non preoccuparti se per un po’ continuerai a giudicarti: più ti impegni a cercare di capire, dopo aver espresso un giudizio (anche solo pensandolo) più indebolisci questa abitudine e inizierai a capirti di più.

 

2. Amare se stessi

Altro passaggio fondamentale è imparare ad amare se stessi.

Questa è anche abbastanza ovvia come cosa: come puoi realizzarti se non ami quel che dovresti realizzare?

Realizzare se stessi è la conseguenza naturale di un sincero amore che nutri nei tuoi confronti.

Come ti anticipavo prima, non c’è modo migliore di amarsi che non sia vivere con piacere e gioia il rapporto con se stessi.

Ti ami? Davvero intendo?
Scoprilo subito, bastano pochi secondi rispondendo alle domande del nostro test gratuito.

Per farlo devi accettarti, perché non c’è possibilità di amare chi non accettiamo.

 

3. Accettare se stessi

Accettare significa accogliere.
Non vuol dire che se ti accetti ti piace tutto di te, ma che lo accogli così come è adesso.

Accettare se stessi vuol dire quindi smettere di giudicarti (torna sempre questo punto chiave) e accogliere ciò che sei.

Prendere atto sia dei tuoi difetti (mai nasconderli) sia dei tuoi pregi (mai dimenticarli).

Ad esempio ti proporrei, se stessimo facendo un incontro di coaching gratis, di dirmi 5 pregi e 5 difetti.

Accettarti significa osservare i tuoi difetti e lavorare per migliorarti. Ma anche guardare ai tuoi pregi ed esprimerli, rafforzarli, realizzarli.

 

4. Essere se stessi

Ultimo tassello per una presa di consapevolezza personale: essere se stessi.

Questa è una conseguenza dei 3 punti precedenti: sarò me stesso, in modo autentico, quando imparerò ad accettarmi, perché mi amo e perché cerco di capirmi invece di giudicarmi.

Se ti rifiuti, se non ti piaci, come potrai essere te stesso, o te stessa, in modo autentico?

Proprio quando non ci apprezziamo ci neghiamo, da soli, il permesso di essere noi stessi, finendo per non essere ciò che potremmo essere o che vorremmo diventare.

Ecco dunque come procedere:

  1. Spostati dal giudizio verso di te alla comprensione delle tue ragioni (anche se le consideri errate, cerca sempre di capirle).
  2. Cercando di capirti, impara ad amarti riconoscendo e valorizzando i tuoi pregi.
  3. Accetta i tuoi difetti: puoi migliorare, ma accettandoti anche essere te stesso, o te stessa, senza timore.

Questo è un processo da fare ogni giorno, ma andiamo avanti, ho altri 4 consigli pratici che servono per realizzare se stessi.

 

2. Sperimentare e scoprire il proprio potenziale

Come detto realizzarsi significa esprimere se stessi al 100%. Ma cosa esprimerai?

L’idea che si nasca predisposti per un certo mestiere o un’arte è in realtà una teoria senza alcuna evidenza reale o scientifica.

Dai, diciamocelo: non è vero!

Alcuni dicono di essere nati per le moto. Ma come puoi essere nato, o nata, con una predisposizione NATURALE per un’attività che in NATURA non esiste?

Nessun gene può essere ricollegato a qualcosa che è invenzione umana.

E per il pianoforte vale la stessa cosa. Certo, la predisposizione per la musica avrebbe anche senso, ma per uno strumento artificiale creato dall’uomo no.

E Mozart, che spesso viene usato come esempio di talento naturale, sai che si esercitava per ore, ogni giorno, sin dai 3 anni?

O che suo padre era uno dei migliori insegnanti di pianoforte (no, che caso!!!) del tempo?

Non direi che la predisposizione non esiste, ma che non è determinante quanto pensiamo. Vuoi realizzarti?

Scegli in cosa, come.
Anzi, PROVA.

Sperimenta. Scrivi su un foglio tutte le cose che ti piacciono.
Allenati, come faceva Mozart (impegno e passione) e migliora.

Ma poi scrivi cose che ti piacerebbe fare e provare ma che ancora non conosci: sperimentale TUTTE.

Prova, verifica, lasciati scoprire.

E infine scrivi anche tante cose che non ti interessano ma che non consoci, che magari sono la passione di genitori, amici, colleghi.

Sperimenta anche queste, prova, fatti insegnare qualcosa, SCOPRI se possono diventare una passione anche per te.

Questo è quel che chiamo “entusiasmo“, una delle 10 leggi psicologiche della felicità.

 

3. Crea la tua visione: a cosa aspiri?

Nella definizione del dizionario c’è un termine che mi piace molto: aspirazioni.

