Tachicardia, come calmarla in modo pratico e definitivo

Può capitare a tutti di sentire il cuore in tachicardia e chiedersi come calmarla ed è proprio quello di cui intendo parlare in questo articolo.

Parlerò anche di validi rimedi per ansia e stress e di come eliminarli del tutto.

Prima di tutto però, è importante capire esattamente cos’è la tachicardia e come riconoscerla tra altre manifestazioni cardiache.

 

Cos’è la tachicardia

tachicardia cos'è-uomo preoccupato con occhi chiusi e le mani compresse su cuore

Prima di tutto è importante notare che la tachicardia non è una malattia, ma un sintomo.

Sintomo di stress, ansia o altri fattori.

Nonostante questo però, la tachicardia non trattata può comportare rischi per la salute.

Può infatti funzionare da facilitatore per malattie cardiache come infarto, ictus o scompenso cardiaco.

Tachicardia deriva dal termine greco “tacùs” che si compone di “veloce” e “cardia”, ossia cuore veloce.

In pratica indica battiti cardiaci alti.

Infatti, chi soffre di questa condizione ha il battito cardiaco accelerato.

Per fare chiarezza, parliamo di palpitazioni quando i battiti del cuore sono accelerati, ma anche in presenza di un battito cardiaco aritmico o quando uno o più battiti saltano del tutto.

Parliamo invece di tachicardia solo in caso di battiti cardiaci accelerati. In particolare quando superano la frequenza di 100 battiti al minuto.

L'accelerazione dei battiti cardiaci può verificarsi in modo del tutto normale diverse volte al giorno.

Può succedere in seguito ad attività fisica o mentale intensa, in fase di digestione o assumendo alimenti che contengono sostanze nervine come caffè, cioccolato o the.

Può verificarsi anche per il fumo di sigarette, per assunzione di alcolici, droghe o determinati farmaci.

E molto spesso il cuore che batte forte anche provando una forte emozione.

In questo caso si parla di batticuore.

Può succedere con qualunque emozione, ma in questo articolo parleremo principalmente di tachicardia da ansia.

Vediamo come riconoscerla.

 

Come si riconoscere una tachicardia: tipi, cause e pericolosità

Ansia e tachicardia-elettrocardiogramma

Per riconoscere la tachicardia da ansia devi prima di tutto è necessario conoscere i diversi tipi di tachicardia.

  • sinusale
  • parossistica
  • ventricolare
  • sopraventricolare

Vediamoli nel dettaglio.

 

Tachicardia sinusale

La tachicardia sinusale può dipendere da alcune condizioni patologiche come febbre, ipotiroidismo o anemia per esempio.

Ma la tachicardia sinusale è soprattutto una condizione fisiologica che si verifica in situazioni ordinarie come uno sforzo fisico o mentale intenso, o in caso di reazioni di attacco-fuga generate dal sistema simpatico.

Tra queste anche le reazioni emotive da paura, ansia, agitazione e stress.

Tipica soprattutto la compresenza di ansia e batticuore.

 

Tachicardia parossistica

Parlando di tachicardia parossistica si parla di tachicardie improvvise.

Avviene infatti un’improvvisa e repentina accelerazione del battito cardiaco senza una causa apparente.

In questo caso la frequenza cardiaca supera immediatamente i 140 battiti al minuto.

Si tratta di una forma piuttosto invalidante, ma generalmente non pericolosa per la vita.

Questa tachicardia può durare da pochi minuti a diverse ore.

Solitamente passa da sola, ma in rari casi può richiedere l’accesso in pronto soccorso per essere calmata.

Si verifica tendenzialmente in soggetti sani, ma con lievi anomalie cardiache congenite predisponenti.

Raramente può verificarsi anche in caso di attacchi d’ansia improvvisa.

 

Tachicardia ventricolare

La tachicardia ventricolare (TV) è la forma più pericolosa proprio perché verificandosi direttamente nei ventricoli, può anche portare a morte improvvisa.

Dipende sempre dalla presenza di patologie cardiache che devono essere curate assieme alla tachicardia stessa.

 

Tachicardia sopraventricolare

La tachicardia sopraventricolare (SVT) si differenzia dalla tachicardia ventricolare in quanto si verifica al sopra dei ventricoli anziché al loro interno e per questo è meno pericolosa della prima.

Per quanto generalmente non pericolosa però, potrebbe richiedere un adeguato trattamento.

Ecco perché è comunque bene non sottovalutarla.

Come la ventricolare, anche questa forma di tachicardia non si verifica in caso di ansia.

 

Quando parliamo di tachicardia da ansia quindi, parliamo solo di tachicardia sinusale e in qualche caso parossistica.

