Ritrovare se stessi: un viaggio per scoprire chi sei 

Ritrovare se stessi è il modo migliore per imparare ad amarsi.

Ma ritrovarsi dopo essersi persi non è così semplice e molto spesso si finisce per cercarsi nei modi e nei luoghi più sbagliati.

Molti iniziano a viaggiare pensando di trovare se stessi lontano da tutto e da tutti.

Lontano dalle aspettative degli altri, da una vita che li tiene in gabbia, dai problemi e dalla quotidianità.

Un viaggio alla ricerca di se stessi lontano da tutte le catene del mondo in cui sono immersi.

Ma gli basta poco per capire che lì non troveranno quello che stavano cercando.

Poco dopo infatti, le catene ricominciano a tirare e fare ancora più male.

E forse è qualcosa che è successo anche te.

Il problema non sono le catene, ma il fatto che le stai creando tu non sapendo chi sei.

E quando lo scopri, le catene si sciolgono da sé 🙂

Allora cominciamo a riflettere, ti faccio una domanda molto semplice, ma anche molto potente.

Chi sei?

Pensaci seriamente, rifletti bene prima di continuare a leggere 🙂

 

Tanti vestiti per un’identità: chi sono?

ritrovare se stessi

Ti ho fatto una domanda impegnativa, lo so.

Me l’ero posta anche io proprio quando mi ero persa e volevo ritrovare me stessa.

Chi sono?

Quando ho cominciato a rifletterci alcune risposte mi sembravano ovvie, ad altre ci sono arrivata continuando a pensarci.

Sono una rifugista, una figlia, una sorella, una cugina e una nipote.
Sono una volontaria del soccorso, un’appassionata di erbe e di lavori nel bosco. 

Ma sono anche i miei problemi e il mio passato!

Ah, chi non sarei senza i miei problemi?
E chi senza il mio passato!

Poi sì, sono anche i miei errori e fallimenti, ahimè. Tanti.
Le mie insicurezze, le mie paure.

Sentivo di essere tutto questo e tutto questo era la mia identità.

E ora dimmi, è qualcosa che hai pensato anche tu?

Eppure non ti convince, vero? Tutto questo non basta, c’è qualcosa che non va. 

Già, lo sai cosa ho scoperto quando davvero mi sono ritrovata?

Io non sono nulla di tutto questo, ma la persona che lo crea.

Sono io, me stessa, la persona che riveste tanti ruoli, che ha vissuto il suo passato, che vive e sperimenta situazioni nuove ogni giorno che passa.

Sono la persona a cui appartengono tutte queste cose.

I tanti vestiti che mi mettevo addosso per trovare un’identità senza accorgermi di essere la persona che li stava indossando.

MA IO SONO IO.

E lo stesso vale per te.

Quando te ne accorgi cambia tutto e cominci a togliere lo sguardo da quei vestiti e scoprire chi sei.

Ma finché questo non avviene…

 

Cercare se stessi e perdersi di più

cercare se stessi

Più non sai chi sei, più ti allontani da te nella speranza di ritrovarti fuori. Ma in tutto questo finisci per perderti.

Arrivi a non sapere più chi sei, cosa vuoi davvero, cosa è giusto per te e cosa no.

È un modo di guardarti in fondo, che ti fa perdere in etichette e risultati allontanandoti da chi sei veramente.

Se ti cerchi lontano da te, se cerchi negli altri quelle conferme che non hai, perdi sempre più il contatto con chi sei.

E man mano ti dimentichi di te, la tua insicurezza cresce e con lei la paura.

Di perderti, di non farcela, di non essere nessuno.

Paura di non andare bene come persona, di non avere un senso.

Se non hai un senso non servi a niente, è inutile che sei qui. Ci sei, ma non esisti.

Non puoi vivere così!

Bastare a se stessi diventa impossibile a questo punto.

Hai bisogno di conferme, quelle conferme che tu non riesci a darti.

E queste conferme cominci a cercarle negli altri.

Inizi a dipendere da loro, a vivere una vita che non è la tua.

Vai avanti così e ciò che pensano gli altri, come ti giudicano, diventa chi sei e acquista potere di vita o di morte su di te.

Impossibile essere se stessi così!

E diventi chi altri vogliono e approveranno.

Osserva, funziona in questo modo:

  • più ti cerchi negli altri, più ti allontani da te e ti dimentichi chi sei
  • più ti perdi più hai bisogno di loro
  • il circolo si rafforza e ti porta sempre più lontano da te

 

Ci sono gli altri…

E tu. La marionetta appesa ai mille fili nelle loro mille mani.

