Come essere felici qualunque cosa accada nella tua vita

Come essere felici? Quando ho compreso cos’è la felicità mi sono reso conto che possiamo essere sempre felici. Qualsiasi cosa accada:

  1. Smetti di sabotare la tua vita con le tue stesse mani!
  2. Interrompi tutte le guerre contro la realtà che non ti piace.
  3. Impara a pensare meglio e trova soluzioni ai tuoi problemi invece di lamentarti!
  4. Metti in pratica il segreto più ignorato della storia dell’umanità (ma che io ti svelo!)

Quello che ti spiegherò funziona sempre e con chiunque.

Lo potrai verificare personalmente, nella tua vita.

Se hai voglia di vivere la miglior vita possibile ed essere felice, è il momento giusto. E vedrai che sarà anche il modo migliore per capire come amare se stessi.

Alla fine saprai cosa fare e come farlo.

Iniziamo

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Come essere felici eliminando ogni pretesa

Come essere felici

Il primo passo verso una vita felice è questo: elimina ogni pretesa. La gioia di vivere passa da qui.

Ma cos’è una pretesa?

Molto semplicemente è qualcosa che tu esigi di ottenere, di solito dagli altri, perché la consideri importante o indispensabile.

Per cosa? Semplice, per raggiungere la felicità.

Una pretesa ha alcune caratteristiche:

  1. Devi avere quello che chiedi, altrimenti stai male.
  2. Provi emozioni negative ogni volta che non ottieni quello che vuoi.
  3. La pretesa ti porta a essere egoista, perché ti interessa solo di te e di ottenere quello che chiedi.
  4. La pretesa nasce dal presupposto che non sarai mai felice senza qualcosa di preciso.

Spesso confondiamo le pretese con i desideri, o magari con gli obiettivi che ci diamo per migliorarci.

Ovviamente non sono la stessa cosa.

Fermati un minuto e guarda questo video, dura pochissimo.

Immagina un uomo che deve scalare una parete rocciosa.

Ha stabilito un certo punto della montagna come obiettivo da raggiungere prima di sera.

Se arrivarci è una pretesa, quest’uomo sarà concentrato su quel punto e farà di tutto per raggiungerlo:

  • Qualsiasi cosa possa rallentarlo la vivrà in modo negativo, perché è solo una scocciatura.
  • Il paesaggio che lo circonda non gli interessa, lo potrà godere solo dopo aver raggiunto la meta.
  • Se ci sono altre persone con lui, e sono più lente, si arrabbierà con loro, le incolperà di non fargli raggiungere l’obiettivo e litigherà spesso per costringerle e salire più velocemente.
  • Vivrà la salita con tanta tensione, sempre in ansia per il rischio che faccia sera prima di aver raggiunto la sua meta.

Il risultato di questo atteggiamento è un costante provare emozioni negative, come ansia, tensione , nervosismo, fastidio o rabbia verso gli altri.

Non si gode la scalata, perché deve arrivare alla meta, e solo dopo potrà davvero rilassarsi. Forse.

Se invece quell’obiettivo fosse solo un punto di riferimento, un risultato che vuole raggiungere ma che non trasforma in una pretesa, tutto cambierebbe:

  • Se ci sono imprevisti che lo rallentano li affronterà con calma: ha un traguardo da raggiungere, ma non è ossessionato da quell’obiettivo.
  • Il paesaggio che lo circonda potrebbe farlo fermare più volte ad ammirarlo, perché quei colori non ci saranno più la sera e perché certe immagini sono uniche per sprecarle nella fretta.
  • Se altri scalano con lui e sono più lenti, li aspetta, li aiuta e li incoraggia, senza fare pressioni, perché vuole arrivare a destinazione insieme con loro.
  • Vivrà tutto con calma e serenità, godendosi il viaggio e sapendo che la meta è solo un’indicazione.

Come vedi è tutto completamente differente.

Quando hai una pretesa, esigi che sia realizzata.

Perché le emozioni negative sono un segnale che ne hai una?