Forme non pericolose e che non possono portare alla morte.

Identificarla in queste forme può essere di aiuto anche per riconoscerla correttamente.

Ora vediamo come capire se i battiti sono accelerati per ansia.

 

Come riconoscere la tachicardia da ansia

tachicardia da ansia sintomi-medico mostra diagnosi a paziente

La tachicardia da ansia può manifestarsi in modo improvviso, ma sempre contestuale al manifestarsi dell’ansia, dell’agitazione e dello stress che ne conseguono.

Per esempio, nel tempo libero faccio volontariato in Croce Rossa e quando mi trovo a soccorrere un paziente, mi capita spesso di dover rilevare i parametri di qualche astante.

Queste persone non sono coinvolte, ma lamentano malessere.

Perché? Sono semplicemente agitate e in ansia per quello che sta succedendo.

Non a caso quelle che riscontro sono tachicardia e pressione alta.

Questo dimostra anche che la tachicardia da ansia è spesso associata a un aumento di pressione (ansia e pressione alta sono strettamente collegate).

Un aspetto importante per riconoscerla perché nelle altre forme di tachicardia, la pressione tende invece a diminuire.

Pressione bassa e tachicardia sono infatti la condizione normale di ogni altro caso di battito cardiaco accelerato.

La tachicardia può manifestarsi anche in modo molto frequente in presenza di ansia generalizzata.

Il DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) stabilisce condizioni ben precise per la sua diagnosi.

In ogni caso è opportuno tenere presente che nella tachicardia da ansia la frequenza cardiaca raramente supera i 120 battiti al minuto.

Ora vediamo per la tachicardia cause e sintomi in caso di ansia.

 

Le cause della tachicardia da ansia

Tachicardia da ansia cause-mani di un medico al pc con da parte elettrocardiogramma e stetoscopio

Insieme ad altre risposte fisiologiche, la tachicardia ansiosa si presenta come una reazione di attacco-fuga attivata dal sistema simpatico in presenza di qualcosa che viene percepito come pericolo.

In pratica, il corpo si prepara per affrontare una minaccia percepita oppure per scappare da essa.

Per farlo il cuore inizia a battere più forte e con maggiore frequenza.

Lo fa per aumentare la gittata cardiaca. Questo serve ad irrorare maggiormente i vasi sanguigni e così fornire ossigeno e glucosio subito disponibili per produzione di energia per l’azione.

Questo è il motivo per cui in caso di ansia aumentano sia la frequenza cardiaca che la pressione arteriosa.

È anche importante osservare la durata della tachicardia.

La tachicardia da ansia infatti, generalmente si esaurisce rapidamente perché il cuore non è in grado di sostenere a lungo tale sforzo.

Questo dimostra anche perché è così importante evitare di alimentarla generando un inutile stress al cuore.

 

Tachicardia da ansia: quali sono i sintomi

I sintomi della tachicardia da ansia sono:

  • sensazione di “cuore in gola” (che generalmente svanisce dopo poco)
  • battito cardiaco più frequente, ma comunque regolare (in caso di tachicardia da ansia non si verificano aritmie)
  • frequenza generalmente al di sotto di 120 battiti al minuto
  • compresenza di tachicardia e ansia

Da quest’ultimo sintomo appare chiara l’importanza di riconoscere anche i segnali indicativi dell’ansia.

Quando si prova ansia si hanno sensazioni emotive come paura, confusione, insicurezza e senso di impotenza.

Inoltre l’ansia potrebbe manifestarsi con vampate di calore, sbadigli continui, agitazione, vertigini, tremori interni o spasmi muscolari.

Altri effetti dell’ansia potrebbero essere la mancanza di respiro (dispnea ansiosa), la sensazione di testa vuota, palpitazioni, sete eccessiva, formicolio alle braccia o alle gambe, brividi, senso di angoscia.

Saper riconoscere che si prova ansia è determinante per capire se si tratta di una tachicardia ansiosa e quindi comportarsi nel modo più opportuno e senza commettere un errore molto frequente.

Vediamo di cosa si tratta.

 

Cosa non fare se si soffre di tachicardia (da ansia, ma non solo)

tachicardia da ansia cosa non fare-medico raccomandazioni a paziente

Come mental coach mi capita spesso di lavorare con persone che con ansia e tachicardia, si concentrano sull'accelerazione del battito cardiaco avvertendolo come qualcosa di avverso.

Il risultato? Palpitazioni ancora più forti e destabilizzanti.

Concentrarsi sulla tachicardia non solo è inutile, ma peggiora ulteriormente la situazione.