 

Come non trovare se stessi cercandosi negli occhi degli altri

trovare se stessi

Leggere se stessi con gli occhi degli altri può portare alla paura di se stessi. Ad odiare se stessi persino!

Credimi, a me è successo.

Lo pensavo spesso: voglio sparire.

Mi facevo schifo, mi odiavo. E ogni giorno lottavo per essere chi non ero cercando conferme del contrario.

Elemosinavo amore per sentire che, in fondo, andavo bene così.

Ma più lo facevo, più mi odiavo quando non ci riuscivo.

Elemosinare amore vuol dire non saper amare. Impossibile stare bene con gli altri e sentirsi amati in questo modo.

Chi mi amava non amava me, ma la persona che non ero e che dovevo essere per lui.

E così, in una sconfitta infinita, stavo sempre più male. Troppo.

Un circolo vizioso, una trappola senza uscita se non si fa qualcosa per cambiare e ricostruire se stessi

Ma come si fa?

 

Come si fa a ritrovare se stessi: basta un viaggio, quello giusto è dentro di sé

ritrovare se stesso

Per ritrovarsi bisogna iniziare ad amarsi.

Sai, per ritrovarsi non serve andare lontano, basta fermarsi e ripartire da se stessi.

In qualche modo avevo cominciato a capirlo e ho scoperto che per ritrovare me stessa dovevo cercarmi là dove mai mi ero cercata fino a quel momento.

Non è stato un attimo, ma quando cominci a rivolgere lo sguardo su di te prima o dopo ci arrivi per forza.

E un giorno che non smetterò mai di ringraziare, è iniziato il mio percorso.

Un percorso di crescita e riscoperta di me. E tolte tutte quelle maschere fatte solo di paura, finalmente mi sono ritrovata.

C’è un solo viaggio per ritrovare se stessi ed è il viaggio dentro di sé.

Un percorso per ritrovare se stessi. Per togliersi tutte quelle maschere fatte per gli altri e gli altri, forse, approveranno.

Ma come riuscirci, come ritrovare se stessi quando ormai si è tanto lontani? 

 

Come riscoprire se stessi: 5 passi per ritrovare se stessi

riscoprire se stessi

È la paura che tiene stretti nella sua morsa quando gli altri ci tengono sotto scacco.

Quando ha paura non ti muovi, non agisci, non ti sperimenti.

Guardi solo fuori. Per capire chi essere, cosa fare.

Non puoi sbagliare, ogni errore è la tua condanna.

Sei in trappola e perdi la libertà di essere chi sei.

Come trovare se stessi in questo modo? Impossibile, lo vedi?

Per riscoprirsi bisogna riacquistare fiducia in se stessi e così tornare ad esserlo.

Portarlo alla luce per vederlo.

Fromm diceva che “il compito principale della vita di ognuno è dare alla luce sé stesso

Mi sembra un messaggio molto chiaro 🙂

Ecco allora 5 passi per ritrovare se stessi 😀

 

1. Ritrovare la calma

Alcuni consigliano di meditare per ritrovare se stessi.

Potrebbe aiutare, ma quello che serve davvero è imparare a vivere con calma e presenza la vita.

Rallentare il ritmo, soprattutto rallentare i pensieri che affollano la mente.

Quando corrono, vivi nella testa e lontano dalla realtà.

Ma ritrovare la calma ti permette di tornare in contatto con essa e concederti quello spazio per sentire da dentro da dentro il mondo fuori.

Iniziare a viverlo, invece di lasciarti vivere da lui.

Quando lo fai inizi a sentire anche te.

Tu sei la persona che sente.

Parte di tutto, eppure distinta e indipendente

Allora inizi a capire che occupi un posto che solo tu puoi occupare. Che puoi avere uno scopo e fare qualcosa che solo tu potresti fare.

Capisci che esisti.

E questo significa essere consapevoli di sé stessi.

Il primo passo, un passo troppo importante per ritrovarsi!

Ma ovviamente non basta.

 

2. Tempo per se stessi

Per ritrovarsi occorre togliere gli occhi da tutto ciò in cui ci si è cercati fino ad ora e rivolgere lo sguardo verso sé.

Questo vuol dire cominciare a pensare a se stessi.

Prendersi un tempo per riflettere, conoscersi e capire se stessi lontano dal rumore del mondo.