Perché innanzitutto hai paura di non riuscire a ottenere quello che vuoi.

Questo crea ansia, preoccupazione, perché per te è fondamentale raggiungere quel risultato.

Mentre ci lavori, ovviamente, tutto diventa una minaccia: imprevisti, errori degli altri, difficoltà di ogni genere.

La paura che questo possa impedirti di arrivare dove hai stabilito ti porta ad aggredire gli altri nel tentativo di spingerli a darti una mano, a fare come dici tu.

Il problema è che spesso, per ottenere quello che vuoi, hai bisogno dell’aiuto degli altri.

L’emozione scatta quando hai paura che, invece di darti una mano, ti rallentino o ti ostacolino.

Come reagisci quando gli altri non fanno quello che dovrebbero fare, quello che ritieni giusto o ti aspetti da loro?

Rabbia, delusione, amarezza, fastidio.

Queste sono tutte emozioni negative e sono incompatibili con la felicità.

Siamo arrivati al punto: poiché le pretese creano sempre emozioni negative, ti impediscono di essere felice.

È logico: non puoi essere arrabbiato, o arrabbiata, e felice nello stesso momento.

Poiché ogni pretesa alimenta un’emozione negativa, tu non puoi essere mai felice mentre pretendi qualcosa.

Ti faccio qualche esempio di pretese che non ci rendiamo nemmeno conto di avanzare verso gli altri:

  1. Aspettarti che un amico ti capisca e sia disponibile con te quando ne hai bisogno.
  2. Aspettarti che i tuoi genitori ti appoggino e ti incoraggino.
  3. Aspettarti che tuo figlio ascolti i tuoi consigli e segua le tue indicazioni.
  4. Aspettarti che gli altri ammettano che tu hai ragione.
  5. Aspettarti che il tuo partner ti dia amore e comprensione.
  6. Aspettarti che le persone siano oneste con te e ti trattino bene.
  7. Aspettarti che i tuoi meriti siano riconosciuti e ti valgano premi e promozioni.
  8. Aspettarti che la gente rispetti il tuo punto di vista e condivida le tue idee.
  9. Aspettarti che i tuoi amici ti accettino così come sei.

Difficile vero?

Tutti i problemi di coppia, ad esempio, nascono per le nostre pretese. Ma non ce ne accorgiamo.

Io dico che sono pretese ma per te, probabilmente, sono cose del tutto ovvie e naturali.

Domanda: quando non le ottieni, stai male? Provi emozioni negative?

Sì, le provi.

Questa è la dimostrazione che sono pretese.

Vuol dire che sono cose a cui attribuisci il potere di renderti felice.

Per questo motivo le vuoi, ti interessano e le consideri importanti.

Io ti sto dicendo che invece sono proprio il motivo per cui non riesci a esserlo.

Assurdo vero?

Il problema della pretesa è che nasce su un presupposto sbagliato: ho bisogno di questa cosa per essere felice.

Perché vuoi che il tuo partner ti ami? Perché questo suo amore ti renderà felice.

O per quale motivo vuoi che ti ascoltino, ti premino, rispettino le tue idee o ti aiutino?

Sempre per lo stesso motivo: tutto questo ti renderà felice.

Il motivo per cui le pretese sono così disastrose per la tua felicità è che pensi di non poterne fare a meno.

Devi immediatamente leggere cos’è la felicità, una risorsa che ti aiuterà a capire meglio ciò che ti sto spiegando.

Felicità significa vivere bene, provare emozioni positive.

Non vuoi questo?

Lo so, lo vuoi, tutti lo vogliamo.

Per questo hai pretese verso gli altri (ma anche verso di te): devi ottenere qualcosa per essere felice.

È fondamentale, devi averlo a ogni costo.

In sostanza è paradossale quello che viviamo: abbiamo tante pretese perché pensiamo che ci renderanno felici e invece sono proprio loro la causa delle emozioni negative che ci fanno stare male.

Divertente, non trovi?

