Procrastinare: come smettere subito e vivere la tua vita al 100%

Che cosa significhi procrastinare, se stai leggendo questa pagina, probabilmente lo sai bene.

A tutti capita di rinviare qualcosa che ci scoccia fare o che, pur essendo interessante e positiva, non abbiamo voglia di compiere.

Oggi voglio farti capire che c’è sempre un ottimo motivo se rinviamo qualcosa.

Alcuni pensano che possiamo provare emozioni (come l’ansia) o fare scelte senza alcun motivo. Che siano dottori o esperti di psicologia, sappi che si sbagliano.

C’è sempre un motivo dietro ogni comportamento, scelta, emozione, parola, gesto.

E vale lo stesso anche quando non facciamo proprio nulla e rimandiamo soltanto 😉

Ora ti spiego come capire i motivi del tuo procrastinare, ti insegno qualche tecnica per rompere il ghiaccio ma soprattutto come eliminare questo problema per sempre. Ecco il nostro programma:

  1. Perché abbiamo paura (i motivi veri) di agire.
  2. Come è nata questa guida e qualche tecnica interessante.
  3. Tutto deve avere un senso: come eliminare per sempre la procrastinazione.

Se rimandi spesso le cose che dovresti fare, non è perché sei sbagliato, o sbagliata, ma perché ci sono ottimi motivi per fare questa scelta.

Ti spiego come iniziare a cambiare abitudini, ma la parte finale di questa guida è la più importante: ti insegna come liberarti della procrastinazione per sempre.

E da qualunque ambito della tua vita.

Questo si lega, come vedrai, con la tua autostima. Se vuoi misurarla subito, devi solo rispondere alle domande del mio test 😉

 

E ora possiamo iniziare!

 

Perché abbiamo paura di agire (davvero)

Procrastinare

Ormai è comunemente accettato che piacere e dolore sono i due grandi motivi per cui agiamo.

Facciamo ogni cosa per evitare di stare male e/o per provare piacere. La cosa interessante è che, dovendo scegliere, il dolore sembra essere più forte come motivazione.

Questo vuol dire che se devi decidere tra agire o rinviare, anche se “facendo” staresti bene, probabilmente non lo farai se inizialmente questo comportasse un certo livello di dolore.

Magari ti diverti quando stai con gli altri, ma a primo impatto la paura del loro giudizio negativo potrebbe essere fonte di un dolore che ti frena.

Magari avere la stanza in ordine sarà piacevole, ma il dolore e la fatica del lavoro che serve per arrivarci ti fa desistere.

Di base, quindi, tieni conto che piacere e dolore sono due leve enormi nel determinare le nostre scelte e che evitare il dolore di solito ha più forza della ricerca del piacere.

Ma c’è di più, e lo vedremo più avanti.

Prima ti mostro le 5 ragioni più comuni per cui procrastinare sembra meglio che agire, anche se i risultati che otterremmo sono qualcosa che ci farebbe stare bene.

Prima di tutto la PAURA DI FALLIRE.

Senza dubbio potresti considerare piacevole il successo delle tue azioni, che sia superare un esame, conoscere una persona nuova, fare esperienze mai provate o qualsiasi altra cosa.

Ma se dovessi fallire?

Se poi il risultato che speri di ottenere non arrivasse?

La paura di non raggiungere l’obiettivo è una delle leve più forti che alimenta l’abitudine a procrastinare.

Visto che sarebbe doloroso questo fallimento, il piacere dell’eventuale successo passa in secondo piano.

Se ci pensi a mente lucida, capita spesso che le possibilità di fallire o riuscire siano più o meno le stesse, eppure quando si innesca il timore di non farcela, la mente diventa molto selettiva.

Così dai più peso alle paure di fallire, ai segali che non sei all’altezza, che non è il momento giusto e che sarà meglio la prossima volta.

Così finisce che vedi il fallimento come qualcosa di molto probabile e il successo come una possibilità molto remota.

