Sto male: cosa fare subito e come eliminare la sofferenza

Indipendenza Emotiva

Ricevo molte email e commenti in cui mi dicono: “Sto male!“.
Oggi ho pensato di condividere con te quel che ho visto funzionare bene.
L’ho visto su di me prima, su altri poi e alla fine mi sono reso conto che quello che ti sto per spiegare funziona sempre, bene, e con tutti.

Non esistono eccezioni se metterai in pratica questi semplici passaggi.

Prima ti insegno come fermare il tuo malessere in pochi secondi, appena si presenta. Fatto questo ti spiego come non stare più male. Ecco cosa vedremo:

  1. Come allontanare la sofferenza in pochi secondi.
  2. Perché stai male e come smettere (anche per sempre se vuoi).
  3. Lo strumento di partenza per risultati concreti ( e sorprendenti).

E visto che parliamo di sofferenza e malessere, prima di cominciare potresti anche fare il mio test (veloce) sulle emozioni.

Ti permetterà di capire come eliminare la sofferenza dalla tua vita.

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Detto questo, possiamo iniziare!

 

Sto male: come fermare immediatamente la sofferenza

Sto male

Prima di tutto dobbiamo agire.
Se stai male è inutile che mi metto qui a farti un sacco di ragionamenti sul perché e sul per come tu stia male. A questo ci arriviamo, ma devi avere lucidità per capire.

La prima cosa è agire immediatamente per allentare la tua sofferenza.
Come?

Con un esercizio molto semplice che io chiamo amichevolmente “rete di protezione“.
Una sorta di “pronto soccorso” emozionale che funziona per fermare la sofferenza.

Quello che devi fare è spostare la mente da ciò che sta alimentando le tue emozioni negative.
Io utilizzo alcuni esercizi molto semplice che funzionano molto bene.

  1. Cerca cose colorate intorno a te: concentrati sul colore, nota tutte le cose rosse, o gialle o verdi o di qualsiasi altro colore tu preferisca. L’importante è che ti metti a cercarle come cercheresti il biglietto della lotteria che hai in casa, che vale 1 milione di euro, e che non trovi più 😀
  2. Cerca le forme intorno a te. Il principio è lo stesso di prima, solo che invece di andare a caccia di colori sei alla ricerca di cerchi, rettangoli, sfere, piramidi, quadrati. Sempre con massima concentrazione.
  3. Conta. Fai conteggi a mente che siano impegnativi. Niente tabelline a memoria. Questo esercizio funziona bene se ad esempio calcoli a mente quanto fa 128 + 754. E al risultato sottrai 447. Puoi fare tanti calcoli, purché siano sempre complessi, senza scrivere i numeri. E se ti piacciono le tabelline prova a fare quella del 19, oppure parti da 788 e fai quella del 5 al contrario.
  4. Canta, parla o prega. Ad alta voce, senza dire cose meccaniche. Le canzoni devono avere un testo positivo e allegro, i cartoni animati sono una soluzione molto efficace. Puoi pregare, ma non recitare preghiere a memoria, dialoga con Dio. O dialoga con un amico, fai finta di parlare al telefono e raccontagli qualcosa che ti appassiona, qualcosa di bello e divertente.
  5. Concentrati su un oggetto e osservalo nei minimi particolari. Potrebbe anche essere una scena che vedi davanti a te o un albero, un fiore. Descrivilo con tanta precisione, magari ad alta voce, da poterlo “far vedere” a una persona che non può farlo (immagina di descriverlo per telefono a qualcuno che non è lì con te ad esempio).

Appena inizi a stare male, usa questo esercizio.
Scegli una delle 5 varianti che ti ho proposto e applicala subito. Qui sotto, nel video, spiego l’esercizio in modo più ampio, con ulteriori varianti.

 

Considera che funziona solo se tu ti concentri totalmente sull’esercizio, se la tua mente si “perde” in cerca dei colori, resta immersa nell’oggetto che stai descrivendo, è totalmente concentrata nel discorso che stai facendo.

Se stai male c’è una sola ragione: tu pensi qualcosa che genera le tue emozioni negative.
La cosa davvero essenziale da capire è che il pensiero crea l’emozione.
Sempre, senza eccezioni.

L’esercizio che ti ho appena proposto non fa altro che distogliere la tua mente dia pensieri negativi. Se tu smetti di pensare alle cose che ti portano a stare male, smetterai anche di stare male.

