Ripartire da se stessi per vivere felici

Ripartire da se stessi, è una grande sfida, ma di certo, la scelta più saggia che possiamo prendere nella nostra vita.

Ri-partire, ossia partire di nuovo. 

Chissà quanti nuovi capitoli fanno parte e continueranno a far parte del libro della tua vita!

Per ogni fine, c’è sempre un nuovo inizio, ma c’è un viaggio che comincia e non avrà mai fine, è quello in cui è necessario imparare ad amarsi.

In questa guida, voglio offrirti una prospettiva sull’importanza di ricominciare proprio da se stessi, ripartire da zero, e porre delle basi forti, solide che ti permettano di scegliere di vivere con libertà, senza più paure.

 

Ricominciare da se stessi: perché farlo

ricominciare da se stessi

Ci sono svariate ragioni per cui pensare che ricominciare da se stessi sia fondamentale:

  • In primis, ci potrebbe stare l’esperienza: se ogni capitolo della tua vita è cominciato senza di te o con te in penombra, probabilmente ti sarai reso o resa conto che mancava il protagonista della storia: tu.
  • In secondo luogo, perché essere registi e protagonisti della propria vita, ci permette di vivere la nostra esistenza in pienezza e gioia profonda con noi stessi e con gli altri.

Personalmente, mi sono resa conto di quanto sia necessario farlo per entrambi i motivi che ti ho elencato, ma anche e soprattutto perché la mia attenzione, inconsapevolmente, era rivolta più all’esterno che non verso di me.

Il risultato era elemosinare o, se vogliamo essere meno brutali, sperare di ricevere ciò che avevo bisogno di ricevere in un determinato momento per stare bene.

Con il tempo, ho compreso che era fondamentale capirmi.

Quel “qualcosa” che sentivo mi mancava, continuava a fare capolino in circostanze diverse.

Ma, non sapendo dare un nome a quel “qualcosa”, puntualmente mi ritrovavo in balìa delle emozioni negative e dipendente dalle circostanze, dalle persone.

Tutto doveva essere secondo ciò che io pretendevo dovesse essere per essere felice.

Poi, ho compreso: dove c ‘è pretesa, non c’è felicità.

Dove non c’è felicità, posso parlare di soddisfazione.

La soddisfazione è effimera, passa, ha un inizio e una fine.

La felicità è permanente, si trova nello stadio più intimo e puro della mia natura, dipende da me e solo io posso scegliere se voltargli le spalle oppure no.

La buona notizia è che la stessa cosa vale per te e per chiunque scelga di intraprendere una strada verso se stesso.

Per cui, quale migliore risposta alla domanda: “Perchè conviene ricominciare da se stessi?”

Perché tu ci sei e ci sarai sempre per e con te.

Imparando a conoscerti realmente e ad amarti con sincera fiducia, allora, niente e nessuno può spaventarti o fermarti.

Amare se stessi, serve altro? 

Io non credo 🙂

 

Ritrovare se stessi

Per ri-trovare qualcosa, ossia, trovare nuovamente qualcosa che si è perduto, bisogna parlare, appunto, di perdita.

Quindi, la prima domanda che mi verrebbe spontanea fare è:

Cosa vuol dire perdere se stessi?

In questo caso, parliamo del sé.

Quante sfaccettature ha il mio, il tuo, sé?

Mille miliardi e forse anche più.

Sfaccettature intese come prospettive diverse da cui guardarsi e non maschere diverse da indossare.

Per esempio, quando penso al sé di ognuno, mi viene in mente:

  • I propri pensieri.
  • I propri valori.
  • I propri sogni.
  • La propria interiorità.
  • Il proprio, personale, unico modo di vedere la vita.
  • La propria creatività.
  • Il proprio gusto.
  • Il tono della propria voce.
  • L’unicità estetica naturale.
  • Il proprio portamento.
  • Il proprio temperamento.
  • Il modo di ragionare.

Sono solo alcuni elementi e per ognuno di essi, potrei tracciare dei sotto elementi.

Inoltre questo ti aiuterà a sviluppare una maggiore consapevolezza di te. E per capire quanto oggi sei consapevole, puoi fare il nostro test gratuito.

 

Ad esempio, prendendo in considerazione i pensieri: 

Come vedi, siamo un mondo inesplorato pronto ad essere scoperto ogni giorno.

Trovo sia un peccato ed una perdita estrema di tempo prezioso cercare fuori, negli altri, il gusto della scoperta.

Inoltre, ciò che trovi fuori, potrebbe essere diverso da come te lo immagini (vedi, il proprio personale modo di vedere la vita).

