Consapevolezza di se stessi: conoscerti, capirti, amarti.

La consapevolezza di se stessi inizia quando comincia a volere conoscere e comprendere davvero chi sei, in ogni singolo aspetto della tua vita.

Questa coscienza di se non è qualcosa che purtroppo impariamo, non ci viene insegnata e così, spesso, risulta difficile diventare davvero consapevoli.

La consapevolezza del sé è però indispensabile per imparare ad amarsi e potersi accettare.

Oggi ti spiego cos’è la consapevolezza, a cosa serve, come sapere quanto sei realmente consapevole di te e come sviluppare questo aspetto fondamentale della tua vita.

 

Consapevolezza di se stessi: cos’è, a cosa serve e come misurarla

consapevolezza di se stessi

La consapevolezza è una comprensione autentica e profonda della realtà per quella che essa è, al di là di schemi, regole personali, pregiudizi e punti di vista.

Raggiungere la consapevolezza è un processo continuo, perché come essere umani siamo “soggettivi”, osserviamo la realtà sempre dal nostro punto di vista, con i nostri occhi.

Ma possiamo migliorarci cercando di riconoscere la nostra visione senza confonderla con la realtà, e farlo anche quando guardiamo a noi stessi.

 

Cosa vuol dire essere consapevoli di se stessi

Essere consapevoli di se stessi significa riuscire a guardare a se stessi senza il filtro di pregiudizi, distorsioni, e preconcetti che ci impediscono di conoscerci davvero.

Internet è piena di frasi sul conoscere se stessi, ma tutto questo è inutile senza un processo profondo e interiore di comprensione di noi stessi a 360°.

Troppe volte, invece, tendiamo a guardarci partendo dal nostro passato, dai nostri errori, dal nostro carattere o dalle nostre abitudini.

Così facendo diventa impossibile arrivare a una vera conoscenza di se stessi e finiamo per giudicarci, invece di comprenderci.

Ah, il giudizio…

 

Come si diventa consapevoli

Essere consapevoli significa vedere le cose per come sono, eliminando i giudizi: non giudicare è l’unica strada che porta a una vera consapevolezza di se stessi.

L’errore che commettiamo, quando iudichiamo, è quello di pensare che la realtà si possa racchiudere nel nostro giudizio.

Se ti chiedessi di dirmi i tuoi difetti, potresti identificare, ad esempio, che sei una persona pigra, o magari impulsiva, o ritardataria, o incostante, impaziente, magari rabbiosa o vendicativa, oppure triste o ancora troppo timida.

Questi sono tutti giudizi, non sei tu.

Arrivare a una consapevolezza del se è possibile solo se butti via questi giudizi e decidi di conoscerti davvero.

Ed è la vera sfida di ogni essere umano.

 

Come lavorare sulla consapevolezza di se stessi

Il primo passo è comprendere quanto, oggi, sai essere consapevole.

Per farlo ti propongo subito un test gratuito che ti aiuterà a sviluppare una maggiore coscienza di te.

 

Considera anche la differenza che c’è tra coscienza e consapevolezza.

Sono cosciente di qualcosa quando me ne rendo conto. Ad esempio ora sono cosciente delle sensazioni delle mie gambe sulla sedia o dei miei polpastrelli sulla tastiera del computer.

Cosciente, significa che lo vedo, lo sento.

La consapevolezza del proprio corpo non è solo sentirlo, è capirlo profondamente.

La consapevolezza è quando io non solo so, vedo, ma comprendo il reale significato e agisco, vivo, di conseguenza.

Tutti sono coscienti che il fumo può uccidere, ma chi fuma non è consapevole di questo e vive, pur sapendo, in uno stato di sonnambulismo.

La maggior parte di noi camminano dormendo, ora ti spiego come svegliarti definitivamente.

 

5 modi per avere consapevolezza

Poiché la consapevolezza di se stessi riguarda te, ora ti mostro 5 aspetti di te attraverso cui potrai svilupparla.

Considera questo: io non posso sviluppare la tua consapevolezza, nessuno può farlo a parte TE.

Quel che posso fare è mostrarti dove guardare e cosa, per sviluppare questa consapevolezza di te.

 

1. Ascoltare le tue emozioni

Forse la cosa all’apparenza più semplice, ma non così come pensiamo.

Ascoltare le tue emozioni significa iniziare a capire cosa provi, come, quando.
(poi anche perché, ma fa parte del punto successivo!)

Io consiglio sempre di scrivere un diario emotivo, strumento che utilizzo in tutti i percorsi di coaching in cui seguo personalmente le parsone che vogliono imparare ad amare se stesse.

Quando ascolti le tue emozioni, fai caso a due aspetti importanti:

  1. Identifica bene QUANDO inizi a provare quell’emozione, nota il momento in cui nasce, dove sei e cosa stai facendo.
  2. Se provi più emozioni insieme (così ti sembra) cerca di notare quale arriva prima, quale dopo e cosa accade quando ti sposti, ad esempio, dalla gioia all’incertezza, o dalla tristezza alla delusione.

Non si tratta, come vedi, di sapere cosa provi, questo è semplice.
Ma di capire come le emozioni si muovono dentro di te.

