Come essere felici qualunque cosa accada nella tua vita

Imparare come essere felici è la cosa più importante.

Tutti vogliamo esserlo e stare bene e oggi ti insegnerò 6 passi che ti renderanno felice, per sempre.

Possibile? Sì! Ecco cosa ti propongo:

  1. Imparare come vivere emozioni felici.
  2. Scopri se sei capace di vivere una vita felice (fai il test!).
  3. Capire come il lavoro incide sulla tua felicità.
  4. Toglierti le fette di prosciutto dagli occhi.
  5. Come affrontare i problemi nel modo giusto.
  6. Quale regola determina se sei felice oppure no.
  7. Cosa ti sfugge ma ti potrebbe rendere felice per sempre.

Pronto, o pronta per questo viaggio?

Cominciamo!

Come essere felici imparando a vivere emozioni positive

Come essere felici

Non puoi provare, nello stesso momento, emozioni opposte come la rabbia e la gioia.

Potresti provare rabbia e due secondi dopo gioia, e magari tre secondi più tardi nuovamente rabbia.

Ma non puoi provare due emozioni opposte nello stesso momento.

Questo significa che fino a che senti dentro di te un’emozione negativa, non sarai felice.

Se ci pensi, questo è ovvio: potresti sentirti felice mentre provi disperazione, noia, tristezza o ansia?

No, non potresti.

Il primo passo verso la felicità è quindi imparare a vivere emozioni positive.

Devi riuscire a trasformare quelle negative che potresti provare, in altre positive, liberando il tuo cuore per fare posto alla felicità.

Questo è il primo gradino della scala che ti permette di raggiungere la felicità.

E mi sembra anche ovvio 😉

Se volevo spiegarti come farlo, però, avrei certamente potuto scrivere un’altra guida anche più lunga di questa. Ed è quello che ho fatto!

Si chiama Indipendenza emotiva, e ti consiglio di leggerla appena finiamo.


Prima di passare al secondo gradino, però, voglio che tu faccia un test per misurare la tua capacità di vivere una vita felice.

Sarà utile come punto di partenza anche per mettere alla prova i consigli che ti sto offrendo.

 

 

Chi lo dice che lavorare debba essere per forza un lavoro?

Come trovare lavoro

Quando dico lavoro, pensi fatica, imposizione, tempo, noia, stanchezza, alzarsi presto la mattina, ferie, stress, problemi, incomprensioni, crisi.

Sono cose positive? O sono cose che ti creano emozioni negative, almeno in buona parte?

Potremmo fare del lavoro qualcosa di bello, appassionante, meraviglioso, entusiasmante. E sarebbe una vera rivoluzione.

Se vuoi vivere una vita felice, devi trasformare il tuo lavoro in una passione, in qualcosa che abbia un senso, uno scopo.

Lascia stare chi ti dice che puoi fare quel che ti piace dopo che hai finito le tue ore, o nei fine settimana.

Se tu amassi una persona alla follia, ti andrebbe bene di trascorrere la maggior parte del tuo tempo con altri e poche ore con lei?

Io dico di no.

Ognuno di noi ha delle passioni, dei sogni, qualcosa che sentiamo dentro come un dono. Anche tu senti di poterti realizzare facendo qualcosa che ami.

Se vuoi essere felice, devi dare uno scopo a tutto quello che fai.

Prova a rispondere a queste domande:

  1. Il lavoro che fai serve a migliorare la vita degli altri?
  2. Il tuo lavoro quotidiano renderà migliore questo mondo, anche nel tuo piccolo?
  3. Quello che impegna il tuo tempo, avrà un impatto positivo, farà la differenza?
  4. Ti alzi ogni giorno con entusiasmo per il lavoro che devi fare?
  5. Stai aspettando la pensione o non ti interessa perché ti piace troppo quello che fai oggi?
  6. Ami il tuo lavoro?

Queste sono domande fondamentali, non pensare di poter essere felice se trascorri la maggior parte del tuo tempo facendo qualcosa che reputi noioso, inutile, che per te significa solo uno stipendio.

