Il rispetto è un atteggiamento di stima, considerazione e riguardo verso qualcuno o per qualcosa.
Nel suo significato più ampio però, viene anche applicato a vari ambiti e tutto ciò che gli appartiene. Ad esempio quello sociale, legale e culturale.
Ma può riferirsi anche a categorie di persone o cose o ai singoli elementi che ne fanno parte, o rivolgersi alle istituzioni civili o religiose e a chi le rappresenta.
Ma il rispetto può anche riguardare varie forme di regole (leggi, norme o procedure). O ancora essere usato per mettere in relazione qualcosa in confronto a (rispetto a) qualcos’altro.
Il significato di rispetto, insomma, si declina davvero in molti modi e contesti, ma nelle relazioni questa parola ha un'importanza particolare.
Si tratta infatti di un valore fondamentale per poter creare relazioni autentiche.
La virtù morale, che deve esserne alla base.
Un atteggiamento, un modo di vivere se stessi prima di tutto, e poi portare se stessi in modo autentico nelle relazioni con gli altri.
Il rispetto infatti, dona la libertà di essere se stessi e crescere per ciò che veramente corrisponde ad ognuno esprimendo il meglio della propria autenticità.
Bene, ma cos’è esattamente il rispetto e perché è così importante nostre nostre relazioni?
Cos'è il rispetto e perché è così importante nelle nostre relazioni

Il rispetto nelle relazioni è la scelta di riconoscere che gli altri non sono migliori o peggiori di me e meritano, come me, di essere felici.
Sì, sempre, anche quando fino ad ora avresti pensato il contrario.
E il rispetto nel suo vero significato è fondamentale in ogni relazione.
Tutte, non pensare soltanto alla relazione di coppia.
È importante tra familiari, amici, colleghi, la persona che incontri per strada o il barbone sotto casa.
Rispetto verso gli altri infatti, significa allo stesso tempo rispetto per se stessi.
E non c’è motivo per cui qualcuno possa non meritare rispetto. Prima di tutto tu.
Erich Fromm, psicologo del novecento, nel suo libro "L'arte di amare" spiegava che l'etimologia della parola rispetto deriva dal latino "respicio", che significa guardare nuovamente, guardare indietro.
Se noti, guardare nuovamente (o guardare indietro) ha qualcosa a che fare con ri-guardare.
E il rispetto è proprio un atteggiamento di riguardo verso l’altro, di cura e considerazione.
Ma ha anche a che vedere con ri-conoscere, vedere due volte insomma.
Conoscere chi sei davvero, invece di giudicarti. Riconoscere il tuo valore nella ricchezza della tua diversità.
Capire l’etimologia di questa parola ti aiuta anche a comprendere bene cosa significa avere rispetto.
Che cosa vuol dire avere rispetto?

Avere rispetto significa riconoscere sinceramente il valore di ogni persona per quello che è, nella diversità che la rende unica e degna di stima, considerazione e comprensione al pari di ogni altro essere umano.
Significa che ti vedo insomma, ossia guardo chi sei e non mi limito a un mio pregiudizio.
Pensiamo che avere rispetto sia semplicemente usare parole gentili, avere comportamenti cortesi, fare quel che "ci si aspetta da noi".
Conosco chi va a fare le condoglianze a qualche persona a cui è morto un parente per "rispetto", perché si fa. Magari quella persona morta neanche le stava simpatica.
Oppure siamo gentili e cortesi verso qualcuno perché lo rispettiamo per via del suo ruolo o della sua età (bisogna rispettare gli anziani), per poi magari parlare male di quella persona quando non ci ascolta.
Così però confondiamo il rispetto con il comportamento che, all'apparenza, sembra rispettoso.
Non a caso il vocabolario Treccani, nella sua definizione di rispetto, parla di "manifestazione" di gesti, azioni, parole.
Ma se io manifesto rispetto e poi non lo nutro davvero, sono rispettoso? Riconosco sinceramente il tuo valore e la tua dignità?
