Oggi ti spiego come si possono superare i propri limiti.
Niente teoria, solo la mia esperienza.
Una sera stavo facendo la doccia, quando a un certo punto ho sentito un odore familiare. Intenso e pungente.
Ho capito subito che si trattava di una cimice!
La poveretta era nel box doccia nascosta dietro qualcosa e si ĆØ ritrovata a lavarsi con me šĀ
CosƬ, un attimo dopo che avevo aperto lāacqua, avvertito il pericolo ha cominciato ad emettere il suo caratteristico odore.
Lāodore della cimice mi ĆØ diventato familiare perchĆ© abitando proprio a ridosso del bosco, ĆØ molto facile che in casa mia gironzolino questi animaletti.
Ed ĆØ anche facile che inavvertitamente ne schiacci una di tanto in tanto o che qualcuna finisca per farsi una bella doccia con me. Proprio come quella sera.
Insomma, ĆØ decisamente probabile che io mi trovi a sentire quellāodore e se ti ĆØ mai capitato, ahimĆØ, hai ben presente di cosa parlo.
Non proprio il massimo, per nessuna persona che io conosca.
Maā¦
Ć solo da qualche anno che la mia casa viene periodicamente invasa dalle cimici che hanno iniziato a frequentare il bosco.
Inizialmente era una tortura ogni volta che mi capitava di schiacciarne una.
Non sopportavo quellāodore intenso, acre e cosƬ pungente. Mi dava davvero fastidio.
Ma cāĆØ poco fare, eliminare il problema vorrebbe dire tenere chiusa ogni porta o finestra e non portare più in casa la legna per il mio camino (visto che pare sia uno dei loro posti preferiti) e quindi non usarlo più.
Oppure potrei disinfestare tutto il bosco o cambiare casa š
Insomma, un poā improbabile riuscire a risolvere il problema.
E così ho deciso di imparare a conviverci più positivamente possibile.
Da allora ho cominciato a impegnarmi per evitare di toccare quegli animaletti puzzolenti, rispettando il loro spazi e le loro decisioni. In fondo sono anche simpatici š
Ma ĆØ praticamente impossibile che non succeda mai di schiacciarne uno o di farmi una doccia con lui! š
CāĆØ poco da fare, questa decisione comportava necessariamente di abituarmi a sopportare il loro odore.
E questo, di fatto, significava alzare il mio limite di sopportazione di quellāodore tanto intenso e pungente.
Superare i propri limiti: tutta questione di allenamento
Non era stato difficile come avevo immaginato.
Ci sono riuscita semplicemente evitando di scappare, esponendomi sempre di più e per più tempo a sentirlo.
Oggi mi accorgo dellāodore di una cimice, ma non mi da più nessun fastidio.Ā
Non solo, ma ho anche notato che se mi concentro su questo odore cāĆØ una parte che ĆØ dolce e tutto sommato perfino aromatica š
Riflettendo su quell’esperienza ho osservato due cose:
- i limiti ci impediscono di vedere oltre e scoprire cosa di buono potrebbe esserci comunque
- ĆØ sempre possibile scegliere come vivere ogni situazione e convivere serenamente anche con quelle peggiori.
Basta rimuovere quei limiti che le fanno apparire tali (e sƬ, perchĆ© si tratta proprio di questo, se non ci fosse quel limite la situazione non sarebbe un problema. Facci casoā¦)
Ovviamente nella vita saranno molte le situazioni che non potremo cambiare. Quelle in cui lāunica scelta possibile sarĆ quella di convivere col problema.
E spesso i problemi saranno molto più seri dellāodore di un cimice!
La mia esperienza però, mi ha insegnato qualcosa di prezioso.
Se quasi MAI abbiamo il potere di cambiare le situazioni, abbiamo SEMPRE quello di superare i propri limiti.
Possiamo arrivare a sopportare letteralmente tutto!
E quando dico tutto intendo anche il dolore fisico, la fame, il freddo, la fatica e ogni altra cosa che riteniamo insopportabile o inammissibile.
E ricordati bene una cosa davvero importante: i tuoi limiti te li metti tu.
Fai al volo questo test per capire quanto ĆØ forte la tua mente.
Nel momento stesso in cui avevo deciso di convivere con le cimici infatti, istantaneamente quel limite si era giĆ spostato e da subito avevo smesso di percepire quel fastidio.Ā
Avevo deciso di convivere con le cimici e andava bene cosƬ.
Niente più guerra: ok, va bene.
Lo avevo accettato e questo ĆØ stato sufficiente per dare una bella spallata al mio limite š
Un inizio. Poi lāallenamento.
Ho alzato quel limite fino a non darmi più fastidio e oggi riesco anche a trovare qualcosa di positivo in quellāodore che prima rifiutavo š
Ora, ricordati quello che ti dicevo poco fa.
Alzare un limite ti permette di:
- poter vedere quello che cāĆØ al di lĆ del tuo limite e cogliere il buono che comunque cāĆØ
- poter convivere con qualunque situazione, anche la più negativaĀ
Da oggi allora allenati ad alzare i tuoi limiti.
Prendi ogni limite che hai e comincia ad esporti gradualmente per āpiùā…
Più cosa?Ā
Tempo, ripetizioni, intensitĆ , frequenzaā¦
- Se non sopporti il freddo per esempio, oggi ci stai 10 minuti, domani 15 e poi di più.
- Se non sopporti una persona che ti ripete sempre la stessa cosa, oggi la sopporti per tre volte, domani quattro e cosƬ via.
- Non sopporti di sentire la musica oltre un certo volume? Oggi aumenti un poā e domani un poā di più.
- O ancora, da tempo telefoni una volta al mese a quella persona che parla davvero troppo? Comincia a chiamarla ogni 15 giorni e poi ogni settimana.
Insomma, ci siamo capiti š
Ricordati che i limiti ce li metti tu ogni volta che decidi che una cosa ĆØ insopportabile o inammissibile.
Allora smetti di fare la guerra alla realtà e accetta che vada così, tanto mica cambia perché a te non piace.
Accettala invece, e diventa più forte di lei: ok, va bene.
Ricorda anche che appena lo fai hai giĆ spostato il tuo limite di un poā.
E quel limite puoi spostarlo quanto vuoi fino ad eliminarlo del tutto. Puoi convivere con qualsiasi situazione e trovare sempre tutto il buono che, comunque, c’ĆØ.
Non puoi cambiare molte situazioni, ma puoi cambiare sempre come le vivi.
E questo dipende solo da te š