Considera che lo stesso discorso vale sia se stai studiando, perché questo impegna tantissime ore della tua vita, sia se non hai nulla da fare.

Forse non lavori e non studi, ma le ore del giorno sono 24 anche per te. Come le usi?

Riprendi le domande che ti ho appena fatto e ponitele, non riferite a un lavoro, ma alla tua giornata, ai tuoi interessi, agli impegni con cui usi il tuo tempo.

Se vuoi essere felice, dopo aver trasformato le emozioni in positive, devi fare delle tue passioni un lavoro. Devi vivere delle cose che ami. Sarà anche il modo più sicuro per fare successo!

Ovviamente questo è un capitolo molto ampio, ma ho dedicato un servizio speciale, e gratuito, proprio per questo secondo passo verso la felicità: come trovare lavoro e cambiare la tua vita.

Ti invito a scoprire di cosa si tratta perché se sprechi moltissimo del tuo tempo lontano dalla gioia di fare quello che ami, non sarai mai davvero felice.

 

La felicità devi vederla, altrimenti non la sentirai mai

Il motivo principale per cui le persone non sono felici è che non riescono a vedere la felicità.

Quasi tutti coloro che mi scrivono chiedendomi di aiutarli a migliorare la propria vita, hanno questo problema.

Vedono guai, malanni fisici, problemi, pochi soldi, difficoltà sul lavoro, una società disastrosa, persone deludenti attorno a loro, crisi, motivi di ansia e paura in ogni angolo.

Capita anche a te?

Se vuoi essere felice, devi aprire gli occhi e cercare sempre il lato positivo in ogni situazione.

C’è sempre il rovescio della medaglia, e per ogni evento negativo c’è sempre qualcosa di positivo, utile, costruttivo da cogliere.

Nella notizia di un incidente d’auto in cui sono rimaste gravemente ferite alcune persone, pensiamo sia impossibile.

Feriti e sangue sono la cosa che attira l’attenzione, insieme ai colpevoli della disgrazia.

Ma perché non consideri la prontezza dei soccorritori? Oppure la determinazione e l’impegno dei medici che cercano di salvare la vita ai feriti?

E il coraggio di chi si è fermato a prestare i primi soccorsi e chiamare aiuto?

Sono cose positive che non consideriamo quasi mai, ma ci sono.

Il primo passo verso la felicità è saper vivere emozioni positive.

Ti assicuro che se riempi la tua mente di problemi, malattie, disastri, delusioni, tradimenti e crudeltà, sarà difficile non avere invece emozioni negative.

Devi imparare a cercare il lavoro positivo in ogni situazione.

Un esercizio che a me piace molto è questo:

  • Fermati e scrivi su un foglio tutte le cose positive che vedi attorno a te.
  • Vanno bene suoni, odori, oggetti, persone, comportamenti, dettagli anche banali.
  • Non devono essere cose meravigliose, ma semplicemente carine, utili, belle, piacevoli.
  • Scrivi tutto quello che vedi, fai un elenco lunghissimo e punta una sveglia nel cellulare tra un paio d’ore.
  • Quando la sveglia suona, ripeti l’esercizio, ovunque ti trovi, punta nuovamente la sveglia e vai avanti così tutto il giorno.
  • Ripeti questo esercizio ogni giorno, da quando ti alzi a quando vai a dormire, almeno per una settimana.

Ti assicuro che l’effetto positivo sul tuo umore sarà incredibile. Questa deve diventare la tua visione, essere spontaneo per te cogliere le cose buone che ti circondano.

Pensi che sia ingannevole e si ignori al realtà?

Riprendi l’esempio dell’incidente. Focalizzarsi sulle cose positive non cancella l’accaduto, ma cambia la tua percezione.

I problemi ci sono: non ti dico di ignorarli, ma di risolverli.

Le situazioni difficili esistono: non devi far finta di niente, ma cambiarle.

