Diario emotivo: capire le tue emozioni per diventare felice

Oggi ti parlo del diario emotivo, probabilmente l’esercizio che uso di più e da più tempo per aiutare le persone a liberarsi della propria sofferenza e delle emozioni negative in generale.

Tra l’altro è proprio così che io ho iniziato a capire le mie emozioni e fare il percorso che mi ha portato fino a qui. E continuo anche oggi a usarlo.

Nella newsletter di ieri, in cui ho spiegato cosa sono le emozioni, grazia al sogno di Luca, molti hanno avuto un dubbio: come ci lavoro sulle mie emozioni?

Il diario emotivo è lo strumento principale.

Per prima cosa ti mostro subito un video che ti permette di capire chiaramente come scriverlo. E vedrai anche un esempio reale di come usarlo concretamente.

 

Questo video è tratto dalle prime due lezioni dei “25 Passi“. E come hai visto l’esempio si basa su un diario emotivo reale.

Per prima cosa devi imparare a usarlo bene, altrimenti diventa un semplice diario, un esercizio di scrittura che non ci serve per capire davvero per quale motivo provi le emozioni che senti.

Come visto nella prima parte del video, sono 3 gli elementi che ti servono:

  1. Emozione: cosa provi?
  2. Situazione: cosa stai facendo mentre provi questa emozione?
  3. Pensieri: cosa stai pensando in questa situazione, mentre provi quell’emozione?

Come ho suggerito nel video, cerca di separare anche visivamente questi elementi, magari scrivendoli su tre righe diverse per non fare l’errore di collegare situazione ed emozione.

Come dico sempre, l’emozione non dipende da cosa ti accade, ma da come lo vivi.

Tra l’altro l’immagine nel video in cui spiego come scrivere il diario è un modello del processo con cui creiamo l’emozione negativa.

Nel secondo Passo del corso, inoltre, offro 6 suggerimenti pratici per rendere efficace il diario e trasformarlo in uno strumento con cui capire sempre più in profondità chi sei e cosa provi.

Se ti limitassi solo a scrivere emozioni, situazioni e pensieri, sarebbe poco utile.

 

Diario emotivo: come non perdere il tuo tempo inutilmente

Diario Emotivo

Nel video integrale del secondo Passo spiego questi suggerimenti in modo dettagliato, qui ti do i punti base.

CONSIGLIO NUMERO 1: non legare mai emozione e situazione.

Non scrivere (e non pensare mai più!) “Mi sono arrabbiato perché mia mamma ha detto quella frase” oppure “Il suo comportamento mi ha delusa”.

Ricorda che l’emozione non dipende da quello che accade. Se li leghi, continui a vedere la realtà in modo distorto.

 

CONSIGLIO NUMERO 2: niente poemi.

Non scrivere diari enormi pieni di sensazioni, riflessioni, conseguenze, congetture e descrizioni dettagliate di quello che succede e di cose avvenute prima.

Se vuoi tenere un diario personale va benissimo, ma non è un diario emotivo e con le emozioni serve a poco.

Anzi, spesso crea confusione a chi lo scrive e questo si traduce in più emozioni negative. Attenzione quindi.

Tu scrivi in modo chiaro ma sintetico. L’esempio che trovi nel video è perfetto, ascoltalo con attenzione.

 

CONSIGLIO NUMERO 3: Che problema c’è?

Questa è forse una delle domande più importanti per la tua vita. Una volta che hai scritto il diario, osservando il pensiero, inizia a chiederti che problema c’è.

Non nel senso: “Non c’è problema, ma di che ti preoccupi!”. Sarebbe sciocco come approccio. Il problema, se vivi un’emozione negativa, c’è. Altrimenti non proveresti quell’emozione.

Quando scrivi un diario emotivo, nel definire cosa pensi, devi chiederti sempre che problema c’è se le cose stanno come tu le stai pensando.

Pensi: “Nessuno mi ama“. Benissimo, che problema c’è se nessuno ti ama?

Credi che un amico non ti abbia rispettato? Benissimo, che problema c’è se non ti ha rispettato?

Sembra banale, ma ti assicuro che è indispensabile capire esattamente che problema c’è se le cose sono come tu credi che siano.