O la mia è solo ipocrisia?
Se rispettare significa "vedere", allora ti rispetto non già quando faccio qualcosa che ci si aspetta, formalmente.
Ma quando nutro un sincero interesse a comprendere chi sei.
Ora osserva bene, ogni cosa che significa il rispetto non è altro che un atto d’amore.
Amore e rispetto
hanno un legame strettissimo tra loro.
Il rispetto è amore!
Ed è questa la radice del vero valore del rispetto.
Per questo è importante che ti fermi un momento per rispondere alle domande di questo test sull'amore.
Ti permetteranno di capire se hai la capacità di amare davvero (soprattutto chi dici di amare).
Cos'è il valore del rispetto?
Il valore del rispetto è l’importanza che ha nel costruire relazioni sane e autentiche con una comunicazione che lo è altrettanto, creando così un ambiente positivo e sereno.
E coltivare il rispetto di sé è il primo passo per poter costruire relazioni appaganti in cui ognuno si esprime e cresce per ciò che più gli corrisponde, e senza dipendere emotivamente dall’altro.
Nelle relazioni infatti, il rispetto permette a tutti (gli altri, e se stessi) di essere autenticamente ciò che sono riconoscendo di esserne degni. Che non devono fare niente per meritarsi di esserlo, che vanno benissimo così.
Preziosi nella propria diversità e capacità di crescere e migliorare ogni giorno.
Ecco perché rispetto significa cura, valorizzazione e considerazione di ognuno per quello che è.
Significa anche fiducia, credere nell'altro e nelle sue possibilità.
Ma quando il rispetto manca…
Capiamo meglio di cosa stiamo parlando.
Cosa si intende per mancanza di rispetto?

Per mancanza di rispetto si intende la mancanza di considerazione e riguardo, verso se stessi o verso gli altri, che si manifesta sminuendo, ferendo o calpestando i limiti di una persona con le proprie parole o comportamenti.
Se ti manco di rispetto infatti, potrei fare diverse cose:
- Ti giudico e ti critico
- Sono incoerente tra ciò che ti dico o ti prometto e ciò che faccio davvero
- Uso violenza nei tuoi confronti. Fisica, o anche solo nel mio modo di parlare
- Mi comporto con indifferenza, come se tu non esistessi.
Quando prendo decisioni magari, parlando in tua presenza di cose che so ti fanno male o ignorandoti del tutto - Non tengo conto dei tuoi limiti e pretendo più di ciò che veramente riesci a dare
- Mi preoccupo solo delle mie esigenze senza considerare le tue
- Ti mento o mi prendo gioco di te
- Ti accuso, derido o sminuisco umiliandoti, magari anche di fronte agli altri
Questi sono solo alcuni esempi della mancanza di rispetto che possiamo avere verso gli altri, ma gli stessi comportamenti potremmo averli anche verso noi stessi.
Mancanza di rispetto: alla base c'è solo una cosa…
Pensiamo che dietro alla mancanza di rispetto ci siano sempre persone cattive dentro, persone sprezzanti e che godono nel trattarci male.
Ma dietro al comportamento di una persona egoista, prepotente, egocentrica magari…
Anche quando penseremmo meglio non fidarsi di nessuno, dobbiamo ricordarci di una cosa fondamentale.
Alla base di ogni "mancanza" c'è sempre la paura.
Chi manca di rispetto lo fa per paura: paura delle diversità, paura di stare male per via dei comportamenti degli altri, paura di sembrare ingenui, paura di venire sopraffatti, …
Paura del giudizio degli altri!
Ma anche paura di perdere opportunità, favori, benessere.
Paura di non ottenere ciò che ci serve per stare bene (dopo ci torniamo…).
È la paura il più grande nemico del rispetto, e di qualunque relazione si tratti la mancanza di rispetto porta sempre conseguenze negative.
Rispetto: conseguenze dalla sua mancanza nelle nostre relazioni
Prima di tutto considera che il rispetto nelle relazioni può mancare per solo un motivo: mi preoccupo solo di me (senza considerare minimamente gli altri).
