Guarire le ferite del passato per vivere con gioia il presente

Scritto da Giacomo Papasidero

Quasi tutti siamo convinti che sia impossibile guarire le ferite del passato in modo definitivo, senza che lascino cicatrici evidenti e dolorose.

Cresciamo non comprendendo cosa sia l’indipendenza emotiva, altre volte confondendola con l’indifferenza, la freddezza o il distacco dagli altri per non soffrire.

Inoltre non ci rendiamo conto del motivo per cui i nostri ricordi ci fanno soffrire e stare male.

Ho sperimentato personalmente che è possibile guarire le ferite del passato, lasciare andare ogni sofferenza, lasciar cadere ogni rancore e tornare a sorridere senza ombre o cicatrici sulla nostra pelle.

Per prima cosa devi renderti conto che le ferite del passato non fanno male per quel che è accaduto prima, ma per quel che accade adesso.

Nessuno di noi sta male per gli schiaffi ricevuti, per le parole dei nostri genitori ascoltate, per le delusioni provate.

Nessun evento accaduto dieci anni fa, trenta anni fa, ma nemmeno cinque giorni fa può farti stare male.

 

Guarire le ferite del passato: da dove nasce ogni sofferenza

guarire le ferite del passato

Soffri, è verissimo, ma non per quel che accade, solo per quello che tu, oggi, pensi.

La sofferenza non dipende dal ricordo in sé, ma dal significato che quel ricordo ha per te, oggi, nel presente.

Il passato, per dirla tutta, non c’entra. Non conta.

Per guarire le ferite del passato devi prima di tutto renderti conto che esse dipendono da come tu ricordi le cose accadute.

Possiamo riportare alla memoria qualsiasi episodio con rabbia, dolore, tristezza, oppure con comprensione e perdono: questo cambia tutto.

Il problema non è il tradimento subito, ma quello che io oggi penso di questo fatto. Le emozioni che provo oggi per gli eventi passati non dipendono dall’evento ma dai miei ricordi.

Le nostre emozioni, tutte e senza eccezioni, dipendono dal senso che dai a ogni evento.

Se un episodio lo consideri negativo, allora proverai un’emozione negativa. Se lo consideri positivo, viceversa, ne proverai una positiva.

E questo significato è sempre presente.

Ovviamente io posso dare oggi, a quello che ho vissuto ieri, lo stesso significato che gli ho sempre dato. Ma non è l’episodio la fonte dell’emozione, è il mio pensiero, il senso che do.

 

Sei tu che lasci aperta ogni ferita!

Se continuo, oggi, a ricordare un evento passato con rabbia per quello che è accaduto, la ferita non guarirà mai e io continuerò a soffrire.

Se insisto, oggi, a ricordare un episodio con amarezza o disperazione, questa ferita non guarirà mai e pian piano andrà peggiorando.

Da piccolo ricordo che un ragazzino, alle scuole elementari, mi diede per qualche giorno il suo “benvenuto” in classe, tenendomi contro il muro dell’aula con una malo al collo.

E un coltello nell’altra mano.

Avrò pensato fosse una cosa positiva? No 😀
Questa cosa mi fa stare male oggi? Per niente.

Oggi ci ripenso e vedo un ragazzo che usava la violenza per farsi rispettare, ma questo è sempre segno di debolezza, fragilità e paura.

Se ci penso mi dispiace per lui, e capisco che anche quell’episodio mi è stato utile per rafforzarmi.

Se la vedo così, non c’è ferita che tenga.

se invece lo ricordassi come un’ingiustizia, come un trauma, come un fatto doloroso che non meritavo, starei male anche oggi.

E non certo per l’accaduto, ma per il senso che gli darei in questo preciso istante.

Abbiamo pensato che questa sofferenza fosse indelebile, legata alle esperienze vissute, ma non è così: la sofferenza è creata dai nostri pensieri attuali su questi eventi passati.

Se vuoi guarire le ferite del passato, devi cominciare a comprendere che sei tu, non i fatti accaduti o le persone protagoniste, ad aver creato questo dolore nella tua vita e a ravvivarlo ogni giorno.

Ogni nostra emozione dipende sempre e solamente da quello che pensiamo e mai da quel che accade o dal comportamento degli altri.

 

Ogni ferita guarisce con l’amore: il tuo!

Le ferite del passato guariscono quando smettiamo di ricordare parte della nostra vita con rabbia e paura, quando smettiamo di condannare, quando poniamo fine a ogni giudizio e cerchiamo invece di amare.

Quello che ti mostro è il video di una mia “mini lezione” dedicato proprio a comprendere il rapporto che c’è tra emozioni e passato.

 

Se non ricordo con astio quell’episodio, è perché ho perdonato quel ragazzo. E non ho mai ricevuto le sue scuse 🙂

Accogliere quel che è stato come un fatto e niente di più, comprendere gli errori degli altri senza condanne, scegliere il perdono e l’amore senza condizioni.

Possiamo fare questo se smettiamo di costruire, noi stessi, la sofferenza che attribuiamo al nostro passato.

E questo, come puoi facilmente immaginare, richiede forza.

Ogni volta che faccio un percorso di coaching con una persona che è stata tradita dal proprio partner, il perdono è l’unica strada.

Non conta se quella relazione continuerà: perdonare non significa questo, ma lasciare andare il dolore e ogni ferita guarirà.

Non è facile, e leggere la mia guida sul perdono credo sia indispensabile.

Nessuno dei nostri problemi dipende da quel che è stato, nessun dolore presente dipende da cose accadute anni fa, la nostra vita attuale non è condizionata dagli eventi vissuti.

Tutto questo dipende solo dal nostro presente da quel che oggi scegliamo di fare.

È ovvio che molte decisioni e situazioni passate comportino conseguenze che incidono sulla tua vita e con cui devi fare i conti anche oggi.

Ma come le vivi (con serenità e impegno o dolore e disperazione) e cosa fai (in ogni istante tu scegli se continuare come hai sempre fatto o compiere scelte nuove) sono cose legate solo al presente e che dipendono solo da te.

Molti mi dicono che “non hanno scelta”.
Falso.

Tu hai sempre potere di scegliere: fare o non fare, dire o non dire.
Per questo dovresti capire bene cos’è la libertà.

Certo, alcune scelte hanno conseguenze che non ti piacciono, ma questo non significa che non puoi scegliere.

Le cose in cui ci sentiamo “costretti” non sono situazioni inevitabili, ma quelle che consideriamo “il minor male”, e le preferiamo ad altre.

Non ti piacciono, ma le alternative ti piacciono ancora di meno. Questa, però, è una scelta.

 

Tutto si gioca oggi, non ieri

Per guarire le ferite del passato devo imparare ad accattare quel che è successo, non pretendere nulla, comprendere che la mia felicità non è mai in mano agli altri e che niente e nessuno può negarmela.

Considera forse la cosa più importante (e difficile): niente e nessuno può farti soffrire.

Sì, hai capito bene: niente e nessuno.

Solo se comprendi questo, se lo vivi, lo senti sulla tua pelle (altrimenti resta una chiacchiera!), ti rendi conto che puoi perdonare e lasciare andare ogni sofferenza.

Noi ci teniamo le ferite come se fossero una sorta di difesa da altra sofferenza. Ma non funziona, e queste ferite, invece di proteggerci, ci rendono la vita ancora più dolorosa.

La nostra vita è fatta dalle scelte presenti, e anche restare chiusi, per paura, nel nostro passato, è una scelta che compiano ogni giorno e che tutti i giorni possiamo scegliere di cambiare.

Solo se prendi in mano la tua vita oggi, se ti assumi la responsabilità delle tue scelte, se sei disposto, o disposta, ad affrontare ogni conseguenza, ogni problema, ogni sfida, senza mai mollare, guarisci le ferite del passato.

Se io inizio a costruire la mia vita in modo nuovo oggi, il peso del passato si scioglie. Perché mi rendo conto che tutto è nelle mie mani.

 

Un Abbraccio
Giacomo Papasidero
Il Tuo Mental Coach

Giacomo Papasidero
 

Mental Coach dal 2010, mi occupo di felicità ed emozioni da oltre 10 anni. Il mio obiettivo è insegnare che ognuno di noi può diventare più forte di qualsiasi problema. Questo per me significa diventare felici.Anche se ho tenuto un seminario all'Università di Parma e sono stato ospite a SKyTg24, la cosa di cui vado più fiero è la Scuola di Indipendenza Emotiva che ho avviato nel 2018, perché è un percorso chiaro, graduale e concreto che sta rivoluzionando la vita di tante persone.

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Lena
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Lena

Salve Giacomo , come posso contattarti ( se si può ) per farti delle domande e raccontarti un po’ delle cose mie ? Ho letto ciò che hai scritto e mi hai colpita come pochi ci sono riusciti , mi hai dato un input ma vorrei tanto scriverti direttamente per confrontarmi con te !
Grazie !

Maria Luisa
Ospite
Maria Luisa

Trovo che le tue parole siano frutto di un’analisi oggettiva e distaccata. Proverò a fare mio questo pensiero per essere felice. Grazie!

Inna Zakhariya
Studente
Inna Zakhariya

Salve Giacomo grazie per questo belle e profonde parole mi hanno colpito tanto ti ringrazio

Maria Rosa
Ospite
Maria Rosa

Grazie Giacomo per la tua chiarezza nel trasmettere ciò che pensi e conosci per far trovare la serenità. Se però a farti soffrire è un figlio ventenne e ribelle, che però tu ami, ma la convivenza è sempre più difficile. Allontanarsi per ritrovare un po’ di pace potrebbe essere una buona scelta?

criirsara
Studente
criirsara

Mi ricongiungo al discorso di Erica….
Pochi giorni fa una ragazzina 15enne qui in citta é stata stuprata mentre tornava a casa in bici..
Come si fa a dirle”il passato non conta, il dolore é per come vivi ora la cosa.. “”…
Insomma, é stata presa da due uomini e ha temuto per la sua vita per la violenza con la quale hanno agito. Io non so nemmeno se riuscirei a comprenderlo un gesto. simile, ma perdonarlo…
Conosco un ragazzo che si é votato all’autodistruzione, ha gravi problemi psichici, a causa delle violenza subite dal padre.. Ecco, puo averlo perdonato, ma le conseguenze subite rimangono, cosi come rimane il terrore provato da un bambino..
E di storie simili, pur troppo, ne esistono…
Capisco quello che vuoi dire comunque…
Come si fa poi a perdonare per esempio Pol Pot, Hitler?

Serena Sironi
Mental Coach

Qui a mio avviso entriamo nel delicato campo di ciò che è giusto o ingiusto.
Ovviamente eventi di tale entità possono essere considerati ingiusti e crudeli. Ma tu che ne sai che qualora non avessero un effetto visibilmente positivo sulle vittime, non si riveleranno la cosa migliore che possa accadere a distanza di anni o decenni addirittura?
Che ne sai cosa sta dietro alla crudeltà degli esecutori? Delle loro paure?
Credi che uno stupratore sia felice?
Io penso che sia letteralmente terrorizzato invece! Penso che più che una persona da demonizzare sia una persona da aiutare. O potrebbe essere un malato mentale, ma a quel punto va visto come tale.
Comprendere e perdonare non significa che quella persona abbia agito correttamente, ma le sue azioni non sono quella persona.
Inoltre ti chiedo: odiare chi agisce con apparente crudeltà, ritenerlo ingiusto e non perdonarlo cambierà qualcosa?
Cambierà solo le tue emozioni.
Come ti senti se porti dentro di te odio e rancore?
Come ti senti se dentro di te porti invece comprensione e perdono? 🙂

Francesca Andrisani
Studente
Francesca Andrisani

Come si fa se si vuole seguire la strada del perdono ma proprio non ci si riesce?Facendo finta non risolverebbe il problema……..forse bisogna maturare l’idea……

Serena Sironi
Mental Coach

Io dico anche che un passaggio cruciale (che aiuterà anche a sciogliere le emozioni negative) è quello di comprendere che qualunque cosa negativa possano fare gli altri, non c’è MAI reale intenzione dietro al gesto. La prima cosa che subentra è paura, con fragilità e debolezza. Chi si comporta male sta già pagando il suo prezzo per farlo.
Se io fossi già perfettamente felice a che mi servirebbe fare qualcosa di negativo nei tuoi confronti?
Poi c’è questo. Prendermi il controllo del mio presente, ma senza dimenticare il passato. O meglio, come già detto altrove, ricodificandolo. A cosa mi è servito quello che è successo?’ Ma, soprattutto, cosa me ne posso fare ora perché diventi uno strumento con cui costruire un presente positivo? 🙂

maria grazia
Ospite
maria grazia

Non sono d accordo ci sono persone a cui permettiamo di farci del male. A me è successo.

Deborah Cavalieri
Studente
Deborah Cavalieri

Ciao a tutti!
Ho appena letto tutti i vostri commenti e le vostre riflessioni. Mentre leggevo mi è venuta in mente una frase che ho letto tempo fà in un libro e volentieri condivido anche con voi. Una frase, che dopo tante cose che ho alle spalle e che ho ritrovato in ogni vostro commento, posso solo andare a confermare. Oggi sono qua piena d’amore senza neanche più una ferita aperta e senza nessun rancore, ma con la voglia semplicemente di godermi una vita piena di amore e sorprese e mentre me la godo non mollo ma lotto per tutto quello in cui credo!

“Controlla il tuo pensiero.
Un pensiero costante é l’allenamento dell’anima:
pensare la vendetta é allenarsi alla guerra,
pensare il perdono é allenarsi alla pace.
Quando trovo la pace dentro
riesco ad amare fuori.”

🙂

Serena Sironi
Mental Coach

Vero 🙂

Deborah Cavalieri
Studente
Deborah Cavalieri

🙂
e ci aggiungo che nel godere la mia vita attraverso un’amore vero e sincero è piacevole condividere questo cammino anche insieme a te.
Sei straordinaria Serena! <3

Serena Sironi
Mental Coach

Troppo buona 🙂

Deborah Cavalieri
Studente
Deborah Cavalieri

no no e solo amore😀😘

Enzuccio
Ospite
Enzuccio

Anche se in certi casi è difficile però è una lezione utile per affrontare il presente con serenità e guardare al futuro con speranza.
Ciao Giacomo un abbraccio! 🙂

Houria
Ospite
Houria

Mi piace quello che scrivi,e mi rendo conto che è così,è una medicina amara.ma le ricadute ci sono e penso che per questo ci vuole tempo.