Errore frequente dicevamo, perché peggiora, non solo la tachicardia da ansia, ma anche per ogni altra forma di tachicardia per via degli effetti cardiaci negativi dovuti all’ansia stessa.

Proprio per questo è importante sottolineare che la tachicardia da ansia non è pericolosa (in assenza di patologie cardiache).

Questo aspetto è particolarmente importante perché rendersi conto che una cosa non è realmente in grado di creare danno, allora la si può accettare.

Accettare la tachicardia è il rimedio migliore per calmare la tachicardia da ansia, così come lo è il fatto stesso di accettare l’ansia per evitare di dargli forza alimentando ulteriormente la tachicardia.

E quando si tratta di accettare l’ansia il punto è lo stesso: capire che l’ansia non è una malattia, ma un’emozione. La manifestazione esteriore e percepibile, sintomo della risposta alla valutazione soggettiva di ciò che sta accadendo.

L’ansia, vale la pena ricordarlo, arriva solo per avvertire che si è di fronte a qualcosa che dal proprio punto di vista rappresenta un pericolo.

Arriva per aiutare e non per fare del male.

Per cui l’ansia, non è pericolosa e la si può accettare.

Ora vediamo come si fa a far passare la tachicardia.

 

Curare la tachicardia pericolosa per la vita

come curare la tachicardia-medico concentrato ad auscoltare con stetoscopio il cuore di un paziente

Col cuore non si scherza mai!

Ecco perché molti si pongono una precisa domanda.

Come far passare la tachicardia velocemente?

Se la tachicardia certamente è legata ad ansia o stress, per ritrovare la calma possono aiutare tecniche di respirazione profonda e rilassamento muscolare, ma anche esercizi per eliminare velocemente i pensieri ansiosi.

Ma in caso di dubbio, quando si avverte tachicardia, è sempre fondamentale consultare un medico per escludere cause patologiche.

Proprio per questo è importante saper riconoscere sintomi fisici di ansia e stress distinguendoli da forme di tachicardia patologica.

Quando si tratta di curare la tachicardia ventricolare, in particolare, che sono necessari rimedi farmacologici o interventi specialistici di vario genere.

È comunque sempre bene consultare un medico in caso di:

  • tachicardia frequente
  • dolore al petto, vertigini
  • dispnea
  • svenimento
  • sensazione di debolezza.

Per forme transitorie di tachicardia i farmaci più utilizzati sono quelli antiaritmici come lidocaina, amiodarone, procainamide, o betabloccanti come metoprololo e nadololo.

Altrimenti servono interventi ospedalieri diversi come la cardioversione (ablazione transcatetere) o l'inserimento di defibrillatori o pacemaker.

Per curare la tachicardia quando si presenta in forme diverse e non pericolose per la vita invece, si possono adottare rimedi naturali.

Pratiche utili, anche per forme di tachicardia patologica, se associate ad adeguate cure farmacologiche.

 

Come fermare la tachicardia in modo naturale?

tachicardia come calmarla

Se la tachicardia è sporadica e associata in particolare allo stress, possono essere d'aiuto tecniche di gestione dello stress come la meditazione, lo yoga o la respirazione diaframmatica.

Tecniche utili anche in caso di tachicardia da ansia, ma senza mai dimenticare l'importanza, di consultare un medico in caso di dubbio per escludere cause patologiche sottostanti.

Prima di entrare nello specifico di questi rimedi contro l'ansia e lo stress però, è importante sottolineare l'utilità di un corretto stile di vita.

Se ne sente parlare così tanto da finire per sottovalutarne l'importanza, quando piccoli accorgimenti come questi potrebbero fare una grande differenza.

Quindi per tenere sotto controllo la tachicardia che fare?

  • Eliminare alcolici e caffè. O quanto meno ridurne al massimo il consumo.
    Alcolici, caffè e tachicardia sono gli uni causa dell’altra!
  • Smettere di fumare.
    La nicotina aumenta la frequenza dei battiti cardiaci, mentre indurisce le pareti dei vasi sanguigni compromettendone un efficiente funzionamento.
  • Alimentarsi in modo corretto.
    L’attività del cuore dipende da una serie di reazioni elettrolitiche scatenate da determinati sali minerali assunti con l'alimentazione.
    Un’alimentazione varia ed equilibrata permette di assumere le sostanze necessarie per un corretto funzionamento cardiaco.
  • Praticare regolarmente attività fisica.
    Praticare attività fisica nel tempo aiuta a diminuire battiti cardiaci portando a migliorare il funzionamento di cuore e vasi sanguigni e riducendo il rischio di tachicardia.