Non dare risposte ovvie, non fare mai l’errore di pensare che sia naturale provare certe emozioni in certe situazioni.

Tu cerca invece di capire quale problema tu, esattamente, vedi in quel che stai vivendo.

E ogni volta che rispondi a questa domanda, puoi rifarla nuovamente, come se scavassi con una pala sempre più in profondità.

Dietro il pensiero che hai scritto, ci sono regole, convinzioni, modi di vedere e sentire il mondo, la vita, gli altri, noi stessi.

Lo scopo del diario non è gettare fuori l’emozione per sentirti meglio, il suo obiettivo reale è comprendere in profondità la tua visione della vita.

Altrimenti non ti servirà a nulla.

 

CONSIGLIO NUMERO 4: cerca di cogliere sempre il primo pensiero.

Cosa stai pensando

Una volta che provi un’emozione, poi questa porta altri pensieri, altre emozioni, in una catena che può diventare estremamente aggrovigliata.

Quando scrivi il diario devi individuare il primo pensiero, la prima cosa che ti è venuta in mente in quella situazione, sentendo quell’emozione.

Quello che pensi dopo, anche 30 secondi dopo, ci interessa di meno. Prendi in considerazione il primo pensiero e poniti su quel pensiero la domanda: che problema c’è?

 

CONSIGLIO NUMERO 5: altra domanda: cosa significa per te quello che sta accadendo o è accaduto, o potrà accadere?

Ovvero: che conseguenze (positive o negative) ti aspetti che abbia sulla tua vita e sul tuo benessere?

L’emozione che tu provi, come detto, non dipende mai da quello che ti accade ma da come lo vivi.

Capire cosa ti aspetti che succeda a te, per via di quello che stai vivendo, è una chiave fondamentale per comprendere il senso che dai alle situazioni.

Provi emozioni negative se ti aspetti qualcosa di negativo. Cosa ti aspetti? Cosa significa quello che stai vivendo?

 

CONSIGLIO NUMERO 6: scrivi sempre.

Scrivere ti aiuta a definire meglio i tuoi pensieri, a vedere con più chiarezza quello che hai dentro e che magari è confuso.

Scrivere ti permette di approfondire meglio, con le domande che ti ho suggerito, i tuoi pensieri e la tua visione del mondo.

Scrivere lascia una traccia: puoi leggere i tuoi diari a distanza di tempo e rifletterci a mente ancora più lucida, o comprendere il percorso emotivo che stai facendo.

Puoi condividerli con me se segui la Scuola o puoi riportarli nei commenti qui sotto per avere un consiglio o un suggerimento immediato.

 

Come hai notato nel video, attraverso il diario che ho usato come esempio, poi si tratta di agire in modo sano sui pensieri che scopri.

Cercare sempre una soluzione ai problemi che individui è una chiave fondamentale.

Per questo chiedo sempre “che problema c’è?“, perché prima di trovare una soluzione, devo capire con esattezza a cosa devo cercarla.

E spesso, molto spesso, non capiamo davvero quale sia il problema, e cerchiamo così soluzioni che non funzioneranno.

Inizia a scriverlo, fallo per tutte le tue emozioni: positive e negative. Inizialmente è importante che tu prenda confidenza con i tuoi pensieri e le tue regole.

Ultimo consiglio: non censurare nulla. Non giudicare pensieri, emozioni, regole che scoprirai scavando nei tuoi pensieri.

Cerca solo di capire. Se giudichi sbagliata un’emozione o un pensiero, non per questo scompaiono. Anzi.

Se li censuri non li vedi più, ma quei pensieri continuano a stare nella tua mente e controllarti, soprattutto se li nascondi perché non ti piacciono.

Niente giudizi, capire, capire, capire.
E poi scegliere come cambiare e cosa fare.

Ovviamente il diario è un primo passo, una porta, dico spesso, sul tuo mondo, sulla tua mente, uno strumento prezioso per capirti davvero. Se vuoi approfondirlo ti consiglio di iscriverti alla mia Scuola.


P.S.
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Scegli la frase in cui ti rivedi di più, anche se non alla perfezione.

Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.