Se il dolore è quasi certo e il piacere molto difficile da ottenere, è ovvio che rimanderai e lascerai perdere.

Altro motivo è il PERFEZIONISMO. Almeno quello che io definirei perfezionismo negativo.

Non fare nulla fino a che non hai la certezza assoluta che uscirà in modo perfetto.

Una ragazza con cui ho lavorato come Mental Coach non voleva disegnare, sebbene fosse brava e appassionata, perché non accettava che i suoi disegni fossero meno perfetti di quanto sia spettasse.

E così ho un amico che potrebbe insegnare molto nel suo settore di ricerca, ma spesso rimanda le opportunità perché ancora non ne sa abbastanza.

Il piacere di fare una cosa che ami, che ti interessa, si scontra col dolore che pensi (o sai!) di provare quando non ti uscirà alla perfezione, come la immagini.

Il terzo motivo è IL POCO TEMPO A DISPOSIZIONE.

Spesso si lega strettamente al perfezionismo quando ci convinciamo che in poco tempo faremmo le cose male, per cui tanto vale non farle proprio.

Il tempo è una motivazione forte perché potresti credere di non averne mai a sufficienza per fare alcune cose, quindi le rimandi a quando avrai più tempo.

Il che, ovviamente, non accade quasi mai!

Considera una cosa molto importante, e tra le tecniche che ti suggerirò la vedremo bene: hai tutto il tempo che ti serve.

24 ore non sono poche.

Il problema non è mai la quantità di tempo disponibile, ma come lo usi, se sai dare le giuste priorità ai tuoi impegni oppure no.

Poi ci arriviamo, prima eccoci al quarto motivo, legato al perfezionismo anche questo: la DELUSIONE.

Spesso non agiamo perché abbiamo paura di restare delusi dal risultato.

Non solo perché potresti non ottenerlo come lo immagini, come detto, ma anche perché potrebbe non essere così piacevole come speri.

Magari quella vacanza non sarà divertente come vorresti, quella persona simpatica come speri, quell’evento interessante, quel lavoro di successo.

In questo gioca un ruolo pesante, spesso, il giudizio degli altri: rimarremo delusi se loro non gradiranno quel che facciamo come ci aspettiamo.

Torniamo sempre al piacere di ottenere qualcosa e al dolore di non provare quelle emozioni positive che ci aspettiamo e desideriamo.

E qui, prima di passare al quinto fattore, voglio aprire una prima parentesi che riprenderemo più avanti: piacere e dolore è una suddivisione poco efficace.

Sebbene sia quella usata in tutti i libri di psicologia e crescita personale, non basta. C’è un livello più profondo in realtà.

Dietro ogni azione, o procrastinazione, più del piacere e del dolore ci sono due componenti molto più importanti: felicità e sofferenza.

Noi ricerchiamo il piacere per un solo motivo: lo consideriamo fonte di emozioni positive. Prima su tutte la felicità.

Quando ho spiegato cos’è la felicità, ho sottolineato che si tratta di benessere, emozioni positive appunto, serenità, sentirti in pace e in armonia con la tua vita.

Come vedi niente di straordinario.

Così potresti rinviare anche cose piacevoli di per sé, se poi non sono capaci di farti provare emozioni positive.

Alla fine potrei rimandare qualcosa che trovo piacevole se, subito dopo, sperimento malessere, delusione e insoddisfazione.

Ti sto mostrando perché procrastiniamo, facendoti capire che sono le emozioni, positive e negative, il fulcro di ogni nostra decisione, perché altrimenti resterai bloccato, o bloccata, nei tuoi schemi.

Il quinto motivo è la FATICA.

Spesso rimandi qualcosa perché è spiacevole lo sforzo che richiede.

Scrivere qualcosa, fare un lavoro, uscire di casa, superare la propria timidezza magari o cambiare le proprie abitudini sono tutte azioni che richiedono sforzo.

E se non ne valesse la pena?