 

2. Ascoltare i tuoi pensieri

Questa è una delle cose più controverse. A volte i pensieri, soprattutto se negativi, ci vivono, ci controllano.

Osserva cosa pensi, che cosa immagini.
Ah, l’immaginazione!

Ogni pensiero è, tutto sommato, un’immagine di qualcosa che hai fatto, stai facendo, o farai. E questa immaginazione non è “fantasia”, è anticipazione della realtà.

Inizia a scrivere cosa pensi. Ad esempio quando provi un’emozione (come ti dicevo, questo è parte integrante di un buon diario emotivo).

Scrivi che pensieri ti passano per la testa, facendo attenzione a una cosa in particolare: qual è la prima cosa che pensi appena senti iniziare l’emozione che provi?

Questa è una delle domande più importanti della tua vita.

 

3. Osservare le tue azioni

Non accontentarti di vedere cosa fai, cerca di osservare con attenzione e andare oltre: per quale motivo lo fai?

Funziona così: quando tu agisci, dietro il tuo gesto c’è sempre un’emozione.

Non a caso emozione deriva dal latino “e + moveo” ossia muovere verso fuori.

L’emozione è la spinta ad agire.
Dietro ogni tua azione, impara a comprendere quale emozione si agita per spingerti a comportarti in quel modo.

Di certo anche tu avrai notato che se ti arrabbi, o mantieni la calma, cambia MOLTO il tuo comportamento o il tuo modo di parlare.

Vero?
E da qui, un ulteriore tassello per sviluppare la consapevolezza di se stessi.

 

4. Scoprire le tue regole

Cos’è una regola?
Una regola è “semplicemente” un pensiero che ti dice cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Come ti spigavo prima, e come hai visto mille volte nella tua vita, agisci in funzione di quello che provi. Ma perché provi proprio quell’emozione e non quell’altra?

Semplice, dipende dalle tue regole.

Quando ciò che vivi è qualcosa che rispetta le tue regole, qualcosa di “giusto”, rispondi con emozioni positive che ti spingo (azione) ad aprirti per cogliere opportunità e occasioni per te positive.

Al contrario le tue regole ti faranno reagire con emozioni negative a ciò che potrebbe farti del male. Questa emozione ti porta a chiuderti e difenderti.

Inizia a scoprire quindi le tue regole, coloro che decidono gran parte della tua vita.

Come fai a riconoscerle?
Guarda questo breve video, ti do alcuni suggerimenti immediati e pratici.

 

5. Osservare la tua vita

Ultimo tassello per essere consapevoli di se stessi: osserva (bene) la tua vita.

Non limitarti a guardare cosa accade, devi comprenderlo.

Riprendi in mano i 4 elementi visti finora.

Se fai un errore, cerca di comprendere come hai agito (azioni), per quale motivo, con che convinzioni (pensieri), cosa provavi mentre agivi (emozioni) e cosa ti spingeva a farlo (regole).

Quando vedi qualcuno che ottiene un risultato che desideri anche tu, osserva come si è comportato (azioni) per quale motivo ha agito proprio così (regole) cosa provava (emozioni).

Non limitarti a guardare la vita che ti scorre davanti agli occhi: inizia a vederla sempre più nella sua profondità e completezza.

Per farlo ti aggiungo un segreto fondamentale.

 

Come stimolare la consapevolezza: il segreto principale

Il segreto per arrivare a una profonda e solida consapevolezza di se stessi e porci tante, efficaci, chiare e utili DOMANDE.

Di frasi sulla consapevolezza di se stessi il web è piano, ma non basta ripeterti qualche parola, devi capie.

Considera che la nostra mente è un continuo di domande e risposte.

Ogni tasto che digito è la risposta alla domanda: “Quale tasto devo premere per scrivere questa lettera?

Ogni frase che stai leggendo è la risposta a questa domanda: “Cosa devo scrivere per spiegare come si diventa consapevoli di se stessi?“.

Ogni pensiero che hai, risponde a un dubbio, una domanda.

La consapevolezza, ricordi, è la comprensione autentica della realtà, al di là dei punti di vista.

E la consapevolezza di se stessi è la comprensione di chi siamo, davvero, senza giudizi e pregiudizi.

Ci arrivi solo iniziando a farti le domande giuste mentre osservi, con sempre maggiore chiarezza, te e il mondo che ti circonda, gli altri e le situazioni che vivi.

Ti lascio un breve video con 5 domande che considero estremamente semplici, ma davvero perfette per raggiungere la consapevolezza.

 

Sfrutta le risorse di questa pagina, inizia a porti queste domande e osserva emozioni, pensieri, azioni, regole e la tua vita con occhi nuovi.

Questo, se vogliamo stare bene con noi stessi, è fondamentale.

 

10 Domande sulla consapevolezza

  1. Che differenza c’è tra coscienza e consapevolezza?
  2. Cosa vuol dire avere la consapevolezza?
  3. Come aumentare la consapevolezza di se stessi?
  4. Come nasce la consapevolezza?
  5. Come si arriva alla consapevolezza?
  6. A cosa serve la consapevolezza?
  7. Cosa porta la consapevolezza?
  8. Come vivere con consapevolezza?
  9. Come si pratica la consapevolezza?
  10. Cosa è la consapevolezza emotiva?



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