Rispetto verso gli altri: può averlo solo chi rispetta se stesso

Il rispetto verso gli altri è certamente una delle chiavi più importanti in ogni relazione.

Il rispetto in fondo non è che è una forma di amore e considerarlo come un valore importante significa creare relazioni vere e profonde, ricche di comprensione e accettazione reciproca.

E quando è così, le relazioni si riempiono di cura, considerazione e valorizzazione di ognuno per come è.

Avere rispetto per le persone vuol dire infatti lasciarle libere di essere chi sono.

Libere di esprimersi, di credere in ciò che credono e di avere i propri gusti e preferenze.
Libere di vedere coi loro occhi e sentire con il loro cuore.

Libere soprattutto di essere diverse da noi.

Rispettare una persona infatti significa rispettare la sua dignità comprendendo che ognuno ha diritto di essere esattamente ciò che sceglie di essere e riconoscendo il valore e la bellezza della sua diversità.

Tutto questo è ciò che in ogni relazione favorisce l’espressione e la crescita di ognuno anche grazie ad un sano confronto.

Insomma avere rispetto per gli altri crea davvero delle relazioni meravigliose ed appaganti, ma per poterci riuscire davvero è fondamentale imparare ad amarsi e rispettare prima di tutto se stessi.

E ora forse te lo starai chiedendo, cosa c’entra amare se stessi con il rispetto altrui?

Non temere, ti sarà più chiaro quando capisci cos’è il rispetto per davvero.

E questo è proprio quello che intendo spiegarti ora 😉

 

Cos’è il rispetto e cosa significa avere il rispetto per gli altri

cos'è il rispetto

Pensavo a quando mi sento rispettata e ho fatto alcune riflessioni sul rispetto

Avviene quando altri hanno stima di me, mi apprezzano e considerano importante, di valore in qualche modo.

Per loro conto e mi sento accettata per come sono. 

Quando pretendono qualcosa da me, sento che il rispetto viene meno, mi sento usata, privata in qualche modo della mia libertà.

E questo succede anche quando pensano di agire per il mio bene, eppure mi rendo conto che non mi hanno compreso veramente. Non hanno compreso i miei limiti, le mie difficoltà magari.

Quando invece mi sento compresa mi sento anche rispettata.

E mentre riflettevo mi è venuto in mente un libro, “L’arte di amare” di Fromm.

Lo apro e trovo sul rispetto una definizione che mi convince parecchio 🙂

Fromm parla di come imparare ad amare e considera il rispetto come una delle componenti principali dell’amore.

Leggi qui:

“Esso denota, nel vero senso della parola (respicere = guardare), la capacità di vedere una persona com’è, di conoscerne la vera individualità”

Vedere una persona per quella che è significa capire, comprenderla e non giudicarla.

E continua Fromm:

“Rispetto significa desiderare che l’altra persona cresca e si sviluppi per quello che è.

Il rispetto, perciò, esclude lo sfruttamento; voglio che la persona amata cresca secondo i suoi desideri, secondo i suoi mezzi, e non allo scopo di servirmi. [..]

È chiaro che il rispetto è possibile solo se ho raggiunto l’indipendenza; se posso stare in piedi o camminare senza il bisogno di grucce, senza dover dominare o sfruttare un’altra persona.

Il rispetto esiste solo sulle basi della libertà.”

Noti quanto ci sia in comune a quello che pensavo?
E credo che anche tu pensi lo stesso se rifletti su quando gli altri ti portano rispetto.

Che dici, mi sbaglio? 😉

 

Libertà e importanza, gli ingredienti per il rispetto degli altri

rispetto degli altri

Come dice Fromm, la libertà è una componente fondamentale del rispetto.

Senza libertà non può esistere il rispetto, pertanto il rispetto non può avere condizioni.

Come potrei lasciarti libertà solo a certe condizioni? Che razza di libertà sarebbe?

Già…

Ma torniamo al significato del termine.

Avere rispetto verso gli altri significa dunque guardarli per quello che sono. E questo vuol dire guardare, e così comprendere, due cose:

  • il loro valore (se ti vedo davvero per quello che sei, vedo il tuo valore reale, al netto dei tuoi limiti e riconoscendo così la tua importanza come persona)
  • i loro limiti (difficoltà, debolezze, paure, ignoranza e così via)

 

Avere rispetto significa infatti stimare le persone per ciò che sono e riconoscere e apprezzare il valore che hanno, accettandole nonostante i loro limiti.