Ora, con il prossimo passo, vedrai meglio come, ma ricorda che gli aspetti positivi esistono, ti circondano e sono sempre più numerosi di quelli negativi.

Se vuoi essere felice, devi osservare la realtà, tutta, non solo la parte peggiore che, televisione in prima fila, vogliono farti vedere.

 

 

 

Come si affrontano i problemi per essere felici

Ottimismo

La tua felicità non dipende dal numero di problemi che hai.

Non è eliminando i problemi che sarai felice, ma imparando a conviverci prima e risolverli poi.

Il modo giusto per farlo è accettare la realtà.

Accettarla non significa però subirla. Sono due cose molto diverse.

Facciamo l’esempio di una persona che ha perso l’uso delle gambe.

Subire la realtà significa viverla in modo passivo. Si rassegna alla sua condizione, ma la rifiuta e quindi ne soffre ogni giorno.

Non fa niente perché tutto è faticoso e scomodo, si trascina avanti magari uscendo poco di casa perché tutto gli ricorderebbe la vita di prima, quando poteva camminare.

Si lamenta di tutto, a volte pensa che la vita sia stata ingiusta, che Dio sia stato cattivo. Sembra che non abbia più neanche senso vivere e attraversa la propria vita aspettando.

Accettare la realtà significa viverla in modo attivo. Accetta la sua condizione perché sa che non può cambiarla, e comincia a pensare a come vivere al meglio nella nuova situazione.

Non è quella che voleva, ma la accetta e non ne soffre più. Fa tutto quel che può fare, esce e lavora ugualmente, si ingegna per trovare modi nuovi di fare le cose che faceva prima.

Ha entusiasmo perché sa che può fare tantissimo ugualmente, e si concentra su quel che può fare e non sulle cose che non gli riescono bene.

Se ti sembra semplicistico quello che ho scritto, pensa a quante persone lavorano in condizioni difficili, a quanti diventano addirittura sportivi pur senza le gambe, o chi fa le stesse cose di tutti noi senza metà delle nostre capacità fisiche.

Accettare la realtà significa capire che è un dato di fatto e che i problemi non vanno rifiutati, ma risolti.

Ecco qualche domanda che ti aiuterà in questo:

  • Cosa posso fare nonostante tutto?
  • Come posso migliorare la situazione?
  • Come posso divertirmi nonostante questa situazione?
  • Che opportunità ho nonostante i problemi?
  • Come potrei risolverli?
  • Se una cosa non mi riesce, cosa potrei cambiare per farcela?
  • Cosa c’è di buono in questa situazione?

Ricorda quello che ho detto nel passaggio precedente: c’è sempre del buono in ogni situazione, sta solo a noi cercarlo e farne qualcosa di prezioso.

Alcuni vedranno uno stagno, altri un terreno fertile per creare cibo se solo bonificheranno quella terra.

Se accetti la realtà e smetti di lottarci contro, puoi cambiarla ed essere felice. Non alla fine, ma subito, mentre la modifichi, mente lavori ogni giorno per dare il meglio.

Se la rifiuti, non cambierai niente: alla realtà importa davvero poco dei tuoi gusti, ma tu starai male e non sarai mai felice.

Hai scoperto che puoi eliminare le emozioni negative, che devi trasformare le tue passioni in un lavoro, che c’è sempre del buono e che se accetti la realtà sarai felice e farai grandi cose.

Ora ti svelo la regola che determina se vivrai una vita felice oppure no.

 

Amare è la sola strada per essere sempre felici

Cosa significa amare

La tua felicità è direttamente proporzionale all’amore che dai.

Prima considerazione: amare non significa avere una relazione di coppia. Infatti ho scritto amore che dai e non conta se ne ricevi.

Aspetta, lo ripeto: per essere felice non conta se le persone ti amano.

Chiaro?

Hai letto la guida su come gestire le emozioni negative?

Se ci fai caso, ti spiego che le tue emozioni dipendono da te. C’è un video in quella guida che ti spiega che nessuno può renderti felice.