Questi consigli rappresentano cure naturali valide per ogni forma di tachicardia. e favoriscono il benessere emotivo con azione benefica anche sull’ansia.

Oltre a questo, un rimedio naturale per l’ansia, per l’ansia notturna soprattutto, può essere la camomilla.

Chiaramente il suo effetto è limitato, ma i benefici della camomilla, in aggiunta ad uno stile di vita sano, possono avere un effetto migliorativo.

Questi rimedi sono validi per ogni forma di tachicardia e anche se quella da ansia è tra le meno rischiose, non va comunque sottovalutata.

È utile sapere infatti, che l’ansia ripetuta nel tempo genera uno stress fisico e cardiaco che indebolisce il sistema immunitario.

Inoltre alcuni studi mostrano che potrebbe esistere una correlazione tra tachicardia da ansia e stress e malattie coronariche.

Come dicevamo infatti, la tachicardia da ansia, non solo può risultare fastidiosa e invalidante, ma può anche predisporre ad altre patologie cardiache.

Ecco perché è di notevole importanza individuare la tachicardia da ansia e capire come curarla.

Vediamo come calmarla, e quindi eliminarla.

 

Come calmare il cuore che batte forte?

Concentrarsi sul respiro, inspirando profondamente dal naso ed espirando lentamente dalla bocca, può essere di grande aiuto per calmare il cuore che batte forte.

Così come possono aiutare la meditazione e tecniche di rilassamento muscolare progressivo.

Questo perché, la tachicardia può insorgere a causa dell’ansia, ma anche dello stress cronico di cui l’ansia diventa poi una conseguenza.

E di questo abbiamo già parlato.

Se queste pratiche possono aiutare però, prevenire la tachicardia da ansia è ancora più indicato.

Per questo è utile ridurre lo stress.

Questo significa prima di tutto coltivare uno stile di vita meno frenetico in cui prendersi del tempo per se stessi.

Ma ha una grande importanza imparare a vivere con calma e presenza (mindfulness).

I benefici della mindfulness sullo stress infatti, sono stati resi noti da una sperimentazione clinica condotta alla fine degli anni ‘70 da Jon Kabat-Zinn, professore emerito di medicina presso l’Università di Massachuset.

Kabat-Zinn ha infatti elaborato un programma di Riduzione dello Stress Basato sulla Mindfulness (RSBM) e fondato la Stress Reduction Clinic e il Center for Mindfulness in Medicine proprio per aiutare le persone a fronteggiare stress e ansia.

Detto questo concentriamoci su come calmare la tachicardia e focalizziamoci sulla quella da ansia.

 

Tachicardia: come calmarla con le tecniche di respirazione

Esistono rimedi specifici per calmare la tachicardia.

Tra questi vari tipi di massaggi, agopuntura e soprattutto specifiche tecniche di respirazione.

In condizioni di stress infatti, attraverso il sistema simpatico, il corpo rilascia ormoni come l’adrenalina e la noradrenalina che hanno il compito di accelerare la frequenza cardiaca e la respirazione.

Adeguate tecniche di respirazione possono contrastare questa risposta attivando il sistema parasimpatico, favorendo così il rilassamento e riducendo la tachicardia.

In particolare sono due le tecniche di respirazione per calmare la tachicardia da ansia e stress:

  • la respirazione quadrata (detta anche “a scatola”)
  • la respirazione diaframmatica

Queste tecniche, ottimali per la gestione dell’ansia, sono anche suggerite da chi cura l’ansia per calmare attacchi di panico.

Lo sono soprattutto se affiancate alla concentrazione sul presente e a tecniche per distogliere la mente dai pensieri ansiosi.

Questa Super Lezione Gratuita per eliminare i pensieri negativi spiega in modo approfondito come riuscirci con un approccio definitivo e rigorosamente scientifico.

Ma torniamo alla respirazione, la respirazione quadrata aiuta il corpo a rilassarsi e decomprimersi attraverso 4 fasi:

  1. ispirare, attraverso il naso contando fino a 4
  2. trattenere, il respiro di nuovo contando fino a 4
  3. espirare, ancora contando fino a 4
  4. trattenere, il respiro sempre mentre si conta fino a 4

Questa tecnica viene anche denominata respirazione a scatola perché si chiede al praticante di immaginare il lato di una scatola per ogni fase, fino a completare il quadrato (e ripetendo il ciclo fino a rilassamento)

La respirazione diaframmatica invece, agisce prevalentemente sullo stress e la tensione muscolare e si basa sul coinvolgimento del diaframma.