Tempo anche per prendersi cura di sé e dedicarsi alle proprie passioni. Sperimentarsi e scoprire di poter star bene anche soli con se stessi.

Un tempo per imparare ad amarsi insomma, entrare in contatto con se stessi e guardarsi dentro.

Scoprire se stessi per scoprire che tutto ciò che serve è già dentro di sé.

Inizia a farlo, datti ogni giorno un appuntamento per te, inizia a scoprirti e capire chi sei.

E allora ecco anche come conoscere se stessi.

 

3. Conoscere se stessi

Conoscerti veramente vuol dire iniziare ad osservarti per scoprire il tuo mondo interiore.

Osservare lo scorrere dei tuoi pensieri, come crei le tue emozioni e con esse la tua vita.

Ricordati che tu non sei nulla di tutto questo, ma sei la persona che lo crea.

Comincia a guardarlo da fuori.

Ogni volta che senti un’emozione, scrivila. 

In che situazione l’hai vissuta?

Scrivi anche questo. Dov’eri, cosa stavi facendo, cosa è successo, chi c’era con te e cosa ha fatto.

Insomma, descrivi quel momento, la fotografia di quando hai creato quell’emozione.

L’hai creata tu, certo. E lo hai fatto coi tuoi pensieri.

Allora osserva anche quelli.

Scrivi cosa hai pensato esattamente in quel momento e inizia ad osservare con quali pensieri crei le tue emozioni.

Le tue emozioni dicono tutto di te e il primo passo per scoprirlo e scoprire chi sei è proprio quello di iniziare ad osservarle.

 

4. Esprimere se stessi

Esprimerti vuol dire innanzitutto dire quello che pensi e fare ciò che ritieni giusto anche se gli altri non ti approveranno.

Esprimerti vuol dire tirare fuori chi sei e solo così puoi vedere ciò che viene da te iniziando a prenderne il controllo.

Ma non si tratta solo di questo, vuol dire iniziare a vedere e sentire il tuo valore, che tu puoi fare qualcosa, che esisti e sei qualcuno.

Esprimerti è il primo passo per ritrovarti, riprendere in mano la tua vita e ritrovare in te sicurezza e fiducia.

Devi iniziare a metterti a confronto col giudizio degli altri, imparare a gestirlo e scoprire cosa succede davvero.

Fai piccoli passi allora, inizia ad esprimerti dove il rischio non è alto, dove senti di poter osare un po’ di più.

Ma inizia.

Fallo perché esprimere se stessi è un atto di infinito amore verso sé.

 

5. Imparare ad amare (e ad amarsi)

Amare significa molte cose, di sicuro significa dare il tuo miglior contributo.

Ognuno di noi è unico e occupa un posto che solo lui può occupare e proprio per questo può donare se stesso offrendo un dono che nessun’altro potrebbe dare.

Non nello stesso modo, non nello stesso tempo o nello stesso identico luogo.

E imparare ad amare vuol dire proprio imparare a tirare fuori chi sei per offrirlo al mondo.
Far emergere il tuo valore offrendo quel contributo che dà senso alla tua vita in quanto unico e originale.

Amare vuol dire aprirsi e offrire al mondo se stessi spogliati da ogni paura.

Nessuna maschera e nessun vestito. Imparare ad amare è portare alla luce se stessi per ritrovarsi ed iniziare ad esserlo veramente realizzando sé e la propria esistenza.

Chi ama insomma, riesce a ritrovare se stesso. E con questo realizza chi è davvero scoprendo la vera felicità.

 

Ora lo vedi, ritrovare se stessi vuol dire poter essere finalmente e veramente felici.
Dimmelo tu se questo non è il modo migliore per amare se stessi 🙂

E fai attenzione, in tutto questo nessuna teoria, quello che ti ho raccontato è “solo” quello che ho vissuto e scoperto grazie al mio percorso di crescita personale. Quello in cui ho ritrovato me stessa.

Un piccolo, ma immenso frammento della mia vita che potrebbe essere anche il tuo.

Come avrai notato questa pagina è ricca di link: portano ad altre risorse gratuite con cui fare questo percorso.

Leggile tutte, con calma.

Se li userai per diventare felice, questi mesi saranno i più importanti della tua vita.

E se invece hai fretta, iniziamo insieme un percorso di coaching: i primi 3 incontri sono totalmente gratuiti, così puoi provare senza rischi a capire se il nostro metodo è quello giusto per te. 




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