Se vuoi esserlo, non devi chiedere di ricevere amore, devi invece amare.

Seconda precisazione: amare è un modo di agire, pensare, vivere, comportarti, scegliere, parlare.

Non mi riferisco semplicemente a un sentimento. Amare è azione.

Quando dico che per essere felice devi amare, vuol dire agire con amore.

Lo chiarisco meglio quando spiego cosa significa amare, approfondimento di vitale importanza (sennò perché l’avrei scritto!) per vivere una vita felice.

Ma non basta, se davvero vuoi capire come essere felice.

Terza precisazione: l’amore non deve chiedere niente, non pretende nemmeno di essere apprezzato o ricambiato.

Anche in questo caso è fondamentale che tu capisca cosa sia l’amore incondizionato, e guarda caso ho scritto un approfondimento anche su questo 😉

Leggili subito, entrambi, perché altrimenti non comprendi a fondo di cosa ti sto parlando.

Se vuoi essere felice devi amare. Devi agire con amore in maniera incondizionata.

Qualcuno, a questo punto, mi dice: ma con coloro che non se lo meritano?

Mettiamola così: hai un grosso problema che ti fa stare male, non dormi la notte, provi continuamente ansia, un vero disastro e non ne puoi più.

Io, però, ti ho trattato malissimo in passato e ogni volta che posso faccio di tutto per umiliarti, offenderti o renderti la vita impossibile.

Di sicuro non verresti ad amare giusto me!

Ma se la soluzione al tuo problema fosse essere gentile con me nonostante le mie parole e i miei comportamenti?

Immagina che, se tu iniziassi a essere gentile con me, a parlarmi con calma, a farmi favori e ad aiutarmi, anche se io continuassi a comportarmi male, il tuo problema si risolverebbe giorno dopo giorno.

Io ti tratto male, ma se tu mi tratti con amore, i tuoi problemi scompaiono. Che fai, ti tieni i problemi e continui a stare male?

Io penso proprio di no. A meno che non ti diverti a stare male, i gusti sono gusti!

Cosa sto cercando di farti capire?

Che se vuoi essere felice e risolvere i tuoi problemi, devi amare e fregartene profondamente di cosa fanno gli altri.

Tu pensa a fare la cosa migliore del mondo: ama.

Se agli altri piace complicarsi la vita e stare male, perché dovresti lasciare che questo rovini anche la tua?

Non sono gentili, disponibili, affettuosi, comprensivi, corretti, onesti? È un problema loro.

Se tu fai tutte le cose che in loro non vedi, e le fai proprio a loro, sarai felice.

Non è questo che vuoi? Non vuoi stare bene?

E che ti interessa se loro si fanno dal male da soli?

Fai una cosa intelligente, per davvero: ama e sii felice, vedrai che sarà anche la cosa più utile che possa mai fare per loro.

A questo punto ti consiglio una guida pratica perfetta per questo quinto passo. Imparare ad amare: l’arte di essere felici. Titolo azzeccato, non ti pare?

 

Sei parte di un disegno meraviglioso

Spiritualità

Che senso ha tutto quello che fai? Perché ti alzi ogni mattina, fatichi, affronti problemi, lotti, ti impegni?

Cosa vale tutto il lavoro quotidiano per migliorare la tua vita, tute le difficoltà o le incomprensioni, le sfide o i dolori che fanno parte della tua vita?

Se non hai un senso, se la tua vita non ha un senso profondo, autentico che va oltre la tua stessa presenza su questa terra, non sarai mai felice.

Vivere emozioni positive o diventare ottimista (passo 3!) richiedono una convinzione di fondo: c’è del buono e vale la pensa lottare per questo.

Amare, poi, così come te l’ho spiegato, a volte sembrerà addirittura assurdo e autolesionista, se non capiamo la cosa più importante: sei parte di un disegno meraviglioso.

Quale? Quello di Dio.