In definitiva rispettare una persona vuol dire darle importanza, credere in lei e nel suo potenziale per dargli la possibilità di realizzarlo esprimendosi per ciò che è.

Ma quando il rispetto manca? Come si manifesta la mancanza di rispetto per il prossimo?

 

Mancanza del rispetto: come si manifesta e perché

il rispetto

Mancare di rispetto agli altri vuol dire non saper amare.

La mancanza di rispetto infatti si manifesta sempre sulla base su due presupposti:

  • ti giudico
    Se ti giudico non posso comprenderti e così “guardarti” per ciò che sei, ma mi chiudo nell’idea che mi sono fatta di te.
    Una bella etichetta sul contenitore e dentro al contenitore non so nemmeno cosa c’è.
  • dipendo da te
    Ho bisogno che tu mi dia quello che credo mi farà stare bene. Risposte, cose, ragioni, emozioni e molto altro.

 

E così quando ti manco di rispetto potrei:

  • giudicarti (apertamente o meno, non fa differenza)
  • trattarti con superiorità 
  • non accettare le tue opinioni o i tuoi consigli
  • escluderti dalle mie considerazioni e decisioni
  • non curarmi di te e non considerare le tue necessità, i tuoi limiti e difficoltà
  • rifiutare le tue richieste senza tenerne conto
  • pretendere di avere ragione

 

Potrei continuare. 

Ma soprattutto pretenderò qualcosa da te, senza curarmi delle tue reali possibilità, dei tuoi limiti, delle tue priorità. Senza considerare cosa sarebbe veramente giusto per te.

Insomma, la mancanza di rispetto verso gli altri rappresenta una vera privazione. Di stima per ciò che sono, di riconoscimento del loro valore individuale.

Una violazione della libertà di una persona.

E lo faccio ogni volta che:

  • ti giudico 
  • pretendo che diventi la persona che voglio (e di cui ho bisogno per soddisfare i miei bisogni)

 

Mancare di rispetto agli altri vuol dire proprio questo, pretendere che l’altro si adegui a noi e alle nostre idee, privandolo così della sua libertà personale.

E nessuno accetterebbe mai di sentirsi privato della propria libertà!

Ecco perché la mancanza di rispetto provoca rabbia in chi la subisce.

Insomma, tutti vorrebbero essere rispettati, ma in questo c’è un grosso problema.

Non possiamo controllare le persone e pretendere il loro rispetto non porta da nessuna parte.

Come farsi rispettare dagli altri allora?

Beh, la verità è che non ti serve affatto il rispetto degli altri.

Puoi ottenere rispetto semplicemente considerandolo un valore da coltivare, anziché una cosa da pretendere. 🙂

Cosa significa questo?

 

Qual è il valore del rispetto: per coltivarlo devi partire da te

rispettare gli altri

Innanzitutto qual è il valore del rispetto?

Il valore del rispetto è quella spinta che ci porta sempre di più a coltivarlo. Verso noi stessi e così verso gli altri.

Comprendere il suo reale valore significa capire che il rispetto si basa sulla stima e sul riconoscimento del valore e dell’importanza di ogni persona nella sua unicità e autenticità. Sulla fiducia nella possibilità che il valore di ognuno esista e possa emergere nonostante i limiti attuali.

E capire davvero il valore del rispetto significa anche comprendere l’importanza della libertà per ognuno di noi, proprio per poter esprimere il massimo di chi siamo e del nostro valore.

Ma c’è di più.

Mettere al centro il valore del rispetto vuol dire aver compreso che per poter rispettare davvero tutti è necessario partire da sé (o ripartire da se stessi qualora avessimo perso questo valore nel tempo).

Punto fondamentale!

E sì, perché solo se mi rispetto posso rispettare anche gli altri.

Allora prima di precedere fermati un momento e scopri se ti rispetti davvero e sai prenderti cura di te.
Lo scoprirai rispondendo alle semplici domande di questo test 😉

 

Avere rispetto per gli altri: lasciarli liberi per essere liberi 

rispetto per gli altri

Pensaci bene, a tutti fa piacere ricevere il rispetto degli altri, ma per alcuni averlo diventa fondamentale.