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Paola
Studente
Paola
27 giorni fa

Emozione: nn so definirla. Di solito nn so dare il nome esatto della sensazione. Sento che sto male. Potrei definirla delusione.

Situazione: leggo la bozza di un testo di una sua nuova canzone. Parla di superare un’ assenza. Parla di quel che nn si può. Di nuovo rinunce rassegnazione.
Pensiero: scrive e quindi immortala quello che dovrebbe invece superare e archiviare.

Pretesa: che la cancelli che la archivi e nn che la immortali nel testo di una canzone.
Non posso nn avere questa pretesa.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
26 giorni fa
In risposta a  Paola

Quando hai una pretesa provi sempre emozioni negative. Anche scegliere di “pretendere di non poter non pretendere è una pretesa”:). Le emozioni non sono mai “naturali” ma figlie di quello che noi pensiamo e di come vediamo la realtà, non giudicare come giusto o naturale la tua pretesa, ma cerca di capire. Qual’è il problema per te se l’autore della canzone vuole “immortalare” i suoi pensieri ? se l’autore non li scrivesse nella canzone ma ci pensasse senza fartelo sapere, proveresti lo stesso delusione, sarebbe meglio ?

Paola
Studente
Paola
26 giorni fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

il problema è che così facendo mostra quel che prova ancora davvero, a dispetto di quel che mostrano gli altri suoi comportamenti. Se non lo mostrasse così, finirebbe col mostrarlo prima o poi in un modo o nell’altro.
Il problema quindi non è il mezzo con cui mostra questa realtà, il problema è la realtà che io non accetto, non posso accettare senza starci male.
Perché io non ci stessi male dovrebbe liberarsi di questa figura. Ma mentre prima pensavo di poter arrivare a capire fra le righe dei comportamenti parole quel che pensa davvero la gente, ora sto imparando che non posso contare su questa mia sensibilità. E’ questo mi fa ancora più male.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
25 giorni fa
In risposta a  Paola

Sei sicura al 100% che questa persona, scrivendo questa canzone, mostra quello che prova davvero? può essere che anche lui sta cercando di capire cosa prova, che è confuso, che ha paura, che è insicuro? E se fosse sicuro oggi, cosa garantirebbe che lo sia anche domani o tra 2 anni?
Quali sarebbero le conseguenze per te se questa persona non dovesse liberarsi di questa figura?

Paola
Studente
Paola
24 giorni fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

ritenere che integrare i propri vuoti con passioni equivalga ad una forzata conversione in tutto quello che non si può significa assimilare le passioni a qualcosa che si percepisce come irraggiungibile. Mi fa male pensare che viva con l’idea di non poter raggiungere qualcosa che vorrebbe. Sa di rinuncia, di rassegnazione. Non è su questo piano che si può costruire uno stato di benessere interiore.
Io non posso a mia volta stare bene sapendo che chi mi vive accanto rimane intimamente ancora irrisolto.
Ma se gli chiedessi cos’è che non si può? La risposta servirebbe a lui? O servirebbe quanto meno a me? O la mia domanda sarebbe vissuta come un’intrusione, un’interrogatorio? Rischierei di provocare una reazione di chiusura per cui finirebbe con esprimere sempre meno quel che sente e pensa davvero, evitando di lasciare, ad esempio, bozze sul tavolo in bella vista per paura di sgradite intrusioni?

Il mio sentirmi anche solo in minima parte un’intrusa è un sentimento che non può portare del bene e che dovremmo affrontare. Ma la mia sensazione è che affrontarlo porterebbe soltanto a situazioni peggiori.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
23 giorni fa
In risposta a  Paola

Se lui si sente libero di scrivere bozze di canzoni “senza nasconderle” e lasciandole sul tavolo, forse, non “ti sente come un intrusa”. Forse anche lui sta cercando di capire come raggiungere il suo benessere interiore ed è un percorso che può percorrere solo lui, con i suoi tempi e i suoi modi. Cerca di capire se le domande che vuoi fare sono per paura o per amore. Sei pronta ad accogliere le sue risposte o “non risposte” rimanendo serena? Cosa vuole dire per te amarlo, cosa vorresti ricevere se tu fossi lui: vorresti ricevere la libertà di avere il tempo per capire, sorrisi, vicinanza a prescindere di come tu ti senti e da quello che puoi offrire o vorresti ricevere domande che “pretendono” risposte certe su cose che ancora devi capire ?

