Oggi ti propongo il nostro test d'amore: un test che ti aiuterà a comprendere se sei davvero capace di amare, oppure no.
9 semplici domande ti faranno scoprire la modalità con cui riesci ad amare oggi, e ti daranno spunti preziosi per riflettere su una “competenza” che, molto spesso, viene scambiata per qualcos’altro.
La “competenza” dell’amore.
Perché l’amore non è solo un sentimento, ma tanto, tanto di più.
Non mi dilungo oltre e ti lascio al test. Ti basteranno solo pochi minuti e potrai già veder spuntare i primi semini di una visione nuova.
Eh sì, di solito il risultato sorprende tutti 😉
Pronto, pronta?
Partiamo! 😀
Di solito il risultato del test sorprende tutti.
Test d’amore: cosa vuol dire amare?

Nell’immaginario comune, l’amore viene descritto come un’emozione passeggera, che non dipende da noi, che oggi c'è e domani, chissà.
Quante volte ci siamo detti di “essere innamorati”, e abbiamo letteralmente confuso l’innamoramento con l’amore!
E quante volte abbiamo sentito frasi del tipo: “È sbocciato un amore” oppure “Amava un’altra persona” oppure ancora “Il loro amore è finito”, anche se magari si erano giurati amore eterno 😀
Frasi che sembrano rimandare al famoso proverbio “All’amore non si comanda”.
Così, l’amore ci piove dal cielo e noi non possiamo fare altro che subirlo.
Il che ci scarica da un enorme peso, è vero.
D’altronde la “colpa” non è la nostra: se un amore comincia, un amore finisce, un amore si trasforma, non siamo noi a deciderlo.
Ma se l’amore non dipende da noi, a chi mettiamo in mano la nostra vita? Le nostre relazioni?
Ci scrolliamo di dosso un grande fardello, ok, ma anche una profonda responsabilità.
La responsabilità di prendere le redini della nostra esistenza, e guidarla noi, come preferiamo.
Perché, oltretutto, l’impegno di amare possiamo assumercelo soltanto noi.
Da chi dipende, dunque, se amiamo oppure no?
Cos’è, davvero, l’amore?
L’amore, oltre che un'emozione, è un processo, un’intenzione.
Imparare ad amare è un percorso interiore di crescita e consapevolezza.
Abbiamo scritto una guida approfondita su cos'è l'amore. Leggila, prima di continuare.
Come vedi, amare è un verbo attivo. Amare implica compiere un’azione.
Non c’è niente di passivo o di comandato dall’esterno, o da qualcun altro.
Provare amore vuol dire
desiderare il bene dell’altra persona, fare di tutto affinché sia felice.
Amare significa dare ciò che vorresti ricevere.
Ti piacerebbe che chi hai accanto ti perdonasse se commetti un errore?
Ti piacerebbe che cercasse di comprenderti invece di giudicare come ti comporti?
Ti piacerebbe che riconoscesse la tua libertà di essere ciò che vuoi essere?
Se lo vorresti, e non ho dubbi su questo, comincia a farlo tu.
Perché il vero amore è dono, non pretesa.
Amare ed essere innamorati: sono la stessa cosa?
Non fare l’errore di confondere l’amore con l’innamoramento.
Amare e sentirsi innamorati sono due cose ben distinte.
Ti innamori quando ti trovi in una condizione emotiva in cui sviluppi un grande desiderio dell’altra persona, a cui associ un’idea di piacere e benessere che solo lui, o lei, può darti.
L’altro incarna così, per te, la realizzazione di tutto ciò che desideri.
Se la sua presenza diventa di vitale importanza, non solo vuoi, ma pretendi, che ci sia sempre per te, instaurando, di fatto, una dipendenza nei suoi confronti.
L’innamoramento nasce, dunque, dalla necessità di soddisfare i tuoi bisogni, di trovare una persona che ti renda felice.
Che ti dia ciò che ti serve per stare bene.
O, meglio, ciò che credi ti serva per stare bene.
Perché le tue emozioni dipendono solo da te.
Se sei felice, o sei triste, non dipende da ciò che fanno gli altri.
Nessuno può darti la serenità che cerchi.
Ciò che provi dipende sempre, ed esclusivamente, da ciò che pensi, dal significato che dai a ciò a che ti accade.
Si chiama indipendenza emotiva, ed è la legge psicologica naturale che governa le nostre emozioni.
Guarda questo video tratto dalla Super Lezione gratuita sull’Indipendenza Emotiva, che te la spiega in maniera approfondita.
Senza comprendere come funzionano le tue emozioni, sarai sempre in balia degli altri e delle situazioni, e continuerai a dare a chi ti sta a fianco il potere di renderti felice.
Solo togliendogli questo potere, e riprendendotelo tu, potrai sganciarti dal bisogno che debba darti ciò che chiedi, senza il quale soffriresti.
E potrai così riuscire, finalmente, ad amare in modo sano e completo.
A donarti senza più paure, senza più limiti.
Perché sei felice, e puoi donare, incondizionatamente, la tua felicità a chi ti sta vicino.
Ma, per arrivarci, devi allenare la tua indipendenza emotiva.
E, per farlo, se vuoi, puoi iscriverti GRATIS alla nostra Scuola.
L’amore non è bisogno.
L’amore non è pretesa.
L’amore non è soddisfazione.
Guarda intanto le pagine che ti ho suggerito di leggere: troverai tanti link d'amore da condividere, se vuoi, con chi ami.
Ma non i classici link d’amore che trovi sul web, bensì veri e propri manuali che ti guidano a scoprire come amare concretamente e senza riserve.
Compreso dunque cos’è, e cosa non è, l’amore, ti chiedo: è possibile capire se chi ti sta accanto ti ama in maniera sincera ed autentica?
Scopriamolo insieme 🙂
Test d’amore: come capire se è amore vero

Chi, quando si trova in una relazione di coppia, non vorrebbe sapere se il proprio partner prova vero amore?
Penso che la risposta, qui, sia uguale per tutti 🙂
Il “guaio” è che, però, non possiamo mai saperlo con certezza.
Certo, potremmo chiederglielo, ma chi ci assicura che ci dica la verità?!
O, ancora, potremmo intuirlo dai suoi comportamenti, ma quante volte la gente fa una cosa e ne pensa un’altra?
Di sicuro, però, se osserviamo bene possiamo cogliere tanti indizi.
Chi ti sta accanto ti accetta per ciò che sei, senza provare a cambiarti o forzarti a fare qualcosa solo per un suo piacere, un suo interesse?
Ti ascolta con attenzione mentre parli, ti fa domande, vuole conoscere come stai, desidera entrare nella tua “vita” e nelle tue esperienze perché vuole saperne di più?
Se fai un errore, cerca di comprendere il motivo per cui hai sbagliato senza giudicarti e ti perdona, magari cercando insieme a te una possibile soluzione per rimediare?
Rispetta le tue scelte, anche se vanno “contro” il suo volere e potrebbero allontanarvi?
È paziente con te, ti tratta con dolcezza, ha un atteggiamento calmo e gentile?
Ti dà ciò che reputa giusto senza assecondare tutte le tue richieste?
Ti aiuta a crescere, a diventare più forte, “fa il tifo” per te?
Ecco, se fa tutto questo, molto probabilmente prova amore vero.
Ma non perché, voglio ripeterlo, è “vittima” di un sentimento che ha trafitto il suo petto, no.
Piuttosto perché ha scelto di donarti il suo cuore. E, sottolineo, ha scelto.
Lo vedi che sopra ho scritto una serie di verbi?
Accettare, ascoltare, comprendere, rispettare,...
Tutti verbi attivi che implicano azioni concrete, tangibili.
Azioni che sembrano fare rima con un amore incondizionato, autentico.
Azioni, ok.
Ma cosa si nasconde dietro un’azione?
Genuino interesse o tornaconto personale?
Dietro ogni azione esiste un'intenzione.
Chi ti sta vicino ti ascolta per sincero coinvolgimento o perché si aspetta un tornaconto? Magari che tu ricambierai l’attenzione quando ne avrà bisogno?
Chi ti sta accanto ti tratta con pazienza perché ti vuole davvero bene o perché desidera, in fondo, che tu gli faccia un favore?
E potrei continuare ancora…
È impossibile, per noi, capire se le azioni degli altri nascondano un secondo fine o siano mosse dal desiderio genuino di vederci felici.
Ma, dopotutto, ci interessa davvero saperlo?