In realtà pensi che il problema non sia pretendere, ma che gli altri non facciano come dici tu o si comportino male.

Niente di più sbagliato. Aspetta, ora te lo spiego, mica devi credermi!

La felicità è un’emozione. In nessun caso qualcuno potrà renderti felice.

Forte vero?

Certo, siamo convinti che invece le nostre emozioni dipendano da due fattori: cosa fanno gli altri e cosa ci accade.

Io ti dico che è falso, e che le emozioni dipendono da quello che pensi.

Non provi emozioni negative per come si comportano gli altri, le provi perché tu pretendi qualcosa.

È molto differente come vedi. Ma anche strano.

Leggi anche l’approfondimento in cui ti spiego meglio cos’è l’indipendenza emotiva.

In sostanza ti spiego come crei le tue emozioni.

Questo è uno dei punti più importanti per essere felici.

Per cui leggi subito questa risorsa.

Alla fine capisci che la felicità dipende da te e che niente e nessuno può dartela, ma neppure togliertela.

Le emozioni negative non nascono per quello che fanno gli altri, ma per via delle tue pretese.

Per comprenderlo devi leggere le risorse che ti ho segnalato finora.

Se non l’hai fatto, fermati e leggile, è davvero fondamentale per spiegarti come essere felice.

E per riuscirci, ovviamente 😉

La realtà che ti si apre davanti è questa:

  1. Nessuno può renderti felice o infelice, dal momento che ogni emozione dipende da cosa pensi tu, ed è quindi sotto il tuo controllo.
  2. Le pretese che dovrebbero renderti (in teoria) felice, sono in pratica la causa delle emozioni negative che ti fanno stare male e ti allontanano dalla felicità che desideri.
  3. Non hai bisogno di pretendere nulla dagli altri, dal momento che niente di quello che potranno darti ti renderà felice.

Tu vuoi esserlo come chiunque altro.

Pretendere non ti darà mai quello che cerchi.

Non solo è fonte di emozioni negative che ti fanno stare male, ma è anche totalmente inutile.

Magari sei certo, o certa, che quando avrai questo o quello sarai felice.

Forse è un lavoro, dei soldi, alcuni amici, una persona che ti ama, la guarigione da una malattia.

Qualsiasi cosa sia, succede sicuramente questo:

  1. Ora stai male, non sei felice e aspetti, o lotti, per ottenere ciò che ritieni fonte di felicità.
  2. Vivi emozioni negative, spesso litighi con gli altri, pensi che non ti comprendano, hai paura che ti ostacolino o non ti diano una mano, temi che la vita non ti aiuti o ti renda tutto più difficile.
  3. Probabilmente hai bisogno dell’aiuto di altre persone per raggiungere i tuoi obiettivi e spesso non lo ottieni come vorresti. Questo, ovviamente, non ti fa stare meglio!
  4. Provi spesso ansia, paura che forse non riuscirai mai ad essere finalmente felice.

Mi sbaglio? Ti ritrovi in queste sensazioni?

Forse otterrai quel che desideri, ma sai cosa succederà subito dopo?

Dovrai mantenere quello che hai ottenuto. E avrai bisogno che molte cose vadano in un certo modo e tante persone facciano quel che ti aspetti.

E poi avrai sempre nuove pretese. Nuovi obiettivi indispensabili per essere felice.

infondo è normale: se la tua felicità dipende da qualcosa che sta fuori, non smetterai mai di chiedere. Ne hai bisogno per mantenerti felice.

In più ti assicuro che pretendere diventa un’abitudine, un modo di vivere.

Forse pensi di arrivare, prima o poi, alla felicità, ma una vita ricca di pretese (prima, durante e dopo aver raggiunto i tuoi traguardi), è una vita ricca di emozioni negative.

Ricordi che sono incompatibili con la felicità?

E ricordi che sono le tue stesse pretese a generarle?

Come puoi credere che un viaggio verso sud ti porti a nord?