Paola
Studente
Paola
23 giorni fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

potrei pensare di non essere completamente intrusa se non avesse avuto nel recente passato reazioni molto aggressive nel vedermi (per scherzo) trattenere nelle mie mani il suo cellulare e sentendomi rispondere se non me lo dai mi incacchio sul serio…
se l’ha lasciata lì è perché non si rende nemmeno conto delle implicazioni dietro a quelle parole

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
22 giorni fa
In risposta a  Paola

Se lui è in difficoltà e sta cercando di capire, forse ha un “punto” oltre il quale ci tiene a mantenere una propria intimità senza che questo comporti il sentirti come “completamente intrusa”, forse si è semplicemente distratto … Che implicazioni hanno per te quelle parole ? cosa temi esattamente ?

Paola
Studente
Paola
21 giorni fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

se la rassegnazione nasce dalla paura, come insegna Giacomo, ed effettivamente comincio a vedere anche io che potrebbe proprio essere così, la mia paura di conseguenza, è che stiamo sbagliando strada. Se la rassegnazione non è un passaggio che porti poi a maturare l’accettazione, e soprattutto il cambiamento di valutazione di certe situazioni e di idee su alcuni aspetti della vita, penso che permarrà un sentimento di costrizione, legato all’idea del NON Si PUO’. Se tutto questo è dovuto al aver scelto una strada sbagliata, mi domando, quale strada potrei scegliere per poter trasformare quel NON SI PUO’ in un non mi serve? Oppure in un SI PUO’?

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
19 giorni fa
In risposta a  Paola

Concordo con te. La paura è alla base di tutte le nostre emozioni negative. Per poterla superare è necessario “accoglierla” per capire esattamente cosa temi. Rispetto a cosa e perchè provi rassegnazione ? in cosa ti senti costretta e non libera ?

Paola
Studente
Paola
4 giorni fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

io rassegnata dal canto mio e lui dal canto suo. Non ci sentiamo liberi di fare esattamente come avremmo voluto. Io avrei voluto più complicità perché credo che sarebbe stato l’unico modo per fortificarci e sentirci alleati di nuovo. Lui lo ha ritenuto impossibile perché io ero e sono parte in causa di questa storia e sostiene che sia un suo problema che deve risolversi lui. Io sento che questa mancanza di condivisione ci allontana, lui sostiene che io pretendo tutto e subito e che invece col tempo tutto passerà. Ma se poi si dice rassegnato per me l’essere rassegnato contraddice la possibilità che tutto prima o poi passi davvero. Sono le contraddizioni a farmi sentire rassegnata all’idea che non passerà mai tutto davvero, ma rimarrà sempre una strada presa senza convinzione.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
3 giorni fa
In risposta a  Paola

Ti comprendo bene Paola, non è semplice. Secondo me è opportuno che capire bene le pretese che sono alla base delle tue emozioni negative per poi capire se a cosa ti servono, se sono giuste e se puoi raggiungere un obiettivo in modo diverso.
Provo a dirti quello che ho capito io. Vederei un paio di pretese: non ci devono essere contraddizioni altrimenti non c’è convinzione; bisogna essere essere maggiormente complici. Entrambe le pretese dipendono anche da un altra persona che può non essere in grado, per il momento, di fare delle scelte perchè confuso, o perchè anche lui timoroso o perchè, semplicemente, ha una visione diversa dalla tua (pensa che con il tempo le cose cambieranno).
Qual’è il tuo obiettivo Paola ?

Paola
Studente
Paola
3 giorni fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

scava scava il mio obiettivo è essere felice. Posso esserlo pensando che vivo con qualcuno che avrebbe voluto qualcosa che per proteggere me si nega?

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
2 giorni fa
In risposta a  Paola

Concordo con te Paola: scava, scava, il mio obiettivo principale è quello di stare bene, di essere felice.
Sono io che scelgo quali sono le modalità per essere felice, cosa è giusto o ingiusto, cosa è bene o male per me.
Per rispondere alla tua domanda: posso essere profondamente sereno se faccio dipendere la mia felicità da quello che decide un’altra persona o sarò sempre attento nel vedere come si comporta ? se oggi si comporta “bene”, cosa mi assicura che domani non possa cambiare ?
Se il mio obiettivo è essere felice, le mie attuali regole mi consentono di esserlo veramente o sono in balia di altri ?
Prova a rispondere a te stessa in modo sincero. Puoi scegliere di donarti la libertà di lasciare la presa da quello a cui sei legata. Quando doni libertà a te stessa, allora, hai la forza di donare la libertà anche agli altri ed in particolare a questa persona.
Sono consapevole che non è facile, richiede impegno ed è una scelta da fare ogni giorno: il segreto è imparare ad amare in modo incondizionato se stessi e gli altri. La buona notizia è questa: tu frequenti questa scuola e qui è possibile imparare a farlo 🙂

Paola
Ospite
Paola
2 giorni fa
In risposta a  Gianluca Soffietti

È questo che mi sembra impossibile. Se ti importa di qualcuno come puoi lasciare la presa. Certo che siamo legati agli altri. Ovvio che non siamo indipendenti. Lasciare la presa per me rimane un atto che equivale a dire non provo più niente per te. Non mi importa nulla di te. Questo è amare? Siamo interconnessi dal momento in cui veniamo al mondo. Lottare contro questo dato di fatto dicendosi io amo, e tutto il resto, compreso come stanno gli altri, non mi deve provocare nessuna emozione tanto meno negativa è come pretendere di nuotare senza bagnarsi.

Gianluca Soffietti
Coach
Gianluca Soffietti
1 giorno fa
In risposta a  Paola

Lasciare la presa non equivale a “non provo più nulla per te” ma, al contrario, amare profondamente 🙂
Indipendentemente da quello che tu fai, da quello che tu provi, da quello che tu pensi, da come ti comporti, io ti amo e sono pronto a donarti il mio tempo, la mia attenzione, la mia presenza… Se ti amassi “a condizione che…”, più che amore, sarebbe interesse.
Hai ragione, amare incondizionatamente è forse la cosa più impegnativa che ci sia ma, non impossibile.
Io posso scegliere di imparare ad amare incondizionatamente solo quando la mia felicità non dipende da come si comporta l’altro.
Se tu scegli di stare con me sarò contento, se tu scegli di non stare più con me, a me può dispiacere, ma non provo disperazione perchè so che posso essere felice in quanto non ho bisogno (non sono dipendente) di te. Lasciare libero l’altro di fare le scelte che lui ritiene più giuste per sè.
Concordo con te: amare è come scegliere di nuotare e non posso non bagnarmi. Io posso nuotare in modo sereno se per me non è necessario che l’acqua sia fredda o calda o salata, dolce, agitata, calma… 🙂
Come dire, se scegli di amare condizionatamente ti immergerai nell’acqua indossando una muta, dei braccioli o dei vestiti o nuoterai con la testa alzata perchè preoccupato di controllare se l’acqua è come tu la vuoi (pretendi)
Se scegli di amare incondizionatamente</strong ti immergerai nell'acqua senza preoccupazioni perchè per tu sai nuotare indipendentemente dalle condizioni dell'acqua.
Un altro punto per me importante è questo: io non posso controllare le condizioni dell'acqua che cambiano in continuazione, posso nuotare sereno in tutte le condizioni solo se mi alleno molto 🙂
A te la scelta Paola: come ti vuoi fare il bagno, con i braccioli o senza ? Ti vuoi allenare per nuotare serenamente anche quando il mare è agitato ?
Se scegli di farlo, sai che non sei sola. A me, per esempio, piace molto il mare e nuotare 🙂

Paola
Studente
Paola
26 giorni fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

ad assicurarmi (leggi illudermi) che non gli importi più davvero niente di niente di questa persona.

Stella
Stella
1 mese fa

Situazione: sono al cellulare,vado a controllare la pagina facebook del mio conpagno e vedo che la sua ex gli ha pubblicato una foto di quando anni fa stavano insieme e lui la commenta con dei cuori
Emozione: tristezza
Pensiero: se a lei viene in mente di fare questo, probabilmente tra loro ci sta ancora qualcosa oggi che lui non vuole dirmi ,visto anche che lei commenta spesso i suoi post, quindi mi sta nascondendo qualcosa.
Che problema c’e’? Se fosse così vorrei saperlo, mi sento presa in giro tradita nella fiducia, vorrei avere la possibilità di scegliere
La soluzione? Gli ho detto che quella cosa mi ha dato fastidio, che l’ ho trovata da parte di lei irrispettosa nei miei confronti e che anche lui conoscendomi avrebbe dovuto capire il mio fastidio.

K.a.
Ospite
K.a.
1 mese fa

Situazione: sono a letto mi giro e vedo la fede di mio marito sul comodino
Emozione: tristezza, rabbia, paura
Pensiero: la mia mente si logora perché viviamo una crisi e vedere L oggetto della nostra unione la mi rattrista, mi fa pensare al peggio come se tutto fosse già realmente finito, e mi fa vedere il futuro buio e nero. Una valanga di sensazioni negative invadono la mia mente. E lo stomaco mi si stringe.

K.a.
Ospite
K.a.
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Imbattendomi in ciò che tu scrivi sto cercando di capire tutti i miei sbagli, sto provando a trovare la mia felicità è far sentire a prescindere il mio amore. Sperando. Che questo risvegli ciò che eravamo.

Benedetta
Ospite
Benedetta
1 mese fa

Ciao a tutti i Mental Coach!
Provo a scrivere una pagina del mio diario emotivo per vedere se ho capito bene.

S: appena sveglia piango

E: tristezza

P: le litigate sono troppo frequenti e sempre più accese. Non voglio litigare più in questo modo. Ieri c è stata l’ennesima brutta litigata con mio marito, sfociata in un attacco di panico finale da parte sua.

Che problema c’è?
Sento che ci stiamo allontanando ogni giorno di più e ci facciamo più male che bene e questa cosa mi fa stare male.
Mi fa pensare che non siamo compatibili caratterialmente e che abbiamo entrambi tanti problemi interiori causati da esperienze passate e che se non si risolvono non potremo mai costruire qualcosa di solido e duraturo.
Ho paura che questa relazione non sia una relazione sana ma non riesco a capirlo perchè c è comunque un amore immenso tra di noi!! Ho paura che si riveli un fallimento e più ho paura, più cerco di tutelarmi e fare cose o tenere a mente progetti che so che mi terranno “su” nell’ipotesi in cui ci lasciassimo. Ma anche questo modo di agire e pensare non mi fa stare bene.

In realtà alla domanda “che problema c è?” avrei potuto rispondere anche:
Vederlo stare così male mi fa soffrire. So che lui è più “debole” di me dal punto di vista emotivo e quindi in un certo modo provo “compassione” e non mi piace perché non vorrei confonderla con AMORE.
Come primo inizio potrebbe andar bene?

Benedetta
Benedetta
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Io spesso provo a cambiare prospettiva e anche se ero arrabbiata o delusa o frustrata all”inzio, quando vedo che anche lui si arrabbia, abbasso le armi, cerco di dirgli di calmarsi che io “sono ok” per paura che si senta male. Ma ormai è troppo tardi e Lui non riesce a calmarsi comunque ed è ancora arrabbiato e se mi dice “vai via ho bisogno di un momento” o va via lui allora io divento come una bambina piccola, inzio a piangere e a disperarmi, divento invadente con lui e non lo voglio lasciare, gli sto attaccata, gli chiedo scusa in continuazione, lo prego di smettere questa situzione, voglio risolvere il prima possibile e invece ogni volta faccio peggio…. Nelle relazioni precedenti non era MAI successo e non capisco perché con lui così.

Cate
Ospite
Cate
1 mese fa

Ciao Giacomo,
Emozione :tristezza, ansia, paura, morsa allo stomaco.
Situazione :misono appena svegliata ho fatto un sogno che era bellissimo ma quando ho aperto gli occhi, la realtà era un’altra io e lui non stavamo piu insieme e la situazione non era quella del sogno e ho iniziato ad avere il battito accelerato.
Pensieri :sogno camminate insieme baci abbracci risate, sogno momenti realmente accaduti con questo uomo che però è già impegnato, so che è sbagliato tradire, mi fa stare male e la devo smettere ma non riesco a staccarmi emotivamente da lui.lui è anche il mio migliore amico e lavoriamo insieme. Ho paura di perderlo di non farcela, ma so anche che non voglio essere più la seconda che merito di più, ma poi penso che lui si comportava esattamente come un uomo innamorato di me e questo mi mette Confusione.peró non mi ha mai scelta x la sua siruazione complicata. La devo smettere ma sono legata a lui e non so come staccarmici. So che sono pensieri contraddittori ma è proprio questo che mi mette ansia . Tristezza perché non ho mai vissuto così intensamente un Amore in vita mia e pensare di buttare tutto all’aria mi fa tristezza. Come posso fare?

Stella
Ospite
Stella
1 mese fa

Situazione:siamo a letto e il mio conpagno dopo 10 mesi che stiamo insieme non mi dice mai che mi desidera, non mi propone mai di fare l’ amore e alla mia proposta, rifiuta dicendo che è stanco
B: tristezza frustrazione rabbia
C: se non propone vuol dire che non mi desidera e se non mi desidera vuol dire che non mi ama ma per lui sono diventata un’ amica visto che mi abbraccia e dice che ama molto dormire abbracciati.
Che problema c’e’ ?dubito del suo amore per me
Come posso risolvere? Prendo coraggio e ne parlo..Gli chiedo se mi desidera se ci sono problemi, gli dico che per me e’ importante sentirmi desiderata,che in una coppia ci sia intimità,ma quando mi sento rispondere che mi desidera, poi però le cose non cambiano,seguito a soffrire in silenzio ,smetto di proporre e di dire

Stella
Stella
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ciao, si mi ha detto che a lui va bene cosi, pur amandomi, è felice cosi, lo stress i tanti impegni ecc….per me e’ comunque un problema perché lo desidero e mi sento frustrata

Stella
Stella
1 mese fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Ciao Giacomo, se dovessi pensare che sarà sempre cosi chiuderei

Beatrice
Ospite
Beatrice
2 mesi fa

Ciao Giacomo,
ho dei dubbi. Cosa faccio se non riesco a identificare il mio pensiero? A volte mi succede di capire cosa sento, di scrivere cosa succede, ma mi è difficile comprendere a cosa io stia pensando.
Vorrei anche sapere cosa fare cuando mi succede il contrario. Certe volte io identifico la situazione e il pensiero, ma non so che nome dare alla mia emozione.
Aspetto la tua risposta(se qualche altro mental coach mi risponde, è benvenuto lo stesso).
Grazie per l’attenzione.

Beatrice
Ospite
Beatrice
2 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Grazie, Giacomo

Ilaria Piccirilli
Studente
Ilaria Piccirilli
2 mesi fa

Situazione : sono a letto col mio compagno ma lui mi allontana
Emozione : rabbia
Pensiero : sono passato otto mesi in cui non abbiamo più in intimità, ormai mi vede solo come socia in affari
Che problema c’è se mi allontana ? Mi fa dubitare del mio modo di approcciarmi a lui
Come posso risolvere : cerco di riavvicinarmi e di dare spazio a ciò che ha voglia di esternare sperando di farmelo bastare affinché si sblocchi.
Mi rendo conto che nella pretesa lui si avvicini a me con attenzione e passione che sono evidenti mancanze da un po’ di tempo credo che comporti un evidente insofferenza anche se con l’aiuto del diario emotivo analizzo meglio ogni aspetto e penso di dover cambiare atteggiamento nel quotidiano per ottenere da lui un riavvicinamento . E qui sottolineo che il suo riavvicinamento mi darebbe serenità perché è ciò che in una coppia penso sia importante vivere . Poi però capisco anche che se non dovesse avvenire dovrò fare una scelta diversa .

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa

Il mio problema è che il mio attuale compagno è stato deluso dalla sua ex e avrebbe picchiato il sedere perterra lei nn le ha mai voluto bene lei era una manipolateice attrice ma arrivo al succo lui era innamorato di lei ma ho paura che a lui interessi ancora e che con i social si sentono io voglio capire se a lui interessa forse xche nn lascia me x andare con lei… Ma le dico che sono passati ora due anni dal suo discatto. Che devo pensare, io sono gelosa di lei nn è che nn mi ritengo di valore xche so che lui io gli piaccio e so che lui e innamirato ma come mai nn riesco a togliermela di testa. Grazie x il consiglio.

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Alessandra Rivolti

Ti faccio una domanda. Se il tuo attuale compagno si allontanasse da te (per qualsiasi motivo) cosa ti mancherebbe di lui?

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Mi mancherebbe tutto. Ma soprattutto lui come persona e xome mi fa ragionare

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Alessandra Rivolti

E come ti fa ragionare esattamente? Cosa c’è nei ragionamenti con lui che non ci sarebbe con un’altra persona o con te stessa?

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Sicuramente ci sarebbe amche con un altro i ragionamenti ma lui e io siamo uguali ci mamca quello che mamca lui abbiamo sofferto tt e due che sapoiamo quello che voliamo di cui Amore.

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Mamca affetto come manca a me… Di cui Amore dare al laltro senza pretendere nulla in cambio…

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Alessandra Rivolti

Quindi quello che trovi nel tuo attuale compagno in modo più marcato è l’affetto.
Considera che per poter amare davvero in modo incondizionato, lasciando quindi libera la persona che ami, non devi averne bisogno.
Come tutti, hai bisogno di affetto, ma l’affetto è qualcosa che possiamo avere dandolo a noi stessi.
Così ti chiedo, tu dai affetto a te stessa?

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Poco forse devo lavorare su di me. Ma tu ti intendi cosa riguardo la liberta in generale.

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Alessandra Rivolti

Intendo se fai per te ogni cosa che faresti per la persona che ritieni più importante della tua vita 🙂
Prova a pensarci, cosa faresti per quella persona che invece non fai per te stessa?

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Sai serena cosa penso di negativo anche il fatto che tra il mio compagnio attuale c’è il fatto che lui a delle lettere della sua ex e questo mi fa pensare ? lui ha cambiato posto o forse mi an detto che potrebbe averle bruciate questo lo sa solo lui io lo so che le ha xche me lo a a prescindere da questo xche mi dubita tanto sto passato lo so la gelosia ma xche deve rovinare il bello della vita di mio persone.

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Alessandra Rivolti

Sai, io quasi due anni fa ho chiuso una relazione lunga quindici anni, ma conservo ancora diversi ricordi del mio ex compagno, lo sento ancora e ogni tanto ci vediamo. Ma HO CHIUSO.
Se anche il tuo compagno conserva delle lettere della sua ex perché per lui hanno un significato affettivo, non significa necessariamente che gli interessi ancora o che possa tornare da lei.
Il punto sta sempre in quello che già ti ho detto. Lascialo libero, se il suo è amore davvero non tornerà sui suoi passi, se invece non lo è, sarà meglio per te che esca dalla vostra relazione 🙂

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Posso solo chiederti ma il mio attuale compagno di notte parla e pronuncia il nome della sua ex vuol dire che è ancora innamorato di lei o la desidera ancora o è l’inconscio che parla grazie per la sua disponibilità di rispondere a questa domanda però lui il nome lo pronuncia tipo roooobeeerta ma lo tagloa e lo fa quando e supino.

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
2 mesi fa
In risposta a  Alessandra Rivolti

Potrebbero esserci un milione di motivi. Potrebbe anche fare un incubo se è per quello.
Non puoi saperlo e potrebbe anche trattarsi di un pensiero che il suo cervello attiva durante la notte perché si è depositato da tempo e lui nemmeno lo sa 🙂

Alessandra Rivolti
Alessandra Rivolti
2 mesi fa
In risposta a  Serena Sironi

Grazie molto fine nella descrizione veramente molto brava ??

Grazia Montemitro
Grazia Montemitro
2 mesi fa

Il mio.problema è che mi sono legata a un uomo e sono due anni virtualmente all inizio mi ha dato tanto poi oggi sembra che devo rincorrerlo sempre io. Un giorno mi dice di essere amici un altro giorno di essere una coppia e molto instabile e non so cosa fare
Cioe se la scelta migliore è bloccarlo. O. Altro. Ho 4 figli sono sposata ma il cuore mi porta da lui…. Aiutatemi