Le cose, le persone, passano.
Ciò che sei, non passa, tutt’al più cresce, si evolve, cambia.

Quindi, quando pensi di voler ritrovare te stesso o te stessa, cerca di comprendere: 

Cosa pensi di aver perso di te che vorresti ritrovare?

 

Come ripartire da se stessi

ripartire da se stessi

Per ogni fine, c’è sempre un nuovo inizio.

La difficoltà maggiore però, stare nell’avere tanta di quella fiducia da credere, costruire e andare avanti ogni giorno sapendo di avere davanti a te, il meglio del meglio.

Ecco perché, qualsiasi progetto, relazione, sogno, vorresti portare avanti, senza di te, sarà come cercare di vincere un terno al lotto: se fallisce, sei spacciato o spacciata!

Ma la vita è una sola, non credo convenga giocare d’azzardo.

Dunque, come ripartire da se stessi?

Mi piace vedere la vita per soluzioni: per ogni problema vi è già almeno una soluzione pronta 😀

Per cui, passiamo al come. Un processo, dei punti di riflessione per aiutarti in questo nuovo viaggio.

 

Come ricominciare da se stessi

Immagina di trovarti davanti ad un sentiero in montagna.

Di fronte a te, si prospetta una strada, ci sono dei gradini, semplici da salire, ma che uno alla volta, ti portano in cima.

Tu sei lì, di fronte, immobile.

Al tuo fianco, ci sei sempre tu (sì, un’altra o un altro te) ed entrambi avete un pensiero diverso.

Il te di destra pensa: “Fantastico, sto per iniziare un percorso dentro di me, so che non avrà mai fine ma so che arriverà il momento in cui potrò gustare il paesaggio dalla vetta.

Questo mi entusiasma.

So che potrò ricadere.

Ma so anche che dalle cadute posso imparare a rialzarmi e tornare ad essere più forte”

Il te di sinistra pensa: “Che fatica! Iniziare questa strada mi fa paura: so quando inizio ma non so quando finisco. 

E se non ce la faccio?

E se volessi tornare indietro?”

Due prospettive dallo stesso punto di partenza del viaggio: uno è positivo, l’altro è negativo.

Per ricominciare da se stessi, bisogna sapersi guardare da questa duplice prospettiva e scegliere.

La scelta è il primo passo prima ancora che tu ne compi davvero uno poggiando il piede sul primo gradino.

(Spunto di riflessione per darti una piccola “spintarrella”: 

Hai scelto gli altri tutta una vita, qual è stato il risultato? Cosa vale la pena fare?)

Quindi, primo passo/intenzione: scegliersi.

 

Ripartire da zero

Dopo aver scelto te stesso o te stessa, ora è il caso di mettere un punto sulle “i” 🙂

Ripartire non vuol dire necessariamente farlo da “zero”.

Non ci sono esperienze che non siano state valide per crescere.

Nel bene e nel male, esse ci permettono di sperimentare e di comprendere sempre di più chi siamo, cosa vogliamo.

Molto probabilmente, anche lo scegliere di leggere questa guida è un seguito di un’esperienza, positiva o negativa quale che sia, che ti ha permesso di maturare questo nuovo pensiero.

Un “click” che ti permette di accendere la luce dentro di te.

Quindi, una nuova ripartenza, non è mai un punto “zero”, ma è semplicemente un nuovo punto dove tu, ti porti un bagaglio di esperienze.

Quindi, se pensi che ripartire da zero voglia dire dimenticare, sappi che non solo non è possibile, ma probabilmente, ti stai perdendo la lezione che quell’esperienza ti ha dato e non hai saputo o potuto cogliere.

 

Essere se stessi

  • Punto n. 1: scegliersi.
  • Punto n. 2: nulla è andato perduto, anche da una ferita può nascere una feritoia.
  • Punto n. 3: essere se stessi.

Come si fa ad essere se stessi? 

Per essere te stesso o te stessa, è necessario che tu ti conosca.

La domanda che potresti porti è: 

Come faccio a sapere chi sono?

E direi, questa sì, che è un’ottima domanda! 😀

  • Quali sono le tue passioni?
  • Quali film ti piacciono e perché?
  • Quali libri leggi (se ne leggi)? Quali preferisci e perché?
  • Che musica ascolti? Perché proprio quella e non un altro genere?
  • Ti ascolti durante la giornata?
  • Quante volte ti fermi per metterti in ascolto, senza nessun giudizio?

Questi sono solo alcuni spunti.