E guarda caso questa è proprio la definizione di egoismo.
Ecco perché prima di proseguire voglio proporti il nostro test sull’egoismo.
Ma non pensare che il rispetto sia solo ciò che manifesto, si tratta di un atteggiamento interiore.
Se apparentemente non faccio nulla per mancarti di rispetto, questo non significa che io ti stia rispettando. Potresti essermi indifferente, potrei non considerarti affatto o magari confondere il rispetto con l'ipocrisia.
Vedi perchè non può essere rispetto?
Quando il rispetto manca, quel clima di amore e collaborazione che fa fiorire ogni relazione lascia il posto al risentimento.
Si perde la voglia di costruire insieme e la relazione non cresce, ognuno preoccupato solo di affermare se stesso o difendersi dalla mancanza di rispetto dell'altro.
E difendersi porta spesso a diventare chi penseremo l'altro sarà disposto a rispettare. Assecondandolo, irrigidendoci in comportamenti e modi che non ci appartengono perdendo la nostra autenticità.
Diventa un circolo vizioso e distruttivo in cui ci allontaniamo sempre più da noi stessi.
Non riconosciamo più le nostre capacità e qualità, man mano perdiamo sicurezza, fiducia in noi stessi e la nostra autostima.
Nelle nostre relazioni insomma, la mancanza di rispetto è veramente distruttiva per tutti e per la relazione stessa.
Ma come già ti dicevo, per poter rispettare gli altri è fondamentale rispettare se stessi.
Rispettare gli altri comincia dal rispettare se stessi

Rispettare significa vedere, ricordi?
Così se non ti rispetti non ti vedi.
Se non ti vedi non ti consideri e non ti stimi per ciò che sei davvero, ma solo per quello che vorresti gli altri vedessero di te.
Non ti tratti bene e non ti prendi cura della persona che sei.
Se non ti rispetti non ti ami.
Tutto questo lo dovrai cercare fuori illudendoti di trovarlo nel rispetto degli altri.
E a questo proposito mi torna in mente una guida del nostro blog, in cui abbiamo spiegato come farsi rispettare dagli altri.
Tutto qui?
Non direi, infatti rispetto è anche libertà.
La libertà di essere e crescere per ciò che siamo davvero.
E così se non ti rispetti, pretendendo il rispetto degli altri, ti obblighi ad essere chi non sei per essere invece chi gli altri (pensi) rispetteranno.
Libertà?
Già…
E tutte queste cose ti servono davvero!
Per essere felice, stare bene, provare emozioni positive insomma.
Quando comprendi l'indipendenza emotiva però, capisci che le emozioni non dipendono mai da quello che vivi, ma le crei tu per come vivi ogni cosa.
In questo video tratto dalla Super Lezione GRATUITA sull’indipendenza emotiva puoi vedere bene come funziona.
Rispetto e indipendenza emotiva: non esiste uno senza l’altra
Tu sei l’unica persona che ti può rendere felice in realtà, ma per farlo devi comprendere le tue emozioni.
Non per niente l'indipendenza emotiva inizia proprio dal conoscere se stessi, comprendere i propri pensieri, le proprie regole e priorità.
E conoscersi significa anche rispettarsi.
Respicere, ri-conoscere, ricordi?
Solo capendo come crei le tue emozioni puoi imparare a creare sempre il benessere che cerchi (e che altrimenti cercheresti nel rispetto degli altri).
Solo vedendo chi sei puoi capire di cosa hai bisogno e dare tu a te ciò che altrimenti cercheresti fuori.
E ricordi che chi manca di rispetto lo fa solo per paura? Ma paura di cosa?
Paura di perdere o di non ottenere ciò che gli serve per stare bene, per essere felice insomma.
Ecco allora che se impari a creare tu la tua felicità sviluppando l’indipendenza emotiva, non solo starai rispettando te, ma potrai anche rispettare gli altri. Sempre, anche se loro non faranno altrettanto.