Per essere chiaro ti dico subito che non inizierò a parlarti di religione, chiesa, dogmi, regole, liturgie e cose simili. Non interessano neanche a me.

Ti parlo di Dio, di fede, di spiritualità, di libertà, amore e felicità. Questo mi interessa, e credo interessi anche te.

Ognuno di noi deve avere un senso. Se lo cerchi nelle persone (vivo per te), o nelle cose (vivo per il mio lavoro che amo), sarà un disastro.

Non può darti senso qualcosa a cui sei tu a darlo. Ti pare?

Leggendo un libro molto bello, Le 7 regole per avere successo, di Stephen R. Covey, ho trovato un passaggio dove spiega che per vivere una vita piena e appagante, dico io felice, dobbiamo conoscere il territorio in cui viviamo.

Se vuoi raggiungere una strada di Torino, ad esempio, devi conoscere la città. Se vuoi vivere felice devi comprendere la vita e il senso dell’esistenza.

Ovviamente usiamo tutti delle mappe, delle cartine, ma cosa succede, fa notare l’autore, se uso a Roma la cartina di Milano?

Che non arriverò mai a destinazione.

Il disegno di Dio è il territorio. L’insegnamento di Gesù è la cartina.

Se vuoi essere felice, ti basta fare quel che Gesù indica, e ti accorgerai che è davvero poco quel che ti consiglia: ama Dio e ama gli altri.

Il passaggio di prima, almeno in parte.

Amare Dio vuol dire accettare la realtà, che è sempre parte del Suo disegno, e usare la tua vita per servire questo disegno.

Come? Amando gli altri, agendo con amore nei confronti di tutti.

Non solo perché questo ti farà stare bene, ma soprattutto perché Dio te lo chiede.

Sai perché lo fa? Non certo per punirti se non lo ascolti. Ma per vederti felice.

La felicità ha le sue regole e chi, meglio di Colui che l’ha inventata, potrebbe conoscerle?

Per me la fede non è mai regola rigida e condanna o punizione. Mai.

Le regole che Gesù ha dato non sono altro che il segreto, la ricetta, per una vita felice e meravigliosa.

Vuoi essere felice? Dio è il segreto: comprendere che sei parte anche tu del Suo disegno è il segreto.

Come detto tutti abbiamo bisogno di dare un senso alla nostra vita.

Potrai cercarlo ovunque, ma se ti ostini a muoverti a Roma, tenendo in mano la cartina di Milano, sarà tutta fatica sprecata e non arriverai a destinazione: vivere una vita felice.

Quando scrivo che la Spiritualità è la strada per essere felici mi riferisco a questo, al fatto che è l’aspetto più importante della nostra vita.

 

Conclusioni

Cos'è la felicità

Siamo arrivati alla fine di questa importantissima guida.

Voglio ricapitolare velocemente tutti i passaggi che ti ho mostrato perché ti siano chiari e si fissino bene nella tua mente.

Ecco come essere felici a dispetto di tutto e tutti:

  1. Impara a vivere emozioni positive eliminando quelle negative che ti paralizzano (questa io la chiamo indipendenza emotiva).
  2. Trasforma le tue passioni in un lavoro, vivi facendo ciò che ami e che farà la differenza (trova la tua strada).
  3. Impara a essere ottimista, scoprendo sempre le cose positive della vita.
  4. Accetta la realtà, agisci per cambiarla e affrontala con fiducia ed entusiasmo.
  5. Ama, senza se e senza ma.
  6. Sentiti parte del disegno di Dio e abbi fiducia in Lui (se hai dubbi scopri come e perché credere in Dio).

Ti assicuro che questa ricetta non è soggetta a condizionamenti esterni.

Se segui tutti i passi, niente e nessuno potrà mai più toglierti, o negarti, una vita felice.

Tutto sarà sempre nelle tue mani, come è sempre stato.