Almeno finché la tua mente pensa ad altro.
Ovviamente, come avrai intuito, non stiamo risolvendo il problema, ma stiamo tamponando la situazione.
Questo esercizio ti permette di smettere di stare male in questo momento.

Se applichi i miei consigli alla lettera e con concentrazione, nel giro di pochi secondi sentirai che la sofferenza si allenta.
Ovviamente potresti impiegarci diversi minuti all’inizio, finché la mente non è allenata e in situazioni che sono molto
intense e che quindi ti metteranno maggiormente alla prova.

Ma se ti alleni a usare questa “rete di protezione”, arrivi al punto che in un paio di secondi scacci i pensieri e ti senti subito meglio e soprattutto sviluppi la tua mente per dominare con maggiore semplicità i tuoi pensieri negativi.

Io l’ho usata spesso non solo per questo, ma anche per eliminare abitudini e piccole dipendenze che la maggior parte delle persone credono ingestibili. In realtà tutto passa dalla tua mente e se impari a dominarla, a governarla, puoi fare cose straordinarie, ritenute quasi impossibili.

Il mio consiglio è quindi di allenarti ogni giorno ad applicare questi esercizi, anche se non ti servono.
Non solo prendi confidenza con colori, forme, numeri al punto da sfruttarli in pochi secondi quando starai male, ma allenerai e rafforzerai la mente perché le varianti che ti ho proposto non servono solo a distrarti, ma a rinforzare la tua mente, il tuo potere sui pensieri e la capacità di dominare l’abitudine a pensare alle cose senza rendertene conto.

Passiamo alla prossima fase.

 

 

Smetti di stare male oggi, per imparare a non stare più male domani

Eliminare la sofferenza

Questa è la prima cosa da fare quando pensi: “Sto male“.
Nel momento in cui impari a tenere a bada i pensieri negativi, scoprirai che non starai più male.
Ma scoprirai (se già non lo sapessi!) anche che tornano, e spesso, e con forza.
I pensieri negativi non molleranno la presa e distrarti non è una soluzione.
La soluzione è capire da dove arrivano ed eliminarli per sempre.

La sofferenza  ha una regola molto semplice.
Sì, una sola.
Per quanto ognuno di noi possa soffrire per tante ragioni differenti, in realtà c’è sempre e solo un unico motivo alla base della sofferenza e del malessere di ogni essere umano esistente: la paura.

Più precisamente il rifiuto.
Tu soffri, leggi con attenzione, solo quando rifiuti quello che stai vivendo.

E lo rifiuti perché hai paura che ti farà stare male e soffrirai, che ti complicherà la vita.

Posso dire senza timore di sbagliarmi, che tu soffri perché hai paura che quel che accada ti farà soffrire e quindi lo rifiuti.
Non c’è altro.

Noi ci inganniamo pensando che la sofferenza dipenda dalle cose che ci accadono.
Non è mai così.
Di più: non esiste emozione che dipenda da quello che ti succede.

Ogni emozione dipende da una regola fondamentale che determina cosa sia giusto e cosa non lo sia.
Cosa accettare e cosa rifiutare.

Tu vivi una situazione, qualcuno agisce o parla in un certo modo e tu pensi (di solito in modo inconscio): questa cosa è positiva o negativa?
Ossia: mi farà bene o male?
Avrà un impatto positivo sulla mia vita, o un impatto negativo sulla mia vita?

Se pensi che quel che vivi sia positivo, lo accetti.
Se pensi che quel che vivi sia negativo, lo rifiuti.

Se rifiuti qualcosa, significa che ne hai paura (in senso lato ovviamente) e questo crea sofferenza.
Ti ho scritto in poche righe i principi fondamentali di ogni essere umano.
Queste sono regole che governano la mente e determinano la qualità dell’esistenza di ogni persona.

Sono stato troppo sintetico probabilmente, ma per ampliare questi temi avrei bisogno di un’enciclopedia e tu di parecchie ore di tempo.
Facciamo ordine.

  • Si parte da te che pensi: “Sto male“.
  • Quando stai male devi usare la “rete di protezione” e arrestare subito i pensieri negativi.
  • Usa la rete appena inizi ad avere i pensieri: più tempo gli lasci, più difficile diventa eliminarli.
  • Stai male non per quel che accade, ma se lo rifiuti.
  • Rifiuti qualcosa perché hai paura di stare male.

Noti il paradosso?
Stai male se hai paura di stare male.