Ricorda sempre il binomio piacere e dolore: se lo sforzo di agire fosse più doloroso del piacere del risultato?

Allora non ne varrebbe la pena!

E come ti ho appena spiegato, dietro al piacere cerchiamo sempre e solo felicità e benessere.

Emozioni.

Dei tanti motivi per cui puoi giustificare la tua procrastinazione, in fondo troverai sempre la fuga dalle emozioni negative.

Di solito questa è molto più forte della ricerca di quelle positive.

Per cui non perderti il punto chiave: la procrastinazione è questione di emozioni.
Tutto qui.

Poi possiamo inventarci tutte le ragionevoli motivazioni del mondo, ma dietro a ogni tua azione, o procrastinazione, c’è sempre e comunque un’emozione.

Quando ho iniziato a lavorare su questa guida, inizialmente ho rinviato parecchio 😉

Non sapevo se sarebbe stata all’altezza, richiedeva un certo sforzo per costruire bene gli argomenti, proporti rimedi efficaci, aiutarti a capire come eliminare la procrastinazione.

Inoltre era un tema su cui, direttamente, non avevo mai scritto nulla.

Poi un giorno ho deciso di farlo perché diverse email mi chiedevano consigli su questo, perché cambiare vita e diventare felici è forse la scelta più rimandata del mondo.

E quando ho iniziato, non mi sono fermato e ogni parola tirava quella successiva.

C’è un proverbio che dice come la fame venga mangiando e in fatto di procrastinazione questa è una verità fondamentale.

Più agisci, più cresce la tua determinazione ad agire. Più ti fermi, rimandi, prendi tempo, più sale l’apatia, la noia, e scompare la voglia.

Adesso ti mostro alcune tecniche che mi aiutano spesso quando mi fermo prima di fare qualcosa (chi non procrastina non significa che non rimandi più nulla!).

Ma subito dopo riprendiamo il tema della voglia di fare, perché ti spiego come fartela venire senza più problemi 😉

 

Come è nata questa guida e qualche tecnica interessante per smettere di procrastinare

Tecniche contro la procrastinazione

Per scrivere questa pagina mi sono chiesto: “Giacomo, ma tu sai come battere la procrastinazione?”.

Quando ho aperto il sito nel 2014 ho scritto 20 guide in circa un mese, lavorandoci ogni giorno diverse ore. Anche se più lentamente ho continuato per diversi mesi.

Ma a periodi non avevo voglia di scrivere. O almeno, così pensavo.

Come per questa pagina che stai leggendo, anche altre volte avevo in programma di affrontare qualche tema specifico ma rinviavo pensando non fosse il momento giusto.

Poi un giorno decido di sedermi e farlo, e non mi fermo più.

Agire concretamente diventa un’abitudine, esattamente come lo è rimandare sempre a domani.

Ora ti mostro 6 “trucchi” per rompere il ghiaccio, perché una cosa è certa: se non ti metti a fare, non farai mai niente 😉

 

Trucco #1: Il foglio bianco

Il foglio bianco

Ci sono scrittori che utilizzano questa tecnica: si siedono davanti al loro foglio e anche se non sanno cosa scrivere, restano lì per ore e aspettano.

Un po’ come se occupassero le ore di lavoro stando davanti al loro impegno, che abbiano o meno l’ispirazione giusta.

Io scrivo da diversi anni, ho anche pubblicato un libro in cui spiego come eliminare le emozioni negative, e quando voglio scrivere qualcosa non aspetto che venga l’idea, mi siedo e ci lavoro.

A volte potrei tirare fuori qualcosa di buono, altre volte poche righe, ma di certo se non ti siedi davanti al problema e lo affronti, difficilmente troverai una soluzione.

Se hai l’abitudine a rimandare qualcosa di preciso, dunque, prendi consapevolezza che potrebbe essere determinante dedicarle almeno un tempo fisso ogni giorno, fino a che non l’avrai completata.

Qualsiasi cosa sia.