5 Verità sulla tua vita

Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito.
In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

Fai subito il test ⇓

Giacomo Papasidero
 

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici.Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Pasticcio09

…Ti ringrazio, le tue parole ed i tuoi consigli sono illiminanti… sto provando a fare così… ogni volta che faccio un pensiero triste (sul passato o ansioso sul futuro) e sento il vuoto, cerco di pensare subito a tutto ciò che ho avuto e che ho di bello, a tutto il buono che c’è nella mia vita e mi sento SUBITO meglio… nei periodi difficili non è facile spostare l’attenzione e concentrarsi su ciò che c’è di ancora positivo, perchè il dolore e la paura sono molto forti… ho capito che ho sempre sbagliato in passato a crogiolarmi nel dolore e nella tristezza, nei sensi di colpa per situazioni che erano più grandi di me e che non dipendevano da me…. quello che poteva dipendere da me era solo il modo in cui li affrontavo….. Anche se ho dovuto affrontare momenti veramente difficili, che ho superato grazie alla mia forza ed alla forza di chi mi stava vicino, anche se sono stati traumi indelebili sono il passato e non sono il futuro… sono diventata più forte,anche grazie a questi avvenimenti…. lo so e lo sento… adesso devo solo guardare avanti per essere felice e avere più fiducia in me stessa e sentire la pienezza della vita dentro di me piuttosto che il vuoto… perchè non è incolmabile come credevo… ho già tutto quello di cui ho bisogno…. devo credere in me stessa…
Grazie sei veramente una persona speciale

Aurora
Ospite
Aurora

Farò un esempio semplice e pratico.
C’è una persona che io sento che chiamerei anche tutti i giorni o quasi.
Ma so che a questa persona non fa piacere anzi si infastidisce.
Quindi come posso mostrare amore ed essere gentile con questa persona, se è una specie di eremita asociale che non vuole chiamate ne sms ne niente?
Rispondi per favore. A me sembra che il mio NON contattarlo sia la migliore dimostrazione di amore anche se sembra un controsenso in questo caso mi sembra l’unico amore che vuole..

Simone Piazza
Ospite
Simone Piazza

Ciao Giacomo, ho letto il tuo forum due anni fa mi è piaciuto provai a seguirlo ma sentivo che non era il mio sentiero ricordo che in uno di quei giorni provai una brevisssima gioia interiore che sembrava provenire da una parte da me sconosciuta, nemmeno un mese dopo mi rivolsi a Dio chiedendogli se ci fosse qualcosa più adatto a me non trovando risposte decisi di leggere un libro al giorno, il primo libro che trovai era nel comodino di mio padre ma da lui mai letto si trattava dell’Autobiografia di uno Yoghi di Yogananda(ho sempre avuto a casa delle sue foto ma non lo conoscevo realmente)mi ritrovai ad un tratto pervaso da una beatitudine che pervase tutto il mio corpo. Adesso seguo i suoi insegnamenti pian piano sto migliorando e cerco di cambiarei ogni giorno verso il meglio, molte dei tuoi consigli,parole e insegnamenti me li ritrovo anche qui se non quasi tutti cambiano i metodi e le tecniche ma penso che entrambi portano allo stesso obiettivo finale. Al proposito vorrei farti delle domanda pensi che ognuno di noi abbi il suo modo per arrivare alla propria realizzazione? Dio sceglie il maestro o sentiero a seconda dell’individuo?… Scusami per queste domande ma avvolte il dubbio o la paura mi blocca quindi ho deciso di affrontarla di guardarla direttamente in faccia..

Adela
Ospite
Adela

Grazie, quello che scrivi mi aiuta a riflettere e mettere a fuoco meglio la realtà.
Fare della propria vita qualcosa di utile a tutti, è un percorso entusiasmante.