“Sto male” non è un dato oggettivo, qualcosa di esterno e immutabile.
Stai male se tu hai paura di stare male, se tu che crei il malessere che tanto temi.
Ed è il momento di approfondire la cosa.

Noi creiamo le nostre emozioni.
Sempre, positive e negative. Questa si chiama indipendenza emotiva. Leggi la pagina che ti ho appena linkato perché è indispensabile per capire tutto quello che ti ho spiegato finora.

Quando ti rendi conto che sei tu a creare le emozioni che provi, comprendi che non devi avere paura di quelle negative.
Loro non ti possono fare nulla perché sono sotto il tuo potere.
Tu puoi decidere di farle accomodare nella tua vita o di allontanarle.
Dipende da come pensi.

Per comprenderlo bene, leggi la mia guida su come eliminare i pensieri negativi.
Capirai che non devi temere la tua mente, ma imparare a dominarla.
Anche a livello inconscio. Ecco un’altra pagina essenziale da leggere adesso.

Non solo.
Ti ho detto che le tue emozioni dipendono dal fatto che tu vada a rifiutare o accettare quello che ti accade.
Questa scelta dipende dalle tue regole.
Sai cosa sono le regole? Una visione del mondo.

Quel che tu ritieni giusto, su ogni piano, a livello lavorativo, relazionale, personale, emotivo, sessuale, economico, ambientale, dipende sempre da un sistema di regole che dicono cosa è giusto e cosa non lo è.

Cosa accettare e cosa rifiutare sostanzialmente.

Se tu vuoi eliminare la sofferenza dalla tua vita, non devi cambiare il mondo.
Provaci, non funzionerà.

Devi cambiare la tua visione del mondo perché la tua sofferenza non dipende da cosa accade ma da come lo vivi.
Dalle regole che determinano i tuoi rifiuti nei confronti della realtà.
Rifiuti che sono frutto, come detto, delle regole che ritieni corrette.

Intendiamoci: tutti abbiamo regole e non è possibile non averne.
Ma le tue sono corrette?

Cioè: le tue regole rispecchiano la realtà e ti permettono di comprenderla e affrontarla nel modo migliore?
Per capirlo ti dico solo che sarai felice solo se sarai ottimista.
Non correre. Prima di storcere il naso, se lo hai fatto, leggi la mia guida sull’ottimismo: come pensare positivo.

Vedrai che ti offro una visione fatta di regole molto sensate e realistiche, che ti cambieranno la vita.
E con questo direi che ti ho offerto molte risorse.

 

Sei capace di vivere una vita felice?

Pochi minuti e 10 domande che ti permetteranno di capire se oggi sei capace di vivere una vita profondamente felice.

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Conclusioni: lo strumento chiave per iniziare questo processo

Scrivere il diario Emotivo

Ricapitolando devi considerare che se stai male è perché tu rifiuti qualcosa della tua vita.
Prima di tutto usa la rete di protezione e interrompi i pensieri negativi.
Non solo ti fanno soffrire, ma ti tolgono lucidità e ti impediscono di capire come cambiare le cose e stare bene.

Eliminati loro, devi comprendere come stai affrontando la situazione.

Sapendo che le tue emozioni non hanno niente a che vedere con quello che ti accade, ma solo con il modo in cui lo vivi, devi partire da loro, capire cosa ti stanno dicendo, comprendere le tue regole e iniziare a cambiarle.

Ricorda sempre: non soffri che per la paura di soffrire.
Elimina la paura, e non starai più male.
Si può eliminare la paura?

Certo, puoi eliminare ansia e paura dalla tua vita. Non sono necessarie e nemmeno molto utili.
Anzi.
Leggi la mia guida su come gestire l’ansia (che in realtà ti spiega come eliminarla davvero) e poi la mia guida sul diario emotivo.

Cos’è?
Un esercizio essenziale per scoprire le tue regole, le tue paure e da dove esse provengono.
Capito questo, scoperto dove ha radice la tua paura, potrai eliminarla.
Ed eliminata lei, sarai sempre felice 😀

No, avrai sempre problemi, difficoltà, sfide.
Ma nulla di tutto questo avrà più il potere di farti stare male.

Ricordalo: stai male per come pensi, per la paura di soffrire e il rifiuto della realtà.
Non per altro.
E se consideri che la paura e il rifiuto (che ti fanno stare male) non cambiano di una virgola la realtà (che resta com’è), ti rendi conto che non (provare) cambiare il tuo approccio alla vita, le tue regole, non ha senso e non ti serve a nulla.