Insomma, le pretese non finiscono mai, come alcuni rotoloni da cucina 😉

E come vedi, sono un ostacolo enorme alla tua felicità.

Come vedi stai sabotandoti la vita con le tue stesse mani.

Considera solo che pretendere diventa un modo di comunicare e vivere con gli altri.

Al punto che siamo immersi nelle nostre pretese (o in quelle di chi ci sta vicino), al punto da non riconoscerle più.

Pretendiamo in continuazione e ci rendiamo infelici con le nostre stesse mani.

Come mollare la presa allora? Come abbandonare le pretese?


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Imparando ad accettare la realtà

Accettare la realtà

Quando dico questa parola, accettare, tutti alzano gli scudi affermando che non intendono farlo.

Alcune cose, mi dicono spesso, non possono accettarle perché sono sbagliate.

Accettarle, quindi, sarebbe una sconfitta, una resa agli errori degli altri, un suicidio.

Niente di più frainteso.

Accettare la realtà è un atto di forza, coraggio e maturità, e significa che comprendi come stanno le cose.

Se viene un terremoto che lesiona una casa, accettare la realtà significa riconoscere che ora quella casa non è praticabile e va abbandonata.

Quando non accettiamo la realtà, la rifiutiamo, le facciamo la guerra.

Magari i proprietari della casa decideranno di restarci dentro perché è la loro casa.

Ti do una notizia importante: che l’accetti o meno, la realtà non cambia.

Ammettiamo che tu ti trovi di fronte una buca.

Accettare la realtà significa capire che quella buca è lì davanti a te e non puoi passare.

Questa è la realtà.

Puoi percorrere un’altra strada o costruirci un ponte.

Ma la buca rimane, è reale.

Rifiutare la realtà significa che non vuoi cambiare strada e non ti piace che ci sia una buca.

Però non puoi proseguire, visto che la buca è reale, ma fino a che non l’accetti, non andrai mai a costruirci un ponte sopra!

Ecco cosa significa accettare la realtà:

  1. Comprendere come stanno le cose. La realtà non cambia perché a te non piace.
  2. Affrontare le difficoltà: una volta che ti rendi conto dei problemi reali, puoi iniziare a risolverli.
  3. Non subirla passivamente, perché tu agisci per cambiare le cose e trovare soluzioni.

Cosa succede se invece rifiuti la realtà?

Innanzitutto, come detto, non cambia, i problemi che ci sono restano lì.

Inoltre inizi a vivere emozioni negative.

Perché?

Perché pretendi che le cose siano differenti.

Ne abbiamo parlato fino ad ora: ogni pretesa crea emozioni negative.

Quando rifiuti la realtà, magari perché non ti piace, stai pretendendo che le cose vadano come dici tu.

Non ti piace? Volevi altro? Avresti preferito di meglio?

Benissimo.

Ma intanto la realtà è questa.

Poi se continui a rifiutarla crei in te emozioni negative che peggiorano solamente le cose.

Quando rifiuti la realtà hai due problemi: la realtà stessa che devi affrontare e le tue emozioni negative che ti fanno stare male.

Ha senso? Serve a qualcosa?

Come essere felici, mi dirai, se le cose non vanno per il verso giusto?

Il problema è proprio il verso giusto.

Cos’è se non una pretesa?

Non sei felice perché pretendi che tutto vada come dici tu, rifiuti la realtà, crei emozioni negative e stai male.

Non è il verso che prende la vita a farti stare male, ma il tuo pretendere che sia differente!

Incredibile vero?

Pensavi fosse la vita a bastonarti e invece sei tu a pugnalarti alle spalle!

Ragioniamo con calma:

  1. Se la rifiuti, la realtà non cambia. Ma così facendo crei emozioni negative e stai male, quindi peggiori le cose e non serve a nulla.
  2. Se la accetti, elimini le pretese. Non dici più “doveva andare così”, ma cominci a pensare “è andata così, vediamo cosa posso fare”. Niente emozioni negative.
  3. Eliminando le emozioni negative e il rifiuto della realtà, che è la base di ogni pretesa, ti apri ad essere felice.

Prima ti ho detto che le pretese le avanziamo pensando ci renderanno felici, ma sono la causa della nostra sofferenza.

Rifiutare la realtà funziona nello stesso modo.

Rifiutiamo le cose che non ci piacciono per paura che ci renderanno infelici, ma è il rifiuto, sempre pieno di pretese, a creare proprio quelle emozioni negative che ci fanno stare male.

Ancora una volta hai imparato a cercare la felicità nella direzione sbagliata.

Per abbandonare le pretese, causa della tua infelicità, devi imparare ad accettare la realtà.

Il primo passo è renderti conto che niente e nessuno ti renderà mai felice.

Niente e nessuno.

Pensaci: se la felicità è qualcosa che crei tu, cosa c’entrano gli altri? O le situazioni che vivi?

Nulla.

Per questo ti ho consigliato di leggere la risorsa sull’indipendenza emotiva prima di proseguire.

Solo quando comprendi che qualsiasi pretesa non ti renderà mai felice e che la realtà non ti renderà mai infelice, puoi liberarti da questa trappola.

Considera che la realtà è un fatto oggettivo, non cambia, va solo affrontata.

Pretese e rifiuto non servono, se non a farti stare male.

Rifiutando la realtà e aumentando le pretese (reazione molto comune!), allontani la felicità e aumenti le tue emozioni negative.

Che meraviglia, vero?

Una volta che capisci che nulla può negarti la felicità e cominci ad accettare la realtà, allora sei pronto, o pronta, per cambiare le cose.

E quindi anche per guardare un video esclusivo di un mio laboratorio in cui ti spiego praticamente come creare l’emozione positiva dentro di te.

Niente “auto suggestione”, ma un processo semplice, accessibile a tutti, con cui potresti stare bene in qualsiasi momento senza dipendere da niente e nessuno.

 

Ottimismo: imparare a pensare positivo

Ottimismo

Non temere, non ho alcuna intenzione di convincerti che tutto va bene e che i problemi non ci sono.

Pensare positivo è necessario per essere felici, ma non è quella visione distorta, rosa, che spesso ci propongono.

Ti ho spiegato che la pretesa è inutile e che la realtà va accettata, sia perché non cambia sia perché è il solo modo per affrontarla.

Come? Con ottimismo!

Ecco i punti chiave:

  1. Se la casa è lesionata non è ottimistico restarci dentro rischiando che ci crolli in testa. Ottimistico è cercare una soluzione: ristrutturare? Ne compriamo un’altra? La abbattiamo e la facciamo ricostruire?
  2. Pensare positivo non vuol dire restare fermi e delusi di fronte alla buca, ma chiedersi: “Come passo?” Posso scendere dentro e risalire? Prendo una strada differente? La salto? Costruisco una scala?
  3. Ottimismo significa cercare sempre una soluzione ai problemi. Accetti la realtà perché sai che è così, quindi cominci a lavorare per migliorarla.

Se non credi di poterla migliorare, perché non pensi in termini positivi di soluzioni, non farai nulla.

Per essere felici bisogna eliminare le pretese, accettare la realtà e cercare soluzioni con una visione positiva.

Quando qualcuno mi chiede aiuto, è sempre bloccato in una visione negativa: grandi problemi e nessuna soluzione.

In queste condizioni è impossibile essere felici, perché i problemi ci spingono a pretendere che qualcosa, o qualcuno (ma non noi!), cambi.

Pretese, ricordi?

Essere ottimista significa cambiare visione: accetto la realtà e trovo il modo di cambiarla.

C’è sempre una soluzione, non devono metterla in pratica gli altri, devo adottarla io.

Devi farlo tu.

  • Cosa puoi fare per cambiare le cose?
  • Come puoi migliorare la situazione in cui vivi?
  • Come puoi convivere positivamente con problemi che non puoi eliminare?

L’ottimismo è un tassello fondamentale se vogliamo capire come essere felici.

Potrei scrivere per ore su questo argomento, per farti capire che non è illusione o superficialità e come imparare a risolvere ogni difficoltà con serenità.

Ma perché se l’ho già fatto?!

Ho scritto una ricca risorsa che ti spiega cos’è l’ottimismo e come pensare positivo.

Credo sia un passaggio fondamentale.

Partiamo da una visione negativa, fatta di pretese e rifiuto della realtà.

Il nostro viaggio verso una vita felice non finisce affatto con l’ottimismo che è solo un ponte.

Verso cosa?

Verso il vero segreto della felicità.

 

Agire con amore, sempre e comunque

Cos'è la fiducia

Perché le pretese causano tante emozioni negative?

Perché abbiamo paura che non siano soddisfatte, e siamo convinti che ci renderanno felici.

Paura e amore sono esattamente all’opposto, le due grandi forze che controllano la nostra vita.

La paura genera ogni emozione negativa, ci spinge a chiuderci, a lottare, a rifiutare.

L’amore, viceversa, crea tutte le emozioni positive, ci spinge ad accogliere e accettare, ad aprirci e vivere.

Quando hai paura, aumenti le pretese, perché ti hanno insegnato che certe cose devi averle e se rischi di rimanere senza, devi aumentare le garanzie, chiedendo di più.

Come detto questa è solo un’illusione, perché più pretendi, più saranno numerose e intense le emozioni negative che provi.

La paura crea sempre emozioni negative.

E le pretese sono figlie della paura, senza eccezioni.

Però ti ho spiegato che queste emozioni non vengono da fuori, ma le crei tu per via dell’atteggiamento di pretesa e rifiuto della realtà.

Cosa crea, al contrario, le emozioni positive?

L’amore.

Amore significa accettare la realtà e gli altri. Significa avere una visione positiva, cercare soluzioni e non disperare.

Se dico gioia, allegria, serenità, calma, pace, speranza, fiducia, sicurezza, sono cose che vorresti provare ogni giorno?

Immagino proprio di sì.

Così come le pretese, alimentate dalla paura, generano le emozioni negative, allo stesso modo se dai amore crei emozioni positive.

Amare rende felici.

Per prima cosa non ho detto “essere amati”.

Molti sbagliano in questo.

Non è l’amore che riceviamo dagli altri a renderci felici, siamo noi, sei tu, che devi amare.

Per prima cosa fermati e leggi cosa significa amare, un approfondimento che ritengo indispensabile.

Questo però non basta.

Per essere felici dobbiamo amare in modo incondizionato. Anche questo approfondimento devi leggerlo adesso, prima di continuare.

Ma visto che non c’è due, senza tre, ho scritto anche una risorsa per spiegarti cos’è l’amore.

Come sempre ti offro la mia visione e tu decidi se ha senso quello che dico 😉

Una volta che hai compreso tutto questo, hai scoperto come essere felice.

  1. Per prima cosa osserva le tue pretese, le riconosci dalle emozioni negative che vivi quando non ottieni le cose che desideri.
  2. Per lasciarle andare devi accettare la realtà, smettere di rifiutarla perché non è come avevi immaginato o progettato.
  3. Inizia a osservare come tu crei le tue emozioni, perché quando comprendi questo e inizi a viverlo, le pretese cadono da sole dal momento che non ti servono e ti fanno stare solo male.
  4. Cambia visione, cerca soluzioni e aspetti positivi attorno a te, diventa ottimista e non lasciarti fermare dalle difficoltà.
  5. Inizia ad agire con amore, senza condizioni, senza pretese, senza aspettarti nulla in cambio, nemmeno di essere amato, o amata, a tua volta.

Tutto questo processo spiega come essere felici e ti porta in una semplice direzione: amare.

Tutto passa da qui, ogni emozioni positiva, felicità compresa.