Non devi starci un giorno intero, ma che sia un momento in cui non fai nulla di diverso che non concentrarti sul problema e pensare a come risolverlo.

La tecnica dei 30 minuti che ti spiego tra poco potrebbe funzionare bene se unita al foglio bianco.

 

Trucco #2: Rendere tutto divertente

Rendere tutto divertente

Il segreto nella vita è la felicità.

Ricordi che vogliamo provare emozioni positive? Bene, allora rendi divertente quello che oggi stai rimandando.

Come detto, spesso, è la fatica di quel che dobbiamo fare a rappresentare un ostacolo al nostro agire. Rimuovila!

Ho sperimentato, e sono sicuro sia successo anche a te, che fare qualcosa di divertente annulla la stanchezza.

Potrei tornare a casa stanchissimo, ma se mi propongono di andare a giocare a calcetto, o di parlare di felicità e mente, o se qualcuno ha bisogno del mio aiuto come Mental Coach, la stanchezza svanisce all’istante.

Uno degli esercizi che ho ideato per chi alleno, è proprio quello di riposarsi facendo qualcosa di divertente, invece del solito “fare nulla” buttati su un divano o sul letto.

Ti riposi meglio e dai più vigore alla mente.

Qualunque sia il compito che stai rimandando, dunque, pensa a come puoi renderlo divertente.

Se ti piacerà farlo (non finirlo!), avrai fatto un ottimo passo avanti verso la tua vittoria sulla procrastinazione.

Possiamo rimandare cose che non ci attraggono e saranno positive solo dopo aver fatto uno sforzo. Ma se lo sforzo diventa qualcosa di piacevole, tutto cambia 😉

 

Trucco #3: Prendere un impegno formale

Impegno formale

Un approccio che può darti la spinta giusta è impegnarti ufficialmente con qualcuno.

Spesso gli scrittori lo fanno per costringersi a completare un libro, un professionista potrebbe dare una data di consegna per costringersi a finire quel lavoro.

Certo, questo non toglie che ti potrà risultare pesante farlo e magari stressante rispettare l’impegno preso, specialmente se rimandi fino a che non puoi e devi “correre” per finire in tempo e rispettare l’impegno preso.

Ma se questo approccio è una spinta, rendere il tutto divertente potrebbe farti affrontare il tuo impegno formale in modo più positivo e piacevole.

E se ti metti davanti al tuo “foglio bianco” ogni giorno, unendo così queste prime 3 tecniche, potrebbero sostenersi a vicenda e renderti la vita davvero più facile.

 

Trucco #4: Piccoli passi graduali (la bozza)

Piccoli passi graduali

E niente renderà più facile il tuo lavoro come dividerlo in piccoli passi. Qualunque sia la cosa che devi fare, scomponila sempre.

Quando ho smesso di rinviare la creazione di questa guida sono partito dallo step più semplice: un giorno ho deciso che l’avrei scritta.

Finito 😀

Poi, un paio di giorni dopo, mi sono messo in un posto rilassante e ho tirato giù la scaletta generale. Pochi minuti, altro piccolo passo.

Poi ho ricopiato tutto su un foglio di word e ho iniziato a sviluppare ogni punto della mia scaletta. Uno per volta, sempre in piccoli passi.

Questo approccio serve a cambiare la percezione (e la realtà!) che puoi avere della fatica che richiede realizzare il tuo obiettivo.

Ricorda questa regola: più è semplice, più è facile che lo farai. Non complicarti la vita con le tue mani, non è necessario 😉

Io ho un orto dietro casa e vedo da anni una cosa ovvia: se metto un ostacolo, anche banale, in un sentiero, poco tempo dopo nessuno passa più di lì.

Il segreto è semplificare le cose, renderle così facili che sia piacevole e comodo farle. Come il sentiero: se è libero, pulito, pratico, lo useranno tutti.

Per cui puoi trasformare qualsiasi tuo obiettivo in piccoli passi, in modo che inizi davvero a essere semplice farlo, più semplice che rinviarlo.

Ad esempio un ragazzo mi diceva di non avere mai tempo per disegnare o dipingere, così rinviava continuamente.

Allora gli ho proposto di farlo a piccoli passi, gradualmente, magari semplicemente facendo qualche bozza oggi, un’altra domani, e poi arrivando ai colori un po’ per volta.

Come detto anche il tempo, erroneamente, può essere un valido motivo per rinviare. E il prossimo consiglio sarà molto efficace in questo.

 

Trucco #5 : 30 minuti

30 minuti

Invece di rimandare qualcosa, dedicagli semplicemente 30 minuti ogni giorno. Un po’ come ho consigliato al ragazzo che non trovava mai tempo per dipingere.

Anche se non hai idea di come svolgere la tua attività, considera obbligatoria questa mezz’ora di concentrazione al tuo obiettivo.

Qualsiasi cosa sia.

Questo serve a metterti di fronte agli impegni che altrimenti finisci sempre per rinviare. Comunque vada inizia a dedicare forzatamente 30 minuti ogni giorno a quel che normalmente rimandi.

Il semplice fatto di prenderti questo spazio (organizzalo e pianificalo per ogni giorno, nelle prossime settimane) ti porta già a non procrastinare nulla, perché stai agendo.

Non “fare” nulla di visibile ma dedicare 30 minuti al tuo obiettivo, fosse solo pensarci o restare immobile davanti al tuo foglio bianco, significa che stai iniziando a occupartene, e se è così, la procrastinazione è già passata.

Non solo, questi trenta minuti possono diventare un momento fisso in cui prendi decisioni, analizzi le tue attività e i tuoi obiettivi, programmi come usare meglio il tuo tempo.

Uno spazio per pensare, una delle attività di gran lunga più importanti e sottovalutate della nostra vita.

 

Trucco #6: Alternare le proprie attività

Variare le attività

Tra un “capitolo” e l’altro di questa guida, lavo anche i piatti, rispondo alle email che ricevo, leggo un libro, innaffio nell’orto.

Una delle cose più sagge che puoi fare è uscire dalla logica della “catena di montaggio”, per cui facciamo per ore le stesse cose.

Studiare per 4 ore di fila, o dedicare tanto tempo consecutivo a fare sempre gli stessi compiti, è il modo migliore per perdere entusiasmo e concentrazione.

Il mio consiglio è di fare tante cose, ovviamente non contemporaneamente o in modo da crearti confusione, ma per variare sempre il tuo impegno e la concentrazione della tua mente.

Non scrivo due guide su argomenti differenti contemporaneamente, ma posso fare altre attività, anche impegnative mentalmente, tra una pagina e l’altra che sto scrivendo.

Facendo così, la mente non si appiattisce su un compito o un lavoro, questo crea creatività e mantiene anche il fisico in movimento (altrimenti resterei 4 ore seduto davanti al computer!).

Spesso vediamo come una grande fatica un impegno che rinviamo da tempo. Anche l’abitudine a variare spesso, magari ogni 30 minuti, ti permette di cambiare prospettiva su come percepisci ogni compito che rimandi.

Non devi impiegare in qualcosa tutto il fine settimana, il prossimo mese e nemmeno le prossime ore: solo 30 minuti, poi cambi, quindi ci ritorni più tardi.

Ovviamente tanto più diventi padrone, o padrona, della tua mente, dei tuoi pensieri e delle tue emozioni (come vedremo tra poco), più sviluppi la forza e la disciplina per farlo con efficienza, senza disperderti.

 

E ora che conosci alcune tecniche per rompere il ghiaccio, voglio spiegarti la cosa più importante, che di solito è non considerata da chi offre consigli anti-procrastinazione: le tue emozioni.

 

Tutto deve avere un senso: come eliminare per sempre la procrastinazione

Indipendenza emotiva

Ti ho spiegato che procrastiniamo anche le cose che consideriamo positive perché c’è sempre un discorso legato al piacere e al dolore.

O meglio, a felicità e sofferenza.

Il piacere, a qualsiasi livello lo prendi, ci interessa solo perché pensiamo che più piacevole sia la nostra vita, più saremo felici.

Ma di fondo a noi interessano le emozioni positive.

Che tu decida di agire o rimandare qualcosa, è sempre il piano emotivo che determina questa decisione. Come funziona esattamente lo spiego nel video qui sotto.

 

In pratica ogni tuo gesto, ogni parola, azione, scelta, decisione o procrastinazione, dipende sempre dalle emozioni che vivi in un certo momento.

Queste emozioni non derivano dalla situazione che vivi, a farti innervosire non è il contrattempo, a farti spaventare non è quello che accade, ma come lo vivi.

Le nostre emozioni sono frutto dei nostri pensieri. Questa è indipendenza emotiva.

Ovviamente questi pensieri sono quasi sempre legati al nostro inconscio e derivano dalle nostre regole più profonde.

Regole che dicono come agire, cosa è giusto fare, se varrà la pena faticare per un certo obiettivo e tutto il resto.

Tra i motivi per cui rimandiamo qualcosa, c’è spesso l’idea di non avere abbastanza tempo o capacità, di non riuscire a fare bene quel che ci interessa, la paura di restare delusi.

Tutto questo dipende direttamente dalle regole che ti dicono cosa accadrà, che ti dicono se stari bene o male.

La procrastinazione nasce quando le regole che ti suggeriscono di agire entrano in conflitto con quelle che ti spingono a rimandare e prendere tempo.

Un conflitto che ci immobilizza e si trasforma poi in abitudine.

Le tecniche che ti ho mostrato prima servono a rompere questo circuito, ma da sole dureranno poco e ogni nuovo impegno potresti affrontarlo, prima di tutto, rimandando.

Perché la cosa davvero essenziale, dietro ogni regola, ogni pensiero, ogni emozione e decisione, è ciò che per te conta davvero.

Tutto quello che fai deve avere un senso: la motivazione è tutta qui, nel senso che per te ha quello che stai per fare.

Uno scopo, se preferisci.

Rimandare un’attività che ti piace ha senso, nel momento in cui temi che affrontarla, per tutti i motivi possibili e immaginabili, ti farà stare male.

Le emozioni sono il punto fondamentale se vuoi eliminare l’abitudine a procrastinare e iniziare a vivere pianamente la tua vita.

La noia, l’apatia, la mancanza di voglia sono sempre delle “scuse” con cui mascheriamo la paura che fare qualcosa non serva a nulla, che non ci porti benessere, che non abbia senso.

Noi siamo “affamati” di senso, qualsiasi cosa farai, o rimanderai, sarà sempre in vista di uno scopo, in base al significato che attribuisci alle situazioni che vivi.

Per eliminare, non controllare, ma annientare la procrastinazione, non basta adottare qualche tecnica che ti spinga ad agire.

Devi imparare a dominare invece la tua mente, i tuoi pensieri, le tue regole, e quindi accedere alle tue emozioni in modo nuovo.

Imparare a stare bene per come fai ogni cosa, qualunque sia, imparare a vivere con entusiasmo ogni tuo impegno, dal più piccolo al più complicato.

Quello che sta dietro ogni azione decisa, come ogni rinvio o indecisione, è sempre la tua emozione, positiva o negativa.

La tua ricerca di benessere e felicità, la tua fuga dalla paura e dalla sofferenza.

Solo se impari a creare dentro di te le emozioni positive, potrai smettere di rinviare e diventare totalmente padrone, o padrona, della tua mente prima, e della tua vita di conseguenza.

Il vero punto, infatti, non è se sia giusto o sbagliato rimandare qualcosa. Che male c’è a farlo se è la scelta giusta?

Il problema vero è se procrastinare, invece di essere una tua scelta libera, diventa una necessità che non controlli e ti domina, condizionando la tua vita.

E finché le tue emozioni saranno in balia di eventi, circostanze, dei comportamenti degli altri e del momento che vivi, non vincerai mai definitivamente la procrastinazione.

La nostra vita si gioca, sostanzialmente, su un piano emotivo che determina davvero ogni cosa.

Adesso sai che ci sono diversi motivi per cui potresti continuare a rimandare le cose che vorresti fare e conosci delle tecniche che ti aiuteranno a rompere il ghiaccio.

La sfida vera, però, è dominare la tua mente e imparare a essere felice indipendentemente da cosa accade attorno a te.

E questo è un percorso di crescita personale che puoi fare concludendo questa guida (ho un video per te) e seguendo le altre che ti ho segnalato finora (i link celesti!).

Quando diventiamo padroni delle nostre emozioni, allora iniziamo a creare la nostra vita e decidere, di volta in volta, il momento giusto (stavolta davvero!) per agire o aspettare.

Insistere o fermarci.

5 Verità sulla tua vita

Ci sono 5 verità che ti riguardano da vicino e che in questo preciso momento stanno decidendo chi sei, se sei felice, perché hai trovato il mio sito.

In 5 semplici domande ti aiuterò a scoprirle.

Inizia il test

Cambia vita in 10 passi

Cambia la tua vita in 10 semplici passi

Accetta la sfida dei 30 giorni: scarica GRATIS il mio manuale e applica i 10 semplici passi con cui cambiare la tua vita.

Azioni semplici ma concrete che ti aiuteranno a cambiare, quasi senza fatica, il tuo modo di vivere.


Scarica il manuale GRATUITO ⇒

Condividi

Da oltre 7 anni mi occupo di felicità: la studio, la osservo, la vivo e la condivido. La mia missione è aiutare tutti a cambiare la propria vita ed essere felici.
Su Diventarefelici.it porto la mia esperienza personale e quella delle tante persone che ho conosciuto e aiutato in questi anni per dare il mio contributo: voglio migliorare questo mondo, e più persone diventeranno felici, più ci riuscirò.
Questa è la mia missione.

5 Commenti

  1. Cosa fare però se procrastino per il caldo, la poca voglia e il giudizio altrui…e poi alcune volte mi capita che quando mi metto di buona lena a voler fare una cosa, mi capita qualcosa per cui nn la faccio più ( ad esempio: ho la patente, ho paura di guidare, mi sn messa in testa di provarci un determinato giorno ma in fondo, in fondo nn sn convinta, ho ancora paura, si mette a piovere e io sn felice di procrastinare perché con la pioggia in macchina per me inesperta è più difficile per cui colgo l’occasione per rimandare ) che debbo fare?

    • Ciao Cinzia,
      qualunque sia il motivo “ufficiale”, devi sempre partire dalle emozioni negative che ci sono dietro.
      Guida in strada dove non ti vede nessuno (giudizio degli altri), la mattina presto, alle 6 per esempio (fresco).
      Come ho scritto, fai che diventi qualcosa di piacevole. Ad esempio se hai un cantante che ascolti sempre, datti come regola di poterlo ascoltare solo in auto, mentre guidi, in modo da legare guida e la tua musica preferita.
      Inoltre se temi di guidare più che rimandare devi identificare con precisione i tuoi limiti, e migliorarli per acquisire sicurezza.
      DI cosa esattamente hai paura? Leggiti anche questa pagina 🙂

  2. Trovo quello che scrivi illuminante. Parli di situazioni o emozioni che si provano tutti i giorni, che però di solito non riesco a focalizzare. Dopo averti letto, mi chiedo perchè una soluzione che adesso mi sembra tanto semplice, non l’abbia trovata da sola tanto tempo prima, (ho 55 anni). Forse sono sulla buona strada, sono contenta di averla trovata questa strada, anche a 55 anni. Forse sei tu che sei bravo a spiegare le cose e renderle più semplici e comprensibili, ti ringrazio per il tempo che mi stai dedicando.
    Un saluto.
    Giulia

Commenta