Domenico Bianco
Ospite
Domenico Bianco

Ciao giacomo sono Domenico 29 anni stavo da 6 quasi 7 con una persona mi sono annullato quasi completamente perché mi andava di farlo ho sbagliato lo so.. la tua filosofia mi sta aiutando ho letto di quello che scrivi e penso che era sbagliato il mio modo di affrontare la vita nell ultimo periodo però adesso che siamo in pausa Sto cercando di capire se veramente era la persona giusta per me…però il momenti di sconforto ci sono lo stesso sono una persona molto chiusa e non ho amici lo so che piano piano mi rialzo basta fare il primo passo ma mi manca ancora come l aria

liana
Ospite
liana

io credo che l’amore non si da e non si riceve ..proprio perchè è un’emozione si prova e basta ecco perchè può capitare che in una coppia una persona sia innamorata e l’altra no oppure con intensità diverse o addirittura innamorarsi di persone completamente opposte a noi per costume e carattere ; credo che il problema di coppia non sia causato dall’amore ma dalla voglia di sentirsi completati , complici e supportati ; per arrivare a vincere una partita ci vuole il gioco di squadra ! e dato che il fine ultimo più che la felicità è la serenità, ognuno di noi dovrebbe capire in coppia qual’è il proprio ruolo nella squaldra ed essere intercambiabili . Nasce il problema , e quindi non è più risolvibile , quando vi è passività e ognuno si aspetta che l’altro debba giocare tutti i ruoli spesso anche per comodità; in tal caso si perde la coppia non perchè si perde l’amore ma perchè finisce la stima .

dede
Ospite
dede

e un periodo ke mi fisso su troppe cose la testa ,mi scoppia e dico xke a me ke ho fatto,xke nn posso essere felice anke io e niente succede

Alessandro Di Lazzaro
Ospite
Alessandro Di Lazzaro

Belle parole… se non fosse che sono solo parole.
La realtà è un’altra.
Chiedilo a una mamma con un bambino col cancro. O tetraplegico.
Gli da tantisissmo amore. E cosa ne ricaverà? La felicità come dici tu?
Niente affatto. Ne ricaverà disperazione, dolore e ancora dolore.
Per TUTTA la vita sua e del suo bambino.
Altro che parole.
La vita è governata dal caso assoluto.
Se Dio esistesse non esisterebbero bambini col cancro.
Una cosa esclude automativamente l’altra.
E sappiamo benissimo, senza affidarci ai dogmi, che bambini col cancro ne esistono.
Altroche’ se ne esistono.

Martina
Ospite
Martina

Ciao Giacomo…
Io ho una costante paura di perdere la mia migliore amica… lei è davvero importante per me, e quando mi trascura per qualcun’altra divento triste, gelosa e arrabbiata, e so che non dovrei.
Il punto è che lei lo fa spessissimo, e io non vorrei… questa è una pretesa, appunto.
Io non so come toglierla, non ci riesco in nessun modo… ormai è diventata la causa della mia felicità, mi ha intrappolata…
Hai qualche consiglio da darmi?
Grazie per avermi ascoltata, e per aver letto questo commento😉
Martina