Si applica inspirando lentamente e profondamente dal naso in modo tale da far espandere l’addome, quindi espirando nello stesso modo dalla bocca, facendo ritornare l’addome nella posizione naturale.

Queste tecniche sono preziose quando si tratta di calmare la tachicardia, ma in buona parte dei casi la tachicardia può essere completamente evitata.

Questo significa eliminare l'ansia.

 

Calmare ansia e tachicardia: come riuscirci gestendo entrambe

Come abbiamo visto, la tachicardia da ansia è una tachicardia sinusale e in questa particolare forma la tachicardia si risolve né più né meno che rimuovendo la causa.

Ovvio quindi che per calmare la tachicardia da ansia non c’è altro modo che.

Quindi prima di tutto è necessario riconoscerla e accettarla sapendo di cosa si tratta.

Se nonostante ogni possibile tentativo l'ansia torna sempre, probabilmente si tratta di uno (o più) dei 4 BLOCCHI che trattengono l'ansia.

Nella nostra Scuola abbiamo ricercato e sviluppato un test di autovalutazione sperimentale, con cui identificare in modo preciso e oggettivo quali blocchi intervengono hai (e se intervengono).

Attualmente il test è gratuito e richiede poco più di un minuto per essere eseguito.

Sapendo che l'ansia non può danneggiare (e di questo ne abbiamo già parlato) allora la si può anche accettare.

Evitare di rifiutarla e respingerla evita anche di generare ulteriori ansia, agitazione e stress che peggiorano solo la situazione.

Una volta accettata quindi, si può iniziare a gestirla.

Questo vuol dire prima di tutto calmare l’ansia percepita in quell’esatto momento.

L’ansia, come detto, è un’emozione e, per quella che tecnicamente si chiama indipendenza emotiva, come ogni emozione dipende da un pensiero.

Quindi la prima cosa da fare è proprio quella di eliminare quel pensiero attraverso esercizi che chiamiamo “rete di protezione”

Puoi vederne tre in questo video tratto dalla Super Lezione Gratuita per eliminare i pensieri negativi.

La rete di protezione è fondamentale per calmare la tachicardia, ma non elimina definitivamente l’ansia. Per farlo devi capire come la crei attraverso il processo emotivo da cui nascono i tuoi pensieri ansiosi.

Se vuoi puoi iniziare a farlo con noi iscrivendoti GRATIS alla nostra Scuola ⇒

Comprendendo cos’è l’ansia, diventa anche evidente che si tratta di paura.

Una paura rivolta nel futuro, l'anticipazione di qualcosa che si teme potrebbe accadere.

E per poter esistere la paura devono verificarsi due condizioni:

  • pensare che ci sia una minaccia (un pericolo nei propri confronti)
  • pensare di non saperla gestire

Compresa la paura, ci si accorge che spesso si tratta di qualcosa che, sì, si potrebbe verificare, ma con basse o bassissime probabilità.

Quindi per calmare subito l’ansia è anche molto importante capire cosa si teme e valutare da 1 a 100 con quanta probabilità potrebbe effettivamente verificarsi.

Tutto questo ti aiuta a ridimensionare la paura e calmare l'ansia.

Naturalmente calmare l’ansia è una soluzione temporanea.

Per risolvere definitivamente tachicardia e ansia, come già anticipato, la cosa migliore non può che essere quella di eliminare definitivamente l'ansia.

 

Tachicardia da ansia: come farla passare definitivamente

Per eliminare l’ansia basta fare 4 cose molto semplici:

  1. capire cosa si teme (minaccia)
  2. capire cosa si teme di non saper gestire
  3. trovare soluzioni
  4. agire (mettere in pratica le soluzioni)

Qui le accenno solo rapidamente, ma nella guida che illustra come combattere l'ansia è spiegato tutto in modo completo e dettagliato.

Oltre a questo va considerato che l’ansia è l’esatto contrario della fiducia.

Quando parliamo di ansia, ricordiamolo, parliamo di qualcosa che si teme di non saper gestire.

Quando parliamo di fiducia (fiducia in se stessi in particolare), parliamo invece della certezza di saper affrontare qualsiasi situazione che potrebbe capitare.

Nel libro “Come eliminare l'ansia” trovi spiegato in modo dettagliato, approfondito e concreto cos’è l'ansia, come funziona e tutto il processo per eliminarla che qui abbiamo solo accennato.

Troverai spiegati anche tutti gli esercizi per calmare la mente e eliminare i pensieri negativi in parte già mostrati nella Super Lezione Gratuita.

Vale la pena ricordare che eliminare i pensieri negativi è sempre il primo passo per eliminare l’ansia, ma anche per bloccarla e calmare velocemente la tachicardia.

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