Quando ti rispetti concedendoti la libertà di essere ciò che sei, poi puoi lasciare agli altri la stessa libertà rispettandoli a tua volta.
Ecco perché il rispetto è fondamentale per poter raggiungere quel benessere, la pace e la felicità che cerchi e che tutti cerchiamo.
E adesso capisci anche quanto è importante allenare la tua indipendenza emotiva 🙂
Se vuoi puoi farlo GRATIS iscrivendoti alla nostra Scuola.
Ma come si fa ad avere rispetto per se stessi, come coltivarlo?
Rispetto per se stessi: cosa significa e come coltivarlo (per davvero però!)

Quando cerchi consigli su come coltivare il rispetto per se stessi, molti ti offrono atteggiamenti utili e certamente costruttivi:
- Imparare ad essere assertivi nel comunicare i propri limiti
- Rivolgersi a sé stessi con gentilezza, comprensione e parole di supporto
- Celebrare i propri traguardi.
Benissimo, ma davvero può essere tutto qui?
Pochi ti aiutano a capire che coltivare un vero e profondo rispetto per se stessi significa molto di più.
Ho scritto un articolo articolo sul rispetto di se stessi in cui ti spiego bene che coltivarlo vuol dire:
- Eliminare ogni giudizio e imparare ad accettarsi
- Costruire una sana stima di sé e imparare ad apprezzarsi per ciò che si è davvero
- Imparare a riconoscere il proprio valore e la propria importanza
- Esprimersi per ciò che si è autorizzandosi ad esserlo
- Prendersi cura di se stessi.
A livello fisico, ma soprattutto mentale ed emotivo - Comprendersi andando oltre gli errori, gli insuccessi o i fallimenti Comprendersi anche al di là dei propri comportamenti negativi e ricordandosi che non esistono persone cattive, ma solo persone che sbagliano per le loro paure e debolezze
- Prendersi del tempo per conoscere se stessi
- Raggiungere la propria indipendenza pratica ed emotiva soprattutto
Puoi capire meglio perché questi aspetti sono tanto importanti se capisci bene cosa significa davvero rispettarsi.
Il vero significato del rispetto per se stessi
Il rispetto, dicevamo, è una forma di amore.
E rispettarsi vuol dire amare se stessi.
Ora, ricordi che rispetto significa ri-guardare, vedere una cosa per ciò che è veramente?
Bene, rispettarti vuol dire proprio questo, prenderti in considerazione per vederti per ciò che sei riconoscendo tutto ciò che ti appartiene. Il tuo valore prima di tutto.
Significa vederti nella tua unicità ed autenticità, senza alcun giudizio.
Riconoscere che vai benissimo così, che hai tutto quello che ti serve per poterti realizzare.
Hai mai sentito parlare del principio di autonomia?
È il principio secondo cui ogni individuo rispettando se stesso, comprende e riconosce le proprie capacità e potenzialità. Riconosce la sua completezza e la totale autonomia ed indipendenza in ogni ambito della propria esistenza.
Ogni individuo è in grado di autodeterminarsi!
E rispettarti significa anche riconoscere che è proprio la tua unicità a permetterti di realizzare ciò che solo tu potresti. E con questo dare un senso alla tua vita.
Vuol dire esprimerla questa unicità!
Ce lo raccontiamo spesso, tante belle frasi sulla coerenza, mai poi diventiamo ciò che gli altri desiderano da noi.
E sarebbe rispetto per se stessi?
Non credo. La coerenza, quella vera, non può davvero mancare, perché rispettarti vuol dire essere fuori ciò che sei dentro, coerente con chi sei e sei qui per essere.
Già, e ora che sai come coltivare un vero e profondo rispetto per te, puoi capire come rispettare, ma veramente e profondamente, anche gli altri.
Come dimostrare (davvero) rispetto agli altri

Essere rispettosi significa agire con sincerità verso gli altri.
Se davvero penso che tu sia una persona degna di stima e onore, allora il mio non sarà un comportamento apparente.