Pretendiamo il rispetto degli altri finché abbiamo bisogno di sentire riconosciuto quel valore che gli altri ci danno. 

Ma cercare fuori ciò di cui abbiamo bisogno è un errore colossale perché mai avremo la certezza di ottenerlo, nemmeno da chi ci ama di più. 

Così l’unico modo per sentire quel valore è riconoscerlo noi in noi stessi.

E questo significa una cosa sola: sana autostima.

Solo se riconosco il mio valore:

  1. Mi prendo cura di me perché vedo quanto sono importante 
  2. Lascio liberi gli altri di essere ciò che sono perché non dipendo da loro per ottenere ciò di cui ho bisogno.
  3. Lascio libera me di essere chi sono invece di essere ciò che loro vorrebbero (o comportarmi come non vorrei) pensando di assicurarmi così il loro rispetto.

 

Rispettare te prima di tutto, non solo è amor proprio, ma è anche fondamentale.

O pur di avere quel rispetto di cui pensi di avere bisogno diventi chi non sei per essere ciò che pensi andrà bene agli altri.

E questo significa odiare se stessi, lo vedi?

Non solo, ma quando è così pretendi che gli altri siano ciò che tu vuoi.

Ecco perché se rispetti gli altri stai rispettando te, lasci liberi loro dalle tue pretese e libero, o libera te di essere chi sei.

Lo vedi? Puoi capire qual’è davvero il valore del rispetto, se, e solo se, prima di tutto rispetti te.

Arrivare a questo significa anche imparare a pensare a se stessi stabilendo i giusti confini, anche dicendo i giusti no senza per questo mancare di rispetto agli altri.

Ma come si fa?

 

Come avere rispetto verso gli altri: le due cose più importanti

rispetto verso gli altri

Per prima cosa considera questo, rispettare gli altri non significa sottomettersi a loro.

Intanto quando rispetto me, esprimo me stessa, dico quello che penso e mi mostro per chi sono davvero.

In questo modo sto offrendo agli altri la possibilità di vedere le mie difficoltà, capirmi, comprendermi e rispettarmi davvero per chi sono e nella mia unicità.

Rispettare me e rispettare gli altri crea le condizioni migliori perché anche gli altri possano scegliere di rispettarmi. 

Lo faranno? Non sempre, questo è certo. 

A dominare potrebbero essere le paure, debolezze e priorità.

Potrebbe essere la loro ignoranza a impedirglielo.

Ecco perché pur credendo nelle persone, è fondamentale stabilire sani confini e continuare comunque a comprenderle e portare rispetto lasciando che siano ciò che sono.

Anche quando questo vorrà dire allontanarle o dirgli di no.

Quando ti chiuderò fisicamente una porta, questa non sarà mai una porta chiusa verso di te, ma solo verso le tue azioni.

Se mi rispetto davvero, se ti rispetto davvero, allora non mi adeguerò a te, ma ti lascerò sempre la libertà di essere chi sei.

Non ti chiederò mai di cambiare e di adeguarti a me e continuerò ad apprezzarti e rispettarti per ciò che sei.

E così ecco i due punti fondamentali per poter avere rispetto per gli altri:

  • rispettare se stessi per rispettare gli altri
  • sviluppare l’empatia per imparare a comprenderli davvero

 

Come rispettare se stessi per rispettare gli altri (davvero però)

Bastare a se stessi è fondamentale per poter avere rispetto degli altri.

E allora cominciamo da qui, pretendiamo il rispetto degli altri quando abbiamo bisogno della loro stima, di sentire quell’importanza che non ci riconosciamo per primi.

Ora pensa a una cosa che ritieni importante.

Fatto?

Bene. Ora pensa a cosa fai.

Credo di non sbagliarmi se dico che gli dai valore per come è, non la vuoi cambiare, ma magari la migliori perché il suo valore emerga ancora di più.

Di certo te ne prendi cura.

Hai indovinato?

Bene, ora pensaci, non sono queste le cose che desideri quando pensi al rispetto che vorresti dagli altri?

E nota anche questo. Se quella cosa per te importante fosse piena di polvere, ragnatele, sporcizia di vario tipo, non credi che valga di meno di quanto pensavi. Una bella ripulita e il suo valore emerge più splendente che mai.