Ora ti voglio segnalare alcune guide che ti aiuteranno a dare amore e vivere felice:

  • Imparare ad amare. Ho racchiuso il cuore della mia esperienza, l’essenza di cosa significa agire con amore.
  • Come fidarsi degli altri. Amare è un dono che passa dalla nostra capacità di avere fiducia negli altri senza che questo ci faccia stare male o ci metta in pericolo.
  • Come aiutare gli altri. Amare, va bene, ma come faccio? Cosa? In questo caso ti offro alcuni consigli per riuscire a dare il tuo contributo e ti suggerisco come potresti farlo, da dove iniziare.
  • Imparare le regole del perdono. Io credo che se ami perdoni. Difficile riuscire ad amare senza la capacità di perdonare chi ha sbagliato. Questa è una lezione fondamentale che ho imparato anche io.

Queste risorse ti aiuteranno a mettere in pratica quello che hai scoperto oggi per vivere felice.

Molti dicono che ognuno è felice a modo suo, che quel che rende felice me, potrebbe non rendere felice te e viceversa.

Vero o falso?

Falso.

Il guaio è che confondiamo la soddisfazione con la felicità.

Sono soddisfatto di qualcosa che va come dico io. A me soddisfa scrivere, forse a te giocare a golf o passeggiare in centro e fare shopping.

Ma la felicità non è ottenere qualcosa che mi piace, ma stare sempre bene e vivere una vita meravigliosa.

La soddisfazione è piena zeppa di pretese.

La felicità autentica, quella che tutti desideriamo e che tu cerchi, la puoi ottenere solo se ami.

Non c’è altra via, siamo esseri umani, siamo fatti così, per amare.

C’è però un elemento che ti ho riservato per il gran finale, il segreto che mi permette davvero di essere felice, di abbandonare le pretese e di avere fiducia che tutto andrà bene: la fede in Dio.

Certo, non tutti ci credono.

Ma ti ricordi che la realtà non cambia solo perché non ti piace? 😉

Che poi, uno non ci crede perché non ha le prove che esiste.

Se tu lo vedessi, non ci crederesti?

Il giorno in cui incontri Babbo Natale non pensi più che sia fantasia, lo vedi, c’è.

Così io ti assicuro che avere fede in Dio, in Gesù, rende felici.

Il massimo a cui puoi aspirare lo trovi solo qui.

Non ho dubbi.

Sia che tu ci creda (ma comunque non sei felice!), sia che tu abbia dei dubbi, ti suggerisco una risorsa che amo particolarmente: perché credere in Dio e come farlo davvero.

Ti mostro le prove che ho della Sua esistenza e ti spiego come puoi verificare personalmente quello che ti dico.

Sì, hai letto bene, verificare.

Non sono il tipo che ti dice “le cose stanno così”. Io voglio spiegartele, fartele vedere, devi essere tu a capire e decidere.

 

Conclusioni

Scrivere una guida che spieghi come essere felici non è semplice, ma ho messo tutta la mia esperienza personale e professionale.

Quel che ti ho spiegato funziona, ha sempre funzionato e funzionerà anche domani.

Non lo fa quasi nessuno, perché siamo abituati a credere che ci serva qualcosa per essere felici.

Non ti dico di rinunciare a tutto, ma di amare, di non pretendere, di vivere la vita cogliendo tutto il bene che ti offre.

Dai amore, non guardare a cosa ne ricavi, e avrai felicità in abbondanza.

Ci vuole coraggio per lasciare andare le certezze che ci guidano di solito.

A me il coraggio lo da vedere, giornalmente, che sono tutte false.

Ora che sai come essere felice, voglio spiegarti come la vera crescita personale stia nel diventare felici.

Questa è davvero la risorsa da cui proseguire quello che ti ho spiegato oggi. Il prossimo passo.

Non credermi sulla parola: prova tutto, sperimenta e chiedimi aiuto ogni volta che non riesci in qualcosa.

Datti l’opportunità di cambiare la tua vita.

Vuoi essere felice, lo so, e credo che per questo grande obiettivo, ne valga davvero la pena.