Il rispetto è autentico quando coincide con quello che io realmente penso di te, quando la mia stima nei tuoi confronti è autentica.
Altrimenti, se "formalmente" sono gentile e corretta, ma dentro non ti stimo, questa è ipocrisia, non rispetto.
Spesso l'ipocrisia la vedi perché quello che sembra rispetto è solo un modo per compiacere gli altri.
Abbiamo una tremenda paura delle persone, da cui deriva tanta ipocrisia (che poi chiamiamo rispetto per non dover ammettere come stanno le cose davvero) e tanta sofferenza.
Se ti rispetto davvero invece, se ti dimostro vero rispetto:
- Non ti giudico, ma ti comprendo mettendomi nei tuoi panni. Vedendo il mondo coi tuoi occhi, scoprendo chi sei e comprendendo il tuo valore dietro ad ogni tuo limite, paura o debolezza
- Non cerco di cambiarti, ma desidero che tu sia ciò che sei e che cresci nella direzione che più ti corrisponde
- Non pongo condizioni, ma ti lascio la libertà di essere e agire per ciò che tu desideri e scegli.
(Che libertà sarebbe se ti rispettassi solo a certe condizioni?) - Mi rivolgo a te con considerazione e cura nei tuoi confronti, anche in ciò che dico nel linguaggio che uso
- Non ti tratto con superiorità, ma ti considero un essere umano come me
- Non pretendo di avere ragione, ma accolgo le tue opinioni condividendo le mie, mentre comprendo il valore e la ricchezza della diversità
- Non ti sono indifferente (il rispetto è amore e l’indifferenza in amore non esiste), ma ascolto le tue richieste e decido tenendo conto delle tue necessità.
- Non invado i tuoi limiti, ma li comprendo con le tue difficoltà prendendomi cura di te.
Questo significa dimostrare vero rispetto verso gli altri!
E quando parliamo di rispetto non possiamo certo dimenticarci della relazione di coppia
(e di qualcosa che spesso confondiamo con rispetto, ma che rispetto non è…).
Il rispetto nella coppia: l'errore che potresti commettere anche tu
Il rispetto nella coppia è fondamentale come in ogni altra relazione, ma non sempre siamo in grado di vederlo per come dovrebbe essere davvero.
Spesso infatti confondiamo l'amore con la gelosia, ma se ti amo ti rispetto anche, giusto?
Bene, ora pensaci: potrà mai chi è geloso, rispettare chi dice di amare?
Se non ci presti attenzione potresti confondere la gelosia stessa con una forma di rispetto.
Dopotutto chi è geloso spesso presta molte attenzioni alla sua “dolce metà”, è molto disponibile, fa di tutto per lei. Più rispetto di così!
Sembra…
Ma perché lo fa?
Perché la gelosia è paura.
E già, di nuovo lei…
Paura di perderti, e con te perdere tutto quello che mi serve per essere felice e che penso solo tu mi possa dare.
Indipendenza emotiva, siamo sempre lì.
Così, osserva bene, se sono gelosa le mie attenzioni, l’assecondare ogni tua richiesta saranno solo una forma di controllo per tenerti con me privandoti così della tua libertà.
La stessa libertà di cui priverò anche me che dovrò essere la persona che vuoi per assicurarmi di non perderti.
E appena qualcosa minaccerà la nostra relazione le mie attenzioni diventeranno privazioni, manipolazione, ricatti di ogni tipo.
Se sono gelosa non ti amo, ma ti uso per soddisfare i miei bisogni.
Lo vedi ora? Chi è geloso non rispetta né se stesso né l'altro. E così non ama proprio nessuno.
Se ti rispetto invece faccio quello che è davvero giusto per te, anche se questo dovesse allontanarti da me.
Rispetto te, e rispetto anche me che resto ciò che sono davvero.
Ottimo, ma come faccio a stabilire se tu meriti il mio rispetto?
Rispetto nel suo vero significato: chi merita rispetto?

Tendiamo a considerare il rispetto come qualcosa che l'altro deve meritarsi, come se dipendesse da lui, da ciò che dice o fa.
Ma il rispetto è sempre una tua scelta.
Rispettare significa scegliere di osservare invece di giudicare.
Se non rispetti qualcuno, significa che hai deciso di non vedere quella persona e di giudicarla.
Negare il rispetto agli altri significa che tu preferisci chiudere gli occhi e muoverti nel mondo alla cieca, senza più vedere o capire.
La mancanza di rispetto è mancanza di consapevolezza, di apertura, di realismo.
E anche se parliamo di rispetto di se stessi c'è sempre il rischio di giudicarci invece di osservare e capire chi siamo realmente.
Chi pensa che il rispetto vada meritato non ha capito davvero il significato del rispetto e sarà chi meno sarà in grado di offrirlo. Agli altri, ma soprattutto a se stesso.
Allora non guardare più al rispetto come "qualcosa" che accade, qualcosa che gli altri devono meritare. Ma come un dono.
Ogni volta che scegli di rispettare te o gli altri, tu stai scegliendo di amare.
E questo non è solo un dono che fai a chi riceverà il tuo rispetto.
Lo fai innanzitutto e sempre a te, che nel dare rispetto vivrai in questo amore che offri.
Il ruolo del rispetto nel Mental Coaching e il suo valore tra il coach e il suo cliente

Ora che sai tutto sul rispetto, il suo significato e la sua definizione, adesso che conosci il suo valore in ogni relazione, puoi anche comprendere meglio l’importanza che ha tra il coach e il suo cliente.
Considera questo, il compito del coach è quello di aiutare le persone a sviluppare il proprio potenziale.
È quindi indispensabile che il coach creda nelle potenzialità dell’altro, che riconosca che ogni persona ha in sé tutto ciò che le serve per poter diventare ciò che è qui per essere.
Autodeterminazione, ricordi?
Ma il coach rispetta l’altro anche nutrendo sincero interesse a conoscerlo per ciò che è.
Scoprire il suo potenziale, tutto quello che oggi gli sta impedendo di svilupparlo e così la strada su cui guidarlo per migliorare, crescere e realizzarsi.
Ora, se hai capito il vero significato del rispetto e pensi alle tue relazioni, ti rendi anche conto che se io ti rispetto sarà molto probabile che tu farai lo stesso con me.
È per questo che si crea un clima di fiducia, armonia e collaborazione reciproca.
Un ambiente sicuro in cui non ti giudico, mi ti accolgo e ti comprendo per ciò che veramente sei, lasciandoti la libertà di decidere della tua vita.
Un coach infatti non impone strumenti, obiettivi o una strada precisa, ma accompagna il suo cliente sulla sua.
Quando comprendi il valore del rispetto, capisci che non può esistere un percorso di coaching un cui il Mental Coach non aiuti l'altro a svilupparlo per migliorare le proprie relazioni.
Ti dico di più. Come Mental Coach della Scuola, il nostro obiettivo è quello di aiutare le persone a sviluppare la loro naturale indipendenza emotiva.
E questo obiettivo non è solo fondamentale per poter costruire relazioni sane ed appaganti, ma come abbiamo già detto, è anche strettamente collegato col rispetto.
Lo diceva anche Fromm in una delle sue frasi sul rispetto.
“È chiaro che il rispetto è possibile solo se ho raggiunto l’indipendenza; se posso stare in piedi o camminare senza il bisogno di grucce, senza dover dominare o sfruttare un’altra persona.”
Proprio per questo con noi puoi allenare GRATIS la tua indipendenza emotiva.
Iscriviti GRATIS alla nostra Scuola e cominciamo! 😀
È fondamentale se vuoi comprendere appieno il rispetto nel suo vero significato imparando a coltivarlo verso te e verso gli altri.
Perché, ricordalo bene, il segreto per costruire relazioni sane ed appaganti alla fine è tutto qui 🙂