Mi sbaglio forse? 

E se invece di una cosa parliamo di una persona, una che per te conta davvero vale lo stesso.

Se per te è importante, non perde il suo valore dietro alle sue debolezze, limiti e paure. Il suo valore resta e, la ami per come è e la lasci libera di essere se stessa. Lo sai, dietro a tutto il suo valore c’è e nulla lo può intaccare.

E così desideri veramente che emerga e la aiuti a farlo. O no?

Bene, adesso fermati.

Quella persona sei tu.

Se guardi a te in questo stesso modo, se ti guardi davvero per quello che sei, allora vedi e riconosci il tuo valore al di là di tutto quello che gli impedisce di emergere e splendere alla luce del sole. Limiti, debolezze, paure, difficoltà e tutto il resto.

E quando vedi il tuo valore, la tua stima di te cresce e riconosci la tua importanza per chi sei e come sei.

Ti accetti, vai benissimo così e ora che ti accorgi di quando sei importante ti prendi cura di te e fai per te quello che è giusto per far emergere e splendere il tuo valore.

Lo vedi?

Sì, lo so a cosa stai pensando. Che c’entra questo con il rispetto per gli altri?

C’entra eccome!

Perché avere rispetto per se stessi significa avere una sana autostima, stimarsi per ciò che si è. Ne abbiamo parlato 🙂

E questo vuol dire che ti dai tutto quello che altrimenti cercheresti fuori.  

È quando non hai più bisogno che siano gli altri a dartelo che puoi lasciarli liberi di essere ciò che sono e rispettarli veramente!

Ricordi Fromm? 

“il rispetto è possibile solo se ho raggiunto l’indipendenza; se posso stare in piedi o camminare senza il bisogno di grucce, senza dover dominare o sfruttare un’altra persona.” 

Già…

Ma questo non basta per rispettare una persona. Occorre saperla guardare per ciò che è.

Empatia…

 

Empatia

Per poter avere rispetto delle persone devi saperle comprendere, c’è poco da fare.
E comprenderle davvero significa empatia

Avere empatia vuol dire mettersi nei panni dell’altro e vedere le cose dal suo stesso punto di vista.

Molto spesso non sappiamo metterci davvero nei panni dell’altro perché lo facciamo come se fossimo noi nella sua stessa situazione.

Per comprenderlo davvero invece devi farlo non come fossi tu, ma come fossi esattamente lui

Questo significa vedere come vedrebbe e sentire come sentirebbe con le sue stesse paure e debolezze, con il suo stesso vissuto e la sua storia alle spalle, con le sue regole e priorità.

Per provare empatia devi sapere come capire le persone e il primo passo è quello di capire se stessi.

Solo se capisco me, se mi conosco davvero, allora riesco a vedere me per chi sono e come sono.

Avere consapevolezza di se stessi è fondamentale per vedere gli altri al netto delle proprie regole, dei propri bisogni, priorità e tutto il resto.

Ma vedere me, comprendermi nelle mie dinamiche interiori, significa anche comprendere l’intera natura umana.

Ogni persona è unica, ma i meccanismi sono gli stessi. I bisogni, i limiti, le motivazioni che ci guidano, tutto questo è comune all’intera natura umana.

E quello che vedo in me saprò vederlo e comprenderlo anche te.

Quando guardo veramente dal punto di vista dell’altro allora posso vedere oltre apparenze, oltre alla superficie delle cose.

Allora posso accettare gli altri, accogliere e avere stima di una persona per quello che è davvero.

Posso rispettare e riconoscere la sua importanza e il suo valore anche quando non condividerò molte cose di lei.

Amore e rispetto sono la stessa cosa e quando amo accetto ogni persona per quello che è e tutto quello che desidero è soltanto che cresca per ciò che può diventare perché voglio il suo bene.

Il rispetto in fondo è tutto qui ed è la cosa più preziosa per stare bene con se stessi e stare bene con gli altri 🙂

 

Bene, come avrai notato questa pagina è ricca di link: portano ad altre risorse gratuite con cui fare questo percorso.

Leggile tutte, con calma.

Se li userai per diventare felice, questi mesi saranno i più importanti della tua vita.




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