Non devi credermi.
Leggi con attenzione le guide gratuite che ti ho segnalato.
Ti spiegherò con chiarezza ogni cosa e per quale motivo le cose sono come ti dico io.
Io quel che insegno lo vedo ogni giorno, è frutto del mio contatto con la realtà, non di una bella teoria.

Prova.
Usa la rete. Usa il diario emotivo.
Leggi le mie guide e vedrai la differenza.

Ricordalo: se applichi davvero quel che ti insegno, rivoluzionerai la tua vita.
Ma attenzione che non è una cosa meccanica, richiede consapevolezza, comprensione, conoscenza di sé.
Si tratta di un processo personale che ti libererà per sempre dalla schiavitù della sofferenza.

Ma non “accadrà”, sei tu che devi costruirlo dentro di te.
Se hai dubbi o ti serve una mano, lascia un commento qui sotto e ti aiuterò volentieri.

E se vuoi che questo processo lo facciamo insieme, scopri come funziona la mia Scuola: sarà un modo per semplificarti la vita e vedere più velocemente risultati concreti.


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P.S.
Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito. In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle, capirle e dominarle.

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Quanto valgono 20 minuti?

Ho creato un programma di allenamento con cui, in soli 20 minuti al giorno, imparerai come affrontare qualsiasi situazione senza più starci male.

Solo 20 minuti per eliminare la sofferenza. Pensi che questo vale 20 minuti del tuo tempo? Se ti interessa, scopri il mio programma e iniziamo subito il tuo allenamento.

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Chi ha scritto questa pagina:

Giacomo Papasidero

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici. Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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gigi67it
gigi67it
2 mesi fa

Ma se non accetto e BASTA posso continuare all’infinito a seguire la scuola, i mio TESORO non lo conquisterò MAI a meno che non vinca una lotteria “tanto per dire” È si ma ti devi accontentare, devi apprezzare, devi sciogliere queste catene, devi devi devi!!! Lo ripeterò all’infinito: Our GOD, a qualcuno da, e a qualcuno toglie!!! C’e’ poco da discutere!!! Devo essere felice perché in tavola sia pranzo che a cena ci sono un infinità di pietanze da mangiare, pensando a chi non ne ha? Non mi rende felice!!! Vivo in un attico di proprietà, pensando a chi paga l’affitto o abita in un camper? Non mi rende felice!!! Ho un auto, una vespa e una moto in garage a disposizione, pensando a chi può andare solo a piedi? Non mi rende felice!!! Potrei continuare all’infinito…Con l’aggiunta del Covid19, sembra sia stata l’ultima “mazzata” per togliere ogni speranza al TESORO ambito.

Ilenia
Ospite
Ilenia
2 mesi fa

Grazie Giacomo comincio così sto prendendo appunti su un agenda di tutti i tuoi consigli in attesa dell apertura della scuola non è facile ma comincio faccio un po fatica perché non riesco a finire una pagina che devo entrare su un altra come si fa? Un abbraccio virtuale

Antonella
Antonella
4 mesi fa

Buonasera, leggo con interesse i Suoi articoli che sono un barlume di speranza nel periodo più buio della mia vita che sto trascorrendo. Mio marito mi ha lasciato dopo 25 anni di matrimonio e non vedo più un futuro . Sono dipendente da lui è sempre stato il mio supporto. Sto male con attacchi di panico e al mattino non trovo la forza per affrontare la giornata. Ho bisogno di aiuto.
Antonella

Francesca
Francesca
4 mesi fa

Ciao come tutti i giorni leggo le tue news letter,ringrazio il giorno che ho scoperto il tuo sito.Adesso il mio è un piacevole ripasso di tutto quello che ho imparato ed ho fatto mio mettendoci tutto l’impegno per sradicare tutte quelle regole che determinano i nostri comportamenti.Giorno dopo giorno ho lasciato cadere dalle mie tasche tanti sassolini e adesso il mio viaggio e più leggero,sereno e ottimista.Tutto questo grazie al tuo corso sulla paura che ho voluto provare,che è stata una manna dal cielo.Tutto quello che dici e scrivi è sacrosanto,l’ho sperimentato in ogni istante e adesso quasi non mi riconosco.Continuano a susseguirsi problemi e difficolta’ ma io non ho paura perché cerco sempre la soluzione,e come dici tu esiste sempre?.Grazie Giacomo sei grande??