Realizzare se stessi significa anche dare piena attuazione alla tue aspirazioni. Quali sono?

Un po’ sono legate alle passioni e a quanto scritto prima, ma non basta.
Qui parlaimo di “vision”.

Ossia: come ti vedi da qui a 5 anni?

Non intendo con chi sei, cosa fanno gli altri o che risultati avrai ottenuto (tra poco ti spiego meglio).

Intanto chi sei tu, cosa fai tu, come ti comporti tu, per cosa lavori tu, a cosa dedichi tu il tuo tempo, in cosa credi tu.

Noti la parola chiave?
TU, esatto.

Nella Scuola di Indipendenza Emotiva c’è un corso dedicato proprio a questo: motivazione realizzazione personale e visione di sé.

Tu inizi a scrivere come ti immagini tra 5 anni, sapendo che non è una profezia, ma un’aspirazione e tenendo conto di qualche dettaglio:

  • Devi penare e immaginare solo te, non gli altri.
  • Pensa a te in termini di creazione del tuo futuro, non di risultati (come detto, ora ti spiego meglio)
  • Non è una cosa definitiva, potrai modificarla 1000 volte se vorrai.
  • Serve a darti un’immagine, una visione appunto, è al tuo servizio, non devi esserne schiavo, o schiava.

 

4. Elimina il confronto e non badare al risultato

Siamo al tema dei giudizi degli altri.

Niente confronti con gli altri. Realizzarsi non significa “fare meglio di”, ma esprimere pienamente chi sei tu.

Non metterti in competizione con altre persone, non stare a fare confronti e paragoni tra te e gli altri.

Ognuno di noi è unico, non siamo “scatolette di tonno” create per essere tutte uguali, prodotte in serie.

Siamo essere totalmente unici, irripetibili e inimitabili.

Realizzarsi significa quindi pensare a come esprimerti al 100%, non a come farlo meglio di altri.

E questo non riguarda, cosa importante, i tuoi risultati.

Ti realizzi se esprimi e dai piena realizzazione al tuo potenziale. Non badare a cosa te ne viene dall’esterno.

I trofei, i complimenti, gli applausi, oggi ci sono, due minuti dopo scompaiono.

Oggi sei un eroe, domani non ti salutano neanche per strada.

Avere degli obiettivi è fondamentale, ma una volta definito l’obiettivo (che è un po’ il risultato che vuoi ottenere), dimenticatene.

Fatti questa domanda: “Se voglio ottenere questo obiettivo (realizzandoti) cosa devo fare oggi?“.

Rispondi, scrivi la risposta e pensa SOLO a cosa devi fare OGGI.

E fai poi lo stesso domani, poi dopodomani… e tieni la mente FOCALIZZATA su cosa fai (e sul farlo con entusiasmo e gioia di vivere) e non sul risultato.

Tra l’altro concentrarti sul risultato genera ansia da prestazione ed è spesso il modo migliore per fallire nei tuoi intenti.

Ultimo consiglio.

 

5. Scopri come arrivare alla felicità

Se realizzare se stessi significa esprimere il proprio potenziale, la domanda forse principale (e che come vedi mi sono tenuto per il finale) è: a che ti serve?

Per quale motivo vuoi realizzarti?

Perché la gente cerca la realizzazione personale?

La risposta è una sola (e l’avrai intuita): voglio essere felice.

Lo vuoi tu, lo vogliono tutti.
E come essere felici se non realizzandoci pienamente e perfettamente?

Su questo ho anche realizzato un video, un piccolo “film” in cui spiego come raggiungere la felicità (ci sono due strade possibili).

Ma a me interessa anche spiegarti cos’è la felicità, altrimenti penserai, come tanti: “Ma se non riesco ad essere felice“?

La felicità è benessere, stare bene.
Emozioni positive (ancora una volta le 10 leggi psicologiche della felicità).

Ma felici è anche serenità, calma, pace interiore, aver trovato il senso della vita.

Tutto questo è anche realizzazione personale, le due cose vanno in realtà di pari passo.

Quando sarai quindi perfettamente realizzato, o realizzata?

Quando sarai felice.
Davvero.

Ti spiego un processo specifico nella mia guida su come realizzarsi.
Ti mostro le 3 Aree della Vita su cui devi necessariamente lavorare e anche un video di approfondimento con cui capire il senso vero della piena realizzazione.

Per oggi mi fermo qui.

Ma ti invito a sfruttare tutti i link che trovi in questa pagina perché portano ad altre risorse gratuite pensate per darti ulteriori strumenti.

Ma se pensi che sia complicato, che “in teorica è chiaro ma non sai come fare esattamente” e vorresti un processo preciso, semplice, guidato per fare prima e meno fatica, noi ci siamo.




Ricevi aggiornamenti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti