Volersi bene davvero imparando ad amarti in modo sano

Oggi voglio spiegarti come volersi bene imparando a darti attenzioni e cure, ciò di cui hai davvero bisogno.

Ecco cosa faremo insieme:

  1. Tu sai già come amare, solo che non lo fai con te!
  2. Per volersi bene, dobbiamo iniziare a capirci.
  3. La solitudine non è una minaccia, ma un’opportunità (se fai come ti dico!)
  4. Come dare il giusto valore al tuo tempo.
  5. Per stare bene davvero, devi rilassarti
  6. Come smettere di sentirti in colpa per i tuoi errori (e viverli meglio!).
  7. Smetti di farti del male con le tue stesse mani.
  8. Il segreto per amarti e stare bene con te

Spesso facciamo fatica ad amarci, ci sentiamo inadeguati, sbagliati, pensiamo di non meritare amore, o semplicemente non lo abbiamo ricevuto e non sappiamo nemmeno da dove cominciare.

Se vuoi stare bene con una persona, devi creare sintonia, intesa, complicità. Con te stesso, o te stessa, vale la stessa regola.

Ora ti mostro 7 cambiamenti concreti che ti aiuteranno a prenderti cura di te, più una risorsa finale davvero potente 😉

Ma prima ti propongo di fare il mio test e misurare la tua capacità di amare. Più lo sei, più saprai volerti bene e riuscirai facilmente ad applicare i consigli che stai per leggere.

Ti permetterà di capire se in questo momento della tua vita hai la capacità di amare davvero (soprattutto chi dici di amare).

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Pronto, pronta, per cominciare?
Bene, si parte!

 

1. Tu sai già come amare, solo che non lo fai con te!

Volersi bene

In realtà il più grosso problema è che non siamo capaci di agire con amore versi di noi.

Magari hai attenzioni per amici a parenti, per le persone cui tieni, ma quando si tratta di usare lo stesso approccio con te stesso, o te stessa, non sai da dove cominciare.

Riflettiamo un attimo su come agisci nei confronti delle persone che ami, cui tieni:

  • Sicuramente sei attento, o attenta, alle loro esigenze e ai loro problemi.
  • Perdoni i loro errori, cerchi sempre di comprendere i motivi per cui sbagliano.
  • Dedichi loro del tempo. Tu e loro. Senza distrazioni.
  • Rispetti le loro idee e le loro opinioni. Certo, magari non le condividi tutte, ma le rispetti ugualmente.

Questi sono solo alcuni punti di partenza.

Quello che tu devi fare è osservare, innanzitutto, cosa fai per gli altri, come esprimi il tuo amore con le persone che dici di amare.

Identifica gesti, azioni, comportamenti, perché sono le stesse cose che devi rivolgere a te stesso, o te stessa.

Lo so, anche se le individui poi ti chiedi: come lo faccio su di me?

Non temere, in questa guida ti spiego come farlo, ma prima ti mostro un estratto dal seminario che ho tenuto proprio per parlare di amore per noi stessi.

In questo video (te ne mostrerò molti altri tra poco!) ti spiego che le azioni vanno bene, ma c’è qualcosa di più importante da cogliere.

 

L’atteggiamento dunque è più importante dell’azione.

Iniziamo a capire quali azioni, con il giusto atteggiamento, permettono di prenderci cura di noi stessi.

 


2. Per stare bene con se stessi, dobbiamo iniziare a capirci

Qual è la prima cosa che fai quando inizi a conoscere una persona?

Esatto, una marea di domande!

Lo so, non è mica un interrogatorio, ma chiedi tante cose per scoprire chi è, cosa le piace, per quale motivo, le sue preferenze, le sue abitudini.

E più sei in sintonia con qualcuno, più provi benessere con questa persona, più la conosci.

Pensa alle persone con cui stai davvero bene: non sai tante cose di loro?

Non diresti “questa persona la conosco bene!”?

Probabilmente sì!

Allo stesso modo non possiamo stare bene con noi stessi se poi sappiamo poco di noi.

Hai gusti, idee, opinioni, preferenze ma spesso non sei consapevole di tutto questo.

Una cosa divertente è chiedere alle persone perché gli piace quel che gli piace.

Spesso non lo sanno!

Immagina di dirmi che il tuo gusto di gelato preferito è la nocciola.

Bene, sai dirmi perché?

Perché ti piace più del caffè o della stracciatella?

E potrei farti la stessa domanda sulle tue canzoni preferite, sui tuoi gusti estetici in fatto di donne, o uomini, sui posti che preferisci per una vacanza o i tuoi hobby.

Sai cosa ti piace, ma sei anche consapevole del motivo?

Se ti va di approfondire la cosa ho scritto una guida in cui parlo di consapevolezza.

Adesso ti mostro un altro pezzo del seminario in cui ti faccio alcune domande molto interessanti.

 

Nel video faccio riferimento ad alcune immagini che avevo mostrato poco prima perché parte di un esercizio.

Durante il seminario ho insegnato davvero tanti esercizi, e alla fine ti spiego come averli tutti 😉

La cosa importante è cominciare a osservarti per capire cosa pensi, cosa preferisci, per quale motivo.

La motivazione è più importante della preferenza, ricordalo sempre!

E per fare questo, bisogna necessariamente ritagliarsi del tempo per se stessi.

 

 



3. La solitudine non è una minaccia, ma un’opportunità (se fai come ti dico!)

Puoi conoscere davvero qualcuno se non ci parli mai?

Se non lo ascolti? Se non gli dedichi del tempo?

Sicuramente hai trascorso più volte del tempo da solo, o da sola, con le persone che consoci meglio.

Se incontri qualcuno sempre e solo insieme con altri, non hai la possibilità di capire bene questa persona, di scoprire cosa pensa, perché un conto è stare in gruppo, altro confrontarsi a quattrocchi.

Lo stesso vale per te.

Non è possibile stare bene con se stessi senza stare con se stessi 😉

Devi ritagliarti del tempo per te, come consiglio nel prossimo estratto.

 

Emozioni. Molti temono di stare da soli per paure dei propri pensieri e delle emozioni negative, della sofferenza.

Per capirlo meglio ti consiglio questa guida in cui ti spiego come gestire le emozioni.

Ti insegno uno degli esercizi, anzi una delle abitudini più importanti per diventare felici e stare bene con se stessi.

Da oggi recupera del tempo solo per te.

Proprio in questa direzione, penso sia anche il caso di iniziare a dare il giusto valore al proprio tempo.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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4. Come dare il giusto valore al tuo tempo

Come gestisci il tuo tempo?

Magari sei una persona precisa e puntuale e tutto è organizzato, ordinato come si deve.

Oppure vivi molto “alla giornata” e improvvisi.

Non m’interessa parlati di efficacia. Ma di importanza e valore.

Molti sanno fare 1000 e più cose in poco tempo e sono super efficienti. Ma serve davvero?

Davvero rende felici fare tante cose in poco tempo?

Davvero gestire bene il tuo tempo significa essere più produttivo, o produttiva?

Io dico che non basta.

Senza dubbio è utile, ma non sufficiente, ci vuole qualcosa di più.

Per stare bene con noi stessi dobbiamo dare il giusto peso al tempo disponibile, e poiché non siamo immortali, è meglio che guardi il prossimo video e fai davvero l’esercizio che ti propongo 😉

 

Lo so, non puoi licenziarti o cose simili, e non serve nemmeno 😉

Il punto non è eliminare tutto, dal momento che alcune cose sono necessarie.

Il punto è chiederti: do spazio alle cose che per me contano davvero?

Ogni giorno dedico tempo alle cose davvero importanti?

O le lascio sempre all’ultimo posto per farle domani?

Non devi licenziarti, devi capire se dai il giusto spazio a quel che ha davvero valore per te, o se, come tanti purtroppo, stai aspettando di non averne più, di tempo, per cambiare modo di vivere.

In realtà, come spiego poi nel seminario, abbiamo tempo per fare tutto, se siamo capaci, prima di ogni altra cosa, di dare ordine e priorità alle cose che facciamo.

E una delle cose più importanti, proprio per non trovarci sempre di fretta, è rilassarci!

 

5. Per stare bene davvero, devi rilassarti

Il paradosso è che più corri, meno rendi.

La stanchezza serve a qualcosa, non è una fastidiosa limitazione alla nostra produttività.

La stanchezza ci ricorda che dobbiamo prenderci cura di noi stessi, se vogliamo stare bene.

Ci ricorda che abbiamo dei limiti, e che è indispensabile comprenderli e rispettare il nostro corpo, i nostri tempi.

E se poi rilassarti ti facesse lavorare meglio e di più?

Ecco come l’ho detto durante il seminario

 

Chiaro il concetto?

Prendersi del tempo per rilassarsi significa riuscire a vivere ogni momento della nostra vita con maggiore intensità e forza.

Che senso ha arrivare distrutti alla fine della giornata?

Inizia a farne un’abitudine quotidiana, anche solo 10 minuti di relax ogni volta che ti serve, che senti la fatica, che noti che hai bisogno di distrarre la mente.

Fidati, puoi permettertelo anche se hai molte cose da fare: ti aiuterà davvero a farle meglio.

Non fermarti mai è uno dei peggiori errori che tu possa commettere.

E ora un punto chiave per stare bene con se stessi: smettere di vivere come un colpa ogni nostro errore (o anche solo i più gravi!)

 

6. Come smettere di sentirti in colpa per i tuoi errori (e viverli meglio!)

Ha senso sentirsi in colpa?

Io dico di no.

Se vuoi approfondire la questione, ho scritto una guida in cui ti spiego come farti perdonare e cancellare il senso di colpa.

Non solo, credo che non abbia senso nemmeno per motivi spirituali o religiosi.

E in molti pensano che sia giusto sentirsi in colpa, di fronte a Dio, quando sbagliamo.

Secondo me Lui non vuole questo 😉

Io sono cristiano, e sentirmi in colpa quando sbaglio non è segno di fede o pentimento, ma di inconsapevolezza e paura.

Credere in Dio non ha nulla a che fare col senso di colpa, con le punizioni o i divieti.

Detto questo torniamo agli errori: ma li hai commessi davvero quelli per cui, forse, ancora stai male?

Aspetta a fare quella faccia, prima segui il prossimo video 😉

 

Come vedi devi essere consapevole, prima di tutto, se l’errore che pensi di aver commesso è davvero un errore.

E ricorda che sei tu a doverlo dire, non gli altri.

Ogni volta che faccio questo lavoro in una sessione di coaching individuale, nel mio lavoro di Mental Coach, finisce sempre che la maggior parte degli errori, non sono più tali!

Le persone si rendono conto di valutare i propri sbagli con fretta e superficialità.

E se invece il tuo errore è davvero un errore?

Allora devi rimediare, imparare la lezione per non ripeterla, fare qualcosa di utile.

Nel seminario spiego bene cosa fare e come farlo, una volta che l’errore lo hai riconosciuto come tale.

Tra poco lo vediamo, ma prima voglio spiegarti un altro aspetto chiave per stare bene con se stessi.

 

7. Smetti di farti del male con le tue stesse mani

Sembra un paradosso, ma siamo abbastanza deboli da subire abitudini, comportamenti, vizi che ci fanno male, che ci rendono infelici, e che dipendono però da noi.

Sì, potresti eliminare oggi stesso la maggior parte delle cose che ti rende la vita difficile, ma per poterlo fare ci vuole prima di tutto una presa di consapevolezza.

Ho per te un esempio e, soprattutto, un modo di pensare e riflettere su gusti, abitudini e scelte, che ti aiuterà a capire quando qualcosa ti fa bene e quando, invece, ti fa male.

 

Utilizza questa domanda, questo modo di riflettere e ovviamente fallo con onestà, trasparenza.

Ricorda che la risposta che ti dai serve a te e a nessun altro. La vita è tua e se vuoi stare bene devi fare scelte positive.

Anche se magari significa decidere di eliminare qualcosa che sembra piacevole, ma che in realtà è dannosa.

Niente divieti o rinunce: quando ti rendi conto che qualcosa ti fa male, semplicemente, non ti interessa più.

Questa è la differenza tra essere consapevole, e semplicemente sapere che una cosa fa male.

Tutti quelli che fumano sanno, ad esempio, che il fumo non fa bene, ma non sono consapevoli. Un conto è la teoria, altro e la pratica 😉

Siamo alla fine di questa guida, facciamo un veloce ripasso per focalizzare cosa devi fare concretamente e poi ti offro l’intero seminario, in versione integrale, per scoprire tutti gli esercizi e le idee che ho condiviso durante quella diretta.

 

8. Il segreto per amarti e stare bene con te

Qual è il segreto per stare bene con se stessi e riuscire ad amarsi davvero?

È trovare un equilibrio.

Rivediamo cosa ti ho mostrato finora:

  1. Osserva come ami gli altri, rifletti sulle azioni che vorresti ricevere, su quello che chiami amore, e offriti la stessa cosa. Mi raccomando: è l’atteggiamento che fa la differenza!
  2. Inizia a osservarti con attenzione, porti domande, cerca di capire sempre i motivi delle tue scelte.
  3. Impara ad apprezzare la solitudine: ritagliati tempo per restare da solo, o da sola, e riflettere, conoscerti, ascoltarti.
  4. Non correre come un criceto in una ruota. Osserva come usi il tuo tempo, cosa conta, inizia a dare sempre più spazio a quello che è davvero importante per te.
  5. Rilassati. Non quando non hai più energie, ma quando ne senti il bisogno, anche spesso.
  6. Osserva i tuoi errori con attenzione. Non dare per scontato che tu abbia sbagliato solo perché qualcuno la pensa così: usa la tua testa!
  7. Elimina ciò che ti fa male, inizia a osservarti con sincerità e fai scelte che siano davvero positive per te.

Tante cose lo so, e considera che per stare bene con se stessi non ci sono trucchi e pillole magiche, ma un percorso, scelte, idee, nuove abitudini e una consapevolezza particolare.

Se ti serve un consiglio, lascia un commento qui sotto 😉


P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.


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rosi
Ospite
rosi
21 giorni fa

Buon giorno vi scrivo per un consiglio sono ormai che soffro di ansia e la paura di morire e stare male mi attanaglia ho fatto visite per il fegato perché convinta di stare male li ora da due anni ho dolori alla schiena in basso e non passa con nulla ma l’unica cosa che mi dicono è il peso sino 164cm e peso 92 kg…..il problema che vorrei dimagrire ma poi durante il giorno mangio per rilassarmi e così addio dieta. Sono una mamma di 3 bimbi e faccio la casalinga ….chissà se mi potete aiutare a trovare la chiave giusta per amarmi e smettere di avere paura

Daniela
Ospite
Daniela
6 mesi fa

Ciao Giacomo, da poco sono entrata per caso nel tuo Blog. Così si chiama? Ho l iniziato a leggere con piacere un paio dei tuoi saggi e sono felice di averti incontrata Sempre sono del parere che l’universo crea le sue vie per una ragione ben precisa. Però adesso io sento di smarrite la strada.
Allora la mia domanda è un attimino complicata.
Quando qualcuno sente ma non sa spiegare come sa, ma sente di essere tradito e l’altro nega l’evidenza però i fatti lo dimostrano e nonostante tutto lui nega. Se io sono follemente innamorata cosa devo fare?
Come mi devo comportare quando l’altro mi dice di non essere capace di capire che noi dobbiamo essere liberi e vivere le nostre passioni che non dobbiamo avere costrizioni e esprimere in libertà le nostre idee.
Io accetto tutto però nel momento in qui si decide di formare una coppia allora le regole bisogna si rispettarle come in matematica in quanto nessuna teorema funziona senza le sue precise regole.

Alexsia
Studente
Alexsia
6 mesi fa

Siamo sempre in continuo movimento, vivendo una realtà in continuo cambiamento. Siamo più consapevoli, anche quando ci si sente inadeguata, per paura, per orgoglio o senso di colpa. Rafforzare la propria autostima significa Amare…entrare in sintonia in modo profondo con se stessi, migliorando la vita con equilibrio, con fiducia, per stare bene ogni giorno, per dare il meglio di sé a tutti con ottimismo.

Sabrina Paleari
Ospite
Sabrina Paleari
6 mesi fa

Io non voglio più vivere, e non ho più voglia di fare nulla. Tutto ciò che faccio non viene corrisposto, mi sento sola e sempre triste.

Valentina
Ospite
Valentina
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Per quanto si possa stare bene con se stessi l’essere umano è progettato per la coppia e per il gruppo, è così che siamo sopravvissuti dalle caverne fino ad oggi. Uno dei bisogni primari è essere amati infatti tutti quelli che sn finiti qui su questo sito sono esauriti perché la persona che hanno scelto come compagno non corrisponde come vorremmo. Può certamente giovarmi sto tanto blasonato “amore per se stessi” ma io (come tutti gli altri) continuerò a desiderare il suo amore nei miei confronti che sia marito moglie figlio genitore…. etc. Abbiamo la necessità di essere amati da qualcun’altro. Infatti le persone che guariscono da ansia panico e depressione sono quelle che hanno accanto qualcuno. Soli nn si sta bene neanche in paradiso!!

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
6 mesi fa
In risposta a  Valentina

Io stavo male. Parecchio.
Ho imparato a stare bene quando ho imparato a stare da sola. Non mi serve essere amata, mi serve amare.
Per questo può essere utile, ed è certamente bello, amare qualcuno, ma posso anche amare ciò che faccio e qualunque cosa mi circonda.
Le persone sono motivo di crescita, di sentimenti autentici e profondi, ma la verità è che non ci servono per essere felici 🙂

Elsa
Ospite
Elsa
6 mesi fa
In risposta a  Valentina

Hai ragione Valentina, è proprio così. Io sto bene anche da sola, ma non mi basta. Ho bisogno di una persona accanto che mi ami per quella che sono. Io mi amo fin troppo, ma non mi sento completa senza la vita di coppia. La persona che amavo mi ha lasciato dopo 12 anni di vita insieme perché non provava più “amore” per me. E nonostante ciò spero sempre di trovare di nuovo un amore, proprio perché mi voglio bene e so che è questo che ci vuole per me. La solitudine non deve durare per sempre.

Valentina
Ospite
Valentina
6 mesi fa
In risposta a  Sabrina Paleari

Siamo tutti nella stessa merda cara

Rossana
Ospite
Rossana
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Un abbraccio a Valentina! Con l augurio che anche lei possa abbracciare la sua “solitudine” ? e W il concime
Anch io da quando non “mendico” più amore (quello non era amore tra l altro!) ed ho eliminato molti bisogni(tendenzialmente etero-indotti) ho/sto finalmente imparato ad amare: prima me stessa e poi gli altri.
Ultimo ma non ultimo: dall ansia non si guarisce mendicando “amore”, né può guarire la presenza di un’altra persona. Anche uno psicologo o uno psichiatra (oltre ad agire chimicamente qualora ce ne fosse bisogno)proverà a lavorare mutando le convinzioni alla base di quell ansia (stavo con una persona che aveva avuto questo disturbo in passato)

Rossana
Ospite
Rossana
6 mesi fa
In risposta a  Rossana

Ps personalmente non sono approdata, a suo tempo, su questo sito per problemi “amorosi” né perché la persona che avevo accanto non mi “corrispondeva” come volessi

Marco
Marco
6 mesi fa
In risposta a  Rossana

Concordo pienamente Rossana ?

mariafrancesc@
Studente
mariafrancesc@
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

questa me la segno!!! 🙂

L
Ospite
L
2 anni fa

Qual’è il confine tra l’amare se stessi e l’amare gli altri? Quando è giusto mettere un “paletto” per fare delle cose per sé stessi? Quando è giusto fare delle cose per se stessi anziché per gli altri?

L.
Ospite
L.
2 anni fa

Una volta tu hai scritto “devi imparare come ottenere il massimo senza dipenderne”, cosa che considero utopistica. Perché dovrei ottenere qualcosa se non è indispensabile per me, per essere felice? Non ha senso, ha più senso lottare per ottenere qualcosa di cui abbiamo veramente bisogno, come il cibo, l’ossigeno, la sopravvivenza. Altrimenti come fa una richiesta a non essere una pretesa?

Martina
Ospite
Martina
3 anni fa

Ciao Giacomo, io ho il problema dei fumatori, so che il cibo mi fa male ma non faccio niente, non mi sento consapevole della cosa e non mi interessa degli effetti negativi che ha sul mio corpo. Ho provato molte volte a cambiare, a sforzarmi, ma ho capito che senza consapevolezza è inutile. Quando mi guardo allo specchio non mi sento triste, non trovo un problema il grasso, nè capisco se mi piaccio o meno, sono indifferente, mi trucco più per non apparire troppo trasandata per gli altri, non per me. Mi sento davvero indifferente. A scuola sta per iniziare un corso sulle conseguenze di una cattiva alimentazione e ho deciso di frequentarlo perché penso possa farmi prendere consapevolezza. Boh, mi sento un po’ confusa..vedi per me è molto importante l’eguaglianza, non sto male con una persona solo perché è grassa, non guardo il fuori, stessa cosa con me. Forse il problema è che non sono abbastanza in contatto con la mia interiorità? Effettivamente i miei desideri non li sento.

ma
Ospite
ma
3 anni fa

i taoisti per amarsi consigliano di praticare il sorriso interiore.inoltre trovo pure utile la meditazione metta oltre la consapevolezza del respiro.ottimo sito ti faccio i miei complimenti.ma sei sicuro che il tuo corso è gratuito non è che c’è qualche trucco.fammi sapere.un grosso abbraccio e complimenti per il tuo lavoro sul sito.

dona
Ospite
dona
4 anni fa

Personalmente quando sono al mio meglio sono proprio così , cioè mi prendo tutto il tempo ecerco cmq di evitare rumori inutili e assordanti, anche quando sono da sola. Ma come convincere una persona ad attuare questi comportamenti’ dicendogli che la fretta e il rumore sono indice del fatto che non si vuole bene ? Perchè cmq sono così accentuati che poi diventano una violenza nei cofronti degli altri.