MARIA GRAZIA
MARIA GRAZIA
4 mesi fa

Ciao io sto male posso contare posso cantare posso fare tutto e la mia mente stacca. Ma poi è un attimo e tutto ritorna tutto ritorna tutto ritorna …. Sai qual è la soluzione per me…. andare lasciare tutto e tutti trovare un posto per stare da sola non chiusa in casa fuori ma da sola. Allora così non ho più pensieri preoccupazioni ansie e sono solo io. Spesso sogno una casa sul mare e dimenticare tutto anche gli affetti piu cari però ritrovare me stessa essere solo io la cosa bella a cui pensare

Antonietta
Antonietta
4 mesi fa

SI è il processo personale che ci fa uscire dal paese d’Egitto verso la terra promessa Dove scorre latte e miele..attraversando le acque minacciose di fronte a noi!

Paola
Studente
Paola
5 mesi fa

Ciao Giacomo,
Mi chiedevo se può occorrere il rischio che l’uso e l’efficacia della rete di protezione diventi per qualcuno un sistema permanente e sostitutivo del raggiungimento della vera soluzione. Un po’ come l’analgesico con il dente guasto… Mi conforta e mi induce a rimandare all’infinito… l’ affronto dell intervento doloroso magari che risolve però davvero il mio problema

Serena Sironi
Coach
Serena Sironi
5 mesi fa
In risposta a  Paola

Potrebbe, ma usare la rete di protezione è comunque impegnativo e a lungo andare la fatica stanca.
In più non risolve la situazione, ma placa solo il malessere in modo temporaneo.
Accontentarsi significherebbe continuare a stare male e a fare fatica.
Tu cosa faresti? 😉

Lisuz
Ospite
Lisuz
6 mesi fa

Non hai studiato medicina e nemmeno psicologia, o sbaglio? Quindi dei limiti ci sono e non puoi essere utile a tutti.

Lisuz
Ospite
Lisuz
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Il punto è che a volte mi sembrate un po’ tutti edulcorati (tu e altri bloggisti). Se fosse così facile sbarazzarsi della negatività, avresti già venduto 7 miliardi di copie di qualche tuo libro o del tuo corso. Nemmeno alla Bibbia tutti credono. Spero di non averti offeso, ma io non sto bene, ho bisogno di aiuto concreto e ora anche con ‘sto coronavirus in giro, c’è difficoltà con gli spostamenti.

Annamaria
Annamaria
6 mesi fa

Ciao Giacomo. Ho iniziato a usare il diario emotivo l’estate scorsa, ma solo per circa 2 mesi perché sono incostante e non amo fare gli esercizi (brutti ricordi di scuola?) Adesso credo che dovrei riprenderlo perché ho frequenti scatti di rabbia verso alcuni comportamenti di mia madre, malata di Alzheimer, che sto assistendo quasi continuativamente da circa due mesi, in mancanza di una badante adeguata dopo tante esperienze negative avute negli ultimi 10 anni.
Quello che non riesco a capire è come, pur conoscendo la malattia (essendomi informata costantemente e sapendo bene come ci si deve comportare di fronte alle intemperanze di questi ammalati) la rabbia parta ugualmente e non riesca a fermarla se non dopo il suo sfogo… che naturalmente mi lascia con grandi sensi di colpa rovinandomi le giornate già pesanti per la situazione che sto vivendo.
Il problema è che non riesco neanche a individuare il pensiero che l’ha provocata!
Mi puoi aiutare?

Annamaria
Annamaria
6 mesi fa
In risposta a  Giacomo Papasidero

Credo sia meglio parlare prima con te. Grazie

Denny
Denny
6 mesi fa

Ciao Giacomo vivo il periodo più difficile della mia vita dopo un periodo di tanta ansia ho cominciato a soffrire di attacchi di panico e forte ipocondria. So che tutto questo deriva da una mia visione distorta delle cose e un autostima e amor proprio sotto i piedi. Tutto è cominciato in realtà in maniera bella perché mi sono fidanzato e stiamo preparando un matrimonio. Ma mi rendevo conto e mi rendo conto di non sentirmi all’altezza ed ho provato ad essere perfetto e fare tutto alla perfezione tenendo tutto sotto controllo. Questo con il tempo mi ha fatto scoppiare. Il risultato è che sono così stanco che non ho voglia nemmeno di stare con la persona che amo. So che tutto questo parte da una mia visone distorta delle cose, ma non so come uscirne. Chiedo per favore di aiutarmi