Diana
Ospite
Diana

Salve Giacomo e complimenti sinceri per la tua completa e meravigliosa guida. Confermo che tra tutti i libri che ho letto sul tema (e sono parecchi) il contenuto dei tuoi articoli riassume chiaramente e in maniera intuitiva i concetti chiavi del segreto per la felicità (comprerò il tuo libro!).
Sono da anni ormai che studio e cerco di applicarmi sulla crescita personale e in linea di massima mi ritengo una persona felice e fortunata che incentra la sua vita sull’amore, ma forse non sono ancora arrivata a quella forma di amore incondizionato….
In particolare ti chiedo un suggerimento per poter finalmente capire come gestire una situazione che mi stà a cuore: sono spostata da 10 anni con un uomo, che reputo la persona della mia vita (non l’anima gemella) e in questi anni ho lavorato molto sulle “pretese”, ma ce n’è una che ho ancora difficoltà ad eliminare. Si tratta dei viaggi! Sono la mia passione più grande e ho sempre cercato di destinare i miei risparmi a quest’attività; anche lavorativamente ho la possibilità di gestirmi le ferie sulla base delle mie esigenze….ma….a lui non piacere viaggiare! E’ stato da subito un argomento delicato e tabù. Per il viaggio è un lusso e non è di vitale importanza, mentre io vivo quasi con ansia il fatto di dover partire almeno una volta all’anno (se decidessi in autonomia partire anche più spesso). Ovviamente non posso pretendere che lui abbia la mia stessa passione o esigenza, ma d’altra parte, per come abbiamo costruito il nostro rapporto e soprattutto per quelli che sono i miei schemi di coppia, non ho mai valutato la possibilità di partire da sola….lui ad ogni modo non gradirebbe questa mia scelta! Di viaggi ne abbiamo cmq fatti, ma ogni volta è stato un calvario, sia il progettarli, che il viverli…..per lui sono fonte di stress (abbiamo una bimba di 8 anni). Io capisco il suo punto di vista, ma non ci stò a sentirmi dire che sono un’egoista nel pretendere di partire ogni anno o quasi. La mia domanda è: OK non lo pretendo, OK non impongo il mio punto di vista, ma alla fine non si rischia di annullare se stessi? Ho letto con attenzione le tue guide e ho provato a domandarmi sia quali sono le mie proprità, sia a togliere ai viaggi la convinzione che se non viaggio non sarò pienamente felice! Mi ripeto sempre che la vita è una….e non voglio rinunciare a questa mia passione….e nemmeno a mio marito! Sono consapevole che con ottimismo e diplomazia potrei trovare dei compromessi e lui mi ripete sempre di avere pazienza che i viaggi li faremo, ma io e la pazienza su questi temi non andiamo tanto d’accordo….non aspettare qualcosa che potrebbe non arrivare mai….TI RINGRAZIO TANTO per la tua attenzione e il tempo che mi dedicherai.

Giulia
Ospite
Giulia

ciao,spero risponderai
sono Giulia e ho 22 anni, ho iniziato a studiare fuori dalla mia città (2 ore di treno) , da circa una settimana ho iniziato i corsi. All’inizio pensavo andasse tutto bene, invece con il passare dei giorni mi rattristivo sempre di più. Pochi giorni fa mi è venuto a trovare il mio fidanzato ( stiamo da 6 anni e mezzo insieme), appena è arrivato io sono scoppiata a piangere dalla gioia, ma dopo un pò ho iniziato a pensare che tra pochi giorni sarebbe andato già via.
per tutti i giorni che è rimasto qui a farmi compagnia io ho sempre pianto, lo guardavo e piangevo perchè sapevo che doveva andare via, e che mi sarei ritrovata di nuovo da sola nella mia stanza. Sono una persona molto negativa, anche per altre cose che mi sono successe nella vita riguardanti la salute. sono un tipo solitario e molto difficilmente faccio amicizia. L’unica cosa che voglio fare è andare a casa, mi piace molto il corso di studi a cui mi sono iscritta ma non riesco a stare lontana da casa ( anche se non ho un bel rapporto con i miei, loro mi parlano ma sono io che mi allontano sempre) e non riesco a stare lontana dal mio ragazzo. Ci amiamo così tanto che non riusciamo a stare lontani. piango quasi tutto il giorno, mi sveglio con l’ansia e non riesco a mangiare niente. Intanto se abbandono questo percorso i miei comunque dovranno continuare a pagare scuola e casa, io ho detto che se decido di abbandonare , apena torno a casa, mi metto a lavorare per restituirgli indietro tutti i soldi che loro hanno investito per me. Sto male dalla mattina fin quando non vado a letto e non riesco a cambiare questa situazione. devo stare fino a settembre fuori casa, scendo anche i fine settimana ma non so perchè non riesco proprio. forse ho sbagliato ( anche se quello che studio mi piace tanto tanto) ma mi sono resa conto che ho fatto una cosa più grande di me e ora per affrontarla non so come essere felice.
scusa per i verbi o per come ho scritto di fretta ma ho bisogno di un aiuto da chi ne capisce più di me.
grazie in anticipo