Pensaci: perché vuoi conferme che il tuo partner ti ami?
Magari per sapere che state costruendo qualcosa di concreto insieme, che hai scelto la persona giusta, che stai dando la direzione che volevi alla tua vita…
E a cosa ti servono tutte queste rassicurazioni?
Qualunque sia il motivo per cui vuoi sapere se la tua “dolce metà” prova vero amore per te, è perché altrimenti non staresti bene ugualmente.
Se hai la garanzia di stare con la persona giusta, allora sei felice.
Se pensi che finalmente potrete creare una famiglia insieme, allora sei felice.
Se credi che il tuo partner non ti abbandonerà mai, allora sei felice.
Ma, come abbiamo visto poco fa, la tua felicità non dipende da cosa fanno gli altri, inclusa la persona che ti sta a fianco.
La tua serenità la crei tu, con le tue mani.
O, meglio, con i tuoi pensieri 😉
Ti lascio ad un video che ti illustra tutto ciò che ti serve sapere per costruire la tua felicità.
È stato estratto dalla nostra Masterclass di Indipendenza Emotiva.
Non esiste nessuna azione, nessun comportamento o intenzione, del tuo partner che possa garantirti il benessere.
Questo è di estrema importanza non solo perché si basa sul funzionamento biologico della nostra mente, e scontrarci con la nostra natura non può mai produrre niente di buono.
Ma anche perché, se non comprendiamo questo, finiremo per appoggiarci sempre all’altro, con i rischi conseguenti che vedremo nella prossima sezione.
Test sull’amore: quanto dipendi dal tuo partner?

Tra i presupposti di una relazione di coppia che vengono citati più spesso c'è, senza dubbio, il sostegno reciproco.
Desideriamo che il nostro partner ci fornisca supporto se abbiamo un problema, ci dia conforto se stiamo male, ci offra un aiuto in caso di necessità.
Ma non solo.
Ci aspettiamo approvazione per una decisione che prendiamo, un applauso per un nostro successo, una conferma che ciò che facciamo vada bene.
Vogliamo che ci consoli se qualcosa va storto, che faccia il tifo per noi se tutto va alla perfezione.
E chi direbbe che è sbagliato tutto ciò?
Perché chi ci sta a fianco non dovrebbe avere il diritto - e il dovere - di appoggiarci qualunque cosa accada?
Intendiamoci, non c’è nulla di male in tutto questo, anzi.
Il problema è pretenderlo. Il problema è dipenderne, averne bisogno perché, altrimenti, non sapremmo cavarcela da soli.
Ma rifletti bene: quand’è che non riesci a cavartela in autonomia?
Quando non hai fiducia in te, nelle tue capacità.
Se sai di riuscire perfettamente in qualcosa, hai necessità che qualcuno ti aiuti?
E sai qual è il problema ulteriore che sorge se ti abitui ad affidarti ad un’altra persona?
Che diventi sempre meno indipendente, che ti indebolisci, che non sviluppi quelle capacità che ti servirebbero per affrontare i problemi.
In un circolo vizioso (apparentemente) senza fine.
Ma la buona notizia è che puoi spezzarla, questa trappola.
Come?
Ripartendo da te, dalla tua autostima.
Come uscire dalla dipendenza affettiva
Cosa fare, allora, se scopri di dipendere dal tuo partner?
Devi imparare a riconoscere il tuo valore, a prescindere da tutto e tutti.
Ci sono tanti modi per farlo, di seguito te ne elenco alcuni.
Fai una lista delle tue qualità. Comincia a scriverne almeno tre, poi aggiungine man mano che ti vengono in mente.
Accanto ad ogni qualità, scrivi la situazione (o le situazioni) in cui l’hai notata.
Fai un elenco dei tuoi progressi: ogni giorno, scrivine almeno uno.
E, insieme al progresso, indica il modo in cui l’hai ottenuto, le capacità che hai messo in campo.
Invece di giudicarti, inizia a comprenderti. Non appiccicarti un’etichetta addosso (“sbagliato”, “stupida”, “incapace”,...), ma chiediti: "Perché ho agito in questo modo?”, “Cosa vedo, in me, per giudicarmi così?”
Abituati ad andare oltre alla superficie, ad osservarti per ciò che sei veramente.