Per sapere chi sei, devi metterti in ascolto costante, come dicevo, senza alcuna forma di giudizio.

Mettersi in ascolto per scegliere di amarsi, sinceramente.

Quando hai dubbi sul come lo stai facendo, pensa a come ti comporteresti con una persona di cui ti sei innamorata o innamorato: 

  • Avresti gli stessi pensieri?
  • Faresti le stesse azioni che volgi verso di te?

Proprio per questo, abbiamo preparato una guida gratuita.
All’interno, troverai degli esercizi che ti portano ogni giorno a compiere un gradino verso la vetta.

La trovi in fondo alla pagina 😉

 

Quando tutto va male

E quando tutto sembra andare male?

Come si fa a rimanere lucidi, sereni, pronti a darsi ascolto senza giudizio?

Non prenderti in giro, togli gli occhiali 🙂

Mi spiego meglio:

Sicuramente, come prima cosa, c’è da capire cosa c’è in quel “tutto”.

Dire “tutto”, si intende proprio tutto ma è poco probabile se non impossibile.

In quel “tutto” ci sono elementi ben precisi.

Se alla tua mente, a te stesso o te stessa continui a ripeterti che tutto va male, non solo ti stai prendendo in giro perché manchi di obiettività, ma percepisci un messaggio negativo pervasivo.

Per dirla in parole semplici e con un esempio calzante: indossi un paio di occhiali dalle lenti scure e dici che tutto intorno a te è scuro.

Il punto però è capire che quegli occhiali sono un filtro alla realtà e non la realtà stessa.

Quindi, quando fai pensieri dove sono inclusi: tutto, sempre, mai, nessuno, e così via, inizia ad individuare con specificità il cosa.

Dopodiché, inizia a guardarti intorno e trova tutto ciò che per te è positivo e/o utile, perché anche quello fa parte della realtà.

Ci fai caso poco o nulla perché quel pensiero fisso negativo, sta prendendo tutto il tuo spazio.

Non includi il resto perché hai abituato la tua mente a concentrarsi sulla mancanza, su ciò che non ti piace e fai fatica ad accettare escludendo ciò che c’è.

Anche questo aspetto e ben approfondito nella guida gratuita che trovi in fondo alla pagina.

 

Come entrare in connessione con se stessi

Connessione, che bella parola!

Cos’è una connessione? È l’attitudine di due cose a congiungersi fra loro.

Due cose, ossia, l’io con il me.

Io come fisicità percepita, voce che ascolto, volto che conosco.

Me” come intima presenza, voce amica, porto sicuro, presenza e sicurezza costante, dono della vita stessa.

Io, inquieto, in cerca di risposte, di salvezza.

Me, come pace ritrovata, crescita continua.

Un primo passo per entrare in connessione con se stessi e passare dall’io al me, è ritagliarsi ogni giorno del tempo di qualità con se stessi.

Non funziona in modo diverso da come ti comporteresti con una persona per cui provi interesse.

Passare del tempo di qualità con se stessi, vuol dire percepirsi fuori da ogni tipo di distrazione.

Sentire il tuo respiro, il battito del tuo cuore, la terra sotto i piedi che ti sorregge.

Vuol dire prestare attenzione ad ogni muscolo del proprio corpo, prestare attenzione agli infiniti miracoli che in ogni secondo si compiono in noi.

Percepirsi vuol dire prendersi le mani, come segno di presenza, abbracciarsi, perché no?

Percepirsi vuol dire vedersi, davvero!

Poi, passa allo sperimentare.

Fai qualcosa che ami come fotografare, osservare la natura, incuriosirti di ogni piccolo dettaglio per imparare qualcosa di nuovo.

Parla con te stesso o te stesso come parleresti con la persona che ami di più al mondo.

In un mondo in cui stare al di fuori di noi è più facile perché siamo stati educati a farlo, passare del tempo con noi, a questa maniera, sembra una perdita di tempo.

Potresti perfino provare sensi di colpa perché hai scelto te al resto delle persone e delle attività da fare.

Ci sta, è naturale.

Datti tempo.

Il tempo di sperimentare e sperimentarti.

Traccia ogni passo e scoperta che compi verso di te, ti stupirai nel vedere che dentro, c’è una miniera che non ha fine.

Ripartire da se stessi, non è facile ma è semplice, come vedi.

Ci sono tante regole condizionanti che ci ostacolano nell’evoluzione secondo un equilibrio sano.

Se fai fatica a mettere in pratica tutto questo e vorresti un aiuto, serio, concreto, siamo qui per questo.




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