Non colpevolizzarti per i tuoi sbagli, ma guardali come un’occasione, per te, di crescita e miglioramento: “Cosa mi ha insegnato quest’errore?”, “Cosa posso fare per non ripeterlo più?", “Come posso rimediare?”
Non paragonarti agli altri ma guarda a te, alla tua unicità. Siamo esseri umani, non prodotti da supermercato fatti in serie per essere comprati.
In cosa pensi di distinguerti? Cosa sai fare davvero bene? Pensaci, e fallo!
Questi sono alcuni spunti preziosi per ripartire da te, per ritrovare il tuo potenziale e renderti conto che tutte le risorse che ti servono le hai dentro di te.
Devi solo scoprirle 😉
E se vuoi un altro video tratto dalla Masterclass che ti spiega in modo approfondito come eliminare quelli che Giacomo chiama i “9 errori dell’autostima”, eccolo qua.
Il ruolo dell’indipendenza emotiva
Ripartire da te ti consente di sviluppare, passo dopo passo, una forza ed una autonomia tali che la dipendenza dal tuo partner, senza neanche accorgertene, si sgretolerà.
Sai quanto vali, non hai bisogno che chi ti sta accanto te lo dimostri con continue conferme!
Questo processo non può prescindere dal riconoscimento della tua indipendenza emotiva: se affidi le tue emozioni all’altro, come pensi che potrai mai raggiungere la tua “completezza”, la tua integrità?
Sentirai sempre la necessità che il tuo partner faccia qualcosa affinché tu possa stare bene, o che ti dia anche solo quel pizzico di serenità in più che altrimenti non riusciresti a darti.
Così, se lui, o lei, ti serve per essere felice, non vorrai mai distaccartene.
E avrai sempre paura che la vostra relazione finisca.
Perché, senza, non potrai più stare bene come adesso.
Sopra ho scritto “ti serve”: hai letto bene!
Se una persona ti serve, allora è utile. Come un oggetto che potresti acquistare in un negozio, un utensile per la casa che magari ti aiuta a pulire meglio.
Ma qui stiamo parlando di un essere umano!
Davvero, a te, piacerebbe che il tuo partner stesse con te perché gli fai comodo, oppure desidereresti che stesse con te perché ha scelto di amarti?
E, tu, sei davvero capace di farti amare?
E di amare?
Hai fatto il nostro test?
Fallo, ti servirà per capire questo, e tanto altro 😉
Test dell’amore: le cose più importanti non ce le spiegano mai!

Hai mai pensato che esista una differenza tra dire “ti amo” e dire “ti voglio bene”?
Forse “ti amo” puoi dirlo solo al partner mentre un “ti voglio bene” puoi esprimerlo a tutti gli altri?
Cosa significa “ti amo”?
Se amare vuol dire desiderare il bene dell’altra persona, allora voler bene è molto più di amare?
Davvero ha senso fare questa distinzione?
No, non ha senso. Amare è voler bene, voler bene è amare.
Il nostro test sull’amore è perfetto per scoprire se sei capace di amare oppure no.
Spesso, non sappiamo amare.
Ci sembra che amare sia automatico quando ci innamoriamo, ma le cose non stanno proprio così.
Le difficoltà nelle relazioni, di coppia prima di tutto, ma in generale poi, sono il segnale che c'è un problema di fondo: non siamo educati ad amare.
Online è pieno di quiz d'amore, che si limitano a darti per lo più una piccola definizione o ad elencare caratteristiche superficiali che tu o il tuo partner dovreste possedere, qualche riga giusto per mettere un'etichetta che non ti serve a nulla.
Chiarito che non esiste un test universale per misurare il tuo grado di amore, credo profondamente che il nostro test sia davvero potente.
E che le domande che trovi al suo interno possano darti tanti spunti su cui riflettere.
Conclusioni sul test d’amore: come vivere serenamente le tue relazioni

Da dove partire, dunque, per costruire relazioni sane e appaganti?
Semplice, ama! 🙂
“Facile a dirsi, difficile a farsi”?
Beh, non hai tutti i torti!
Ma puoi cominciare con alcuni passi fondamentali. Eccoli qui di seguito.
Allena la tua indipendenza emotiva. Più lo fai, più smetti di attribuire il tuo malessere o il tuo benessere all’altra persona. Ti svincoli così dalle pretese e provi la libertà di amare profondamente, in modo pieno, incondizionato.
Abituati ad essere trasparente, a dire le cose con sincerità. Dai modo a te di farti conoscere, dai modo al tuo partner di scegliere come agire, di fronte alla tua verità.
Poni i confini che ritieni validi per te, dicendo “no” quando vuoi dire “no” e “sì” quando vuoi dire “sì”. Mettere i giusti limiti è un atto d’amore verso di te, un atto d’amore verso chi ti è accanto.
Anche perché, per amare gli altri, non si può prescindere dall’amare sé stessi.
Dai fiducia all’altro. Non importi se fa o dice qualcosa con cui non sei d’accordo, ma accogli il suo punto di vista con curiosità, senza giudizio.
Sii disponibile a parlare di qualsiasi argomento, anche quelli più scomodi.
Riconosci la sua libertà, come vorresti che facesse con te.
Valorizza gli aspetti positivi. Una qualità che hai notato, qualcosa di interessante che ha fatto.
Ma anche cosa, secondo te, esiste di bello nella vostra relazione: spesso tendiamo a notare solo ciò che non va, diamo invece valenza anche a tutto il buono che c'è!
Accetta il cambiamento, sia il tuo che quello dell’altro. Siamo esseri umani, per natura mutiamo e ci evolviamo: una relazione sana è una in cui entrambi hanno lo spazio per farlo, in cui non esistono costrizioni, forzature.
Stimola la crescita dell’altra persona. Aiutala a migliorare, a diventare sempre più forte, indipendente ed autonoma. Anche a costo di un suo allontanamento.
Se ha scelto di starti vicino, fidati, non se ne andrà. E se rimane con te solo perché ne ha bisogno, davvero è ciò che vuoi?!
Impara a stare bene in solitudine. Sì, hai capito bene! Potrebbe sembrare un controsenso, vero? E invece il presupposto per avere rapporti sereni con gli altri è proprio imparare a viversi il tempo da soli con gioia ed entusiasmo.
Se senza compagnia stai male, cercherai gli altri perché ti servono, non perché vuoi amarli.
Hai notato che sono tutti atteggiamenti che puoi scegliere di mettere in pratica tu? 😉
Se vuoi migliorare le tue relazioni, riparti da te
Tutte belle cose, vero, quelle che ti ho elencato sopra?
Immagino già che mi chiedi:
“Devo farle tutte io?
E perché non pretenderle dall’altra persona?”
Perché non hai il controllo su cosa fa l’altro.
Puoi insistere, reclamare, forzare, ma se non vorrà fare qualcosa, non lo farà.
Davvero ha senso intraprendere una lotta in cui il risultato non è certo, in cui vorrai vigilare di continuo su cosa fa l’altro, in cui vi sfiancherete entrambi (o tu, di sicuro)?!
Quindi devi, necessariamente, partire da te.
Ovvio, se vuoi migliorare le tue relazioni, altrimenti puoi continuare a fare quello che hai sempre fatto 😀
Fidati, se cominci tu, non solo avrai fatto tutto ciò che è in tuo potere fare, ma vedrai piano piano sbocciare tutti i tuoi legami.
E non sto parlando solo della relazione di coppia.
Gli spunti che ti ho dato potrebbero valere per un amico, o un’amica: in fondo, noi distinguiamo amicizia e amore, quando invece questa suddivisione ha poco senso.
L’amicizia è una forma di amore, tutto qui.
Se amare implica tutte le azioni che ho scritto sopra: comprendere, ascoltare, perdonare, accettare,... queste puoi metterle in campo con il tuo partner, con un tuo amico e, in realtà, con chiunque.
Che si tratti di amicizia o altro, tutto parte dalla tua capacità di amare.
Che siano familiari, colleghi di lavoro, o anche semplicemente il vicino di casa o il salumiere del banco al supermercato 🙂
Per questo, oltretutto, è assolutamente possibile amare due persone contemporaneamente.
Ti dirò di più: è possibile amare il mondo intero!
Basta poco, spesso, per dare ad un rapporto, qualsiasi esso sia, un sapore nuovo.
Comincia dai consigli che ti ho dato.
Provare, per credere 😉
Fai tu il primo passo.
Ama.
Ché il resto verrà da sé.

